10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Partito il Trofeo Italiano Amatori 2020: i primi vincitori

Misano. Parte con il piede giusto la prima edizione dell’era post-covid del Trofeo Italiano Amatori. La formula “a porte chiuse” toglie indubbiamente qualcosa alla socialità del trofeo ma nulla alla sua consueta spettacolarità e all’elevato livello tecnico. Quasi 180 i piloti scesi in pista nel primo round, in una giornata di sole ma con temperatura gradevole. Come sempre eccellente il comportamento della monogomma Matezler Racetec RR.

I vincitori delle gare sono l’anconetano Dennis Fantucci (Honda) nella classe 600 Base, il pugliese di Altamura Vincenzo Ostuni (Yamaha) nella classe 600 Pro, il lombardo Christian Seghezzi (Yamaha) nella classe 1000 Base, il cesenate Claudio Biasini (BMW) nella classe 1000 Avanzata, il pescarese Mario Guarracino (Yamaha) nella neonata 1000 Superior Cup e il romano Michele Scuderi nel Rookie Challenge.

Domenica,  la seconda giornata del primo round con le gare su dieci giri sempre inserite nel programma della Coppa Italia che avranno inizio alle ore 9.10 e si protrarranno per l’intera mattinata.

CLASSE 600 BASE

Gara ricca di colpi di scena con alla fine vittoria meritata del marchigiano Denis Fantucci, che ha piazzato la sua Honda davanti a uno stuolo di Yamaha. Fantucci è stato al comando per l’intera gara ma a metà, quando aveva oltre cinque secondi di vantaggio, ha fatto un lungo ma è riuscito a riprendersi, permettendo agli inseguitori da riportarsi immediatamente alle sue spalle. Contemporaneamente ha sbagliato anche Andrea Albarelli in quel momento secondo ed è uscito di scena. Il battistrada riesce però a ristabilire le distanze dagli inseguitori e cosi il folignate Michele Gili che nel frattempo aveva preso la seconda posizione va a conquistare il secondo gradino del podio davanti all’emiliano di Sassuolo Luca Gavazzoni, partito dalla pole position, protagonista di un bel finale. Quarto Federico Barone e quinto Gian Luca Perna.

CLASSE 600 PRO

Il pugliese Vincenzo Ostuni, campione uscente, domina la classe 600 Pro. Il quarantaquattenne di Altamura,  preso il comando immediatamente dopo il via, ha incrementato il vantaggio fino a chiudere con oltre cinque secondi di vantaggio sul romano Gabriele Fusco. Completa il podio il sardo Gabriele Ferrara. Da notare la prova sfortunata del comasco Roberto Bellebono, caduto a metà gara quando era secondo e in lotta con Ferrara e Di Marco per un posto sul podio; quest’ultimo chiude quarto davanti a Carlo Corsini. Da segnalare che la Yamaha ha monopolizzato le prime tredici posizioni.

CLASSE 1000 BASE

Parte bene tutta la prima fila e saranno questi tre i piloti protagonisti assoluti.  Il toscano di San Sepolcro Tommaso Cherici (Yamaha), detentore della pole, mantiene la testa del gruppo davanti a Christian Seghezzi e Marco De Santis entrambi su BMW. I tre allungano immediatamente ed è lotta serrata ma Seghezzi sembra avere una marcia in più e al terzo giro passa a condurre, passano ancora due tornate e Cherici è costretto a cedere anche la piazza d’onore a favore di De Santis. Nel giro finale non cambia più nulla e l’ordine di arrivo conferma Seghezzi davanti a De Santis e Cherici, quarto Paolo Falavigna (Suzuki) e quinto Matteo Crocetti  (Yamaha).

CLASSE 1000 AVANZATA

Altra gara bella e combattuta che ha visto il perfetto stacco iniziale di Fabio Donesana (Ducati), partito con il secondo crono, bruciare il poleman Claudio Biasini (BMW) e concludere il primo passaggio al comando, ma il cesenate Biasini non ha mollato e al giro successivo ha preso in mano le redini della gara per non mollarle più fino alla bandiera a scacchi. Nel corso della gara Donesana ha rallentato tanto da terminare in quinta posizione e, con Biasini saldamente al comando, la bagarre si è scatenata per le restanti posizioni del podio che alla fine ha visto Mattia Rossignoli conquistare la piazza d’onore davanti a Leonard Solmonese. Ai piedi del podio Gabriele Rossi (Yamaha) che ha preceduto Donesana.

SUPERIOR CUP

Gara interrotta immediatamente dopo il via per una caduta sul rettilineo di partenza che ha coinvolto due piloti, uno dei quali costretto alle cure mediche. Prima della bandiera rossa ancora una caduta alla curva del Rio e questa volta a farne le spese è Alberto Fontana, meglio conosciuto come Naska, anch’egli costretto in infermeria. Nuovo start e questa volta tutto ok con il detentore della pole Alessandro Rossi a scattare perfettamente e prendere la testa del gruppo davanti a Massimo Dovesi e Mario Guarracino, tutti su Yamaha.  Il marchigiano sembra poter controllare la gara tanto che prende anche un leggero margine, ma dietro la coppia Dovesi - Guarracino non molla, con il pescarese che addirittura passa prima in seconda posizione e poi nel finale attacca decisamente Rossi, tanto da superarlo poco dopo aver iniziato l’ultimo giro. Sotto la bandiera a scacchi Guarracino e Rossi passano distanziati di soli 66 millesimi, più attardato Dovesi che nel finale si è sottratto alla bagarre in quanto ancora dolorante per una recente lussazione di una spalla. Quarto chiude Mattia Giachino e quinto Pierluigi Domenighini.

ROOKIE CHALLENGE

Gara lineare con il romano Michele Scuderi (BMW) bravissimo a scattare in testa allo spegnersi del semaforo nonostante partisse dalla seconda fila e a mettere in riga il poleman Fabio Gazzarri e gli altri protagonisti delle prove ufficiali Giuseppe Pirozzi e Daniele Zanchettin tutti in selle alle moto berlinesi. Scuderi, Gazzarri e Pirozzi allungano, mentre perde terreno Zanchettin costretto poi al ritiro a metà gara per una innocua scivolata. Nel finale Gazzarri tenta di recuperare sul battistrada ma questi dopo un lieve rallentamento, riprende a marciare a ritmo sostenuto andando a cogliere la vittoria con tre secondi di vantaggio su Gazzarri e cinque su Pirozzi. Più attardati terminano Patrizio Mizzoni (Aprilia) e Michelangelo Fiscato .(Celso Pallassini)