10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Ad Andrea Iannone una squalifica di 18 mesi per doping……di contanimazione

Milano. Non colpevole ma colpevole !!   questa è la sentenza  con cui Andrea Iannone è stato condannato dalla disciplinare della Federmoto internazionale a 18 mesi, dal 17 dicembre 2019 al 16 giugno 2021, per essere stato trovato positivo al controllo anti doping al Gp di Malesia del 3 novembre. I giudici nella sentenza hanno infatti spiegato che il pilota abruzzese dell’Aprilia è stato vittima di una contaminazione alimentare  che ha fatto rilevare delle tracce di drostanolone nel sangue

.E allora di che è colpevole il pilota dell’Aprilia? Iannone  di non ha controllato la lista delle  sostanze proibite e lìAprilia   non ha vigilato. Inevitabile la decisione  della difesa, guidata dall’avvocato Antonio De Rensis, di chiedere giustizia al Tas dove potrebbe ottenere sentenza entro l’autunno. Se assolto in quella sede, con il mondiale che difficilmente partirà prima dell’estate, Iannone potrebbe correre.

Andrea Iannone ha così commentato : "Questo è il primo caso di una sospensione per contaminazione, perché di solito c'è assoluzione. L'avvocato Antonio De Rensis mi ha sostenuto come un figlio, senza di lui sarebbe stato peggio, il punto della contaminazione è che nei ristoranti non abbiamo la possibilità di scegliere le carni, se trattate o meno, e non sappiamo cosa c'è dentro, quindi su questa questione dobbiamo trovare un punto d'incontro . Questi mesi per me sono stati durissimi, ho pensato di tutto, davvero di tutto e non è stato facile, ma ho trovato ogni giorno forza per provare la mia innocenza. Questo è il mio obiettivo: riprendermi quello che desidero e tornare in sella".

L’Aprila Racing ha  preso atto del provvedimento FIM che infligge diciotto mesi di squalifica al pilota Andrea Iannone.Da una prima analisi della sentenza si rileva con soddisfazione come sia stata riconosciuta la totale assenza di dolo e la accidentalità della assunzione di steroidi ammettendo, di fatto, la tesi della contaminazione alimentare, fatto mai accaduto prima. Questo scenario apre nuove possibilità di appello per Andrea Iannone ma rimane lo sconcerto per una pena del tutto incoerente con la ricostruzione contenuta nella sentenza stessa che riconosce nei fatti, pur non assolvendolo, l’innocenza di Andrea Iannone.

Massimo Rivola, Amministratore Delegato Aprilia Racing: “La sentenza ci lascia sconcertati per la pena inflitta ad Andrea ma anche molto soddisfatti nelle sue motivazioni. I giudici hanno riconosciuto la totale buona fede di Andrea e la inconsapevolezza nella assunzione confermando la tesi della contaminazione alimentare. Per questo la pena inflitta non ha alcun senso, alla luce delle motivazioni scritte dagli stessi giudici Andrea avrebbe dovuto essere assolto, come sempre è capitato agli altri atleti contaminati, ma questo quadro ci lascia tante speranze per il ricorso che auspichiamo sia molto veloce. Rivogliamo Andrea in sella alla sua Aprilia RS-GP, saremo al suo fianco fino alla fine di questa vicenda e lo sosterremo nel suo appello”.(U.Dal.)