11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Il solito Marquez show, Quartararo “rookie dell’anno”, Rossi ancora una delusione

Motegi. Ancora un grande show di Marc Marquez che sin casa del Costruttore della sua moto  non ha fallito il bersaglio, una vittoria che equivale al 25° successo Honda nella classifica dei Costruttori ed è l’80 successo del pilota spagnolo  che anche a titolo conquistato non lascia agli avversari neppure le briciole.

Alle sue spalle la Yamaha di Quartararo che invano all’inizio ha tentato di tenere a bada lo spagnolo per impedirgli  di imporre il ritmo di gara che preferisce ma che in ogni caso si porta a casa il  titolo di “ rookie dell’anno”  con 3 weekend di anticipo e Andrea Dovizioso autore  di una bella gara tutta in rimonta tenendo a bada un Vinales in gran spolvero come sempre nella seconda parte della gara ma c’è poco di esaltarsi se si impiegano quasi dieci giri per passare Morbidelli.

Per l‘italiano della Ducati è il miglior risultato possibile raggiunto anche grazie a una perfetta scelta delle gomme (mescola media posteriore)  che lo ha messo in condizione di tirare al massimo negli ultimi giri:  ne hanno fatto le spese prima Vinales che ha desistito dal sorpasso poi facendo rischiare  a Quartararo  la perdita del secondo posto, con ancora un giro……

Al via partivano bene sia l’italo francese  che Morbidelli  ma dopo pochi giri Marquez lasciava la compagnia  scavando subito un buco di oltre un secondo. Marquez  e Quartararo  si involano mentre Morbidelli fatica a tenere il loro ritmo e ingaggia un testa a testa con Dovizioso. Sui due piano piano arriva anche Vinales che, la storia si ripete da molte gare, man mano  che  il serbatoio si svuota aumenta di pari passo il suo rendimento. Intanto dopo Iannome anche Rossi torna mestamente al box ma a piedi dopo aver provato  quanto è brutta la ghiaia.

Finalmente Dovizioso si libera di Morbidelli con in scia sempre Vinales  che sembra avere qualcosa in più. E’ solo un’illusione   a cinque giri dalla fine lo spagnolo della Yamaha  va in crisi di gomme mentre Dovizioso sembra aver messo le ali.

La gara sembra oramai  finita invece Marquez è costretto a rallentare per l’eccessivo consumo di benzina (rimarrà a secco ma nel giro dei festeggiamenti) mentre Quartararo  con le gomme finite è costretto a  gestire due giri al massimo risparmio. Buon per lui che Dovizioso non riesce  a chiudere il buco ma recuperare oltre due secondi in due giri era pressoché impossibile.

Duetro di loro Vinales, Crutchlow, Morbidelli, Rins, Mir, il solito deludente Petrucci  e Jack Miller che era nel gruppo di testa ma dopo pochi giri ha dovuto mettere nel cassetto i sogni di gloria.

Ancora tre gare al termine  e tutto si svolge nel segno di Marquez, tutti gli altri  gli fanno solo “il solletico”. Il solo Quartararo sembra avere ancora fame, Dovizioso l’avrebbe ma è costantemente penalizzato in qualifica da una Ducati lontana parente, in fatto di velocità, della Ducati 2018 e della Ducati di inizio stagione, poi in gara Dovizioso ci mette l’anima ma non basta. Perché?

Anche le Yamaha ufficiali non sembrano essere più le moto di questa estate ovviamente parliamo di Vinales, Rossi oramai è il lontano parente di Valentino Rossi, tornerà ad esserlo?  Ed è sempre un vero calvario ogni gara di Jorge Lorenzo che oggi ha concluso 17°. Il maiorchino oltretutto vede in bilico, e molto, il suo posto in Honda  ma sembra non avere neppure più la forza di reagire.

Appuntamento a Philip Island il 27 ottobre.

Hanno detto

Takahiro Hachigo, il Presidente della HRC:  “Noi vogliamo che Lorenzo continui con noi. Il nostro obiettivo è quello di dargli una moto buona per lui: è il nostro lavoro e quindi lo faremo. Non deve avere paura di Zarco: potevamo prenderlo visto che era libero, era una buona opzione e lo abbiamo fatto. Mi dispiace per Lorenzo perché non siamo stati in grado di dargli una buona moto. Con Marquez abbiamo iniziato a discuterne, la nostra relazione è molto buona e spero che venga raggiunto un accordo. Un biennale? Spero che rimanga con noi per dieci anni e che finisca la carriera con Honda“.

Marc Marquez:“Non è stata una vittoria semplice perché ho dovuto spingere fino dall’inizio che era la nostra strategia. Mi sentivo molto forte fin dal warm-up e quindi abbiamo deciso di provare ad andare via e creare un gap, e lo ho fatto. Sono stato costretto a giocare molto con le varie levette perché ero al limite con il carburante e alla fine ero impiccato, questo è uno dei circuiti peggiori sotto questo punto di vista. Non è stato semplice a livello di guida perché dovevo tenere a mente tante cose ma le ho gestite bene, tutto il team Honda Repsol ha fatto un ottimo lavoro e ha trovato il miglior compromesso in tutto.”

Fabio Quartararo:“Alla fine non avevo più gomma – dichiara al parco chiuso il transalpino – però ero riuscito a creare un bel margine all’inizio che si è rivelato molto utile. Marc aveva tre decimi in più di me a livello di passo, io ho spinto al 100% provandole tutte ma verso la fine Dovizioso era davvero velocissimo e mi rifilava più di mezzo secondo al giro, perciò ho di nuovo alzato il ritmo per difendermi. È il secondo podio di fila e io sono molto contento perché con questo risultato abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati col team a inizio stagione, ovvero vincere il Rookie of the Year“.

Massimo Rivola, Aprilia Racing Ceo:"Questo è un momento difficile, sento il dovere di lanciare un messaggio soprattutto a noi stessi. Dopo le qualifiche e il warm up, le aspettative per la gara erano alte. La partenza è stata buona ma ci siamo subito resi conto che qualcosa non andava, infatti Aleix non riusciva a ripetere il passo mostrato nel warm up. Al suo rientro al box ha lamentato mancanza di potenza, dobbiamo approfondirne le cause. Andrea è caduto ma, anche nel suo caso, in seguito ad un problema tecnico. Si tratta di inconvenienti capitati entrambi su due motori nuovi, ed è nostro dovere capire quale sia la natura dei problemi".

Andrea Dovizioso:“A fine gara il mio feeling era veramente ottimo, tanto che abbiamo fatto il nostro giro più veloce al penultimo giro. Purtroppo però non sono riuscito a passare Quartararo, che avevo visto un po’ in difficoltà verso fine gara, ma credo che con un giro in più avrei potuto superarlo. Sono però abbastanza deluso della mia prima parte di gara, perché nonostante un buon grip non riuscivamo ad essere sufficientemente veloci. Adesso dovremo analizzare la situazione in profondità per capire bene il problema, ed essere pronti per la gara di Phillip Island.”

Danilo Petrucci :“Non posso essere soddisfatto del mio risultato, anche se ho lottato moltissimo in gara. Purtroppo ho faticato molto nei primi giri con la gomma anteriore, che si è scaldata troppo, ma quando sono riuscito a riportarla alla temperatura giusta ho iniziato a girare con dei buoni tempi e, nell’ultima parte di gara, sono stato veloce. Mi manca ancora qualcosa per tornare a fare delle gare al top, però sento che sto tornando vicino al mio livello di inizio stagione. E’ chiaro che dobbiamo e vogliamo fare di più e fortunatamente l’Australia è solo tra una settimana”.

Valentino Rossi:“Non sono partito bene e la lotta dietro è selvaggia. Alla curva-5 ho perso tempo all’inizio, ho cercato poi da recuperare. Il mio passo non era male, ma facevo fatica a superare per i nostri problemi in accelerazione. Poi ho battagliato con Petrucci e ci siamo sorpassati a vicenda. La caduta è stata un po’ conseguenza del feeling non eccezionale. A mio parere il potenziale era quello di essere con Rins e Crutchlow. Non siamo stati così veloci come vorremmo essere e ho sbagliato. In Australia? E’ sempre bello però bisogna vedere e guardando i dati“.(John Sturm)


ORDINE SI ARRIVO:

1.Marc MARQUEZ Repsol Honda Team Honda 42'41.492

2.Fabio  QUARTARARO Petronas Yamaha SRT Yamaha +0.870

3.Andrea DOVIZIOSO Ducati Team Ducati +1.325

4.Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha  Yamaha +2.608

5.Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL Honda +9.140

6.FrancoMORBIDELLI  Petronas Yamaha SRT Yamaha +9.187

7.Alex RINS   Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +9.306

8.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR  Suzuki +10.695

9.Danilo PETRUCCI   Ducati Team Ducati +14.216

10.Jack MILLER     Pramac Racing Ducati +18.909

11.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing KTM +25.554

12.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3 KTM +27.870

13.Francesco BAGNAIA Pramac Racing Ducati +29.983

14.Mika KALLIO Red Bull KTM Factory Racing  KTM +31.232

15.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini Aprilia         +32.546

16.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +37.482

17.Jorge LORENZO Repsol Honda Team Honda +40.410

18.Karel ABRAHAM Reale Avintia Racing Ducati +43.458

19.Hafizh SYAHRIN Red Bull KTM Tech 3 KTM  +46.206

20.Sylvain GUINTOLI Team SUZUKI ECSTAR Suzuki     +50.235