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I vincitori del Trofeo Amatori: D’Ancona,Munerato, Ostuni, Marsella, De Momi, Bizzotto

Misano.L’ultimo atto del Trofeo Italiano Amatori 2019 è andato in scena al Misano World Circuit in una cornice ideale: circa 240 i piloti iscritti, 215 schierati al via, magnifico sole, di stampo quasi estivo, per l’intero week end, ed emozioni in serie, con ben otto gare disputate la domenica e sei titoli su sette ancora da assegnare.

Hanno vinto le gare del sesto ed ultimo round del trofeo Alessandro Lecce (Yamaha – 600 Base); Andrea Campaci (Yamaha – 600 Avanzata); Carlo Corsini (Yamaha – 600 Pro); Thomas Stringara (Bimota – 1000 Base A, gara 1); Egidio Paolo Orsini (BMW – 1000 Base A, gara 2); Alessandro De Momi (BMW – 1000 Avanzata); Alessandro Rossi (Yamaha – 1000 Pro). Ha colto una fantastica doppietta Mirko Scarabelli (Honda) che si è imposto in entrambe le gare della 1000 Base, cogliendo il successo anche nel particolare raggruppamento del Rookies Challenge.

I vincitori del Trofeo Italiano Amatori 2019 sono lo stesso Scarabelli, che per primo iscrive dunque il proprio nome nell’albo d’oro del Rookies Challenge, autentica novità dell’anno, e poi Alessandro D’Ancona (Yamaha) nella 600 Base; Stefano Munerato (Yamaha) nella 600 Avanzata; Vincenzo Ostuni (Yamaha) nella 600 Pro; Giuseppe Marsella (Ducati) nella 1000 Base; Alessandro De Momi (BMW) nella 1000 Avanzata e Matteo Bizzotto nella 1000 Pro.

Anche nell’ultima prova di Misano, inserita nel programma della Coppa Italia Federmoto, un ruolo fondamentale ha avuto la monogomma Matzeler Racetec RR, affidabile, performante e capace di sostenere i piloti nei loro progressi.

LA CRONACA

L’ultimo, intenso week end del Trofeo Italiano Amatori, andato in scena al Misano World Circuit si è aperto con le gare della 1000 Base A e della 1000 Base B (comprendente il Rookies Challenge) nella circostanza hanno effettuato il doppio round.

Per prima è scesa in pista la 1000 Base A che, con ben 42 partenti, ha offerto il consueto spettacolo. Ad imporsi è stato il trentottenne cesenate Thomas Stringara, in sella ad una Bimota motorizzata BMW, al quale la matematica concedeva ancora una possibilità, sia pure teorica, di puntare al titolo. Stringara ha avuto un avvio lentissimo dalla casella numero tre della prima fila, oltre la decima posizione.

Poi si è impegnato in una rimonta forsennata che lo ha portato, all’ultima tornata, ad inquadrare nel suo mirino il battistrada Giovanni Cascone (Kawasaki) ed a “bruciarlo” sulla linea del traguardo per soli 14 millesimi. Il trentatreenne siciliano ha condotto per i primi nove giri ma ha poi accusato ancora una volta forti dolori alle braccia che lo hanno praticamente bloccato. Sul terzo gradino del podio è salito Marco Imbastaro (BMW), anch’egli autore di un’efficacissima rimonta, mentre nel finale è caduto Ivano Lancellotta (Kawasaki), quando era terzo.

Quarta posizione per il poleman Fabrizio Giraudo (Yamaha), alle prese con i postumi della caduta in cui è incappato nel secondo turno della qualifiche e quinto il siciliano Santo Isgrò (Yamaha); più attardati gli altri uomini di alta classifica e cioè il leader del campionato Marsella, affetto, nella circostanza, da un comprensibile “braccino” e quindi settimo; Orsini, debilitato dai postumi di una pesante forma virale e alle conseguenti cure, nono; e Giubbolini, undicesimo. Il verdetto per  il titolo è stato quindi rinviato alla gara del pomeriggio.

Con una prova ancora attenta ma decisamente non rinunciataria né tantomeno grintosa, Marsella si è aggiudicato il titolo della 1000 Base A. La vittoria in gara 2 è andata al cinquantatreenne riminese Egidio Paolo Orsini (BMW) che, smaltite le scorie dell’influenza, ha così colto il primo successo nella top class (dopo essersi imposto oltre dieci anni fa nella 600, sempre nel Trofeo Amatori) e contemporaneamente ha fatto un bel balzo in classifica generale, terminando sul podio finale.

L’inizio è stato sotto il segno del piemontese Fabrizio Giraudo che ha guidato le danze per oltre metà gara, prima di cedere al veemente ritorno di Orsini che nel finale si è trascinato dietro anche Marsella il quale, dopo aver avuto la meglio su Giraudo, ha provato anche a insidiarlo ma il vantaggio acquisito dal vincitore era difficilmente colmabile in così poco tempo. Vittoria quindi per Orsini davanti a Marsella e Marco Imbastaro (BMW) protagonista di un gran giro finale, quarto Giraudo e quinto Cascone.

Tribolata la gara 1 della 1000 Base B, valida anche per il Rookies Challenge, infatti ci sono state due interruzioni per bandiera rossa, la prima per la rottura di un motore, con conseguente perdita d’olio sull’asfalto, la seconda per una caduta. Alla fine la corsa si è disputata su soli sette giri dei dieci previsti e ha visto il dominio  del trentaduenne molisano Mirko Scarabelli (Honda) che, partito dalla pole ha immediatamente allungato, permettendosi addirittura un ultimo giro in totale relax. Con questa vittoria il pilota di Isernia, residente nelle Marche, è giunto un soffio dalla conquista del titolo.

Alle sue spalle sono finiti, nell’ordine, il bresciano Nicola Mafessoli (BMW), migliore della 1000 Base B, il bergamasco Fabio Natali (Yamaha – Rookies), Alberto Radaelli (Yamaha - Rookies), Andrea Becciolini (Kawasaki – 1000 Base B), Patrizio Mizzoni (Ducati – Rookies) e Damiano Pipicella (Yamaha – 1000 Base B).

Dopo le difficoltà patite in gara uno, il secondo round della 1000 Base B , sia pure su 8 giri, è stato lineare e anche avvincente con Scarabelli che, bissando il successo della mattina, si è aggiudicato il Rookies Challenge 2019. Il vincitore, dopo aver condotto la corsa per sei giri, al penultimo si è visto superare da un coriaceo Nicola Mafessoli (BMW) ma il vincitore del challenge non ha mollato e all’ultimo giro è tornato al comando, vincendo in volata. Da segnalare anche in questa circostanza la grande prova del senese Andrea Becciolini (Kawasaki) che, partito penultim, è salito sul terzo gradino del podio. Completano le prime tre posizioni per i Rookies Carlo Barera e Alberto Radaelli mentre terzo della 1000 Base B è giunto Pipicella.

Il programma pomeridiano parte con la 1000 Pro che vede la vittoria del marchigiano Alessandro Rossi, mentre il titolo va a Matteo Bizzotto, entrambi su Yamaha. Allo start, ottimo avvio del poleman Tiziano Traini (BMW) che trascina in scia Rossi, Fabio Gaspari (BMW) e il capoclassifica Bizzotto. La gara è una questione fra questi quattro piloti, infatti prendono subito margine, mentre il gruppo degli inseguitori è guidato da Pierluigi Domenighini (Kawasaki) che però, dopo un primo tentativo di restare nella scia dei fuggitivi, perderà terreno fino a chiudere quinto con oltre cinque secondi di ritardo.

Traini conduce per sei giri poi Rossi passa e mantiene la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi dove, di soli cinquanta millesimi, precede Traini, Rossi e Gaspari. Quarto chiude Bizzotto che, forte del vantaggio in classifica, preferisce rimanere fuori dalla bagarre finale onde evitare rischi. Week end da dimenticare per Gianluca Baratto (Yamaha), unico pilota in grado di contendere il titolo a Bizzotto:

 il veneziano ha accusato in prova gravi problemi al cambio elettronico, si è qualificato per il rotto della cuffia ma la posizione in fondo allo schieramento lo ha relegato nelle posizioni di rincalzo; notevole comunque la sua rimonta fino all’undicesimo posto. Cadute senza conseguenze per Marco Cottone, Manuele Zambelli e Marco Gioachin, tutti piloti di centro gruppo.

Nella classe 600 Pro che, come è noto, si corre insieme alla 600 Avanzata, ovviamente con classifiche separate, si è imposto il lombardo Carlo Corsini ma il titolo è andato, nonostante la caduta quando conduceva la corsa, al pugliese Vincenzo Ostuni che già prima del via aveva la certezza matematica del titolo a seguito dell’assenza dell’unico concorrente che avrebbe potuto insidiarlo, ovvero Salvatore Torrisi. Forte di questa situazione, Ostuni ha corso in scioltezza, forse anche troppo; infatti, dopo essere stato “bruciato” al via da Corsini ed essere rimasto per un po’ in scia anche della wild card Andrea Campaci  (Yamaha) e del portacolori Honda Massimo Gamba, a metà gara ha rotto gli indugi e in breve si è portato alle spalle del battistrada Corsini che poi è riuscito a superare, ma poco dopo ha terminato la sua corsa con una scivolata, uscendo di scena.

A questo punto tutto facile per Corsini che ha così conquistato la seconda vittoria stagionale che gli è valsa anche il secondo posto in campionato. Secondo è terminato la sorprendente wild card Campaci, che è stato anche il migliore della classe Avanzata, e terzo Gamba che ha preceduto Massimo Porretta che nel finale ha superato Rebecca Bianchi, wild card, che, ad ogni apparizione, si conferma sempre velocissima ed in grado di lottare per le prime posizioni.

Nella classe Avanzata, detto della vittoria della wild card Campaci, va notata l’ennesima bella prova di Stefano Munerato (Yamaha), settimo assoluto e secondo di categoria, che si è così aggiudicato anche il titolo 2019.

Ce l’ha messa tutta Davide Giostra (Kawasaki), nella classe 600 Base, per tentare all’ultima gara di strappare il titolo a Alessandro D’Ancona (Yamaha) e, a un certo punto della gara, c’era anche riuscito visto che il marchigiano era in testa mentre il rivale si trovava in quinta posizione, poi D’Ancona, che aveva fatto bene i conti, in un sol colpo ha superato l’ottimo Dennis Fantucci (Honda), vera sorpresa di questo round, e Nicola Crestanini (Yamaha), andandosi a prendere quel terzo posto che sapeva che gli avrebbe assicurato il titolo, indipendentemente da ciò che accadeva davanti.

Giostra, al contrario, incurante di quanto succedeva alle sue spalle, inanellava giri veloci e provava a consolidare la leadership della corsa, ma nel finale è rinvenuto fortissimo Alessandro Lecce (Yamaha)  che, dopo averlo tallonato per un paio di giri, lo ha attaccato al “Carro” in quello conclusivo al “Carro” e, con una perfetta manovra, si è portato in testa andando così a vincere la sua prima gara. Dietro il trentunenne foggiano come detto è arrivato Giostra che ha preceduto il neocampione D’Ancona, quarto Crestanini e quinto un soddisfattissimo Fantucci al miglior piazzamento stagionale.

La classe 1000 Avanzata ha visto il dominio del vicentino di Bassano del Grappa Vincenzo De Momi (Yamaha) che, nonostante avesse il titolo in tasca, non si è risparmiato, aggiudicandosi anche l’ultimo round e conquistando così la quinta vittoria consecutiva, unico pilota degli oltre 200 iscritti al Trofeo Amatori a compiere questa impresa.

Il neocampione è partito decisissimo già allo start, “staccando” perfettamente prima del rivale e poleman Pietro Sartori (BMW). Prese subito in mano le redini della corsa, il campione non le ha più mollate fino alla bandiera a scacchi, nonostante che Sartori abbia tentato a lungo di rimanergli in scia per poi, magari,  tentare un eventuale sorpasso nel finale, ma al contrario è stato proprio il veneto ad allungare nelle due tornate conclusive, tanto da chiudere con quasi due secondi sul rivale.

Terzo gradino del podio per lo jesino Gionata Fabbri (Kawasaki) che ha preceduto l’altro marchigiano Gabriele Rossi, a lungo in terza posizione. Quinto ma, lontano dal vincitore, Francesco Bernoni (Yamaha), che ha confermato una stagione in crescendo.(Celso Pallassini)

 

 

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