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Petrucci (Ducati) vince il Gran Premio d'Italia davanti a Marquez e Dovizioso, affonda Rossi

Scarperia. La Ducati ha vinto il Gran Premio d’Italia 2019 firmando un  tris al Mugello. Sulla pista toscana, infatti, la”rossa”  di Borgo Panigale vince da tre anni di fila  e  lo ha fatto con tre piloti differenti. Il primo è stato Andrea Dovizioso nel 2017, quindi Jorge Lorenzo un anno fa e ora con  Danilo Petrucci  che ha dimostrato di essere un pilota di alto livello e che la Ducati può tenere  testa alla Honda.

La gara  è stata caratterizzata da tantissimi sorpassi nel gruppo di testa e proprio sul traguardo si è deciso il vincitore con Danilo Petrucci che ha beffato Marc Marquez per soli 43 millesimi. Il pilota della Ducati  ha conquistato così la sua prima vittoria iridata in MotoGP, al termine di una prestazione  “con gli attributi” grazie alla quale  la Ducati ha trionfato sulla pista di “casa” di fronte a un a tribuna tutta i rosso e subito consolatasi  per la prestazione veramente negativa di Valentino Rossi , autore di una prestazione in ….rosso.

 Petrucci  veloce fin dall’inizio, è stato il dominatore della corsa per tanti giri e ha lottato con le unghie e con i denti contro Marquez e Dovizioso, portando a casa così una vittoria decisamente meritata,  Marquez porta a casa un secondo posto utile per il campionato, dove resta leader e allunga di quattro punti su Dovizioso. Il forlivese non è riuscito a fare meglio del terzo posto.  Dovizioso doveva vincere ma non ha vinto e così la forbice di punti con Marquez si è allargata. Quattro punti in più o quattro punti in meno non fanno una gran differenza  ma dinnanzi a un Marquez  che scende in pista solo per vincere e che non concede nulla agli avversari, soprattutto se sono i soli a poterlo impensierire, la vittoria era per il Dovi  assolutamente necessaria soprattutto in una giornata in cui Petrucci avrebbe potuto fargli da spalla.

 Ai  piedi del podio un ottimo Alex Rins che ha portato la Suzuki nella lotta per la vittoria dopo esser partito tredicesimo. Ha sorpreso anche la prestazione di Takaaki Nakagami quinto al traguardo, davanti alla prima Yamaha di Maverick Vinales.

 La gara di Valentino Rossi è invece finita  al settimo giro, quando stava tentando di rimontare  dall’ultima posizione, dopo aver fatto un lungo per evitare un incidente.  Una gara da dimenticare  ma che allontana di molto  l’ex campione del mondo dal vertice della classifica.  Cosa stia succedendo in casa Yamaha  è un mistero e probabilmente anche i piloti non lo sanno. Di certo le critiche del  Dottore…” manca velocità” sono un brutto segnale,   il campionato è ancora molto lungo  ma  sembra che manchi una chiarezza di intenti e una diagnosi univoca.

Settima posizione per il collaudatore Ducati Michele Pirro, seguito da Cal Crutchlow e un ottimo Pol Espargaro con KTM. Top 10 per Fabio Quartararo, miglior debuttante al traguardo. Chiude tredicesimo Jorge Lorenzo il Gran Premio d’Italia, un'altra prova molto difficile per lui oramai sembra la brutta copia anche del pilota che su questa pista ha vinto dodici mesi orsono.

Si torna in pista tra due settimane  a Barcellona  per il Gran Premio di Spagna.

Hanno detto:

MARC MARQUEZ: “Sapevamo che oggi sarebbe stata un’altra storia rispetto ai giorni scorsi. Ero consapevole che avrei dovuto disputare una gara in difesa e così è stato. Non ho voluto correre il minimo rischio e non sono mai andato nel panico anche se stavo cedendo qualche posizione. Quando siamo arrivati all’ultimo giro ho deciso di attaccare e ci ho provato. Purtroppo ho sbagliato la traiettoria di curva 1 e, in quel modo, Danilo Petrucci ha potuto prendere nuovamente la testa della gara andando a vincere con pieno merito. E’ stato il più veloce per tutto il fine settimana e ha ampiamente meritato il successo”.

DANILO PETRUCCI:“Volevo assolutamente vincere e quando ho capito che il ritmo al vertice non era troppo elevato e potevo gestire la mia corsa nel gruppo di testa, mi sono detto che era il giorno giusto per provarci. Ho cercato di controllare la gara restando al comando per evitare di rischiare troppo nella bagarre, e facendo il mio ritmo per preservare le energie e le gomme per il finale. Temevo un po’ la scia in vista dell’ultimo giro ma sono riuscito a staccare davvero profondo, trovando un piccolo spazio tra Andrea e Marc per riprendere il comando, poi ho semplicemente spinto al massimo fino alla bandiera a scacchi. Una buona metà di questa vittoria è arrivata grazie ad Andrea, che mi ha preso sotto la sua tutela questo inverno e mi ha dato tanti consigli preziosi. Ora continueremo a lottare insieme per il campionato”.

ANDREA DOVIZIOSO:“È stata una gran bella gara, come spesso accade qui al Mugello. Fino all’ultimo giro è andato tutto alla perfezione: sono riuscito a partire molto bene e a mettermi in una buona posizione per gestire le gomme, restando sempre tra i primi nonostante i numerosi sorpassi nel gruppo di testa. Il mio piano era di prendere il comando all’inizio dell’ultimo giro, ma ho dovuto alzare la moto in uscita della prima curva per evitare un contatto ed ho perso qualche metro. Mi dispiace, ma d’altro canto sono molto contento per Danilo, che si merita veramente questa vittoria. Sarebbe stato più bello fare primo e secondo, però Márquez è stato molto competitivo anche qui. Da parte nostra, abbiamo faticato un po’ nei primi turni ma ancora una volta siamo riusciti a giocarcela fino alla fine in gara. Vogliamo di più e continueremo a lavorare per migliorare”.

MICHELE PIRRO:“La cosa più importante è che abbiamo ancora vinto al Mugello, perché farlo per la terza volta consecutiva non era per nulla scontato. Dal canto mio, sono leggermente dispiaciuto perché oggi in gara la mia Desmosedici GP era davvero molto competitiva ma sfortunatamente ho accusato un problema all’avambraccio nei primi giri, che mi ha rallentato. A quel punto, ho cercato semplicemente di restare calmo e sono riuscito a recuperare posizioni fino a chiudere settimo. Ringrazio Ducati perché, dopo l’incidente dello scorso anno su questo circuito, insieme abbiamo fatto un grande lavoro e sono fiducioso che presto tornerò al massimo livello”.

CLAUDIO DOMENICALI, Amministratore Delegato di Ducati:“Una vittoria è sempre molto bella, ma qui al Mugello ha un significato davvero speciale. Si tratta della nostra gara di casa, e su questa pista meravigliosa vengono a sostenerci tantissime persone della nostra azienda e migliaia di appassionati ducatisti. Fino a pochi giri dal termine, avevamo addirittura quattro moto in lotta per le prime posizioni. Danilo probabilmente oggi era leggermente più a posto, ma entrambi i nostri piloti ufficiali si sono giocati la vittoria fino all’ultimo metro e credo che un pezzo di questo successo sia anche di Andrea, che è stato il primo a sottolineare il potenziale di Danilo e lo ha preso sotto la sua ala protettrice, facendo davvero un ottimo lavoro”.

LUIGI DALL’IGNA, Direttore Generale Ducati Corse :“Dobbiamo essere tutti orgogliosi del lavoro svolto, perché vincere per tre anni consecutivi al Mugello, davanti a tantissimi tifosi Ducati, è un sogno che si avvera. Danilo è stato veramente grande, ha fatto un ultimo giro strepitoso, iniziato con un sorpasso incredibile, e sono davvero contento che abbia conquistato la sua prima vittoria in MotoGP proprio nella gara di casa. Mi dispiace per Andrea, che non è riuscito a ripassare Márquez in volata, ma anche lui ha fatto una gara fenomenale ed il podio è sempre un ottimo risultato. Faccio i miei complimenti a tutti e tre, perché hanno fatto davvero una gara meravigliosa.”.

ANDREA IANNONE: "Sono abbastanza soddisfatto, specialmente del ritmo nella prima parte di gara. Partendo molto indietro sono riuscito a lottare e a recuperare molto terreno, anche su Aleix che è sicuramente un mio riferimento. Purtroppo negli ultimi giri con Mir e Zarco ci siamo disturbati, perdendo tempo e permettendo anche a chi stava dietro di avvicinarsi. Chiaramente non è stato il Mugello che mi aspettavo ma il nostro obiettivo è di lungo termine, conoscere sempre meglio la moto e svilupparla".

ALEIX ESPARGARO: "Sono partito bene, purtroppo nel corso del primo giro Zarco mi ha toccato in maniera piuttosto decisa facendomi perdere tempo. A livello di ritmo ne avevo per combattere con Pol e Pirro in top-10, ma oggi nonostante mi sentissi piuttosto bene facevo fatica a sorpassare. Un peccato, sicuramente senza il contatto iniziale un piazzamento nei dieci sarebbe stato alla nostra portata. Oggi le condizioni erano impegnative, molto caldo e poco grip, e considerando la nostra posizione in partenza i 20 secondi di distacco dal primo rappresentano un buon risultato".

VALENTINO ROSSI: “È stato un weekend difficile. Dovrei pensare bene, prima di trovarne uno altrettanto brutto. È stata dura perché siamo arrivati con dei buoni propositi, mi aspettavo di essere competitivo. Già da venerdì abbiamo provato a migliorare la moto  ma non ci siamo riusciti, eravamo in grande difficoltà. Siamo stati anche sfortunati in preparazione alla gara partendo molto indietro. L’errore che ho fatto sabato ha dato una svolta al weekend, perché non sono entrato in Q2. Sarei potuto partire più avanti e fare una gara migliore“.(U.Dall.)

ORDINE DI ARRIVO:

1.Danilo Petrucci        Ducati Racing Team  41'33.794

2.Marc Marquez         Repsol Honda Team  +0.043

3.Andrea Dovizioso    Ducati Racing Team  +0.338

4.Alex Rins                 Team Suzuki ECSTAR +0.535

5.Takaaki Nakagami  LCR Honda    +6.535

6.Maverick Vinales    Yamaha Factory Racing +7.481

8.Cal Crutchlow         LCR Honda    +13.937

9.Pol Espargaro         Red Bull KTM Factory Racing +16.533

10.Fabio Quartararo   Petronas Yamaha SRT +17.994

11.Aleix Espargaro     Aprilia Racing Team Gresini  +20.523

12.Joan Mir                Team Suzuki ECSTAR +20.544

13.Jorge Lorenzo       Repsol Honda Team  +20.813

14.Karel Abraham      Reale Avintia Racing +27.298

15.Andrea Iannone     Aprilia Racing Team Gresini  +28.051

16.Miguel Oliveira      KTM Tech 3 Racing   +30.101

17.Johann Zarco        Red Bull KTM Factory Racing +41.857

Classifica piloti:

1.Marc Marquez 115; 2.Andrea Dovizioso 103 ; 3,Alex Rins 88 ; 4.Danilo Petrucci 82;  5.Valentino Rossi 72; 6.Jack Miller 42;  7.Cal Crutchlow 42; 8.Maverick Vinales 40; 9.Takaaki Nakagami 40; 10.Alexis Espargaro 35; 11.Franco Morbidelli 34; 12. Fabio Quartararo 31; 13.Pol Espargaro 30; 14.Jorge Lorenzo 19; 15.Joan Mir 12; 16 Johann Zarco 10 ; 17.Francesco Bagnaia 9; 18.Miguel Oliveira 9; 19.Andrea Iannone 7; 20.Tito Rabat 2; 21.Karel Abraham 2; 22. Hafizh Syahrin 1 

 

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