Per Marc Marquez è una passeggiata, podio tutto spagnolo e Ducati lontana…..troppo

Jerez. La caduta di Austin è già stata cancellata ed è solo un brutto ricordo, nulla più, e così Marquez nella “sua”Jerez ha inflitto una solenne lezione a tutti coloro che hanno nel cassetto il sogno di agguantare il titolo mondiale. Se non ci fosse stata la sorpresa di un Morbidelli che nessuno si aspettava e Quartararo rimasti per i primi dodici giri sempre quasi in scia al campione del mondo creando magari qualche problema psicologico al leader della corsa, e poi Rins nel finale, tra Marquez e gli altri ci sarebbe stato un baratro.
Tutto facile, sin troppo facile per la prima guida fella Honda mentre sulla prestazione della seconda, ovvero Jorge Lorenzo, è meglio stendere un pietoso velo. Il maiorchino, problemi fisici a parte, dopo tanti proclami on sembra proprio riuscire a trovare la giusta simbiosi con la moto. In casa Honda però non ci fanno caso, tanto ci pensa Marquez a risolvere i problemi.
Jerez con i suoi oltre 80.000 spettatori ha celebrato il trionfo della scuola spagnola a due ruote. Il podio parla tutto spagnolo quasi a ringraziare le migliaia di supporter che ancora una volta non hanno tradito l’attesa e non si sono lasciati scappare l’occasione per applaudire i propri beniamini.
Al pronti via Marquez ha subito spento i pensieri del poleman Fabio Quartararo e si è involato tallonato anche da Morbidelli nella cui scia si installava proprio il francese di origini italiane. Praticamente per dodici giri il canovaccio della gara non è mutato. Alle loro spalle un gruppetto tra cui Vinales, Dovizioso, Petrucci e cui si aggiungeva anche Rins che però, si vedeva ad occhio nudo, ne aveva più dei compagni di avventura.
A 13 giri dalla bandiera a scacchi Marquez decideva di dare manetta e i suoi due angeli custodi cedevano: Quartararo era costretto al rientro al box per un problema meccanico mentre Morbidelli non ne aveva più e cedeva posizioni su posizioni, Alla spalle del leader si faceva sotto Rins che si liberava facilmente di Vinales nonostante la Yamaha abbia fatto passi da gigante ed oggi è sicuramente la seconda o terza forza del campionato.
Alle loro spalle la coppia Ducati Dovizioso – Petrucci mai in grado di lottare per il podio e poi alla fine al sesto posto un Rossi autore di una autorevole rimonta dal dodicesimo posto: più per demerito degli avversari che per merito del Dottore che a differenza di Vinales non riesce a tirare fuori il meglio dalla sua due ruote.
La classifica piloti ora ha un volto ben più chiaro e Marquez ha rimesso a posto le posizioni. Marquez passa da quarto a primo (70 punti) in classifica; Rins (Suzuki) oggi secondo dopo la vittoria in Texas passa da terzo a secondo (69 punti); Dovizioso passa da primo a quarto (67); Rossi oggi sesto da secondo a quarto (61) davanti a Petrucci che quinto era e quinto resta (41) di fronte a Vinales che fa un bel salto, da 11esimo a sesto (30). Quindi Miller, Nakagami, Crutchlow, Morbidelli, P. Espargaro, A. Espargaro, e il fantasma Jorge Lorenzo, oggi sperduto dodicesimo (+18,588!), un disastro.
Ora si guarda a Le Mans…. Per la Ducati Austin e Jerez erano due circuiti con il bollino rosso, in Francia sulla carta tutto il contrario ma, sempre teoricamente, Dovizioso se la dovrà vedere più con Vinales che con Marquez. Per i tifosi della rosa italiana questa è la speranza perchè la Ducati vista a Jerez non è certo una Ducati da mondiale.
Hanno detto:
MARC MARQUEZ: “Sono contento per questa vittoria perchè la gara è stata lunga e complicata soprattutto a livello mentale. Dopo quanto è successo in Texas non volevo minimamente correre rischi. Ho fatto un bel reset, ho spinto bene dall’inizio alla fine e non ho dato modo agli avversari di mettere in dubbio la mia prima posizione. Ero troppo sicuro della mia prestazione e della mia moto oggi, specialmente dopo aver capito perchè ero caduto. Le incognite erano numerose, incominciando dal nuovo asfalto. Quando stamattina ho visto che splendeva il sole mi sono detto che il Gran Premio doveva essere mio. All’inizio, tuttavia, non ho guidato bene. Nei primi cinque giri non mi sentivo a mio agio, non ero sciolto e risultavo rigido. Avevo Morbidelli e Quartararo sempre ad un passo poi, giro dopo giro, ho sentito che potevo spingere e vedevo che il gap aumentava. Da quel momento non ho più pensato a niente, solo a dare tutto”.
ANDREA DOVIZIOSO:“Se consideriamo le difficoltà che abbiamo sempre incontrato qui a Jerez in passato, possiamo essere soddisfatti sia della nostra velocità in gara che del distacco dal vincitore al traguardo. Peccato però non essere riusciti a conquistare il podio, che era il nostro obiettivo. È stata una gara più veloce del previsto, ed io ho perso troppe posizioni in partenza. Sul finale ho preso diversi rischi per recuperare su Viñales, ma perdevo comunque troppo terreno nei curvoni veloci per poterlo attaccare in frenata. Sapevamo che su una pista scorrevole come questa saremmo stati un po’ più in difficoltà: dobbiamo migliorare in fase di percorrenza di curva, in parte lo abbiamo già fatto e non siamo lontani, quindi domani continueremo a lavorare in questa direzione”.
DANILO PETRUCCI: “Sono abbastanza soddisfatto per come abbiamo gestito una gara che si è rivelata più complicata del previsto. Nelle prime fasi ho cercato di restare calmo e concentrato e di preservare le gomme per il finale, ed onestamente pensavo sarebbe stato possibile salire sul podio, ma non ci siamo riusciti nonostante sia io che Andrea abbiamo dato il massimo fino alla fine. Mi è mancata un po’ di velocità a centro curva e non sono riuscito ad esprimermi al meglio in staccata. Per classificarsi nei primi tre, quest’anno, è necessario avere ogni piccolo dettaglio a posto, e nel mio caso anche partire più avanti in griglia. Comunque il bilancio del fine settimana è positivo: abbiamo fatto un buon risultato per la classifica raccogliendo altri punti importanti e continueremo a lavorare con il massimo impegno già da domani per avvicinarci ulteriormente ai primi”.
MAVERICK VINALES: “Sono molto contento. Sono partito bene e questo significa che avrò più confidenza per la prossima gara, abbiamo trovato un sistema con cui mi sento bene ma comunque la moto deve essere migliorata di molto. Nel finale la moto ha risposto bene, sappiamo dove dobbiamo migliorare. Abbiamo superato l’esame Jerez, siamo migliorati molto rispetto all’anno scorso anche perché io ho sempre faticato molto qui: questo podio per me è come una vittoria e domani possiamo trovare qualcosa di bello durante i test. Oggi sono contento della staccata, riuscivo a fermare bene la moto: è per quello che Dovizioso e Petrucci non sono riusciti a superarmi, invece ci manca tanto in trazione rispetto ai nostri rivali. Quartararo ha guidato bene da rookie, è stato molto bravo in questo weekend e gli faccio i complimenti. Anche Morbidelli è andato molto forte. La gara è stata molto strana, fin dall’inizio ho capito che sarebbe stato difficile arrivare al traguardo con questa gomma e l’ho risparmiato. Domani dovremo lavorare molto durante i test“.
VALENTINO ROSSI: “La mia gara è stata condizionata dalle qualifiche, sono rimasto fuori dal Q2 per qualche millesimo e sono dovuto così partire in quinta fila: se fossi partito in seconda o terza probabilmente sarei potuto stare col gruppetto di Dovizioso e Petrucci. Sono poi partito con la dura all’anteriore, Vinales ha azzardato di più con la media e ha finito al terzo posto. Con la gomma dura davanti non ero veloce nella prima parte di gara, ho dovuto guidare in maniera dolce perché altrimenti perdevo grip. Poi con la moto più scarica riuscivo ad andare più forte, dopo tanti giri sono riuscito a superare Miller, Crutchlow, Morbidelli e sono riuscito a fare dei buoni giri ma non abbastanza per andare a riprendere Petrucci“.
ALEIX ESPARGARO' :"Nella primissima parte della gara ho faticato a trovare trazione, ma dopo soli cinque o sei giri ho iniziato a sentirmi più a mio agio e a girare con un buon ritmo. La situazione è migliorata ulteriormente negli ultimi dieci giri, nei quali sono stato decisamente consistente: ho iniziato a recuperare terreno sul gruppo di piloti di fronte a me e sapevo di poter lottare con Nakagami e con Crutchlow, al quale ci stavamo avvicinando. Purtroppo non è stato possibile perché Miller mi ha colpito quando l’ho superato; ero già completamente all’interno della curva ed è stato un urto abbastanza violento, fortunatamente sono riuscito a evitare la caduta. Ciò però ci ha fatto perdere una posizione nei confronti di Bradl. La gara è stata la nostra migliore sessione in pista del weekend e questo mi rende felice: in questo momento è importante ottenere sempre il massimo e non commettere errori, e oggi ci siamo riusciti. Domani sarà una giornata di test molto importante. Sarò il primo a scendere in pista, continuiamo a lavorare sodo per migliorare".
BRADLEY SMITH :"All'inizio della gara ero un po' arrugginito, poi le cose sono migliorate. Purtroppo la scelta della gomma media anteriore non mi ha aiutato a essere incisivo in frenata, ma non sono riuscito a provare molto la mescola dura con la RS-GP ed ho intenzione di sfruttare i test di domani anche per questo. Questa mattina ho avuto un ottimo feeling, ma le alte temperature del pomeriggio hanno cambiato le cose. Sul finale sono riuscito a guidare meglio e ad essere più deciso nella lotta con gli altri piloti. Nel complesso un weekend positivo per il tipo di lavoro che stiamo portando avanti".
ANDREA IANNONE :"Mi dispiace di non essere potuto scendere in pista. Ieri nelle FP4 sembrava avessimo trovato una direzione positiva per il weekend, purtroppo la scivolata ci ha impedito di continuare nel nostro lavoro. Spero di poter tornare in forma e in sella al più presto, resto positivo e fiducioso".(Jorge Caceres)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 25 GIRI:
- Marc MARQUEZ Repsol Honda Team Honda + 41’08.685
- Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +1.654
- Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +2.443
- Andrea DOVIZIOSO Mission Winnow Ducati Ducati +2.804
- Danilo PETRUCCI Mission Winnow Ducati Ducati +4.748
- Valentino ROSSI Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +7.547
- Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha +8.228
- Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL Honda +10.052
- 9.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +10.274
- Stefan BRADL Team HRC Honda +13.402
- Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +15.431
- Jorge LORENZO Repsol Honda Team Honda +18.473
- Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing KTM +20.156
- Johann ZARCO Red Bull KTM Factory Racing KTM +26.706
- Tito RABAT Reale Avintia Racing Ducati +28.513
- Karel ABRAHAM Reale Avintia Racing Ducati +36.858
- Bradley SMITH Aprilia Factory Racing Aprilia +41.390
- Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3 KTM +41.570
- Hafizh SYAHRIN Red Bull KTM Tech 3 KTM +50.568