Marc Marquez torna a fare il superman della MotoGP, Rossi meglio di Dovizioso

Termas de Río Hondo. Dopo quindici giorni di diatribe verbali intorno al famoso “cucchiaio” il cui verdetto è poco piaciuto soprattutto in casa Honda ove sono abituati a una certa sudditanza finalmente si è tornati in pista. Sin da venerdì si era visto un Marquez con il dente avvelenato e più che deciso a rimettere le cose in ordine e a ristabilire le giuste gerarchie dopo lo smacco subito in Qatar.
Al pronti via il campione del mondo ha lasciato tutti sulla mattonella ed ha iniziato una serie di giri che hanno annìchilito gli avversari infliggendo un distacco di oltre un secondo al giro. Quello visto in Argentina è stato un Marquez che definire spaziale è persino poco. In pratica ha fatto gara da solo, senza mai voltarsi per dare un’occhiata al ….deserto.
Lontani intanto Rossi e Dovizioso si alternavano a tirare il gruppo di cui facevano parte uno straordinario, sino al patatrac finale, Morbidelli, Vinales, Miller, Petrucci e Rins. Non certo Lorenzo oramai, come in Ducati, abbonato alle parti basse della classifica, per non parlare di Crutchlow e soprattutto di Iannone che cambia moto e squadra ma non cambia i risultati.
Mentre Marquez si involava verso la bandiera a scacchi, le scaramucce nel gruppetto dei secondi continuavano: Rossi sembrava quasi rinato per la voglia di lottare, Dovizioso dava l’impressione di voler controllare per poi piazzare la stoccata finale, in realtà la vera Ducati probabilmente è rimasta in Qatar e segnali consistenti già si erano visti nel corso delle libere mentre la qualifica in parte, ma solo in parte aveva illuso.
La morale è stata che proprio nel giro finale Rossi beffava Dovizioso e agguantava un secondo posto che ha del miracoloso se si pensa alle critiche che il Dottore ha in questi mesi rivolto allo staff della Yamaha. A Dovizioso non è rimasto che incassare il colpo ma se in Argentina la Ducati andava a rilento la colpa non è certo tutta sua. Buono il quarto posto di Miller che semba migliorare di gara in gara, non sarà un campione ma il suo contributo lo mette sul piatto sempre e meglio del pilota ufficiale Petrucci. Altrettanto buona la gara tutta in rimonta di Rins mentre Aprilia e KTM hanno annusato il profumo della top ten con Aleix e Pol Espargarò.
Hanno detto:
Marc Marquez: “Davvero una giornata perfetta. Sono stato concentrato sin dal via e non ho voluto sbagliare nulla. Tutto il weekend è stato eccezionale e la corsa odierna è stata la normale conseguenza del lavoro svolto. Anche l’anno scorso avevo un ritmo incredibile, purtroppo non sono stato in grado di metterlo in pratica nel modo giusto. Sapevo che avrei potuto fare la differenza nei primi cinque giri, sapevo che potevo prendere e scappare. Così è stato, anche se mi attendevo una battaglia più ravvicinata. Sono partito bene e ho subito staccato tutti gli avversari. Da quel momento in avanti non ho dovuto fare altro che gestire la moto e le gomme, senza spingere troppo. Oggi guidare mi ha dato una bellissima sensazione. Non lo so nemmeno io come mai mi trovo così bene qui in Argentina. La differenza con le altre Honda in curva non era clamorosa ad onor del vero. So che nelle curve a sinistra do il meglio di me, ma anche in un tracciato simile con tante curve a destra non me la cavo male”.
Andrea Dovizioso:“Sono sicuramente contento per questo podio, che era il nostro obiettivo alla vigilia, su una pista storicamente ostica per noi. D’altro canto, non sono soddisfatto del rendimento della gomma posteriore perché non siamo riusciti a fare la differenza a fine gara, cosa che invece ci sembrava possibile alla luce di quanto visto in prova. All’ultimo giro non sono riuscito a distanziare Rossi né a ripassarlo, sarebbe stato troppo rischioso e 16 punti sono comunque molto importanti per noi. Sicuramente abbiamo raccolto dei dati interessanti, che studieremo dettagliatamente in vista della prossima gara. Anche quella di Austin non è una pista facile per noi, ed il nostro obiettivo in Texas sarà quello di provare a salire ancora una volta sul podio”.
Danilo Petrucci:“Sono felice perché, dopo aver commesso qualche errore in qualifica, oggi in gara siamo riusciti a dare il massimo. Se fossi partito più avanti probabilmente avrei potuto giocarmi il podio fino alla fine. Per un momento ci ho davvero creduto perché avevo il passo per provarci, ma ho dovuto chiedere troppo alle gomme per rimontare e negli ultimi due giri faticavo molto in staccata con il posteriore ed ho dovuto giocare in difesa. Sono comunque contento perché abbiamo lavorato bene, migliorandoci ad ogni turno, e voglio continuare in questa direzione anche ad Austin, dove dovrò innanzitutto essere più veloce in qualifica. Il nostro obiettivo resta quello di riuscire a stare costantemente nel gruppo dei primi e fare punti, che saranno molto importanti in una stagione così lunga”.
Aleix Espargarò:"Non posso che essere soddisfatto, specie se guardo alla classifica del campionato, che poi è quello che conta davvero, perché essere noni dopo due gare non è davvero male. A essere sinceri speravo di fare meglio, specie nella seconda parte di gara. Siamo stati nel dubbio se usare la media o la morbida e alla fine abbiamo scelto la morbida ma proprio mentre pensavo di andare a prendere Quartararo ho avuto un drop nettissimo della gomma. Ho iniziato ad avere molto spin ed è stato impossibile mantenere il mio passo. Sono stati otto giri difficilissimi ma finire nono, anche se c’è stata la doppia caduta davanti a me, non è niente male. Fino a che non saremo pronti per piazzamenti migliori sarà importante finire le gare e prendere punti".
Andrea Iannone:"Su questa pista abbiamo sofferto in una maniera un po' strana, perché le nostre difficoltà sono iniziate quando è aumentato il grip. Solitamente con maggiore aderenza le prestazioni migliorano, quindi comprendere questa anomalia deve essere il nostro primo obiettivo. Non sono preoccupato, so quale sia il mio potenziale e ho fiducia nel lavoro di Aprilia. Anche oggi, partendo un paio di file più avanti, sarei potuto rimanere agganciato al gruppo visto che perdevo molto terreno in rettilineo senza scia".(JorgeCaceres)
CLASSIFICA GP ARGENTINA :
1.Marc MARQUEZ Repsol Honda Team HONDA 41’43.688
2.Valentino ROSSI Monster Energy Yamaha Moto YAMAHA +9.816
3.Andrea DOVIZIOSO Mission Winnow Ducati DUCATI +10.530
4.Jack MILLER Pramac Racing DUCATI +12.140
5.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR SUZUKI +12.563
5.Danilo PETRUCCI Mission Winnow Ducati DUCATI +13.750
7.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU HONDA +18.160
8.Fabio QUARTARARO Petronas Yamaha SRT YAMAHA + 20.403
9.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini APRILIA +25.292
10.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing KTM +25.679
11.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3 KTM +25.855
12.Jorge LORENZO Repsol Honda Team HONDA +27.497
13.Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL HONDA +31.398
14.Francesco BAGNAIA Pramac Racing DUCATI +32.893
15.Johann ZARCO Red Bull KTM Factory Racing KTM +33.372
16.Hafizh SYAHRIN Red Bull KTM Tech 3 KTM +35.545
17.Andrea IANNONE Aprilia Racing Team Gresini APRILIA +38.238