11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

In SBK Rea (Kawasaki) deve ancora inchinarsi alla Ducati di Bautista …..quarta vittoria consecutiva

Buriram. Sul veloce Chang International Circuit thailandese quarta vittoria consecutiva  della Ducati di Alvaro Bautista. Lo spagnolo   si è velocemente adeguato alle caratteristiche della Panigale V4R e ne sfrutta nel modo migliore le caratteristiche anche se oggi la moto ha denotato alcuni problemi di stabilità  in staccata e in curva.

Se in Australia le tre gare erano state tutte una passeggiata a Buriram Bautista ha dovuto faticare per avere ragione di un Jonathan Rea  più che mai determinato  a vendere cara la pelle.

Rea ha fatto l’impossibile, ha spremuto oltre il limite la sua Kawasaki   già dalla partenza  cercando di arginare la potenza della Ducati  ma inevitabilmente  sulla distanza ha dovuto cedere al maggiore punta di velocità della moto di Bautista  che, dopo le incertezze in partenza e nei primi due giri,  una volta preso il comando della gara  non lo ha più mollato creando giro dopo giro un solco incolmabile.

La musica potrebbe cambiare nella Superpole Race di dieci giri se Rea riuscisse a partire in testa ma nella terza gara del week end la Ducati dovrebbe nuovamente imporre la sua legge.

In Gara 1, alla partenza Jonathan scatta bene dalla seconda posizione in griglia e alla prima curva sorpassa Álvaro Bautista, partito male contrariamente  alle previsioni, portandosi in testa. Al terzo giro il ducatista, nel tentativo di riprendersi la posizione persa, va al contatto con Rea ed è costretto a cedere la seconda posizione ad Alex Lowes. Posizione che poi riconquista all’inizio del giro successivo. Nel frattempo Eugene Laverty è costretto al ritiro per una brutta caduta.
Jonathan Rea conduce con un vantaggio di un secondo su Bautista e Lowes.

Nel corso del nono giro scivolata per Chaz Davies che riesce comunque a rientrare in corsa, nel frattempo il compagno di squadra Bautista, realizzando il giro veloce della gara con il tempo di 1’32.724, riesce a superare Rea portandosi in testa alla corsa.
Il resto della gara non riserverà sorprese e lo spagnolo andrà a tagliare il traguardo per primo con un vantaggio di ben oltre otto secondi su Jonathan Rea, secondo, e di oltre quattordici su Alex Lowes, terzo.

Alle loro spalle gran duello tra le altre due Yamaha di Van der Mark e Melandri con la Kawasaki di Haslam. L’italiano a cinque giri dalla fine però ha dovuto cedere definitivamente il passo sia per degrado dell’anteriore sia per via di una modo che a ogni staccata  sembrava una ballerina.

Ancora una volta fuori dai giochi Chaz Davies che dopo quattro gare sta per diventare un problema. Infatti il britannico che per caratteristiche è un gran lottatore , fatica molto più del previsto a trovare il giusto feeling  con la Panigale V4R. Sembra quasi non fidarsi della moto ed ecco il modesto piazzamento in qualifica e la fatica a inserirsi nella lotta con i primi dello schieramento.  In parole povere è urgente una “cura” mentale a livello di fiducia altrimenti  si perderà un protagonista del campionato come sembra essersi perso anche Tom Sykes cui la BMW  non permette certo degli exploit e lui sembra essersi adeguato alla situazione.

Hanno detto:

Álvaro Bautista: "Sicuramente per me questa è stata una gara completamente diversa rispetto all’Australia! E’ stato fantastico vincere dopo una bella lotta con Rea, specialmente all'inizio e poi fino a metà gara. C’è stato anche un contatto alla curva 3: dopo averlo superato ho fatto la mia traiettoria ed all'improvviso ho visto la sua moto all'interno. Jonathan è entrato molto velocemente e ci siamo toccati, ma sono stato molto fortunato a non cadere e non riportare alcun danno alla moto. Successivamente sono riuscito a riprendere il mio passo ed a raggiungere e superare Lowes e Rea. Oggi però non avevo un feeling perfetto con la moto: in mattinata è andata bene, ma nel pomeriggio ho avuto problemi in staccata e soffrivo un po’ anche in accelerazione. Nonostante questo ho vinto di nuovo e sono quindi molto felice!"
Chaz Davies: “La mia partenza non è stata male e nei primi giri sono riuscito a girare con un buon ritmo ed a superare Cortese per provare ad inserirmi nella lotta per il podio: pensavo infatti che questo fosse oggi un obiettivo possibile. Purtroppo ho perso l’anteriore dopo un ingresso troppo aggressivo alla curva 3, è stato semplicemente un mio errore. Non è stata una buona giornata, ma sento che abbiamo fatto dei passi in avanti; ora dobbiamo lavorare per riuscire ad essere più consistenti riducendo al tempo stesso lo sforzo fisico ora necessario per essere veloci. Domani proveremo quindi a modificare ulteriormente la mia posizione di guida ed il bilanciamento della moto per avere un feeling migliore.”

 Toprak Razgatlioglu: “Ero partito bene, ma alla prima curva mi hanno buttato fuori pista e sono rientrato nelle ultime posizioni. Ho forzato il mio ritmo per cercare di recuperare posizioni e ci sono riuscito, nonostante alcuni problemi ai freni che mi hanno fatto perdere del tempo in alcune curve. Mi sono adattato a questo problema e ho continuato a spingere forte sino ma chiudere in decima posizione. Non è il risultato che speravo ma oggi era difficile fare meglio. Grazie al mio team che ha lavorato molto per me anche oggi”.

 Michael Ruben Rinaldi:«Sono abbastanza contento perché dopo le prove il team è riuscito a mettermi a disposizione una moto molto migliore. Questo mi ha permesso di guidare come avrei voluto e chiudere nella top 10, risultato che dopo la Superpole sembrava lontano. Ancora mancano delle piccole modifiche perché dobbiamo migliorare nell’ultima parte di gara che, anche a causa del caldo, ho sofferto molto».

Alessandro Delbianco: “E’ stata una gara difficile in condizioni molto calde. Sono un po’ dispiaciuto perché avrei voluto fare meglio. Cerco di dare il massimo ma la mia prestazione non è ancora sufficiente. Domani lavorerò per migliorare il mio passo di gara, nella speranza di poter migliorare anche il risultato finale.” (John Sturm)

 ORDINE DI ARRIVO GARA 1:

1 A. BAUTISTA ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 20 giri

2.J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR + 8”217

3.A. LOWES Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +14”155

4M. VAN DER MARK Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +14”623

5.L. HASLAM Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +18”.554

6.M. MELANDRI GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND +18”681

7.S. CORTESE GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND +25”603

8.M. RINALDI BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND +27”627

9.T. SYKES BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR + 28”789

10.T. RAZGATLIOGLU Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND +32”153

11.J. TORRES Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND +33”033

12.L. MERCADO Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND +33.254

13.L. CAMIER Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR +34”232

14 11 28 M. REITERBERGER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR +43.041

15.C. DAVIES ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R è + 54.495

16.T. WAROKORN THA Kawasaki Thailand Racing Team Kawasaki ZX-10RR IND +1’15.758

17.A. DELBIANCO Althea Mie Racing Team Honda CBR1000RR In +1'23.234