11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Bautista e Ducati che triplete ! Sull’Australia si abbatte il ciclone Panigale V4 R

Phillip Island. Tre gare, tre vittorie ! Non poreva concludersi nel modo migliore il primo round della SuperBike per la Ducati e per il neo acquisto Alvaro Bautista. Se la  vittoria in gara 1 poteva essere stata la classica sorpresa, le due vittorie di domenica  sono un bel segnale di allarme per Kawasaki, Yamaha e BMw e una  interessante iniziazione di fiducia  per piloti e tecnici della Casa italiana.

E’ ovviamente presto  per trarre conclusioni che sarebbero affrettate e dettate magari dalla emotività o simpatia ma è indubbio che nelle due gare lunghe  la Ducati ha inflitto  distacchi pesantissimi: 15 e 12 secondi che da tempo non si vedevano in SBK ma soprattutto a stupire è stata la facilità con cui Bautista si è liberato della concorrenza ed è volato in solitario verso la bandiera a scacchi. Nella Superpole Race, la novità del 2019, si è assistito a un bel corpo a corpo tra Rea e Bautista con il campione del mondo migliore nel misto  e lo spagnolo inesorabile, invece, non appena  c’era un allungo.

Si prospetta un bel campionato, quantomeno un campionato molto più equilibrato   e già dall’inizio non sono mancate le polemiche con la ducati sotto accusa per essere più una motoGp stradale che una classica  SuperBike. Polemiche senza senso dal momento che la Panigale V4 R  è stata regolarmente omologata e se uno è più bravo a interpretare i regolamenti……

 In contemporanea anche la Pirelli  non è uscita indenne da critiche  per una presunta scarsa tenuta  delle gomme. La Casa milanese ha da subito fatto notare che  si tratta  di gomme stradali  non prototipali  come in motoGp quindi gomme che vanno subito in temperatura e certo il caldo e il fondo del circuito  particolarmente corrosivo non hanno aiutato.  Le lamentele oltretutto non hanno coinvolto,guarda caso, né Bautista né Rea.

Se Bautista è apparso in gran forma e si è subito adattato alla nuova moto, lo stesso proprio non si può dire ci Chaz Davies che  sembra non riuscire a trovarsi a suo agio sulla Panigale. Il britannico è un gran lottatore e gran testardo e riuscirà a uscire dall’impasse,certo vederlo arrancare per la decima piazza o per la settima, miglior piazzamento, non è certo  esaltante.

Rea  oltre all’impossibilità di tenere il passo di Bautista ha dovuto guardarsi  dalla volontà del compagno di squadra Haslam  che ha fatto di tutto per rovinare il week end al  campione del mondo. Bella sorpresa questo Haslam, forse un po’ troppo irruente  in gra 1 ma molto combattivo in gara 2.

Le due Kawasaki sul podio hanno ributtato indietro le tre Yamaha. Van der Mark, Lowes e Melandri  hanno praticamente fatto una gara nella gara. I tre si sono alternati in testa ai loro gruppetto. Melandri, il più titolato,  dopo la bella gara di sabato era chiamato a  una importante conferma  ma come spesso gli è capitato l’italiano è autore di belle gare, anche oggi in gara 2 ha tenuto il passo delle Kawasaki,  ma poi al momento giusto  finisce per uscire battuto dai duelli  importanti.

La Yamaha però è una bella realtà, può contare su un Van der Mark irriducibile  e sempre pronto alla lotta e su un Lowes  che prima o dopo troverà la giornata di gloria come la troverà Melandri  cui però  un gradino sul podio  non può e non deve bastare.

Tra i battuti  gli italiani Cortese e Rinaldi, il primo su Yamaha, il secondo su Ducati.  Entrambi sono da rivedere, qualche buono sprazzo lo hanno fatto  vedere  ma anche errori cui si sono poi aggiunte poi carenze tecniche delle moto. Sulla loro  veloce maturazione in molti ci hanno puntato e i supporter italiano lo sperano, anche la SBK ha bisogno di nuovi nomi e  di   un maggiore interesse a loro il compito di non deludere le attese.

Hanno detto:

Alvaro Bautista: “È stato un week end perfetto e non poteva cominciare meglio il mio esordio in SBK! Abbiamo raccolto il massimo bottino vincendo gara 1, Superpole race e gara 2. Se mi avessero detto prima che avrei vinto tre gare non ci avrei creduto ma abbiamo lavorato molto bene durante i test per preparare una moto fantastica. Nella Superpole race di questa mattina mi sono divertito molto a lottare con Rea, sapevo che sarebbe stato molto competitivo e che avrebbe provato a mettermi sotto pressione. Il ritmo è stato incredibile, ho cercato di tenere alta la concentrazione e alla fine ho avuto la meglio. In gara 2 le condizioni erano molto difficili, era importante salvaguardare le gomme a causa dell’elevata temperatura dell’asfalto, quindi ho spinto nei primi giri per cercare di amministrare nel finale. Sono davvero molto contento dei risultati, oggi è un giorno che ricorderò per sempre! Ringrazio tantissimo il Team Aruba, Ducati e i ragazzi della mia squadra per avermi permesso questa impresa! Non dobbiamo abbassare la guardia continuando a lavorare sodo, siamo solo all’inizio e mi aspetto un campionato di altissimo livello.”

Chaz Davies:“Abbiamo fatto dei piccoli progressi in gara 2 e avevo più fiducia con la mia Panigale V4 R. Considerando il risultato di ieri e non avendo nulla da perdere, i ragazzi oggi hanno fatto delle modifiche importanti al set up permettendomi di migliorare leggermente il mio passo gara. Ovviamente sono un po’ deluso perché non ci aspettavamo questo risultato ma abbiamo raccolto tanti dati utili che ci permetteranno di prepararci al meglio per la prossima gara. Voglio fare i complimenti ad Alvaro, è stato impressionante e ha fatto un week end straordinario.”

Jonathan Rea:«Abbiamo provato a cambiare qualcosa nella parte posteriore della moto, per renderla più stabile e penso che ci siamo riusciti, perché ho girato più forte rispetto a ieri, ma come avete visto il distacco nei confronti della Ducati è stato comunque troppo grande. Ci aspettavamo delle gare difficili qui in Australia ed alla fine torniamo a casa con tre terzi posti, una Superpole ed un giro veloce nella gara sprint e quindi il bilancio non è così negativo. Però penso che sia alquanto evidente che con la nostra moto siamo in difficoltà rispetto alla nuova Panigale. Il gap da colmare è enorme ed il problema è che non possiamo fare nulla. Stiamo già facendo tutto quanto è possibile. Abbiamo reso la moto ancora più maneggevole ed abbiamo migliorato il consumo delle gomme, ma è stato tutto inutile.  La nostra è una moto che si può acquistare da un concessionario per 20 o 22.000 euro non è una GP. A mio parere le superbike devono essere il più possibile semplici e vicine alla produzione di serie. Non  si dovrebbe permettere che venga omologata una moto con oltre 16.000 giri motore. L’anno scorso anche quando dominavo il campionato io non avevo una moto nettamente più veloce. Io mi sto lamentando con la Kawasaki  per provare ad avvicinarci alla Ducati, ma so che non è possibile e non penso si possa migliorare più di così essendo una moto di serie e non una moto derivata dalla GP».

Alessandro Delbianco:“Il nostro primo weekend di gara purtroppo non è andato come avremmo voluto. Ho commesso un errore questa mattina che non ci ha permesso di terminare la gara sprint e poi in gara 2, una caduta nei primi giri non mi ha permesso di continuare la mia gara. La fortuna non è stata dalla nostra parte, ma è comunque tutta esperienza acquisita, che ci permetterà di fare meglio nelle prossime gare.”

Marco Melandri:"Oggi mi aspettavo un po 'di più, nella gara della Superpole ho fatto qualche errore all'inizio e ho perso molte posizioni, ho provato a tornare ma è stata una gara davvero breve, in Gara 2 ho fatto una buona partenza e all'inizio ho avuto un buon passo, quando ho preso le due Kawasaki ho deciso di aspettare un po’ perché per il pneumatico è una gara molto difficile, ma quando Johnny ha superato Leon per la prima volta ho provato a spingere, ma la gomma posteriore mi ha lasciato lì e ho dovuto rallentare il mio ritmo e provare a finire la gara. Purtroppo van der Mark e Lowes mi hanno passato di nuovo, ma continuo a pensare che per noi è stato un buon fine settimana. le gare sono diverse, quindi mi sento bene e penso che le prossime gare possano essere ancora meglio. "

Sandro Cortese: "Nel complesso è stato un buon weekend per me, con l'ottavo posto in entrambe le gare e anche il settimo posto nella gara sprint .Per il mio primo weekend del SBK penso sia stato positivo, anche se abbiamo avuto qualche problema con le gomme durante il weekend e un piccolo problema tecnico in gara due la top ten era l'obiettivo e ci siamo riusciti in entrambe le gare, ho imparato molto durante il weekend ed è stato molto meglio che durante i test e ora non vedo l'ora che arrivi la Tailandia. "

Alex Lowes: "Ho perso molto tempo alla partenza dietro a Eugene Laverty, la Ducati è troppo veloce sul rettilineo per poterla passare in modo pulito.i non volevo correre rischi  per  cercare di andare troppo veloce, perché è facile da consumare le gomme, come abbiamo visto nella gara sprint, così sono rimasto calmo sino  alla fine, è un po 'frustrante perché guardando i tempi, probabilmente avevo il passo per sfidare le  Kawasaki. È un peccato, ma mi accontento del quinto posto e vedremo di andare più forte  in Tailandia. "

Michael van der Mark: "Ho fatto una buona partenza e il mio ritmo era veloce, ma ero un po ' preoccupato di consumare la gomma troppo velocemente, non volevo rallentare, perché volevo rimanere con le  due Kawasaki, ma quando Marco è passato  ho solo deciso di fare il mio ritmo, che non era veloce come avrei voluto, ma sapevo che era l'unico Verso la fine le Kawasaki hanno rallentato e così anche Marco, che mi ha permesso di prenderlo e sorpassarlo all'ultimo giro, sono abbastanza contento del quarto posto dopo aver lottato per tutto il weekend con la durata delle gomme. Abbiamo avuto alcuni problemi ma abbiamo raccolto ancora molti punti qui a Phillip Island ".

Michael Ruben Rinaldi: «Il giudizio complessivo sul weekend è positivo, siamo sempre andati in crescendo fino alla gara di questa mattina dove sono riuscito ad andare forte. In gara 2, nonostante una buona partenza, ho capito subito che c’era qualcosa che non andava. Ho provato a restare in pista, ma a pochi giri dalla fine mi sono dovuto fermare al box. Sono voluto rientrare per terminare la gara, ma a quel punto il risultato era compromesso. Ora cercheremo di capire bene che cosa è successo per far sì che l’inconveniente non si verifichi di nuovo».

Toprak Razgatlioglu: “Nella gara sprint non sono partito bene e la mia gomma anteriore ha iniziato a scivolare quasi subito. Avrei potuto comunque concludere in nona posizione, ma purtroppo nell’ultimo giro un altro pilota mi ha urtato e mi ha fatto cadere. Sono risalito in sella ma non ho potuto fare meglio di quindicesimo. In gara2 ho fatto una buona partenza. Quando sono stato raggiunto da Davies l’ho seguito e sono risalito sino al settimo posto. Purtroppo la mia gomma posteriore ha iniziato a deteriorarsi. La gomma ed un piccolo problema tecnico mi hanno costretto al ritiro. Un vero peccato perché avrei potuto conquistare un buon risultato. Cercherò di rifarmi in Tailandia nel prossimo round”. (John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO GARA 2:

1.A. BAUTISTA ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 22 giri

2.J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +12.195

3.L. HASLAM Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +12.454

4.M. VAN DER MARK Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +16.574

5.A. LOWES Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +16.859

6.M. MELANDRI GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND +17.329

7.C. DAVIES ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R +26.823

8.S. CORTESE GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND +27.580

9.E. LAVERTY IRL Team Goeleven Ducati Panigale V4 R IND +29.116

10.L. CAMIER Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR +29.178

11.L. MERCADO Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND +29.460

12.M. REITERBERGER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR +29.896

13.T. SYKES BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR +31.231

14.J. TORRES Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND +40.926

15.R. KIYONARI Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR +41.616

16.M. RINALDI BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND  1 giro

ORDINE DI ARRIVO SPERPOLE RACE:

1.A. BAUTISTA ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R 10 giri

2.J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +1.176

3.L. HASLAM Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +5.072

4.A. LOWES Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +6.713

5.M. VAN DER MARK Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 + 6.800

6.M. MELANDRI GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND + 7.904

7.S. CORTESE GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND +8.224

8.M. RINALDI BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND +10.944

9.E. LAVERTY Team Goeleven Ducati Panigale V4 R IND +12.416

10.C. DAVIES ARUBA.IT Racing - Ducati Ducati Panigale V4 R +14.068

11.T. SYKES BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR +14.710

12.M. REITERBERGER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR +16.994

13.L. CAMIER Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR +20.012

14.R. KIYONARI Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR +24.013

15.T. RAZGATLIOGLU Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND +36.851

16.T. HERFOSS Penrite Honda Racing Honda CBR1000RR IND +48.731

17.J. TORRES Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND + 58.942