I test si chiudono con un poker Ducati, Petrucci il più veloce, stupisce Bagnaia

Sepang. E’ calato il sipario sulla tre giorni di test della MotoGP sul circuito malese. Il circus delle due ruote lascia Sepang con un risultato finale che lascia a bocca aperta: la Ducati ha messo ben quattro moto davanti a tutti.
Tutte e quattro hanno demolito il record della pista che apparteneva a Lorenzo,, il più veloce è stato Petrucci che ha così colto la prima soddisfazione da quando è approdato a Borgo Panigale non senza molti dubbi da parte degli addetti ai lavori, d’altronde prendere il posto di Lorenzo non è esente da mille preoccupazioni ma a stupire è stato il debuttante Bagnaia che si è preso il lusso di dare “la paga” a Miller e Dovizioso e di minacciare da molto vicino lo stesso Petrucci. Il fatto poi che le Ducati Pramac riescano a tenere il ritmo dei due piloti ufficiali è la prova della bontà dei materiali che la Ducati passa al team satellite con cui la collaborazione a livello di sviluppo è molto stretta.
Probabilmente non è vera gloria , a marzo, al primo semaforo verde, la musica potrebbe anche cambiare ma dopo tre giorni di test la Ducati si propone di forza per la corsa al titolo: sino ad ora lo sviluppo della moto ha seguito tutti gli step programmati senza nessun intoppo, chissà se anche la nuova aerodinamica provata a Sepang sarà portata anche in gara.
Il nemico numero 1 rimane sempre la Honda che non ha certo brillato a Sepang ma con un Marquez a mezzo servizio per via dei postumi dell’operazione alla spalla e con un Lorenzo a fare da spettatore di più non ci si poteva aspettare. Tutto il lavoro più importante si è riversato su Stefan Bradl. In Honda non sembrano moto preoccupati ma forse lo sono dal momento che in questi tre giorni dovevano essere valutate diverse configurazioni motoristiche. La scelta dovrà essere fatta negli ultimi test a Losail sperando che i due piloti ufficiali non sbaglino.
Ben più in forma è sembrata la Yamaha che sembra aver fatto tesoro degli errori e delle carenze della scorsa stagione. Vinales è sembrato molto soddisfatto e nella seconda giornata è sembrato volare. Un po’ meno soddisfatto, ma forse è solo strategia, si è dichiarato Valentino Rossi che ha ammesso miglioramenti ma non ancora sufficienti a colmare il gap.
Sembra rinata anche la Suzuki che ha Rins come pilota di punta e che nei primi due giorni è stato protagonista ma è praticamente solo dal momento che Mir al momento non è ancora maturo per la massima categoria e che è chiamato almenoa non far rimpiangere Iannone.
Sta maturando piano piano l’Aprilia. A Sepang si è visto un Aleix Espargarò in gran forma e molto motivato mentre è rimasto ai box Iannone troppo debilitato da una cura di antibiotici. Per la Casa di Noale il lavoro però è ancora lungo. Il settimo tempo dell’ultima giornata è una iniezione di fiducia che può rassenerare l’umore ai box ma non deve, e non può, creare soverchie illusioni.
Tra quindici giorni si torna tutti in pista a Losail, in Qatar, per la seconda, e ultima, tre giorni di test. Sarà l’ultima occasione per una rifinitura in vista dell’inizio del campionato , il 10 marzo proprio a Losail. Si vedrà come a Sepang anche la KTM che è un poco la cenerentola dello schieramento: dopo tanto impegno la competitività è ancora molto lontana. (John Sturm)
Hanno detto:
Valentino Rossi:"Il mio 10° tempo dell'ultima giornata non è indicativo perché ho sbagliato nel giro buono sennò ero più avanti però conta poco . Il bilancio è buono perché abbiamo lavorato tanto e trovato anche cose buone: qualcosa si è mosso nella giusta direzione, ma la strada la strada per essere davvero competitivi è ancora lunga. Il gap da recuperare è grande e lo si vede dal passo gara: siamo più vicini ai migliori, ma ci manca ancora qualcosa soprattutto in erogazione e se corressimo domani secondo me saremmo ancora indietro. Con Maverick abbiamo anche fatto un long run in coppia, come la Ducati: lui ha guidato veramente forte, ma alla fine è comunque quinto, cosa che mi fa pensare che sul passo siamo ancora dietro".
Aleix Espargarò:"Nei primi due giorni il nostro lavoro si era concentrato sul conoscere la nuova moto e girare con gomme usate, con buoni risultati come conferma il passo nella simulazione gara di ieri. Questa mattina abbiamo configurato la moto per provare un time-attack e sono piuttosto soddisfatto del nostro tempo. Siamo cresciuti durante i tre giorni e devo dire che ho trovato un buon feeling con la nuova moto, riesco ad essere aggressivo e sono a mio agio anche a livello di ergonomia. Sicuramente un primo test positivo, abbiamo margini di miglioramento ma so che i ragazzi di Aprilia continueranno a lavorare sodo".
Andrea Iannone: "Benché sia arrivato qui dopo una cura di antibiotici, abbiamo svolto due buone giornate di lavoro, specie quella di ieri è stata piuttosto importante per quanto e come abbiamo girato e per come abbiamo iniziato a intervenire sulla moto. E’ stato il mio primo test su questa moto e confermo che abbiamo tante potenzialità da esplorare. Ma le condizioni qui sono dure anche se si è in piena forma e per questo, e visto il lavoro svolto e la presenza del test team, oggi abbiamo preferito rimanere a riposo. Lo abbiamo deciso col team, a puro scopo di precauzione. Riprenderemo il lavoro in Qatar, spero in piena forma, certamente con le idee ben più chiare".
Bradley Smith: "Sono stati dei test molto interessanti. I ragazzi di Aprilia hanno migliorato la RS-GP e credo che, alla fine di questa prima uscita, il nostro livello sia decisamente incoraggiante. Sono contento che quanto fatto durante lo shakedown abbia permesso ad Aleix di partire da una buona base, vederlo girare in 1'59 è una bella soddisfazione per tutto il Team. Ho cercato di dare il mio meglio, trasmettendo ai tecnici le mie sensazioni, e non vedo l'ora di tornare in pista in Qatar. Prima da collaudatore e poi, nel weekend di gara, da pilota!".
Danilo Petrucci: “Oggi siamo partiti decisamente bene: avevo in programma di fare due ‘time attack’ ma un tentativo effettuato con la gomma media al posteriore è stato sufficiente, e quando ho visto il mio tempo sullo schermo sono rimasto davvero molto contento. Successivamente siamo tornati a concentrarci nel provare alcune altre soluzioni, ma purtroppo intorno a metà giornata sono scivolato mentre stavo provando la nuova carena. Visto poi l’intensificarsi dei miei problemi con le vesciche alle mani, abbiamo deciso di fermarci in anticipo per risparmiare le energie e farci trovare al meglio ai prossimi test in Qatar. Il bilancio di questi tre giorni è comunque molto positivo”.
Andrea Dovizioso:“Sono molto soddisfatto del bilancio di questi tre giorni. Oggi era importante tornare a spingere al limite, perché quest’anno abbiamo solo test due a disposizione prima di iniziare il campionato, ed abbiamo siglato un buon crono sul giro singolo, dopo essere riusciti ieri ad essere molto costanti anche nel ‘long run’. Il fatto poi di avere diverse Ducati nelle prime posizioni è un’ulteriore conferma che la nostra base è buona. Oggi abbiamo utilizzato anche la nuova carena, ed è stata una prova positiva. È presto per trarre conclusioni e ci resta ancora un po’ di lavoro da fare, ma sono contento dei riscontri raccolti qui ed ora continueremo a lavorare per migliorare ulteriormente”.
Takaaki Nakagami: "È stato bello,sono stati tre giorni davvero difficili perché il caldo non ha reso facile fare molti giri. È stato comunque un test molto importante per noi e abbiamo apportato miglioramenti ogni giorno. Abbiamo finito in non posizione nel complesso, quindi sono contento di essere di nuovo tra i primi dieci. Il tempo sul giro non è poi così male, sono davvero felice di essere vicino alla barriera di 1'58, ma sento che non riesco ancora a ottenere il massimo da un giro, mentre il mio passo di gara è migliorato significativamente. Il team ha lavorato molto duramente questa settimana per migliorare le cose per me tutto il tempo. Abbiamo un buon potenziale in sella alla moto, mi sento forte, quindi l'obiettivo è solo quello di continuare in Qatar e poi si vedrà. "
Cal Crutchlow:"Sono contento alla fine del terzo giorno, non solo per come è andato il test, ma per averlo finito! La mia caviglia alla fine mi stava facendo male e si è gonfiata . Mi sento comunque bene e la caviglia in moto non mi infastidisce, mi disturba quando mi fermo. Oggi non ho percorso molti giri, non ne avevamo bisogno, abbiamo testato dei componenti e non dovevamo preoccuparci del ritmo gara. Sono stato davvero contento del mio passo tutto il giorno. Sulle gomme usate eravamo veloci, il che è buono. È bello andare in Qatar e, soprattutto dopo un periodo di tre mesi di convalescenza , riprendere la vita di sempre. “(John Sturm)
I tempi di venerdì 8 febbraio:
- Petrucci (Ducati) 1:58.239 (32 giri)
- Bagnaia (Ducati Pramac) 1:58.302 (21)
- Miller (Ducati Pramac) 1:58.366 (47)
- Dovizioso (Ducati) 1:58.538 (36)
- Viñales (Yamaha) 1:58.644 (79)
- Crutchlow (Honda Lcr) 1:58.780 (61)
- A. Espargarò (Aprilia) 1:59.022 (52)
- Morbidelli (Yamaha Petronas) 1:59.141 (66)
- Nakagami (Honda Lcr) 1:59.148 (61)
- Rossi (Yamaha) 1:59.155 (62)
- Marquez (Honda) 1:59.170 (39)
- Rins (Suzuki) 1:59.180 (75)
- Bradl (Honda) 1:59.368 (57)
- Rabat (Ducati Avintia) 1:59.485 (41)
- Mir (Suzuki) 1:59.486 (53)
- Quartararo (Yamaha Petronas) 1:59.497 (77)
- Zarco (Ktm) 1:59.640 (44)
- P. Espargaro (Ktm) 1:59.751 (57)
- Oliveira (Ktm Tech3) 1:59.949 (38)
- Abraham (Ducati Avintia) 2:00.378 (36)
- Syahrin (Ktm Tech3) 2:00.766 (21)
- Guintoli (Suzuki) 2:00.990 (56)
- Smith (Aprilia) 2:00.995 (56)
- Kallio (Ktm test team) 2:01.020 (38)
- Yamaha Test team 2 (Folger) 2:01.243 (43)
- Yamaha Test team 1 (Nakasuga) 2:01.719 (49)