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MOTOGP: DOPO IL FESTIVAL DELLE CADUTE DOVIZIOSO GALLEGGIA MEGLIO DI TUTTI

 

Valencia. Era il 18 marzo, prima gara del campionato,e Dovizioso firmava il primo successo illudendo i ducatisti……..domenica 18 novembre Dovizioso ha messo la sua firma sull’ultima gara: la Ducati non ha vinto il campionato ma è stata grande protagonista per tutta la stagione e tanti sono i rimpianti per i punti buttati al vento. Ma l’ultimo successo potrebbe essere il viatico per un 2019 migliore del 2018…..

L’ultima gara sul circuito della Comunitat Valenciana è stata condizionata dalla pioggia e le gare sono state due in una: dopo 14 giri bandiera rossa e dopo una mezzoretta ripartenza con in griglia solo i sopravvissuti   a una strage di scivolate e piloti gambe all’aria vista l’impossibilità di riuscire a stare in sella. Solo in pratica a metà gara il direttore di corsa si è convinto della stupidità ad aver dato il via ad una gara che era più adatta a motoscafi che a bolidi su due ruote. Ma la Commissione Sicurezza dei piloti che ci sta a fare?

Così mentre Rins guidava, si fa per dire,la corsa  tallonato da Dovizioso e Rossi avevano già preso la via dei box: Miller, Petrucci, Marquez, Aleix Espargaro’, Iannone, Vinales, Morbidelli, Luthi e Redding.

Poi tutti al coperto nei box ad attendere gli eventi ovvero se il Dio della pioggia decideva di dirigersi verso altri lidi. Una trentina di minuti e poi la pioggia sembrava cessare ed allora di nuovo tutti in griglia ovviamente solo quelli ancora in gara al momento dello stop.

Giusto un giro e la pioggia faceva marcia indietro e tornava sul circuito ma oramai Dovizioso aveva domato gli ardori di Rins prendendo di forza il comando delle operazioni e il motoscafo di Borgo Panigale sembrava trovarsi a suo agio tra i fiumiciattoli d’acqua e il timore di aquaplaning che invece tradiva prima Bautista e a sette giri dalla fine anche Rossi mentre dalle retrovie risaliva un mai domo Michele Pirro che però non aveva più la forza dii attaccare Pol Espagarò che ha portato la KTM per la prima volta sul podio tra il tripudio degli uomini ai box che non avevano mai sperato in un simile piazzamento dopo una stagione tribolata e  deludente.

Gli ultimi giri sono stati una sofferenza per tutti, per i piloti in pista alle prese con mille acrobazie, per gli addetti ai box che speravano solo di poterli accogliere indenni al box.

E’ stata l’ultima gara con la Honda di Dani Pedrosa, è stata l’ultima gara su una Ducati di Jorge Lorenzo, di Andrea Iannone in sella a una Suzuki: tutti avrebbero meritato di salutare i tifosi come protagonisti di una gara vera non di saltimbanchi. Tutti quanti con in più Petrucci che rimane in “famiglia” saranno da lunedì con le loro nuove squadre pronti a scrivere tutt’altre storie e a fare dichiarazioni di gioia e soddisfazioni per le rispettive nuove moto.

Per quattro mesi ora dovremo subire la liturgia di promesse, di soddisfazione, di sicurezza di essere al meglio, di essere pronti a lottare per il titolo…… poi dal 10 marzo del prossimo anno le prime smentite, recriminazioni e la cruda verità.

Hanno detto:

Andrea Dovizioso: “Quella di oggi è stata veramente una vittoria spettacolare: finalmente sono riuscito a vincere a Valencia, che per me e per la Ducati è sempre stata una pista piuttosto ostica. La prima gara è stata molto difficile, perché Rins era partito davvero forte. Io però sono rimasto calmo ed ho recuperato su di lui, ma anche Rossi stava rimontando ed era molto veloce per cui ho dovuto gestire la situazione mentre la pioggia aumentava giro dopo giro. Nella seconda gara invece siamo riusciti a fare la differenza perché abbiamo potuto usare una gomma nuova che stamattina non avevamo utilizzato nel warm-up e inoltre abbiamo potuto fare anche una piccola modifica del set-up. Sono davvero contento di come abbiamo lavorato insieme alla squadra e di aver regalato loro questa vittoria, che fa bene all’umore di tutti. E’ stato davvero un bel modo di finire la stagione!”

Jorge Lorenzo:“Siamo arrivati alla fine della mia storia in Ducati e non sono riuscito a fare la gara che volevo. Le condizioni erano davvero complicate ed era facile commettere un errore e cadere per cui ho preferito non prendere troppi rischi, viste le condizioni del mio polso. Per come era la pista ho fatto il meglio che potevo ma non sono riuscito ad essere competitivo. Mi dispiace molto per la squadra perché volevo salutarla con un buon risultato, però voglio lo stesso ricordare tutte le cose positive di questi due anni. Anche se sappiamo di non essere riusciti ad ottenere gli obiettivi che ci eravamo posti con il mio arrivo in Ducati, le vittorie di quest’anno siano state davvero speciali e ne conserverò sempre un ricordo speciale nel mio cuore. Il rapporto con la squadra è stato magnifico: mi hanno sempre aiutato nei momenti difficili e abbiamo stretto un’amicizia che va al di là delle corse. Il livello professionale di tutti gli ingegneri e dei tecnici è altissimo e insieme siamo riusciti a far sì che la Desmosedici GP sia diventata una delle moto più competitive della griglia, e di questo sono molto orgoglioso. Voglio ringraziare anche tutti i Ducatisti per il supporto che mi hanno dato fin dal primo giorno in cui sono entrato in fabbrica a Borgo Panigale. Non mi dimenticherò mai di questi due anni insieme e una parte del mio cuore sarà sempre Ducatista.”

Michele Pirro:“E’ stata una gara difficile perché nella prima parte sono caduto, rovinando un po’ la moto, ma sono riuscito a ripartire e poi la gara è stata sospesa. Dopo la seconda partenza sono invece riuscito a prendere un buon ritmo e mi dispiace solo di non essere riuscito a salire sul podio per poco più di un secondo. Sono però molto contento perché dopo la caduta del Mugello sono tornato a fare una buona gara in MotoGP e la Ducati ha vinto di nuovo a Valencia dopo tanti anni, e questo è importante per tutti noi.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse):“E’ stata una bellissima vittoria in una gara davvero difficile: le condizioni oggi, soprattutto nella prima parte, erano proibitive e Dovizioso è stato veramente bravo ed è riuscito a gestire in modo intelligente una situazione molto complicata. Sbagliare in queste condizioni è sempre facile e Andrea invece è stato perfetto. Peccato per Jorge, che purtroppo ha faticato nella sua ultima gara con noi, mentre mi fa molto piacere il quarto posto di Michele Pirro, che dopo la caduta nella prima parte ha recuperato alla grande per terminare la gara ad un passo dal podio.”

Aleix Espargarò:“Sono arrabbiato perché oggi avevamo una grande opportunità, abbiamo dimostrato di essere forti e competitivi per tutto il weekend, anche nel warmup. Con buone sensazioni, un bel passo, efficaci e veloci sul bagnato. Con quella pioggia nei primi giri ho cercato di essere accorto, di mantenere la posizione, in previsione di una gara che doveva essere molto lunga. Ma sono incappato in un highside alla curva tre, che è un brutto punto per cadere, ma le condizioni della pista erano veramente al limite, la visibilità era praticamente zero. Credo che la bandiera rossa debba essere esposta prima che i piloti inizino a cadere, che dovrebbe servire a prevenire gli incidenti”.

Scott Redding: "E’ stata una gara piuttosto pericolosa. Alla prima partenza non riuscivo a vedere nulla, tanta era l'acqua sollevata dalle altre moto. Solo quando ho avuto strada libera sono riuscito a prendere un po' di ritmo. La moto faceva molto aquaplaning, come le altre e lo dimostrano le numerose cadute. Secondo me sarebbe stato giusto fermare la gara prima di quanto fatto, le condizioni erano davvero rischiose. Credo che oggi il mio limite maggiore sia stato il raffreddamento della gomma posteriore, ero costantemente al limite con la trazione anche cercando di essere molto gentile con il gas. Dopo la seconda partenza le cose sono state sostanzialmente uguali per me e, visti i molti piloti ritirati, a un certo punto ho pensato solo a portare a casa il miglior risultato possibile".

Valentino Rossi: “Rimane la buona prestazione delle ultime due gare. Quando si lotta per vincere è una cosa da non buttare via. Però anche oggi ho sbagliato: sono molto dispiaciuto per me e per la Yamaha visto che è da tanto che non salgo sul podio. Sono stato sfortunato perché nella prima parte ero molto veloce, avevo la gomma veloce e probabilmente sarei riuscito a battere Rins e Dovi. Nella seconda parte, però, Dovizioso aveva una gomma nuova ed era più veloce. È stato più bravo, ho provato ad andarlo a prendere, ma in quel momento avevo capito che non ce la facevo ed è stata una caduta che non mi aspettavo”.(Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 13 GIRI::
1. Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati – in 24'03"408
2. Alex Rins (Suzuki) - Suzuki - 2"750
3. Pol Espargaro (KTM) - KTM - 7"406
4. Michele Pirro (Ducati) - Ducati - 8"647
5. Dani Pedrosa (Honda) - Honda - 13"351
6. Takaaki Nakagami (Honda) - LCR - 32"288
7. Johann Zarco (Yamaha) - Tech 3 - 32"806
8. Bradley Smith (KTM) - KTM - 33"111
9. Stefan Bradl (Honda) - LCR - 36"376
10. Hafizh Syahrin (Yamaha) - Tech 3 - 37"198
11. Scott Redding (Aprilia) - Gresini - 44"326
12. Jorge Lorenzo (Ducati) - Ducati - 46"146
13. Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 52"809
14. Karel Abraham (Ducati) - Nieto - 1'10"628
15. Jordi Torres (Ducati) - Avintia - 1'16"739

Classifica finale campionato
1.Marquez 321 punti; 2.Dovizioso 245; 3.Rossi 198; 4.Vinales 193; 5.Rins 169; 6.Zarco 158; 7.Crutchlow 148; 8.Petrucci 144; 9.Lorenzo 134; 10.Iannone 133

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