10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

CHE SHOW !!! MARQUEZ IN VOLATA SU DOVIZIOSO…. MONDIALE A UN PASSO

 

Buriram. Al primo Gran Premio di Thailandia spettacolo da standing ovation quello cui hanno dato vita Marc Marquez e Andrea Dovizioso. Gli ultimi giri sono stati il meglio di quanto la motogp può offrire. Se ci fossero altri due o tre attori l’audience andrebbe alle stelle. Alla fine ha avuto la meglio Marc Marquez che intravede ora il titolo mondiale che sarà suo tra quindici giorni in Giappone proprio in casa Honda.

La sfida tra Marquez e Dovizioso è stata di altissimo livello e per battere l’italiano , Marc ha dovuto inventarsi qualcosa di non normale che ha sfidato le regole delle due ruote. Per Dovizioso un altro secondo posto che rafforza il suo secondo posto in classifica generale.

Per 23 giri di emozioni non se ne sono vissute molte Poi la miccia si è accesa; il duo Yamaha Rossi – Vinales perdeva terreno ed era oramai un testa a testa tra Dovizioso e Marquez, un refrain che, non in gara Lorenzo, si va ripetendo, uno spartito insomma oramai abituale. L’incrocio all’ultima curva, questa volta, ha premiato Marquez che ha cominciato i suoi attacchi: tra il 23°e il 26° giro: i due si sono superati ben 11 volte, con quello decisivo che Marc ha effettuato in una maniera non contemplata da nessun manuale..

A due curve dalla bandiera a scacchi Marquez aveva sempre davanti un Dovizioso bravissimo nel chiudere tutte le traiettorie forse anche lo spagnolo a quel punto ha chiuso gli occhi e ci ha provato mettendo sul piatto un sorpasso con la moto di traverso, l’avantreno fuori linea e una frenata davvero fuori dal mondo. Dovizioso, pur sorpreso, ha reagito ma era evidente che era, la sua, una risposta di nervi più che di forza oramai c’era la bandiera a scacchi…

Alle loro spalle, forse sperava in qualche disavventura altrui, un ritrovato Vinales che non è mai stato in grado di attaccare per la vittoria, ma è stato lì fino alla fine, spettatore di un grande spettacolo. Al quarto posto un Rossi che è stato anche al comando per una decina di giri, per poi finire staccato, incapace nel finale di tenere il ritmo dei due davanti. Per la Yamaha, comunque, una gara certamente positiva, come conferma anche il quinto posto di Johann Zarco. Da vedere se è vera gloria o il circuito ha favorito le Yamaha che già nei test dello scorso inverno quì sembrava volare dando l’impressione di poter lottare per il mondiale.

Tra i bocciati: Danilo Petrucci, nono e mai protagonista, Andrea Iannone, 11°, che ha compromesso la gara con una brutta partenza, male l’Aprilia, 13esima con Aleix Espargaro davanti a Franco Morbidelli.

Hanno detto:

Marc Marquez:"Nei duelli alla curva finale contro le Ducati ho sempre perso, ma stavolta è andata bene. Sapevo che alla curva 5 potevo osare, sono andato molto di traverso, ma mi sono detto che potevo entrare per arrivare davanti all'ultima curva perché Dovi è furbo e altrimenti sarebbe stato difficile. È bellissimo aver vinto qui dopo un bellissimo week end in cui sono andato bene, ma anche il team ha lavorato al meglio consentendoci di avvicinarci al sogno finale".

Andrea Dovizioso:“Sono molto contento di questo secondo posto, anche se ho perso la vittoria proprio all’ultima curva. Purtroppo non conoscevo bene i punti di forza e di debolezza di Marquez perché sono stato quasi sempre in testa: ho provato a controbattere il suo sorpasso alla curva 5 ma ho perso un po’ di terreno e, anche se sono poi riuscito a recuperare all’ultima curva, non ero abbastanza vicino a lui per farcela. Peccato, però questo secondo posto per me vale più di quello di Aragón perché su una pista con queste caratteristiche l’anno scorso non saremmo riusciti a lottare per la vittoria e quindi sono soddisfatto dei miglioramenti che continuiamo a fare ad ogni gara. Insieme ai miei ingegneri riusciamo sempre a capire qualcosa di nuovo, lavoriamo molto bene e questo adesso ci permette di giocarci la vittoria quasi in ogni gara.”

Valentino Rossi: "Ultimamente le gare sono strane, con tutti che si preoccupano per prima cosa di non finire le gomme: è un po' come nel ciclismo, con tanti che aspettano e qualcuno che a turno ci prova . Abbiamo fatto una buona bagarre, ma era difficile anche tenere la concentrazione: ho provato a guidare per salvare le gomme, ma alla fine faticavo. Marquez all'inizio mi ha fatto passare, poi ho rallentato io ed è andato davanti Dovi ed è iniziato il tira e molla, ma dei quattro il più in difficoltà ero io. Temevo potesse accadere di perdere il podio, ma Maverick consumava meno di me e alla fine ne aveva di più. Con queste gomme essere più grandi e alti è uno svantaggio perché io carico più il posteriore, ma lui aveva un altro setting che lo ha aiutato a salvare di più la gomma. Io ho retto bene in avvio, poi siamo arrivati all'ultima curva tutti attaccati, ma non ce l'ho fatta.Vedremo già in Giappone se è una questione di pista o meno: dei piccoli miglioramenti sulla moto ci sono, ma dietro consumiamo di più, come prestazione massima non siamo lontani, ma il problema è che non la reggiamo fino alla fine. È stata una gara decente, anche se Marc e Dovi hanno un po' giocato, sennò potevano staccarci di più".

Aleix Espargarò: "La scelta della gomma morbida era, a mio parere, la migliore possibile oggi. Ne ho discusso molto ieri con il team e con i tecnici Michelin, c'era qualche dubbio sulla durata ed effettivamente negli ultimi giri ho preferito mantenere la posizione senza rischiare. In ogni caso credo di aver ottenuto il massimo possibile oggi, su questa pista che è sicuramente una delle più difficili in calendario per noi. Il tredicesimo posto e i due punti guadagnati non possono soddisfarmi del tutto, dobbiamo migliorare e sappiamo bene quali siano i nostri punti deboli".

Danilo Petrucci:«E' stata una gara molto difficile. Purtroppo partire in terza fila non aiuta. Quando sei decimo al primo giro è molto complicato. Era molto caldo e la gara andava gestita, non ho mai potuto riposare. C'è stato un momento in cui sono riuscito a tornare sotto agli altri, ho cercato di spingere, però Iannone mi è entrato molto duro alla curva 3 e ho perso una posizione anche su Bautista. Alla fine ho passato sia Iannone che Miller, ma è una magra consolazione. Ho perso dei punti sia su Zarco che su Crutchlow che sono i miei diretti avversari. Non è stata di sicuro una gara positiva».

Maverick Vinales:«Penso che se fossi partito al massimo, avrei finito le gomme a cinque giri dal termine. Pensavo di avere l’opportunità di giocarmela ma la Yamaha deve lavorare ancora in accelerazione. Questa pista non è adatta a noi, ci sono tante accelerazioni, ma lì abbiamo fatto piccolo passo in avanti. Non mi aspettavo di essere competitivo qui, credo che il cambio di prestazione sia dovuto soprattutto al nuovo assetto, io sono leggero ho bisogno di cose differenti. Potevo guidare bene ed essere veloce in ingresso: era tanto che non accadeva. Adesso andiamo in Giappone, su una pista simile, con più confidenza. Non so se le gomme qui ci hanno aiutato, credo di più al mio assetto.”

Scott Redding:"Onestamente sono contento della gara di oggi. Alla prima curva non ho rischiato particolarmente, mantenendo il mio solito punto di frenata, ma sono riuscito a chiudere bene la traiettoria e guadagnare subito qualche posizione. Nel complesso oggi la moto si è comportata bene, non ho avuto difficoltà particolari nonostante le condizioni davvero impegnative. Abbiamo sofferto in qualifica ma questa mattina nel Warm Up siamo riusciti a trovare un miglioramento che, spero, potrà aiutarmi anche nelle prossime gare".(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 26 GIRI:

1. Marc Marquez - (Honda) - Honda – in 39'55"722
2. Andrea Dovizioso - (Ducati) - Ducati - 0"115
3. Maverick Viñales - (Yamaha) - Yamaha - 0"270
4. Valentino Rossi - (Yamaha) - Yamaha - 1"564
5. Johann Zarco - (Yamaha) - Tech 3 - 2"747
6. Alex Rins - (Suzuki) - Suzuki - 3"023
7. Cal Crutchlow - (Honda) - LCR - 6"520
8. Alvaro Bautista - (Ducati) - Nieto - 6"691
9. Danilo Petrucci - (Ducati) - Pramac - 9"944
10. Jack Miller - (Ducati) - Pramac - 11"077
11. Andrea Iannone - (Suzuki) - Suzuki - 15"488
12. Hafizh Syahrin - (Yamaha) - Tech 3 - 17"691
13. Aleix Espargaro - (Aprilia) - Gresini - 21"413
14. Franco Morbidelli - (Honda) - Marc VDS - 22"802
15. Bradley Smith - (KTM) - KTM - 23"628
16. Scott Redding - (Aprilia) - Gresini - 23"804
17. Karel Abraham - (Ducati) - Nieto - 32"507
18. Xavier Simeon - (Ducati) - Avintia - 37"216
19. Jordi Torres - (Ducati) - Avintia - 39"204
20. Thomas Luthi - (Honda) - Marc VDS - 39"421
21. Pol Espargaro - (KTM) - KTM - 53"388
22. Takaaki Nakagami - (Honda) - LCR - 2 giri

Classifica campionato
1.Marquez 271 punti; 2.Dovizioso 194; 3.Rossi 172; 4.Vinales 146; 5.Lorenzo 130; 6.Crutchlow 128; 7.Petrucci 126; 8.Zarco 123; 9.Iannone 113; 10.Rins 102