JONATHAN REA NELLA STORIA: QUATTRO TITOLI MONDIALI CONSECUTIVI

Magny Cours. Ancora una gara senza storia con un solo protagonista ovvero Jonathan Rea che firma la sua tredicesima vittoria stagionale ma soprattutto sale sul trono della superbike per la quarta volta consecutiva e con cinque gare ancora da disputare: la seconda di domenica e le due in Argentina e Qatar.
Non c’è dubbio Rea è un grande campione e la Kawasaki ha realizzato una moto degna del suo pilota. La sola Ducati ci ha provato a contrastare la coppia mondiale ma Chaz Davies ha presto dovuto alzare bandiera bianca ed anche oggi non ha potuto fare meglio di un modesto, per lui, quinto posto tormentato come è da una tonnellata di guai fisici.
Tutto il resto è…nebbia anche se oggi gente come Salvadori e Fores hanno cercato di dare un senso alla loro stagione cosa che non è riuscita invece a Melandri anche se l’italiano è stato penalizzato dalla posizione di partenza.
C’è solo da sperare che nel 2019 la nuova Ducati Panigale V4 sia in grado di battersi con le verdi ma sarà sempre egualmente poco per rivitalizzare un campionato che da tempo è in stato comatoso e continua a perdere appeal anche a livello di spettatori.
Aprilia, BMW, Honda…..se ci siete battete un colpo
Hanno detto:
Chaz Davies :"Dopo una partenza non troppo entusiasmante, abbiamo fatto tutto il possibile per recuperare su Fores e Savadori, ed a metà gara ho cominciato a sentire l'odore del podio. Sul finale, tuttavia, non sono riuscito a portare a termine la rimonta dal momento che abbiamo avuto qualche problema di guidabilità e non mi era possibile essere fluido come avrei voluto. È un peccato non aver potuto dare battaglia, ma tutto sommato possiamo essere contenti della nostra prestazione. Fisicamente non sono al 100% ma in gara mi sono sentito abbastanza bene. Ora proveremo a rendere la moto un po' più docile per sfruttare al meglio la partenza dalla prima fila in Gara 2".
Marco Melandri :"È stata una gara difficile ma allo stesso tempo positiva per noi. In Superpole abbiamo avuto delle difficoltà inattese con la gomma da qualifica, e partire dalla 12ª casella sicuramente ci ha complicato i piani. Nei primi giri faticavo in staccata e non riuscivo a sorpassare, così ho perso un po' di terreno. Poi ho trovato il mio ritmo, girando costantemente su tempi da podio e facendo qualche bel sorpasso, ma ormai era tardi per riuscire a colmare il distacco. Sono ottimista per domani, dal momento che partiremo dalla prima fila. Detto ciò, dobbiamo ancora migliorare un po' il setup per poter essere più aggressivi, soprattutto nelle prime fasi".
Michael Ruben Rinaldi :“Se analizziamo il weekend, a livello di prestazioni possiamo essere contenti perché abbiamo dimostrato di essere abbastanza veloci. D’altro canto, sono un po’ triste perché un problema tecnico ci ha penalizzato in gara. Sono leggermente acciaccato dopo la caduta, ma cercherò comunque di concludere il campionato in bellezza. La consapevolezza di essere competitivi mi darà una motivazione in più domani”.
Xavi Forés:«È stata una gara molto bella per me. All'inizio pensavo di essere in grado di seguire e superare anche Tom (Sykes), ma dopo sette/otto giri ho sentito un grosso calo sulla gomma anteriore, quindi ho deciso di fare il mio ritmo cercando di difendere il podio. Sapevo che Lorenzo (Savadori) era molto vicino, ma in alcuni settori ero più veloce di lui e in altri era più veloce di me. Per questo non è mai stato in grado di attaccarmi. Sono riuscito a tenere un ritmo molto buono fino alla fine e mi sono meritato questo podio».
Loris Baz:“Non sono particolarmente soddisfatto della gara di oggi. Il mio passo nei primi giri era abbastanza buono ed ero in grado di stare col gruppo che avevo davanti. Ma dopo circa dieci giri, ho perso grip all’anteriore e anche la ruota posteriore si è sbilanciata, causando delle vibrazioni. Ho portato a termine la gara ma non ho potuto mantenere la nona posizione, chiudendo decimo alla fine. Non sono riuscito ad essere veloce nelle parti della pista dove normalmente ero stato veloce in prova. Cercheremo di capire il motivo e cambiare qualcosa per la gara di domani.”(Marc Canone)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 21 GIRI:
1 . J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 1'37.152
2. T. SYKES Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +3.091
3. X. FORES Barni Racing Team Ducati Panigale R +8.558
4. L. SAVADORI Milwaukee Aprilia Aprilia RSV4 RF + 9.193
5. C. DAVIES Aruba.it Racing - Ducati Ducati Panigale R + 10.074
6. M. MELANDRI Aruba.it Racing - Ducati Ducati Panigale R +12.509
7. M. VAN DER MARK Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +14.733
8. T. RAZGATLIOGLU Kawasaki Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR +22.878
9. E. LAVERTY Milwaukee Aprilia Aprilia RSV4 RF + 23.028
10. L. BAZ GULF ALTHEA BMW Racing Team BMW S 1000 RR + 23.109
11. L. CAMIER Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR +24.709
12. J. TORRES MV Agusta Reparto Corse MV Agusta 1000 F4 + 32.766
13. J. GAGNE Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR + 33.456
14. L. MERCADO Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR +37.808
15. R. RAMOS Team GoEleven Kawasaki Kawasaki ZX-10RR +46.558
16. P. JACOBSEN Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR +49.525
17. J. GUARNONI Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR +57.484
18. LOWES Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 + 1'12.942