SBK:JONATHAN REA SCRIVE 65 NEL CURRICULUM, MELANDRI SUL PODIO

Portimao. ll campione in carica, e futuro campione 2018, Jonathan Reaha firmato sulla pista del sud del Portogallo la sesta vittoria consecutiva, davanti a Marco Melandri che porta a casa il settimo podio stagionale con Ducati. Ed ora viene da pensare che sia stato troppo presto scaricato dalla Casa di Borgo Panigale, Terzo crono per Michael van der Mark che ha preceduto Chaz Davies, autore di una grande rimonta nonostante i postumi delle fratture riportate nello scorso mese nel corso della vacanza – allenamento. A fine gara Davies era praticamente distrutto, zoppicante , si è rifugiato nel box e con un filo di voce chiedeva solo di potersene andare a sdraiarsi su un letto.
Davies molto professionalmente, come sempre, ha voluto egualmente prendere il via ma pone degli interrogativi. Il pilota oramai dopo tanti anni per contare i guai fisici che ha dovuto superare deve ricorrere al pallottoliere. In che condizioni la Ducati affronterà il prossimo campionato? Ha liberato Melandri e preso Bautista ma potrà fare conto su un Davies al 100% delle condizioni in grado di reggere un campionato per vincerlo?
Per Jonathan Rea è stata la vittoria numero 65 in carriera e si è riconfermato davanti a tutti, vincendo la sua undicesima gara stagionale sulle 19 disputate, e firmando così la sesta vittoria consecutiva e la corsa verso la vittoria del quarto titolo iridato appare sempre più una pura formalità con oltre 100 punti di vantaggio sul secondo classificato, Chaz Davies.
Il gallese è arrivato ai piedi del podio, dopo aver fatto una grande rimonta dalla quinta fila, mentre è salito sul secondo gradino del podio il suo compagno di squadra nel team ufficiale Ducati, Marco Melandri. Il pilota italiano ha avuto un buono spunto alla partenza, ma ha poi commesso un errore che ha permesso a Rea di prendere la testa della corsa. Sul terzo gradino del podio è salito il portacolori Yamaha Michael van der Mark, mentre Alex Lowes ha chiuso solo in decima posizione.
Al quinto posto Tom Sykes oramai spento come un mozzicone di candela e senza motivazioni dopo che ancora una volta Rea lo ha distrutto gara dopo gara, seguito dalla BMW di Loris Baz e dalla MV Agusta di Jordi Torres.
Non sono arrivati al traguardo i due piloti di Aprilia: il poleman Eugene Laverty è caduto a seguito di un errore di Xavi Forés, pilota del team Barni Racing, nel corso del primo giro, mentre Lorenzo Savadori è scivolato mentre occupava la terza posizione alle spalle di Melandri. (Rui Gomez)
Hanno detto:
Marco Melandri :"Il secondo posto era il massimo che potevamo ottenere oggi. Sapevo che il passo di Rea era leggermente migliore, ma siamo riusciti a partire molto bene e restare con lui nei primi giri. Volevo provare a sorpassarlo per spezzare il suo ritmo, ma non è stato possibile. Lui era più veloce in alcuni tratti, io in altri. In ogni caso, col passare dei giri abbiamo iniziato a faticare nelle curve più lente e non sono riuscito a restargli attaccato, ma almeno mi sono tirato fuori dal gruppo degli inseguitori. Domani proveremo a migliorare un po' la stabilità, poi sarà fondamentale partire bene dalla terza fila e recuperare in fretta qualche posizione. Mi aspetto un'altra gara divertente".
Chaz Davies: “Siamo scattati davvero forte alla partenza, ma non è stato comunque facile recuperare. Alla prima curva ci sono stati un po' di contatti, ed ho dovuto essere cauto, tenendo la traiettoria interna, che si è poi rivelata la scelta migliore. Le prime curve sono state fondamentali, perché ne sono uscito in sesta posizione. Volevo restare con VD Mark e recuperare sui piloti in lotta per il podio, ma non riuscivo a far girare la moto come volevo e negli ultimi giri ho cercato di forzare un po' meno fisicamente dal momento che le posizioni erano ormai consolidate. In generale sono davvero molto contento. Le sensazioni in sella sono migliorate turno dopo turno ma realisticamente non credevo di poter fare meglio di un ottavo posto: chiudere in quarta posizione e partire dalla pole domani va ben oltre le nostre migliori aspettative e ringrazio tutta la squadra per il supporto".
Michael Ruben Rinaldi: “È stata una gara a due facce. Il lato positivo è nella seconda metà siamo stati veloci ed il feeling con la moto era davvero buono. Tuttavia abbiamo faticato con il serbatoio pieno nei primi giri, quelli cruciali per restare nel gruppo dei primi. Anche sul finale, a gomme finite, non siamo stati perfetti. È su questo, l’inizio e la fine della gara, che lavoreremo in vista di domani. Se riuscissimo ad essere più costanti, possiamo fare molto meglio di oggi. Sappiamo dove intervenire e sono fiducioso che ci faremo valere”.
Xavi Forés:«Ho frenato nello stesso punto di sempre anche se avevo una linea diversa. La ruota posteriore ha perso subito contatto con il terreno e la moto è diventata incontrollabile. Mi dispiace molto per aver rovinato anche la gara di Laverty, mi sono scusato con lui subito dopo la caduta, ma lo farò di nuovo. E’ davvero un peccato aver rovinato due giorni di ottimo lavoro. Spero di rifarmi domani anche se ho una ferita sul gomito e ho preso una bella botta».
ORDINE DI ARRIVO:
1. Jonathan Rea – Kawasaki
2. Marco Melandri – Ducati + 1.575
3. Michael van der Mark – Yamaha + 4.215
4. Chaz Davies – Ducati + 10.760
5. Tom Sykes – Kawasaki + 12.911
6. Loris Baz – BMW + 19.685
7. Jordi Torres – MV Agusta + 21.974
8. Toprak Razgatlioglu – Kawasaki + 24.855
9. Michael Ruben Rinaldi – Ducati + 30.302
10. Alex Lowes – Yamaha + 32.408
11. Leandro Mercado – Kawasaki + 32.875
12. Yonny Hernandez – Kawasaki + 39.178
13. Jake Gagne – Honda + 44.028
14. Roman Ramos – Kawasaki + 56.896