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LA DUCATI REGINA DI MISANO, DOVIZIOSO PROPHETA IN PATRIA, FLOP YAMAHA E SUZUKI

 

Misano. A differenza di Monza l’inferno rosso ha potuto scatenarsi per festeggiare Andrea Dovizioso sul gradino più alto del podio al termine del Gran Premio di San Marino. E sarebbe stata festa ancora più grande se fosse arrivato anche il secondo posto di Lorenzo che però, a due giri dalla bandiera a scacchi, è incappato in una scivolata ( errore suo? degrado gomme? troppa sicurezza?) che ha regalato a Marquez il secondo posto e a Cal Crutchlow il terzo.

Dovizioso ha vinto quasi in stile Lorenzo, scappando vi al quarto giro e imponendo un ritmo per oltre venti giri che non hanno lasciato scampo ai due inseguitori che però hanno dato vita a un confronto testa a testa entusiasmante e che sembrava essersi oramai risolto a favore di un Lorenzo che continua ad essere in forma smagliante quasi a voler fare aumentare il rammarico dei “capi” Ducati che troppo precipitosamente hanno sancito il divorzio.

Dal successo al Mugello alla vittoria a Misano è stata un’estate per la Ducati da incorniciare . Oltretutto a Ducati è tornata a vincere sul circuito romagnolo , non accadeva dal 2007 con Casey Stoner, su una pista dove in passato faticava come non mai. Ma contro questa Ducati oggi anche un marziano faticherebbe a vincere: è una moto superiore in frenata, in stabilità e in accelerazione e ne sa qualcosa proprio Marquez che dopo aver fatto il caimano in lungo ein largo ora è costretto a correre da ragioniere accontentandosi anche solo di un piazzamento.

Al resto, ci hanno pensato prima Lorenzo con una partenza stile missile cui rispondeva il soo Miller, vittima poi di una caduta dopo due giri, e un grandioso Dovizioso che dopo la sconfitta – a suo modo di vedere pesantissima – subita a Zeltweg dal compagno di squadra, si è preso una rivincita importante, pareggiando anche il numero di successi stagionali di Lorenzo: 3 vittorie ciascuno.

Ha fatto festa Dovizioso ma è una festa anche amara perché sulla classifica mondiale ora pesano le tre gare finite …a zero punti. Dovizioso ora è è secondo ma staccato di 67 punti. Un po’ troppi per pensare di rimontare un Marquez che, anche questa volta ha ottenuto un grandissimo secondo posto e che può sorridere anche perché Lorenzo gli ha risolto un problema autoelimina dosi dalla corsa al titolo.

Il Gran Premio di San Marino al tirare delle somme è stato solo un confronto Ducati Honda, tuti gli altri hanno svolto,purtroppo, un ruolo da comprimari

La Yamaha è ancora una volta sprofondata, nonostante nelle libere fosse andata piuttosto bene. Ma Vinales non è andato oltre il quinto posto senza mai essere protagonista, neppure al via, Rossi è addirittura naufragato in settima posizione: sono 22 GP che la Yamaha non vince. Disastro assoluto. Come pure è disastro Suzuki, Rins ha salvato almeno la faccia mentre Iannone, corpo oramai estraneo al team, ha chiuso in ottava posizione a oltre 21 secondi dal vincitore !! Peggio di tutti però ha fatto l’Aprilia, e questa non è una novità . Il team sta tentando l’ennesimo ribaltone interno (staff e piloti) ma questo è il domani , oggi a Noale devono fare festa per il quattordicesimo posto di Aleix Espargaro . E’ tutto dire.

Ora il circus a due ruote si sposta ad Aragon, in Spagna, ove si corre il 23 settembre poi quattro gare in Estremo Oriente, Australia e Malesia per poi tornare a Valencia per il gran finale. Per Marquez la strada sembra in discesa ma a Borgo Panigale non hanno intenzione di mollare e si confida in Lorenzo che potrebbe essere la vera mina vagante in aiuto di Dovizioso. (Leo. Candel.)

Hanno detto:

 

Andrea Dovizioso:“Volevo ottenere davvero tanto questa vittoria, perché qui a Misano io e la Ducati abbiamo sempre fatto fatica negli ultimi anni. Nel test di agosto avevamo però capito di aver fatto un passo avanti importante e che ce la saremmo potuta giocare in gara. Abbiamo lavorato molto bene durante il weekend, in condizioni molto diverse, però sia Jorge che Marc sono molto forti qui a Misano e quindi per vincere ho dovuto fare una gara perfetta. Sono riuscito a partire con la mentalità giusta, ben focalizzato sulla strategia e, quando sono passato al comando, ho preso un piccolo vantaggio ed ho poi gestito la situazione fino al traguardo. Sono veramente contento: vincere a Misano era molto importante per la Ducati ma anche per me. Anni fa mi sembrava un sogno impossibile, e invece adesso ce l’abbiamo fatta e la soddisfazione è davvero tanta.”

Jorge Lorenzo: “Non è stata la gara che ci aspettavamo, anche se siamo stati competitivi e credo che ci saremmo potuti giocare la vittoria. Oggi faceva molto più caldo rispetto ai giorni scorsi e il grip non era ideale, e quindi abbiamo dovuto scegliere pneumatici più duri del solito, soprattutto più duri di come piace a me. Ho sofferto molto nelle frenate perché non riuscivo a fermare la moto e mi si chiudeva l’anteriore, e la situazione era molto difficile da gestire. Questa è stata la causa principale della mia caduta: ho dovuto forzare più del solito perché avevo perso troppo tempo lottando con Marquez e Andrea ne aveva approfittato per allungare. Adesso dovremo analizzare bene i dati per capire come migliorare la moto e riuscire ad essere ancora più veloci nelle prossime gare.”

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding):“Vincere qui a Misano ha un sapore particolare, anche perché siamo molto vicini a Bologna e possiamo contare su di un tifo fantastico. Stiamo vivendo un momento bellissimo perché abbiamo vinto le ultime tre gare con entrambi i nostri piloti. Oggi Andrea è stato irresistibile e ha dimostrato in pista una grandissima lucidità: è stato capace di gestire bene la gara, ha tenuto un ottimo passo, ed è andato forte quando c’è stato bisogno. Peccato per Jorge, che ha fatto una gara molto bella e si meritava il podio. Avevamo un’altra doppietta Ducati in mano fino a pochi chilometri dall’arrivo, ma in ogni caso oggi siamo contenti e voglio ringraziare le persone che ci supportano da casa, tutti i tifosi che ci permettono di superare anche i momenti difficili e le persone che hanno lavorato a Borgo Panigale per realizzare questa moto veramente straordinaria. In questa pista non vincevamo dai tempi di Stoner, a dimostrazione che Misano è una pista storicamente difficile per le nostre moto, molto forti in accelerazione e frenata. Vincere qui dimostra la completezza e la maturità di Dovizioso ma anche l’ottimo bilanciamento della nostra moto, e quindi faccio i miei complimenti a tutti i nostri tecnici, e mando un grande abbraccio a Jorge, che in questo momento è sicuramente deluso, e anche a Dovi che ha fatto una gara davvero straordinaria.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):“Dobbiamo essere contenti sia del risultato che delle prestazioni della nostra moto. Abbiamo fatto un grande lavoro durante tutto il weekend sia a livello tecnico che con i nostri piloti. Dovizioso ha vinto, disputando una gara fantastica, e Lorenzo, nonostante la caduta, ha fatto una gara meravigliosa che mi ha emozionato perché ha fatto dei sorpassi spettacolari. Vincere sia al Mugello che a Misano nella stessa stagione è qualcosa di davvero speciale.”

Valentino Rossi: “Il momento tecnico è difficile, bisognerà rimboccarsi le maniche per cercare di migliorare. Non è facile, il livello è alto, Honda e Ducati hanno fatto uno step importante. Come succede spesso negli ultimi anni, iniziamo il campionato a un certo livello, poi gli altri durante la stagione sono in grado di migliorare mentre noi facciamo fatica ci deve essere qualcosa di sbagliato. Tra l’altro nelle Fp4 andavamo abbastanza forte, il passo non era male, anche in qualifica eravamo lì, ma da stamattina la moto è diventata difficile da guidare, abbiamo sofferto tanto con la gomma davanti. Mi è spiaciuto tanto non riuscire a fare una gara decente, c’era l’atmosfera giusta per fare una bella festa”.

Aleix Espargaro:"La gara è stata senza dubbio la sessione migliore del weekend, nonostante il risultato finale sia al di sotto dei nostri obiettivi. Sono riuscito a essere più veloce rispetto alle prove, riducendo il distacco da piloti come Zarco, Petrucci e Iannone, ma ci manca ancora qualche decimo per poter stare con loro tutta la distanza di gara. Ho dato tutto, anche fisicamente perché ora la RS-GP è faticosa nei cambi di direzione. Il nostro punto debole in questo momento sono le curve senza freno, dove la moto va fatta scorrere, mentre quando si frena forte siamo abbastanza competitivi. I test saranno fondamentali, anche per aumentare l'affiatamento con il mio nuovo capotecnico".

Scott Redding: "Sono deluso. Il nostro weekend era cominciato nel modo giusto e sinceramente pensavo potesse essere l'occasione giusta per mostrare il nostro potenziale. Invece le cose sono peggiorate, specialmente nella prima parte di gara sono stato molto lento e ho dovuto lasciar passare molti piloti. Sono in difficoltà con la gomma anteriore: non posso usare la dura, è troppo rischiosa, anche per il mio peso maggiore rispetto ad altri piloti, e allo stesso tempo la media è troppo morbida. Non ho la soluzione, stiamo lavorando ma facciamo fatica ad uscire da questo circolo vizioso".

ORDINE DI ARRIVO DOPO 28 GIRI:

1.Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 42’05”426

2. Marc Marquez (Honda) - Repsol - 2”822
3. Cal Crutchlow (Honda) - LCR - 7”269
4. Alex Rins (Suzuki) - Suzuki - 14”687
5. Maverick Viñales (Yamaha) - Yamaha - 16”016
6. Dani Pedrosa (Honda) - Honda - 17”408
7. Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 19”086
8. Andrea Iannone (Suzuki) - Suzuki - 21”804 
9. Alvaro Bautista (Ducati) - Nieto - 23”919
10. Johann Zarco (Yamaha) - Tech 3 - 27”559
11. Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac - 30”698
12. Franco Morbidelli (Honda) - Marc VDS - 32”941
13. Takaaki Nakagami (Honda) - LCR - 33”461 
14. Aleix Espargaro (Aprilia) - Gresini - 35”686
15. Michele Pirro (Ducati) - Ducati - 35”812
16. Bradley Smith (KTM) - KTM - 46”500 
17. Jorge Lorenzo (Ducati) - Ducati - 46”614
18. Jack Miller (Ducati) - Pramac - 50”596
19. Hafizh Syahrin (Yamaha) - Tech 3 - 55”168
20. Karel Abraham (Ducati) - Nieto - 1’33”812 
21. Scott Redding (Aprilia) - Gresini - 1’09”475 
22. Thomas Luthi (Honda) - Marc VDS - 1’12”608
23. Christophe Ponsson (Ducati) - Avintia - 1 giro 

CLASSIFICA CAMPIONATO:
1.Marquez 221; 2.Dovizioso 154; 2.Rossi 151; 4.Lorenzo 130; 5.Vinales 124; 6.Crutchlow 119; 7.Zarco 110; 8.Petrucci 110; 9.Iannone 92; 10.Rins 79.

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