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MOTOGP: DOPPIETTA YAMAHA ( 1° VINALES, 2° ROSSI), DISASTRO HONDA E DUCATI

Termas de Rio Hondo. Due gare e due vittorie, la prima in Qatar, la seconda sul circuito argentino che finalmente è tornato asciutto dopo due giorni di maltempo continuo.Vinales,  e la sua Yamaha, non ha lasciato scampo e alle sue spalle l’altra Yamaha, quella di Valentino Rossi che  ha colto un secondo posto  molto prezioso vista la caduta di Marquez  e il flop delle Ducati  non tanto per il doppio ritiro quanto per il fatto che in Argentina le due Desmosedici sono state irriconoscibili per chi de le ricorda nella gara di esordio.

La gara è durata in pratica solo  quattro giri. Marquez forte della pole position  è partito fortissimo inseguito dopo un giro a più di un secondo  da Crutchlow, Vinales e Rossi. Dovizioso con un bel guizzo riusciva a portarsi dal tredicesimo posto sino in settima posizione.

Al quarto giro Marquez, errore? disattenzione?, in uscita da una curva finiva lungo disteso. A quel punto Vinales, già secondo,  veniva a trovarsi al comando e i restanti 21 giri sono stati pur e semplice formalità.

Rossi aveva ragione di Crutchlow e così la doppietta era servita sul piatto. Alle spalle dei tre protagonisti  un eccezionale Alvaro Bautista  che, se proprio lo si vuol dire, ha salvato l’onore della Ducati con Petrucci al settimo posto. Grande la gara anche di Zarco (Yamaha), un tipetto di cui si sentirà parlare tra non molto visto che sta maturando a vista d’occhio.

Se è stata una giornata negativa per la Honda  con Marquez e Pedrosa che non hanni sto la bandiera a scacchi  non ha certo motivo  di sorridere la la Suzuki: . Rins è andato nella ghiaia mentre Iannone  ha chiuso all’ultimo posto dopo essersi salvato nel contatto con Lorenzo ma è stato punito con un drive-through per partenza anticipata e addio sogni di gloria.

Peggiore, se si può, è il bilancio Ducati: Loreo dopo qualche centinaio di metri, subito dopo il via , ha avuto  nel caos delle retrovie, un incontro ravvicinato con Iannone ed ha avuto la peggio.  Sono già due gare che il maiorchino non vede il traguardo, non è stato certo ingaggiato a colpi di milioni  per questo scopo!

Dovizioso sembrava in grado di poter agganciare il gruppo di testa poi però ha “patito” il sorpasso di Bautista e per non farsi mancare nulla  al 15esimo giro è stato centrato dall’Aprilia di Aleix  Espargaro.

Se le prestazioni dei piloti non sono esaltanti  ancora peggio  è lo stato di forma della Desmosedici : presentarsi al via sulla tredicesima e sedicesima mattonella  non rende certo felici i fans delle due ruote della Casa italiana.

Per tutti l’occasione di rivincita è il 23 aprile, negli Stati Uniti,  ad Austin sul  Circuit Of The Americas. (Carlos Garcia)

Hanno detto:

Aleix Espargarò:"Nei primi giri ero un pò più lento degli altri piloti, ma poi le cose hanno cominciato a funzionare. Proprio mentre stavo iniziando ad aumentare il mio ritmo e mi ero avvicinato al gruppo, ho visto Dovi fuori traiettoria e mi sono inserito. Purtroppo ho dovuto frenare forte e ho perso l'anteriore. Mi dispiace molto sia per la squadra che per Andrea, rimasto coinvolto suo malgrado nella mia scivolata. Peccato perchè nella seconda parte di gara potevamo fare bene, ora andiamo ad Austin per confermare i nostri progressi".

Sam Lowes:"All'inizio ho perso qualche metro ma stavo recuperando, riuscivo a girare con un buon ritmo e stavo per raggiungere la zona che lottava per i punti. Ho avuto un problema alla selezione delle marce e sono dovuto rientrare ai box, ma questo è stato per me un buon weekend. In Qatar non avevo avuto modo di lavorare molto sulla moto 2017 prima della gara, trovando comunque una base di setup. Qui siamo intervenuti su qualche dettaglio e in gara ero a mio agio, la nostra moto è molto competitiva a fine gara quindi so che avrei potuto recuperare qualche posizione".

Andrea Dovizioso: “E’ stata una gara strana perché, anche se in realtà non avevo molto grip e non ero particolarmente competitivo, sono riuscito comunque a recuperare bene e a guadagnare posizioni. Quando mi sono messo in lotta con Danilo, che stacca sempre al limite, ho cercato di trovare il momento opportuno per passarlo, ma purtroppo alla curva cinque sono stato colpito dalla moto di Aleix Espargaro e sono caduto, dovendomi ritirare. Qui in Argentina non ho davvero fortuna, visto che oggi sono stato centrato per l’ennesima volta, e mi dispiace particolarmente perché riuscire a portare a casa un probabile quinto posto, in un weekend così difficile, sarebbe stato molto importante.”

 Jorge Lorenzo:“Avevo fatto una grande partenza ed ero riuscito a superare quattro o cinque piloti, però la frenata della prima curva è stata piuttosto caotica, con molti piloti che hanno tentato di superarsi in staccata. Io ero all’interno e all’improvviso mi sono trovato addosso a Iannone e purtroppo l’ho toccato sulla gomma posteriore, cadendo. E’ un vero peccato non aver potuto fare neanche la prima curva della gara, perchè oggi avevo un buon feeling con la mia moto, però adesso dobbiamo guardare avanti e continuare a lavorare in modo positivo come stiamo già facendo.”

 

ORDINE DI ARRIVO DOPO 25 GIRI:

1.Maverick Viñales - Yamaha (Yamaha) - 41'45"060
2. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 2"915
3.
Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 3"754
4. Alvaro Bautista - Aspar (Ducati) - 6"523
5. Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 15"504
6. Jonas Folger - Tech 3 (Yamaha) - 18"241
7. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 20"046
8. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 25"480
9. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 25"665
10. Karel Abraham - Aspar (Ducati) - 26"403
11. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 26"952
12. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 41"875
13. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 42"770
14. Pol Espargaro - KTM (KTM) - 43"085
15.
Bradley Smith - KTM (KTM) - 43"452
16, Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 46"219

Classifica  campionato
1.Viñales 50 punti; 2.Rossi 36; 3.Dovizioso 20; 4.Redding 17; 5.Crutchlow 16; 6.Folger 16; 7.Miller 15; 8.Marquez 13; 9.Bautista 13; 10.Pedrosa 11

GRIGLIA DI PARTENZA:

1.Marc Marquez - Honda (Honda) - 1'47"512
2. Karel Abraham - Aspar (Ducati) - 1'48"275
3. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 1'48"278
4. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1'48"908
5. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1'49"008
6. Maverick Viñales - Yamaha (Yamaha) - 1'49"218
7. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1'49"272
8. Aleix Espargaro - Gresini (Aprilia) - 1'49"323
9. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 1'49"630
10. Alvaro Bautista - Aspar (Ducati) - 1'49"724
11. Jonas Folger - Tech 3 (Yamaha) - 1'49"825
12. Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 1'50"725
13. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1'49"488
14. Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 1'49"916
15. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1'50"048
16. Jorge Lorenzo - Ducati (Ducati) - 1'50"310
17. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 1'50"319
18. Pol Espargaro - KTM (KTM) - 1'50"673
19. Bradley Smith - KTM (KTM) - 1'50"676
20. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1'50"910
21. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1'51"058
22. Sam Lowes - Gresini (Aprilia) - 1'51"199
23. Alex Rins - Suzuki (Suzuki) - 1'52"340

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