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DAKAR: GIORNATA TRIONFALE PER JOAN BARREDA (HONDA)

San Salvador de Jujuy. Barreda conquisa la tappa e la testa della generale dando una prova magistrale in una speciale impegnativa che ha portato i piloti a San Salvador de Jujuy. Per il pilota Honda si è trattato della prima vittoria di tappa di questa edizione 2017.

Tra gli Italiani, Botturi chiude 27°, mentre Iacopo Cerutti, 24° della generale, è costretto al ritiro a seguito dell’infortunio ad una mano. Con la 3° tappa cambia il paesaggio con i primi tratti di fuoripista e la salita in quota fino a 5.000 mt. Attraversamenti di guadi, piste rapide e sinuose ed un finale in stile trial sono stati gli ingredienti della tappa odierna.

Joan Barreda ha attaccato sin dai primi chilometri. Al primo CP aveva già 20 minuti di vantaggio su Toby Price. Con la vittoria odierna l’australiano lascia la testa della classifica al pilota Honda, primo della generale davanti a Sam Sunderland, 2° a 13’29 e Paulo Goncalves, 3°.

Joan Barreda centra il 15° successo sulla Dakar e uguaglia Richard Sainct come numero di vittorie di tappa : « Sono rimasto concentrato ed ho approfittato della situazione per attaccare. Si tratta di una tappa che era scritta nei miei piani”.

Gli Italiani

Nelle moto il più veloce è ancora Alessandro Botturi, 27° che però potrebbe prendere una penalità di 20 minuti per un mancato way point. Alessandro Ruoso continua la sua gara di apprendistato e ha chiuso 47° in una giornata in cui era facile perdere tantissimo. Bravo anche Simone Agazzi, 51°, alla guida della Honda CRF 450 Rally che lo scorso anno ha chiuso 4° con Benavides. Luca Manca ha sofferto molto l’altitudine ed ha chiuso infine 75°.

Dopo il ritiro del torinese Domenico Cipollone nella tappa 2, trasportato in ospedale per una lussazione e frattura di un osso della spalla, oggi si è infortunato ad una mano Jacopo Cerutti. Il pilota Husqvarna trascorrerà la notte nell’ospedale di campo sulla speciale e rientrerà al bivacco domani mattina.

Luca Manca: “Non ricordo una tappa di rally tanto massacrante come quella odierna. Oggi era una speciale veramente completa con navigazione complicata e le più varie tipologie di terreno (piste veloci, guadi, pietre). Ero partito bene, ma ho commesso un errore di navigazione al km 17 che mi ha fatto perdere tempo.  Ma il vero scoglio è stata l’altitudine. Ho sofferto tanto, ero fiacco, così ho preferito rallentare. Domani entreremo in Bolivia e continueremo a correre in quota. Ho bisogno di mangiare e riposare. Non ricordo giornate tanto lunghe. Mi sono svegliato alle 4:00 e sono arrivato al bivacco alle 19:20”.

Alessandro Botturi: “Mi dispiace molto perché oggi sapevo di poter far bene. Questo nuovo tipo di way point, il way point control, ha confuso tanti  e anche io potrei averne mancato uno. Un peccato perché avevo guidato bene. il terreno era vario e insidioso e richiedeva una grandissima concentrazione.  Mi consola il fatto che ho superato bene da un punto di vista fisico la prima tappa in altitudine". (Carlos Vasquez)

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