10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

DUE CAMPIONI PER LA RR CUP 2016: DIVICCARO E MANZI

Già terminare un campionato motociclistico a pari punti è abbastanza raro, ma chiudere in parità anche tutte discriminanti che possono decidere il campione è rarissimo. Ma evidentemente non è impossibile, infatti è quanto accaduto nella RR Cup 2016, classe 1000, in cui il barlettano Cosimo Diviccaro e il bolognese Giampiero Manzi hanno chiuso appaiati in tutto. Così il trofeo si è concluso con un ex-equo e ha due campioni della stessa classe nello stesso anno.

Cosimo Diviccaro, pugliese di Barletta, quarant’anni, ha iniziato a correre nel 2002 dopo che con alcuni amici entrò per la prima volta sulla pista “di casa” di Binetto, dimostrando subito una certa dimestichezza con la moto.

Spronato dagli stessi amici decide di partecipare al Trofeo Inverno e l’esordio è di quelli da non dimenticare: al termine delle prove ufficiali si trova in prima fila con a fianco piloti già affermati come Nuccio Zerbo e Luca Scassa; purtroppo la gara è sfortunata e si conclude con una caduta alla prima curva dopo un contatto con un avversario.

Sarà proprio questa circostanza a dare a Cosimo ulteriore convinzione nei propri mezzi e infatti alla gara successiva va sul podio, uno dei tantissimi conseguiti sulla pista pugliese, dove poi, per otto anni consecutivi, porterà a casa il Trofeo Inverno, quattro nella 600 e altrettanti nella 1000.

Risale al 2006 il grande salto con la partecipazione al CIV nella classe 600 Super Sport, imbottita di piloti di levatura mondiale. Nonostante le risorse limitate spesso chiude nella top ten, poi nel 2010 il passaggio alla classe regina, la Superbike, prima con la Yamaha e poi con la BMW. Anche qui le disponibilità economiche si fanno sentire, la sua è una moto praticamente di serie, ma questo non gli impedisce di togliersi anche qualche bella soddisfazione con buoni piazzamenti.

Contemporaneamente partecipa, non con molta fortuna, a diversi trofei nazionali come la Mototemporada, in cui termina secondo, perdendo la finale per un solo decimo, o quando partecipa alla National Cup e cade nella gara decisiva a due giri dalla fine, a causa di una perdita d’olio del pilota che lo precede.

“Purtroppo siamo avvezzi a perdere titoli per circostanze sfortunate” dice il fratello, che gli fa da manager”. “Anche quest’anno la dea bendata si è ricordata di noi in negativo, al Mugello sarebbe stato sufficiente arrivare in fondo alla corsa per vincere la RR Cup in solitario. E invece Cosimo si è dovuto ritirare per la rottura di una piccola molla del cambio che ha bloccato il perno: è vero che ha vinto lo stesso il trofeo, ma ex equo. Comunque è un titolo che va nell’albo doro e va ad aumentare i trofei che ormai occupano una intera parete del bar di famiglia dove lo stesso Cosimo lavora”.

Per il 2017 sicuramente troveremo ancora Diviccaro nella RR Cup ma è in programma anche il ritorno al CIV nella Superbike con la BMW preparata dall’amico Rossano Innocenti.

Giampiero Manzi, trentadue anni, di San Giovanni in Persiceto (BO), ha una carriera agonistica più breve di Diviccaro, e non solo perché l’anagrafe gli regala quasi dieci anni di meno, ma anche perché il suo esordio nelle competizioni è più recente.

Risale infatti al 2013, quando riesce a coronare questo sogno che inseguiva da tempo, con la partecipazione a qualche gara in vari trofei nazionali. L’inesperienza, la moto datata e scarsamente preparata fanno si che non consegua risultati positivi, comunque la stagione serve a capire il mondo delle corse. L’anno successivo partecipa alla National Cup, e sfiora il podio finale nella classe 1000, chiudendo a soli due punti da Letizia Marchetti.

In questa stagione sale anche sul podio per la prima volta in occasione della prova del Mugello e sfiora la vittoria nel penultimo round a Misano, quando di un’inezia viene preceduto da Fabio Marchionni che poi si aggiudicherà il titolo.

Il 2015 è un anno interlocutorio, dà precedenza alla famiglia, infatti in seguito alla nascita della figlia Vittoria partecipa solo saltuariamente a qualche gara senza nessuna velleità, giusto per continuare ad assaporare l’adrenalina delle corse.

Dopo una stagione “tranquilla”, decide di tornare all’impegno serio nel 2016 con la partecipazione alla RR Cup. In inverno svolge una perfetta preparazione fisica, dispone di una BMW ottimamente preparata dal team “Cast 16 corse by 322 Service” di Misano, del quale è anche contitolare insieme a Remo Castellarin.

La stagione inizia subito nel migliore dei modi con la vittoria a Vallelunga, alla quale seguiranno altre due vittorie e poi altri podi, ma questo non è sufficiente per vincere il titolo in solitario.

Animato da un grande spirito agonistico, il pilota bolognese ha provato un po’ di amarezza di fronte all’ex-equo tanto da dichiarare che “avrebbe preferito arrivare secondo piuttosto che dividere il titolo”.

Nella prossima stagione lo rivedremo sicuramente in pista in manifestazioni importanti anche se ancora non ha deciso quali. (C.P.)