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PEDROSA SORPRENDE TUTTI E METTE IN FILA ROSSI E LORENZO; MARQUEZ....FA IL RAGIONIERE

Misano. La tribù di bandiere gialle con il numero 46 ha dovuto accontentarsi di un saluto del Dottore ma ben altro si aspettava sulla pista di casa ove per tre giorni si è respirata aria solo in attesa di un trionfo dopo la delusione subita a maggio al Mugello.

La vittoria porta i colori della Honda,non quella di Marquez bensì quella di Dani Pedrosa che ha firmato il suo cinquantaduesimo successo in carriera.Da diverse gare il pilota spagnolo non dava più grandi segni di vita, tanto che anche in Honda avevano più volte manifestato qualche rammarico nell'aver frettolosamente voluto il rinnovo del contratto.

A Misano però Pedrosa ha smentito tutti e indirettamente ha fatto anche un gran regalo al suo capitano: per Marquez il quarto posto con Valentino non sul gradino più alto del podio equivale a un mezzo successo. Oramai Marquez ragiona solo più in ottica titolo mondiale badando ben da correre dei rischi con dei corpo a corpo ravvicinati. Rossi ha rosicchiato qualche punto ma alla resa dei conti la differenza é di 43 punti:ancora un'enormità con cinque gare da disputare di cui una in casa Honda e con il gran finale in terra spagnola.

Al pronti via é Lorenzo a scattare via secondo la sua normale strategia, una leadership che dura poco più di un giro dal momento che Rossi rompe gli indugi imponendo un ritmo che nessuno riesce a reggere....alle sue spalle Lorenzo, Marquez, Vinales, Pedrosa, Dovizioso.

Il ritmo del pesarese sembra fuori dalla portata di tutti tanto che ben presto Lorenzo si trova a circa due secondi. Nessuno però aveva fatto i conti con Pedrosa che dopo cinque giri decide di rompere gli indugi.

La prima vittima é proprio Marquez che nulla può di fronte al ritmo arrembante del compagno di squadra e a 14 giri dalla fine deve cedere il passo. In due giri stessa sorte per Lorenzo. A quel punto Pedrosa mette Rossi nel mirino. La differenza di velocità tra la Yamaha e la Honda é notevole: Pedrosa guadagna due-tre decimi a giro.

Al sette giri dalla bandiera Pedrosa si infila tra cordolo e Rossi...contatto ravvicinato ma tutto regolare e lo spagnolo si sfila. Rossi tenta di resistere tenendo la scia per tre giri poi Pedrosa prende il largo e vola verso il traguardo. Dietro Rossi arrivano staccati Lorenzo, Marquez, Vinales, Dovizioso e Pirro.

Per la Ducati un sesto e settimo posto, in pratica le rosse di Borgo Panigale hanno fatto da spettatrici dopo l'illusione delle prove libere e dopo il piazzamento in seconda fila in qualifica. Di sicuro contano le non buone condizioni fisiche di Dovizioso e l'incidente di Iannone, c'è solo da sperare che i vari esperimenti che vengono portati in pista diano delle buone indicazioni in ottica 2017. La Ducati di oggi non era neppure veloce...una lontana parente di quella vista nelle ultime gare. (L.C.)

Hanno detto:

Valentino Rossi: "Ho dato il massimo per stare davanti a Lorenzo e Marquez, ero molto contento di puntare alla vittoria ma poi è arrivato Pedrosa che è stato il più veloce. Aveva un passo migliore. E' un peccato il secondo posto qui, è una gara speciale ma ho fatto il possibile. Grazie a tutti i fan che erano qui oggi per me, è stato grandioso.Pedrosa mi ha fatto un entrata alla Marquez, si era montato la testa oggi...E' stata una gara difficilissima, ho cercato di spingere fin dall'inizio. Fisicamente era dura faceva molto caldo, però stavo guidando molto bene. Ogni volta che guardavo il vantaggio su Lorenzo e Marquez diventava più grande, pensavo di farcela oggi. La scelta delle gomme è stata molto importante. In tante occasioni Pedrosa con il suo peso ha degli svantaggi, oggi aveva u piccolo vantaggio, negli ultimi giri le sue gomme hanno sofferto meno ed è riuscito ad andare forte. Arrivare davanti a un fuoriclasse come lui è una grandissima soddisfazione, penso sia difficile recuperare 43 punti ma arrivare davanti dà sempre gusto»

Dani Pedrosa:«Sono molto contento, è stato un periodo difficile, in tutto il weekend il feeling è stato buono. Ho cercato di fare la mia gara, per fortuna il mio passo è stato molto regolare, ho sfruttato i punti molto forti che avevo in pista. Grazie a tutte le persone che mi stanno vicino e mi sostengono».

Alvaro Bautista: “Sono contento perché abbiamo fatto una bella gara e un bel weekend. Sapevamo che, anche se avevamo fatto la Q2, sarebbe stata una bella lotta per centrare la top ten che è il nostro obiettivo. Sono partito bene ma al secondo giro ho perso un po’ di posizioni per un contatto, così ho dovuto tirare forte per risalire. E poi nei primi giri ho avuto un feeling strano con la gomma posteriore. Non sappiamo perché ma scivolava molto, poi la situazione si è normalizzata e ho potuto tenere un buon passo. Ho battagliato con Stefan e con Petrucci ma una volta che sono passato ho potuto allungare senza problemi e ho tenuto il mio ritmo fino alla fine. E’ stato un fine settimana decisamente positivo, abbiamo fatto un lavoro molto buono cercando nuove soluzioni per la moto e siamo cresciuti, per questo ringrazio Aprilia e tutta la squadra. Ora vogliamo continuare su questa linea per migliorare ancora nella prossima parte di campionato”.

Stefan Bradl:"Il weekend era partito molto bene, poi qualche piccolo inconveniente mi ha impedito di utilizzare con costanza il telaio evoluzione. Per la gara quindi era difficile scegliere la configurazione da utilizzare, alla fine ho preferito la ciclistica standard. Purtroppo non si è rivelata la soluzione migliore, ho faticato in frenata, l'area in cui il nuovo telaio poteva dare maggiori benefici. In ogni caso il risultato della gara non è male, considerando le circostanze. Sono tornato a punti, abbiamo fatto vedere buone cose durante il fine settimana e sicuramente abbiamo imparato molto in vista del finale di stagione"

Andrea Dovizioso: “Peccato perché oggi mi aspettavo un risultato diverso in gara. Purtroppo facciamo ancora fatica a far girare la moto come quella dei nostri avversari e con il passare dei giri questa differenza aumenta. Per poter colmare il gap devo usare tanta energia fisica, fare molta forza sul manubrio e la mia guida diventa sporca e perdo fluidità. Per fare una gara costante dovrei spingere meno nei primi giri, ma per rimanere con il gruppo di testa siamo costretti a farlo”.

Michele Pirro: “In partenza oggi ho concesso un po’ troppo: perdere tre o quattro secondi all’inizio della gara rende tutto più difficile, ma non è facile trovare in fretta il feeling giusto per scattare bene al via quando si corre in MotoGP in modo sporadico come faccio io. In gara sono riuscito ad essere abbastanza costante e non sono arrivato lontano dal mio compagno di squadra. Voglio ringraziare la Ducati, perché per me è stato un grande weekend; ieri quinto in qualifica, stamattina terzo nel warmup e oggi nel gruppo dei migliori in gara. Voglio anche fare i miei migliori auguri di pronta guarigione ad Andrea Iannone e dirgli che oggi ho trattato bene la sua moto e che ad Aragon la troverà come l’ha lasciata!”

ORDINE DI ARRIVO DOPO 25 GIRI:

1.Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 43’43”524
2. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 2”837
3. Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 4”359
4. Marc Marquez - Honda (Honda) - 9”569
5. Maverick Viñales - Suzuki (Suzuki) - 15”467
6. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) -19”676
7. Michele Pirro - Ducati (Ducati) - 22”936
8. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 25”702
9. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 27”155
10. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 33”968
11. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 39”206
12. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 39”967
13. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 42”997
14. Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 49”450
15. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 54”879
16. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1’05”072
17 - Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 5 giri

Classifica campionato
1.Marquez 223 punti; 2.Rossi 180; 3.Lorenzo 162; 4.Pedrosa 145; 5.Viñales 136; 6.Dovizioso 99; 7.Iannone 96; 8.Crutchlow 93; 9.P.Espargaro 89; 10.Barbera 81

L'ORDINE DI PARTENZA:

1.Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 1’31”868 - Q2
2. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1’32”216 - Q2
3. Maverick Viñales - Suzuki (Suzuki) - 1’32”381 - Q2
4. Marc Marquez - Honda (Honda) - 1’32”443 - Q2
5. Michele Pirro - Ducati (Ducati) - 1’32”467 - Q2
6. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1’32”677 - Q2
7. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 1’32”743 - Q2
8. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1’32”859 - Q2
9. Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 1’32”918 - Q2
10. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 1’33”002 - Q2
11. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1’33”301 - Q2
12. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 1’33”929 - Q2
13. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 1’33”399 - Q1
14. Alex Lowes - Tech 3 (Yamaha) - 1’33”635 - Q1
15. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1’33”716 - Q1
16. Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 1’33”772 - Q1
17. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 1’33”847 - Q1
18. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1’33”989 - Q1
19. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1’34”302 - Q1
20. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1’34”465 - Q1
21. Xavi Fores - Avintia (Ducati) - 1’35”161 - Q1

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