Logo

LA SORPRESA E' LA HONDA DI CRUTCHLOW, ROSSI DA 12° a 2°, LA DUCATI PRIMA ILLUDE POI DELUDE

Brno. Sono trascorsi ben 35 anni per ascoltare ancora l'inno britannico nella classe regina del motociclismo. Nel 1981 toccò a Barry Sheene ad imporsi in 500 ad Anderstorp, a Brno l'inno é tornato a suonare grazie a Cal Crutchlow nella MotoGP. L'asfalto bagnato si è rivelato il terreno ideale per l'impresa del pilota Honda di Lucio Cecchinello , autore di una grande risalita da metà schieramento. Un recupero in cui è stata determinante la scelta di gomme, con la mescola hard adottata sia all'anteriore che al posteriore.

All'inizio Crutchlow ha in effetti faticato, ma quando la pista ha cominciato ad asciugarsi la maggiore tenuta delle sue Michelin ha fatto la differenza. Al giro 15 l'ultimo sorpasso, quello decisivo su Andrea Iannone, per dare il via alla fuga verso il trionfo.

Avrebbe dovuto essere la gara di Marc Marquez che dopo una partenza disastrosa si è messo in quinta posizione cercando di gestire la situazione in attesa degli eventi chiudendo poi al terzo posto, un risultato che è oro a sette round dalla fine del campionato.

Avrebbe dovuto essere la gara del tutto per tutto per Lorenzo per ridurre il distacco da Marquez invece il maiorchino ha melanconicamente chiuso in ultime posizione dopo aver sempre navigato dopo la decima posizione e il cambio moto non è servito a nulla .

E' stata invece la grande giornata di Valentino Rossi che grazie alle gomme hard, come Crutchlow e Marquez, ha patito i primi dieci giri poi ha iniziato una rimonta stratosferica : dal 12esimo al secondo posto. Rimonta spettacolare che però ai fini del campionato servirà poco o nulla visto che Marquez é arrivato in scia.

A mani vuote torna a casa invece la Ducati che pure é stata la vera e grande protagonista indiscussa per 15 dei 22 giri. Al via Iannone, Dovizioso e Redding sono scattati come razzi lasciando di...sasso persino Marquez mentre il solo Barbera sembrava non voler perdere di vista il trio Ducati. C'era da stropicciarsi gli occhi...dopo il successo domenica scorsa in Austria di Iannone si stava preparando un nuovo trionfo per la Casa di Borgo Panigale?

Il primo segnale d'allarme é arrivato proprio da Dovizioso che al nono giro doveva abbandonare con la gomma anteriore fusa. Già le gomme....la Ducati era partito con le morbide sicura, come quasi tutti, che ci sarebbe stato il cambio moto con l'asciugarsi della pista. Invece hanno avuto ragione quelli che hanno montato gomme hard...

Il primo a recuperare era proprio Crutchlow che a sette giri dalla fine concludeva il suo inseguimento iniziato dall'ottava posizione : niente da fare il suo ritmo sul giro era migliore persino di un secondo. Lo stesso faceva Rossi con Marquez che badava a star ben lontano da ogni rischio.

Per Redding e Iannone gli ultimi sette giri sono stati un vero calvario con le gomme che erano sempre più in...pappa. E certo non é di gran soddisfazione vedere una Ducati occupare il quarto,quinto,sesto, settimo e ottavo posto proprio con Iannone.

Alla resa dei conti Marquez rafforza la sua leadership, Rossi sorpassa Lorenzo in classifica ma servirà? Difficile se non impossibile, Marquez é sempre lassù con quarantatre punti di vantaggio. (Pavel Nowak)

Hanno detto:

Andrea Iannone:“Mi dispiace per come è andata la gara perché credo che anche oggi avessimo un potenziale molto alto. Sono partito senza spingere più di tanto per cercare di salvaguardare le gomme il più possibile e infatti sono arrivato a sette giri dalla fine ancora in testa e solo a quel punto la gomma anteriore ha cominciato a evidenziare dei problemi. Altri piloti come Dovi, Scott e Jorge li hanno invece avuti prima, forse perché loro hanno spinto forte fin da subito, mentre io avevo un buon margine e quindi riuscivo a guidare bene senza forzare ed ero comunque veloce. E’ davvero un peccato che non sia finita come volevamo.”

Andrea Dovizioso:“Sono davvero deluso di come è andata la gara perché ero molto competitivo e mi trovavo nelle condizioni per poter fare molto bene. Per la gara avevamo scelto le stesse gomme utilizzate alla mattina nel warm-up e che, in condizioni di asfalto molto bagnato, si erano dimostrate ottime. Prima della gara però ha smesso di piovere e, anche se la pista è rimasta bagnata, la gomma anteriore ha iniziato presto a deteriorarsi in maniera anomala, tanto che sono dovuto rientrare. Peccato davvero: era un’occasione per ottenere un buon risultato e quindi sono davvero amareggiato perché torno a casa da Brno con zero punti.”

Valentino Rossi: "All'inizio ero disperato, pensavo che scegliere la gomma dura dietro fosse stato un errore. Ero 12°. Poi giro per giro la gomma ha iniziato a funzionare bene, ho mantenuto la concentrazione e ho fatto una gran gara che ci ha dato 20 punti che mi fanno essere secondo in campionato. Abbiamo fatto un buon lavoro. All'inizio avevamo grossi dubbi sulla scelta delle gomme, ma in questi casi la linea tra essere eroi e patacca è molto sottile. Nella seconda parte di gara però mi sono divertito. La gomma davanti? Ho guidato su un letto di piume tutta la gara, e quando Cal mi ha passato ho capito che avrei potuto risalire sugli altri. Stamattina nel warmup con le dure non si stava in piedi, la scelta era molto complicata. Ero certo che sarebbe stata una gara flag to flag come in Germania, invece la pista non si è asciugata. Marquez? Ormai ha più di 50 punti, dobbiamo solo fare il massimo, andare sempre veloci e i conti si faranno alla fine".

Marc Marquez: "Onestamente oggi la strategia era sbagliata, pensavo al flag to flag con cambio moto, ma dopo diversi giri ho capito che non sarebbe accaduto perché la pista restava umida. Così la cosa migliore da fare era gestire le gomme perché sapevo che Cal e Vale sarebbero risaliti avendo le gomme dure. Però ho perso pochi punti da Valentino e Lorenzo ha chiuso lontano, quindi bene così. Penso che la pioggia sia stata positiva, sull'asciutto credo che oggi sarebbe stata dura contro Lorenzo. Quando Cal e Vale sono passati sapevo che sarebbero andati via, ho controllato la gomma cercando il bagnato per non rovinarla e quando le Ducati hanno sofferto nel finale sono riuscito a passarle per prendere punti importanti per il campionato. Questo podio vale oro".

Cal Crutchlow: "Mi aspettavo un'emozione diversa dopo la nascita di mia figlia. Ho lavorato sodo, ho preso un azzardo con entrambe le gomme dure, ma siamo stati più furbi degli altri, la moto era fantastica. Sono contento per i meccanici, hanno lavorato fino a mezzanotte per riparare la moto distrutta ed è il miglior modo di ringraziarli".

Jorge Lorenzo: " Tanta sfortuna e una delusione molto grande. Potevo essere terzo o secondo perché il ritmo era il più veloce prima di rompere la gomma davanti: io Rossi e Crutchlow abbiamo scelto la gomma dura e alla fine era la migliore. È stata una grande delusione nel vedere che la gomma davanti era distrutta: mi sono dovuto fermare, la secondo moto era con le slick, ma le condizioni non erano adatte. Mi hanno chiesto di ripartire per fare 14° o 15°, ma non è stato così".

Alvaro Bautista: "Le condizioni della pista erano davvero insidiose oggi. Stamattina nel warm up sul bagnato il feeling non era male mentre in gara ho sofferto molto specialmente in frenata. Avevo sempre la sensazione di perdere l'anteriore, non riuscendo a spingere, mentre in uscita di curva perdevo molto rispetto agli avversari. A nove giri dalla fine sono rientrato ai box per cambiare moto, ma anche con le gomme intermedie non siamo riusciti a migliorare la nostra posizione. Ora dobbiamo lasciarci alle spalle questa gara e pensare a migliorare la RS-GP tornando sui nostri livelli nella prossima tappa a Silverstone".

Stefano Bradl:"Oggi non abbiamo fatto errori in partenza e abbiamo terminato la gara, non ci è mancata quindi la concentrazione. Non sono comunque soddisfatto di com'è andata, nei primi giri avevo un buon ritmo riuscendo a rimanere in scia al gruppo, poi quando l'asfalto ha iniziato ad asciugarsi il nostro setting elettronico non ha funzionato al meglio. Il controllo di trazione mi limitava molto in uscita, una sensazione che avevo avuto anche nel warmup e sulla quale siamo intervenuti ma evidentemente non è bastato".

ORDINE DI ARRIVO DOPO 22 GIRI:

1.Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 47'44"290
2.
Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 7"298
3. Marc Marquez - Honda (Honda) - 9"587
4. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 12"558
5. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 13"093
6. Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 13"812
7. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 23"414
8. Andrea Iannone - Ducati (Ducati) - 24"562
9. Maverick Viñales - Suzuki (Suzuki) - 24"581
10. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 37"131
11. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 39"911
12. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 41"097
13. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 43"202
14. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 45"687
15. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1'02"201
16. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 1'18"841
17. Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 1 giro

Classifica campionato
1.Marquez 197 punti; 2.Rossi 144; 3.Lorenzo 138; 4.Pedrosa 109; 5.Vinales 100; 6.Iannone 96; 7.P.Espargaro 81; 8.Dovizioso 79; 9.Barbera 76; 10.Crutchlow 66

ORDINE DI PARTENZA:

1.Marc Marquez - Honda (Honda) - 1'54"596
2. Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 1'54"849
3. Andrea Iannone - Ducati Team (Ducati) - 1'55"227
4. Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 1'55"324
5. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1'55"437
6. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1'55"509
7. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1'55"748
8. Maverick Viñales - Suzuki (Suzuki) - 1'55"787
9. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1'55"841
10. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 1'55"930
11. Bradley Smith - Tech 3 (Yamaha) - 1'56"115
12. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 1'56"522
13. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1'56"148
14. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1'56"263
15. Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 1'56"535
16. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 1'56"718
17. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 1'56"797
18. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1'56"805
19. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 1'57"062
20. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1'57"60

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara