10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

LA DUCATI TORNA GRANDE CON UNA STORICA DOPPIETTA: IANNONE - DOVIZIOSO

 

Spielberg. Era dal Gran Premio d'Australia con Casey Stoner, nel 2010, che la Ducati non saliva sul gradino più alto di un podio di MotoGp. A rompere l'incantesimo ci ha pensato, dopo ben 101 gare, Andrea Iannone, 27 anni di vasto, e per non volersi fare mancare nulla, visto che le mezze misure non sono di casa a Borgo Panigale, ecco un altro Andrea di cognome Dovizioso ed una altra Ducati subito dietro.

Una doppietta storica benedetta dallo stesso Stoner che fiutando l'impresa ha voluto prendere parte alla trasferta sul circuito austriaco: una presenza passata quasi inosservata vista la presenza ai box della fidanzata del vincitore, la showgirl Belen Rodriguez.

La vittoria della Ducati era un po' nell'aria già dalle prove libere di venerdì ove la Desmosedici ha rifilato a tutti una manciata di secondi non di decimi. Da quando è stato varato il nuovo telaio, non sulla moto di Iannone, la Ducati é tornata a fare paura e se la progressione dello sviluppo continuerà allora sì che nelle prossime gare se ne vedranno delle belle. Oramai per i ducatisti il discorso del titolo iridato é chiuso ma rimane la soddisfazione, e la gloria, di salire sul podio.

Ironia della sorte a vincere é stato il pilota che a fine anno farà le valige per lasciare il posto a Jorge Lorenzo che ovviamente è già molto interessato alla rinascita della Ducati e forse non é poi tanto dispiaciuto da questo e magari altri successi delle "rosse".

La Ducati godeva dei favori del pronostico ma ciò non toglie che si sia assistito a una gara senza respiro in cui protagonisti con Iannone e Dovizioso sono stati Lorenzo e Rossi mentre Marquez ancora dolorante per la caduta dei giorni scorsi ha badato sopratutto a non commettere errori e a non correre rischi.

Lorenzo e Rossi ci hanno provato ma la corsa è stata sempre in mano delle due Ducati che si sono alternati al comando.

In pratica la gara si è decisa al giro 23 quando Iannone ha ripreso il comando per poi non cedere più la leadership sempre con Dovizioso in scia mentre alle loro spalle Rossi le tentava tutte per passare e liberarsi di Lorenzo: tutto invano. Troppo pochi quindi i punti rosicchiati a Marquez per poter tirare un sospiro di sollievo.

Marquez ha chiuso accontentandosi del quinto posto...anche con i piazzamenti si vincono i mondiali !! Dietro il leader della classifica mondiale Vinales, Pedrosa oramai un ex del mondiale, e poi la Ducati di Redding.

In fondo alla classifica le due Aprilia: Bautista ha chiuso al sedicesimo posto mentre Bradl é addirittura diciannovesimo e ultimo: i due piloti hanno dovuto effettuare per via di una partenza anticipata un ride through nelle prime fasi di gara, compromettendone l’esito, con il tedesco pure costretto a un'ulteriore sosta per un'errata comunicazione sul cruscotto.

Gli errori del box e la leggerezza dei piloti hanno mandato fuori dai gangheri Roberto Colaninno che probabilmente già aveva mal digerito il doppio successo dei cugini- rivali commerciali. Le parole del presidente del Gruppo Piaggio nei confronti di tutto il team sono state durissime e potrebbero anche lasciare spazio a qualche decisione traumatica ma ciò non avverrà dal momento che non ci sono alternative a un ribaltone come avviene nel calcio.

Hanno detto:

Roberto Colaninno:

"L'Aprilia in Austria aveva tutto per mostrare i progressi realizzati dalla RS-GP fin dalla prima gara e non possiamo accettare che errori umani, legati alla gestione tecnica come alla condotta di gara, ci impediscano di mostrare il nostro vero valore e raccogliere i risultati che meritiamo. A Brno c'è un'immediata occasione di riscatto: ho piena fiducia in Romano Albesiano e nella nuova moto, ma occorre rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare ogni giorno per farci trovare preparati e riprendere il cammino di crescita evidenziato finora".

Romano Albesiano:

"Sono il primo a essere furioso per l’esito della gara. Avevamo la migliore moto possibile e i tempi dimostrano che Bautista senza gli inconvenienti poteva entrare tranquillamente nella top-10. Non posiamo accettare che il nostro potenziale sia sciupato a causa di una disattenzione dei piloti in partenza e di nostri errori banali nella gestione dei messaggi sul cruscotto. Dai piloti mi aspetto concentrazione e massimo impegno fino alla fine dell’anno, ma è tutto il team che voglio chiamare a un impegno straordinario per preparare la gara di Brno".

 

ValentinoRossi:

«Peccato perchè salire sul podio sarebbe stato bello e importante. La gara è stata bella, ero piuttosto veloce e sono arrivato vicino a Lorenzo ma non abbastanza per attaccarlo. Dobbiamo prendere questi 13 punti ed essere pronti per la settimana prossima per essere più competitivi. Abbiamo avuto tanti problemi nel weekend con le gomme, rispetto alle Ducati le consumavamo di più. Speriamo sia solo qui e di essere più veloci a Brno».

 

Andrea Iannone:

“Sono veramente molto contento, perché secondo me abbiamo fatto una gara incredibile. Sono partito piano e ho cercato di stare davanti senza mai spingere tanto, perché sapevo che alla fine avrei potuto avere qualcosa in meno degli altri, avendo deciso di partire con la gomma morbida posteriore, mentre tutti gli altri avevano fatto una scelta diversa dalla mia. Ho fatto tutta la gara tenendomi un po’ di margine e la mia moto era davvero a posto. Penso che abbiamo fatto veramente un bel lavoro durante tutto il weekend e ringrazio la mia squadra, tutta la Ducati e il mio ingegnere di pista Marco Rigamonti che mi hanno aiutato a crescere tanto in questi quattro anni” . 

Andrea Dovizioso:

“E’ una giornata molto importante per Ducati perché è arrivata la vittoria, con una doppietta, che mancava davvero da tanto tempo. Sono quattro anni che lavoriamo sodo e io sono molto contento di far parte di questo progetto. Mi dispiace non essere riuscito a vincere, perché oggi con la moto mi sentivo davvero bene ed in frenata riuscivo ad essere veramente incisivo. Non abbiamo però fatto l’azzardo di scegliere la gomma morbida posteriore, che alla fine si è dimostrata la mossa vincente. Iannone invece ha deciso di utilizzarla ed essendo stato l’unico, verso fine gara era avvantaggiato. Negli ultimi giri, soprattutto nelle curve a destra, perdevo troppo e non riuscivo a stargli vicino per poter provare un attacco. Peccato, ma guardiamo al lato positivo della gara perché oggi abbiamo raccolto un grande risultato di squadra”.

Michele Pirro:

“Al di la del mio risultato, sono veramente felice perché finalmente per la Ducati è arrivata una vittoria in MotoGP, dopo tanto tempo. Sono davvero contento perché abbiamo centrato il risultato che aspettavamo e che sento anche mio e del Test Team, perché in questi anni abbiamo lavorato tanto per far crescere la moto. Per quanto riguarda la mia gara ho fatto di tutto per risalire e centrare la top ten, ma alla fine mi sono dovuto accontentare del dodicesimo posto.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):

“Sono veramente contento, è una soddisfazione enorme! Voglio ringraziare di cuore tutti i ragazzi di Ducati Corse che in questi anni hanno fatto un lavoro incredibile e spero che questo fantastico risultato li ripaghi di tutti i loro sforzi. Vorrei potere averli qua con noi adesso per festeggiare insieme questa doppietta e abbracciarli tutti quanti. Grazie veramente di cuore!” ( Helmut Danner)

 ORDINE DI ARRIVO DOPO 28 GIRI:

1. Andrea Iannone (Ducati) - Ducati - in 39'46"255
2.Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 0"938
3. Jorge Lorenzo (Yamaha) - Yamaha - 3"389
4. Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 3"815
5. Marc Marquez (Honda) - Honda - 11"813
6. Maverick Vinales (Suzuki) - Suzuki - 14"341
7. Dani Pedrosa (Honda) - Honda - 17"063
8. Scott Redding (Ducati) - Pramac - 29"437
9. Bradley Smith (Yamaha) - Tech 3 - 29"785
10. Pol Espargaro (Yamaha) - Tech 3 - 37"094
11. Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac - 39"765
12. Michele Pirro (Ducati) - Ducati - 39"766
13. Loris Baz (Ducati) - Avintia - 44"284
14. Tito Rabat (Honda) - Marc VDS - 45"004
15. Cal Crutchlow (Honda) - LCR - 1'03"246
16. Alvaro Bautista (Aprilia) - Gresini - 1'12"448
17. Yonny Hernandez (Ducati) - Aspar - 1'14"517
18. Eugene Laverty (Ducati) - Aspar - 1'36"510
19. Stefan Bradl (Aprilia) - Gresini - 1 giro

Classifica campionato;
1.Marquez 181; 2.Lorenzo 138; 3.Rossi 124; 4.Pedrosa 105; 5.Vinales 93; 6.Iannone 88; 7.Dovizioso 79; 8.P.Espargaro 78; 9.Barbera 65; 10.Redding, Laverty 53.