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ROSSI PROMOSSO...IN SPAGNOLO; MARQUEZ E PEDROSA A PODIO, IANNONE ABBATTE LORENZO

Barcellona. Sono bastati pochi giri al professore Valentino Rossi per spiegare agli allievi spagnoli cosa é la MotoGp e come si può correre correttamente quando ci si confronta nei limiti delle regole sportive: il duello con Marquez iniziato a otto giri a e finito a due giri dalla bandiera a scacchi è stato un manuale del motociclismo ed era naturale che alla fine ad avere la meglio fosse il ...Professore.

Ora la classifica mondiale dice: Marquez 125, Lorenzo 115 e Rossi 103 mentre per Rossi questa è la vittoria n° 114.

Sono bastati 25 giri per dimenticare le tristi giornate di questo fine settimana, prima con la morte di Luis Salom poi con le sceneggiate di riunioni sulla sicurezza e commenti penosi da parte degli interessati.

Rossi, Marquez e Pedrosa sul podio si sono presentati con una maglietta ricordo ed hanno evitato scene di gioia eccessiva rinunciando saggiamente a far volare i tappi di champagne. Basterà questo a stendere un pietoso velo sull'atteggiamento dei due piloti Yamaha che, dopo l'incidente di Salom, non si sono colpevolmente presentati alla riunione sulla sicurezza salvo poi commentare in modo pesante le decisioni ed arrivare a dire che la modifica al circuito aveva un nome: variante Honda !!!

La prima parte della gara e poi gli ultimi otto giri hanno dimostrato che il commento di Rossi e Lorenzo era solo la più bella perla di vergogna che si potesse immaginare. Da tutto questo non sono immuni i vari team manager e gente del team che certo hanno suggerito e avvallato le indegne prese di posizione.

Per Rossi in gara é stato rutto relativamente facile dal momento che dopo due giri era già in terza posizione a mezzo secondo da Lorenzo, sempre nel ruolo di lepre, e di Marquez. E dopo sei giri il Dottore era già al comando seguito dal solo Marquez con Pedrosa che remava come poche altre volte e con Lorenzo in crisi di gomma anteriore che non riusciva a tenere il passo neppure di Vinales. Dietro di loro il....deserto.

Giro dopo giro Iannone che guidava il gruppo dei battuti riusciva a recuperare su Lorenzo e a nove giri dalla fine ecco il solito patatrac......Il pilota della Ducati tamponava Lorenzo ed ambedue finivano lunghi distesi senza danni ma con un Lorenzo fuori dalla grazia di Dio. In parole povere Iannone si è ripetuto e sarebbe l'ora che qualche provvedimento nei suoi confronti venisse preso magari consigliandogli di dedicarsi al bowling visto che confonde le moto con i birilli.!!

Nel frattempo iniziava il testa a testa tra i due di testa: Marquez dava l'impressione di essere più veloce ma ad ogni sorpasso Rossi rispondeva con traiettorie perfette che invece mettevano in crisi lo spagnolo costretto a veri giochi di equilibrio. Poi a due giri dall'arrivo un mezzo lungo di Marquez dava via libera al Professore che portava così a termine una gara straordinaria proprio in casa dei suoi diretti avversari.

Di certo per la Ducati non é stata una giornata ricca di soddisfazioni. La partenza era stata promettente con entrambi i piloti che guadagnavano due posizioni ma dopo due giri sia Iannone che Dovizioso sono rientrati nei ranghi e il settimo posto finale del Dovi a ben 41" da Rossi  di certo non ha reso felici né Luigi Dall'Igna nè Paolo Ciabatti. C'é da chiedersi dove é finita quella Ducati che ad inizio campionato sembrava aver imbroccato la via giusta del rilancio mettendosi in luce per delle doti di velocità che hanno entusiasmato molti, Lorenzo per primo.

Discreto risultato invece per l'Aprilia grazie ad Alvaro Bautista (Aprilia Gresini Racing), 8° davanti alle Ducati di Danilo Petrucci (OCTO Pramac Yakhnich) e di Hector Barberà (Avintia Racing), che chiude la top 10 di giornata.(Jorge Caceres)

Hanno detto:

Valentino Rossi:È stata una vittoria bellissima, una delle migliori di tutta la mia carriera, ed è dedicata a Luis Salom e a tutta la sua famiglia. Sono stati davanti per tutta la gara, ho spinto tantissimo, ma purtroppo non sono riuscito a creare un divario sufficiente per andare in fuga. Sapevo che sarebbe stata dura, e quando ho visto Marquez davanti ho capito che avrei potuto farcela. Ci ho riprovato e ho preso un piccolo vantaggio. È andata bene». 

Marc Marquez: «È stata una bellissima gara, abbiamo lottato e Valentino ha meritato la vittoria. Dopo lo guardavo ma non sapevo se mi avrebbe stretto la mano. Lui lo ha fatto e questo è stato molto importante per il motociclismo. Abbiamo lottato, la gente si è divertitae Valentino stava guidando molto bene. Lo ripeto, ha meritato di vincere. Ho provato a sorpassarlo, ma timidamente, perché ho visto che Lorenzo era out e lì mi sono visto 10 punti davanti a lui e per me è una buona situazione».

Dani Pedrosa:«Sono contento di essere sul podio, è tutto più facile quando si parte davanti. In avvio ho perso un po’ di tempo alla prima curva. I piloti erano molto aggressivi, ma secondo me si doveva guidare in modo più pulito per preservare le gomme, Vinales era molto aggressivo e quando ha tentato i sorpassi ho perso tempo e il contatto con Rossi e Marquez. Quando sono riuscito a sorpassarlo il ritmo era molto simile al loro, poi la gomma posteriore è calata e ho solo cercato di arrivare alla fine della gara».

Alvaro Bautista:“Sono veramente soddisfatto di questo risultato, arrivato grazie ad un grande lavoro da parte di tutto il team. Durante le prove ho avuto qualche difficoltà, la moto era instabile e ci siamo dovuti impegnare per trovare un setup che risparmiasse le gomme. Nel warm-up abbiamo deciso di aumentare il depotenziamento, quindi nei primi giri della gara vedevo che gli altri avevano un vantaggio in uscita di curva. Non mi sono innervosito, sono rimasto tranquillo confidando nella bontà del nostro lavoro. Infatti per quanto riguarda il passo le scelte si sono rivelate giuste, ho fatto tanti bei sorpassi e specialmente nella seconda metà gara riuscivo a essere davvero veloce. Peccato per la posizione di partenza, che non rispecchia assolutamente il nostro livello, purtroppo il sabato, dopo la caduta nelle FP4, non ho ritrovato il giusto feeling in qualifica. Domani proveremo su questa pista e cercheremo di continuare la nostra crescita, col pensiero già rivolto ad Assen dove troveremo caratteristiche molto diverse”.

Stefan Bradl:“Abbiamo raggiunto un buon risultato in condizioni non facili, ma non posso essere totalmente soddisfatto. Abbiamo infatti perso molti secondi rispetto ad Alvaro, mentre solitamente il nostro ritmo è piuttosto simile. Ora dobbiamo indagare su questo aspetto in vista delle prossime gare, il lato positivo è che l'unico a superarmi in gara è stato proprio il mio compagno di squadra. Abbiamo capito che in queste condizioni, dove la gestione delle gomme fa la differenza, ogni minima modifica condiziona pesantemente il comportamento della moto. Utilizzeremo i test di domani per approfondire questa situazione e avere le idee più chiare nelle prossime gare”.

Andrea Dovizioso:“Ovviamente non sono contento del mio risultato di oggi. In gara ho riscontrato un comportamento anomalo della gomma posteriore e stiamo facendo delle verifiche con Michelin per capire esattamente cosa è successo. La mancanza di grip si è sentita subito, fin dal primo giro, e ad un certo punto il calo della gomma è stato veramente importante e ha reso molto difficile continuare in queste condizioni. In ogni caso la nostra moto qui a Barcellona non si è dimostrata competitiva come sulle altre piste e quindi ora è importante capire cosa non ha funzionato per migliorare gli aspetti che ancora ci mancano”.

Andrea Iannone: “Mi dispiace molto per quanto è accaduto con Lorenzo perché stavo facendo una bella gara con il poco grip che avevo. Stavo guidando bene e riuscivo a spingere forte, senza fare errori, tanto che stavo andando a prendere Jorge. Per quanto riguarda l’incidente, voglio solo dire che non ho potuto fare niente per evitarlo: io ho frenato nello stesso punto di tutti i giri precedenti ma lui era molto lento in quel momento e purtroppo l’ho toccato e siamo caduti entrambi. Può sembrare che io sia arrivato molto più forte e che volessi provare a superarlo ma non è andata cosi e analizzando i dati della telemetria abbiamo avuto la conferma.”(E.B.)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 25 GIRI:

1.Valentino ROSSI - Movistar Yamaha in 44'37.589
2. Marc MARQUEZ - Repsol Honda Team +2.652
3. Dani PEDROSA - Repsol Honda Team +6.313
4.Maverick VIÑALES - Team SUZUKI ECSTAR +24.388
5.Pol ESPARGARO - Monster Yamaha Tech 3 +29.546
6.Cal CRUTCHLOW - LCR Honda +36.244
7.Andrea DOVIZIOSO - Ducati Team +41.464
8.Alvaro BAUTISTA - Aprilia Racing Team Gresini +42.975
9.Danilo PETRUCCI - OCTO Pramac Yakhnich +45.337
10. Hector BARBERA - Avintia Racing +46.669
11.Jack MILLER - Estrella Galicia 0,0 Marc VDS +49.514
12.Stefan BRADL - Aprilia Racing Team Gresini +55.133
13.Eugene LAVERTY - Aspar Team MotoGP +57.974
14.Tito RABAT - Estrella Galicia 0,0 Marc VDS +1'00.141
15.Michele PIRRO - Avintia Racing +1'00.429
16.Scott REDDING - OCTO Pramac Yakhnich +1'16.269
17.Yonny HERNANDEZ - Aspar Team MotoGP+ 1 Giro

LA GRIGLIA DI PARTENZA:

1. fila
Marc Marquez - Honda (Honda) - 1'43''589
Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 1'44''056
Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1'44''307
2. fila
Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1'44''322
Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1'44''324
Maverick Vinales - Suzuki (Suzuki) - 1'44''329
3. fila
Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 1'44''366
Andrea Iannone - Ducati (Ducati) - 1'44''458
Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1'44''911
4. fila
Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1'45''029
Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1'45''030
Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 1'45''218
5. fila
Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 1'44''914
Bradley Smith - Tech 3 (Yamaha) - 1'45''197
Michele Pirro - Avintia (Ducati) - 1'45''538
6. fila
Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1'45''690
Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 1'45''885
Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 1'45''892
7. fila
Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 1'45''942
Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1'46''205
Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 1'46''463

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