MOTOGP: ANCORA MARQUEZ...IL CAIMANO E' TORNATO, POI LORENZO E IANNONE; ROSSI E DOVIZIOSO A...TERRA

Austin. A distanza di sette giorni ancora la Honda di Marc Marquez sul gradino più alto del podio e a fargli compagnia Lorenzo e Iannone. Nell'ordine di arrivo mancano tre nomi illustri: Rossi, Pedrosa e Dovizioso.
Mentre però Rossi ha fatto tutto da solo, Dovizioso, come già in Argentina, é stato il bersaglio di un avversario...non questa volta Iannone non c'entra, il pilota italiano deve ringraziare Pedrosa che lo ha abbattuto al termine di una scivolata. Non si puo' certo dire che il Dovi sia fortunato, visto che in Europa, e in Italia, i santuari abbondano sarà meglio che la Ducati ne scelga qualcuno ove mandarlo a farsi benedire...
Per Marquez quella di Austin é una pista che gli porta fortuna: quatto gara disputate qui e quattro vittorie dello spagnolo della Honda che si impone con merito e indiscussa superiorità, evidenziata anche in un GP condotto quasi sempre in testa.
Al semaforo verde ottima partenza, come al solito, di Lorenzo seguito da un ottimo Dovizioso mentre Rossi perdeva tre posizioni: primo segnale di una giornata che non prometteva nulla di buono ....infatti al terzo giro il Dottore scivolava e addio sogni di gloria.
Ma Marquez non ci mette molto a riprendersi la prima posizione, Lorenzo resiste mentre Dovizioso giro dopo giro sembra cedere alla superiorità del duo di testa mentre alle sue spalle sopraggiunge Pedrosa che al settimo giro sbaglia staccata con gli esiti di cui si é detto, intanto anche Smith e Crutchlow si rendono conto di quanto sia duro l'asfalto texano.
Marquez fa gara a sé e chiude in carrozza. Chiudono alle sue spalle 2° Lorenzo, 3° Iannone, 4° Vinales, 5° Aleix Espargaro e 6° Redding. Buon 8° Pirro (Ducati Pramac), con le Aprilia di Bradl e Bautista al 10° e 11° posto. Tre gare e, per un motivo o per l'altro, si profila già quello che potrebbe essere il duello iridato: Marquez-Lorenzo sempre che Rossi non riesca a fare il miracolo cui ci ha abituato da anni; la Ducati sicuramente ha fatto un bel balzo ma le manca ancora qualcosa per essere non solo protagonista ma anche vincente.
Scorrendo l'ordine di arrivo non si può fare a meno di notare che nei primi dieci ci sono ben sei spagnoli, gli "intrusi" sono Iannone, Pirro, Redding e Bradl. Vorrà pur dire qualcosa questa indiscussa superiorità della scuola spagnola che continua a sfornare, anno dopo anno, piloti ottimi se non addirittura dei campioni.(Jorge Caceres)
I commenti a fine gara:
Andrea Dovizioso: "Ho preso un po' di botte, ma sono stato pure fortunato: se Pedrosa mi prendeva più avanti potevo farmi male. È stato un week end non facile, ma in gara è venuta fuori la realtà che dice che potevo fare il podio in tutte e tre le gare. Due k.o. su tre non per colpa mia è tanto, ma vedo i lati positivi per ripartire da Jerez con slancio. Ero alla spalle di Lorenzo, ma eravamo tutti al limite e nessuno aveva grip sufficiente davanti, però potevo giocarmi la seconda posizione e peggio che andava ero terzo. Il podio ci stava e sarebbe stato oro. Questa è la realtà di quello che succederà quest'anno con molti alti e bassi con le gomme, ma noi siamo sempre là davanti e anche quando non siamo veloci in prova in gara risaliamo sempre. Abbiamo ben chiaro il nostro valore ed è una cosa positiva".
Marc Marquez:"Sono molto felice, credo di aver fatto una gara molto buona. È andata alla grande, su questa pista mi trovo sempre molto bene, mi piace il posto e anche la gente che c'è qui. Credo che tutti si siano divertiti: noi torniamo a casa con 25 punti in più e siamo ovviamente molto felici. Il passaporto americano? Pare che qui mi vada sempre bene. Non è stato facile, voglio ringraziare la Michelin per la scelta dell'anteriore morbido perché quello che hanno messo gli altri io non avrei potuto usarlo. Ora sono ancora più leader della classifica e per come era messa prima del via del mondiale sono felicissimo. Devo continuare con il mio stile e mi pare che con il nuovo motore vada meglio ed è importante perché il mio stile non lo posso né devo cambiare".
Jorge Lorenzo:"Ho iniziato bene, poi sono finito largo alla prima curva e ho la sensazione che fosse sempre difficile fermare la moto in frenata . Dopo la qualifica sembrava che ci fosse una chance di vittoria, ma la caduta del warm up ha compromesso tutto. Ero un po' a disagio ed era difficile anche dopo la scivolata del warm up, ma considerando quanto era scivolosa la pista è un risultato molto importante. Abbiamo raddrizzato bene una situazione complessa: adesso in Europa potremo puntare a vincere delle gare".
Andrea Iannone:È il primo podio della stagione, finalmente ce l'ho fatta dopo due gare difficili per noi: lo dedico a tutta la Ducati e al mio team perché dopo l'Argentina era il minimo. Le condizioni erano complicate, non è stato facile gestire la situazione, ma è andata bene. Non era una gara come le altre, al via sono stato molto attento e ho preso un paio di sportellate. Ora ho una chance in più in Ducati? Ora non è importante pensare a questo, era importante reagire perché me ne hanno dette di tutti i colori, ma sono stato forte e questa è la mia risposta. Sbagliare si può, abbiamo visto Pedrosa..., ma l'importante è reagire".
ORDINE DI ARRIVO:
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Repsol Honda Team |
Honda |
43'57.945 |
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Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
+6.107 |
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Ducati Team |
Ducati |
+10.947 |
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Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
+18.422 |
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|
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
+20.711 |
|||
|
OCTO Pramac Yakhnich |
Ducati |
+28.961 |
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|
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
+32.112 |
|||
|
OCTO Pramac Yakhnich |
Ducati |
+32.757 |
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Avintia Racing |
Ducati |
+34.592 |
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10.Stefan BRADL |
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
+40.211 |
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|
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
+45.423 |
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Aspar Team MotoGP |
Ducati |
+47.127 |
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12.Tito RABAT |
Estrella Galicia 0,0 Marc VDS |
Honda |
+47.426 |
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Aspar Team MotoGP |
Ducati |
+51.190 |
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14.Loris BAZ |
Avintia Racing |
Ducati |
+1'12.929 |
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LCR Honda |
Honda |
+1'19.252 |
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|
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
+1'28.036 |
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