LA MOTOGP DEGLI ORRORI: VINCE UN SUPER MARQUEZ, IANNONE FALCIA DOVIZIOSO

Termas de Rio Hondo. La MotoGP che non si vorrebbe mai vedere. Prima la Michelin sul banco degli imputati e la gomma scoppiata sulla Ducati di Redding é già un danno di immagine che vedrà certo cadere qualche testa, poi la gara ridotta a soli 20 giri, una serie di cadute mai vista e per finire la pazzia di Iannone che all'ultimo giro, alla penultima curva, con Dovizioso oramai secondo certo e lui terzo di sicuro, si avventura in una manovra senza senso, tipo kamikaze, che finisce con le due Ducati a terra e fuori dal podio lasciando invece il podio a Rossi e Pedrosa che sentitamente ringraziano.
Non sappiamo se a Borgo Panigale verranno prese decisioni "disciplinari" di certo probabilmente Iannone riceverà una lettera di licenziamento con alcuni mesi di anticipo. Il problema é che già in Qatar Iannone aveva tentato una manovra molto simile e potrebbe ripetersi. Purtroppo chi prenderà il suo posto arriverà solo a fine anno....e così la patata bollente passa nelle mani di Palo Ciabatti, il capo del progetto Ducati MotoGP. E a fine gara il volto del manager torinese era proprio ....uno spettacolo:" Non ci sono commenti: avevo portato quasi a casa un ottimo risultato, con una grande gara: non ho parole. Un attacco del genere non ci stava, ma non sono nella testa dei piloti». Parole che sono un macigno sulla testa di Iannone ma il problema per Ciabatti sarà gestire il box. Come? E chi lo sa!!
Per intanto Iannone si é beccato una penalità ..." Nel prossimo GP in calendario al Circuit of the Americas di Austin il pilota vastese scatterà 3 posizioni nello schieramento di partenza (1 fila) più dietro rispetto all’effettiva posizione guadagnata nel corso delle qualifiche ufficiali."
Al pronti via era il solito Lorenzo a prendere la testa seguito da Dovizioso, Marquez e Rossi. Però già all'ottavo giro il duo Marquez -Rossi guidava la corsa facendo pregustare un gran duello. Al cambio moto al nono giro però la situazione cambiava. Lo spagnolo si trovava tra le mani una moto, Rossi un ...motorino e per il pilota della Honda il gioco era fatto.Intanto Lorenzo retrocesso in settima posizione eraprotagonista di una scivolata e quindi ritorno ai box...a piedi.
Alle sue spalle Dovizioso, Iannone e Vinales poi Rossi e Pedrosa. Vinales scivolava facendo guadagnare una posizione al "Dottore".I giochi oramai erano fatti: Marquez, un super Marquez, volava verso la vittoria mentre alle sue spalle ci pensava Iannone a rimescolare le posizioni. Dovizioso probabilmente con le lacrime raggiungeva il traguardo a piedi spingendo la sua Desmosedici, Rossi acchiappava un inaspettato secondo posto come Pedrosa che si trovava servito sul piatto il terzo gradino del podio davanti a Laverty, Barbera e Espargaro. In settima posizione Bradl con l'Aprilia che conquista così punticini preziosi ma non sarebbero arrivati neppure quelli senza lo sterminio ed eliminazioni che sono stati i veri motivi di interesse di questo Gran Premio di Argentina.
Ora il campionato si sposta ad Austin nel frattempo rimane da definire tutto l'affaire Michelin sono i piloti ad esigerlo per primi. (Ben Garcia)
LA VOCE DEI PILOTI DUCATI:
Andrea Dovizioso: “Sono molto deluso perché avevamo fatto una bellissima gara nonostante un weekend complicato per tutti. Nelle qualifiche eravamo andati bene, in gara ero davanti e secondo me la nostra strategia era buona. Anche il cambio moto l’ho fatto nel momento giusto, restando fuori un giro in più e recuperando qualche secondo. Negli ultimi giri ero un po’ in crisi, ma siamo riusciti a riprendere Valentino, e ho provato a chiudere tutte le porte nel corso dell’ultimo giro. Alla penultima curva però purtroppo è successo quello che tutti hanno visto ed ho perso un secondo posto sicuro. Guardiamo però il lato positivo: eravamo veloci anche qui in Argentina e, se fossi riuscito a terminare la mia gara, adesso saremmo secondi in campionato a un punto di Marquez.”
Andrea Iannone:“Anche se non ero riuscito a partire bene stavo facendo una bella gara: potevo essere sicuramente più veloce all’inizio, ma quando ho cambiato moto sono ripartito con un ritmo migliore rispetto ai piloti davanti a me, e sono riuscito a superare Rossi due o tre volte, fino a quando Andrea ci ha passato di nuovo nel corso dell’ultimo giro. Quando sono arrivato alla penultima curva ho perso l’anteriore ed ho coinvolto Dovizioso nella mia caduta. Purtroppo è andata così e mi dispiace molto per il mio team, per Andrea e per tutta la Ducati perché sicuramente un podio con entrambi i piloti del Ducati Team sarebbe stato un risultato eccezionale.”
ORDINE DI ARRIVO DOPO 20 GIRI:
1. Marc MARQUEZ Repsol Honda Team Honda 34'13.628
2. Valentino ROSSI Movistar Yamaha MotoGP Yamaha +7.679
3. Dani PEDROSA Repsol Honda Team Honda +28.100
4. Eugene LAVERTY Aspar Team MotoGP Ducati +36.542
5. Hector BARBERA Avintia Racing Ducati +36.711
6. Pol ESPARGARO Monster Yamaha Tech 3 Yamaha +37.245
7. Stefan BRADL Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +41.353
8. Bradley SMITH Monster Yamaha Tech 3 Yamaha +50.709
9. Tito RABAT Estrella Galicia 0,0 Marc VDS Honda +50.983
10. Alvaro BAUTISTA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +1'01.388
11. Aleix ESPARGARO Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +1'08.868
12. Michele PIRRO OCTO Pramac Yakhnich Ducati +1'18.987
13. Andrea DOVIZIOSO Ducati Team Ducati +1'33.419
Non classificati
Andrea IANNONE Ducati Team Ducati
Cal CRUTCHLOW LCR Honda Honda
Maverick VIÑALES Team SUZUKI ECSTAR Suzuki
Scott REDDING |OCTO Pramac Yakhnich Ducati
Loris BAZ Avintia Racing Ducati
Jorge LORENZO Movistar Yamaha MotoGP Yamaha
Jack MILLER Estrella Galicia 0,0 Marc VDS Honda
Yonny HERNANDEZ Aspar Team MotoGP Ducati