LORENZO SEMPRE DAVANTI A ROSSI...."VADO FORTE MA ANCORA MI GIRANO ....."

Valencia. Jorge Lorenzo non molla, Valentino Rossi neppure. Ma mentre lo spagnolo sorride felice e dice di aver buttato alle spalle il passato ed è sereno per come si prospetta il weekend, il nostro campione di Tavullia , 4° ieri dietro a Jorge, Pedrosa e Iannone, si dice contento ma ha un giramento di scatole di proporzione galattiche.
Chiaro come il sole che il fatto di partire ultimo gli frulli ancora in testa come un tarlo. E lo dice apertamente, senza giri di parole. Lui parla di “tiramento di c…” che tradotto dal volgare marchigiano-romagnolo suona come un ampio rompimento di quello che sappiamo tutti.
E con quello ci dovrà convivere non solo fino a domenica sera, ma per il resto della vita, anche se l’idea di “fare l’impresa della vita” gli potrebbe addolcire la pillola. Oggi Rossi ha dimostrato di poter stare con i primi, ha fatto capire che, ad armi pari, il mondiale sarebbe già suo da un bel pezzo. E invece è tutto da vedere cosa succederà in pista domenica, perché non sarà facile recuperare dall’ultimo posto. Ma se c’è riuscito Marquez quando correva in 250, non vediamo perché non potrebbe riuscire a lui che tra l’altro dopo un paio di giri potrebbe tranquillamente trovarsi nei primi 10 e da lì cominciare la rimonta.
Quello che si augura Valentino è che Lorenzo non stia davanti a Pedrosa e Marquez, perché ritrovarsi il duetto spagnolo davanti e in grado di rallentarlo questa volta potrebbe anche non sopportarlo. Se della partita, come sembra, ci dovesse essere anche Iannone, allora le cose potrebbero complicarsi ancora di più. Ma questo lo scopriremo solo vivendo. Ed ora diamo uno sguardo alla cronaca di giornata.
Fp1. Temperature ideali per iniziare le prime prove di questo week end da paura: 20° quella dell’aria, 18°5 dell’asfalto. Box Yamaha e Honda blindati per tutti, ma non per le tv che scrutano ogni movimento, ogni battito di ciglia, ogni discorso tra Rossi, Lorenzo e Marquez e i loro tecnici. Per questo primo approccio alla gara, in casa Rossi hanno deciso di non cambiare metodo di lavoro rispetto agli altri weekend. Attorno a Rossi, quando entra in pista ci sono un centinaio di fotografi, quando lo fa Lorenzo, solo una ventina, stessa cosa per Marquez: solo un caso? Mah.
Tutti in pista e subito Vinales decide di finire per terra alla terribile curva 4, odiata da tutti i piloti. Per lo spagnolo è un record, visto che riesce a stendersi pochi secondo dopo l’entrata in pista.
Al primo giro utile, ecco Marquez scendere sotto l’1’33”, seguito da Pol Espargarò, Valentino Rossi, Dovizioso, Petrucci e Iannone. E Lorenzo? Calma, eccolo lì pure lui, davanti a tutti: 1’32”666, ma è sempre Marquez che viaggia su tempi molto buoni ed è pronto a scendere anche sotto il muro dell’1’32”.
Per tutti, comunque, almeno per le prime due sessioni, si va alla ricerca del pneumatico migliore, tra extra soft all’anteriore oppure delle asimmetriche che Bridgestone ha portato qui per l’ultima gara della sua gestione prima di passare il testimone, da martedì prossimo, alle Michelin.
Che Marquez sia di parola lo dimostra il fatto che è entrato in pista per dimostrare che lui, qui a Valencia, ha un solo obiettivo: vincere. Al sesto giro scende in 1’31”815 e lascia Lorenzo a 238 millesimi, poi Pedrosa a mezzo secondo mentre Rossi è per il momento 6° a 7 decimi, dietro Aleix Espargarò e Crutchlow e davanti a Iannone e Dovizioso.
Primo stop ai box e Lorenzo, tabella in mano, comincia a spiegare ai tecnici le regolazioni di cui ha bisogno curva dopo curva. Marquez invece non è soddisfatto della sua exstra soft (“galleggia un po’ troppo”) mentre fa piacere rivedere ai box per un saluto ai compagni di MotoGp, Alex De Angelis. Ferito gravemente in Giappone, è stato curato meravigliosamente dai medici nipponici, è tornato a San Marino e rivederlo già in piedi, senza stampelle e con un sorriso grosso così fa davvero un grandissimo piacere.
Si ritorna in pista: Rossi monta il set di gomme del primo run sulla moto2, Lorenzo invece continua con la prima moto e torna solo con regolazioni di elettronica.
Marquez continua a spingere forte e lima ancora un paio di decimi dal suo tempo, Pedrosa gli si mette davanti con soli 64 millesimi, Lorenzo è 3° a 4 decimi e Rossi è 4° a 460. Insomma, nessuno ci sta a non tirare, tantomeno Rossi che ha il lavoro più difficile e deve capire quale è il suo limite attuale.
Quando mancano 16’ alla fine del turno, ecco Lorenzo che decide di rompere gli indugi e si porta al comando con un eccellente 1’31”434 (già al di sotto del record della pista 2014) che vuol lasciare Pedrosa a 119, Marquez a 183, mentre Rossi è 4° a oltre mezzo secondo. Non male le Ducati, con Iannone 6° e Dovizioso 9°, in un circuito che non ha mai entusiasmato i due piloti di Borgo Panigale.
Ancora 13’ di prove e la maggior parte dei piloti è tornata ai box. Sulla Honda di Marquez asimmetrica anteriore e nulla più, sulla Yamaha di Valentino gran lavoro sulla frizione della moto2 e pure lui con l’asimmetrica mentre un sorridentissimo Lorenzo ha un setting completamente diverso, (extra soft all’anteriore), segno che vuole fare comparazioni tra le due moto a disposizione.
Chi va come un fulmine, comunque, è Marquez: torna 1° in 1’31”250 e se si pensa che la pole position dello scorso anno è stata fatta da Marquez in 1’30”8 vuol dire che si sta viaggiando a 4 decimi dal record 2014. E scusate se è poco. Se a questo aggiungete che tutti hanno anteriori nuovi di zecca, ma sul posteriore le gomme sono le stesse dal primo giro, concorderete con noi che si potranno fare tempi anche si oltre 1” più veloci del 2014. Incredibile.
Ultimo giro per tutti e mentre Marquez si gioca un jolly alla curva 8, restando in piedi per miracolo, la classifica finale del turno dice che Marc è davanti a tutti, con 184 millesimi su Lorenzo, 303 su Pedrosa, 4° tempo di un bravissimo Dovizioso, lontano 392 millesimi, che precede Rossi a 415 con Iannone 7° a 942 dietro Pol Espargarò. Siamo solo alle prime scaramucce, ma i tempi sono già incredibili.
Fp2. Il tempo è magnifico, gli spalti finalmente si ravvivano un poco rispetto al mortorio del mattino (tranquilli, comunque, per domenica non si trova un solo biglietto neanche a pagarlo oro) e anche la temperatura sale di conserva: 26° l’aria, addirittura 29.2 l’asfalto. Insomma, situazione ideale per vedere stelle d’artificio e siamo solo al venerdì.
Le prime schermaglie dicono che Valentino Rossi non fa sconti e viaggia subito molto veloce, 1’31”851, seguito da presso da Pol Espargarò e Pedrosa, con Marquez 4° e Lorenzo 5° ma con l’identico tempo. Ma sono le prime schermaglie, ripetiamo, per migliorare il tempo c’è ancora tanto tempo.
Cinque giri appena e Marquez si mette primo (1’31”7) con 100 millesimi davanti a Rossi e 114 su Lorenzo, Iannone è 6° dietro Pol Espargarò e Pedrosa mentre Dovizioso rema intorno al 17° posto, senza infamia e senza lode.
Primo stop ai box, ancora per un sacco di regolazioni da mettere in pratica, l’unico in pista è Dovizioso che a pista libera ne approfitta per risalire in 13ma posizione anche se è lontano 1”3 e al sesto giro utile eccolo 8° a 890 da Marquez, segno che qualcosa in Ducati finalmente si muove e il forlivese inizia a migliorarsi.
Mancano 27’ alla fine del turno e tutti tornano dentro per vedere di far scendere ancora il cronometro. Il più arrabbiato è ovviamente Valerossi che stampa un 1’31”557 e si mette al comando. Alle sue spalle Marquez monta una hard al posteriore e replica subito a modo suo: 1’31”4 e primo posto assoluto.
Se c’è da fare una considerazione al momento è questa: stanno andando come matti sin dal venerdì, ognuno cerca già la prestazione strabiliante. Questo ovviamente è portato soprattutto dalla guida di Rossi che spinge al punto da costringere tutti gli altri a seguirlo su questa strada. Che sia quella buona? Possibile, sta di fatto però che Valentino fa tutto questo perché partendo domenica dal fondo deve colmare il gap con gli altri nel più breve tempo possibili, mentre Marquez & C. cercano di fare altrettanto.
A 16’ dalla fine, Marquez, Rossi e Lorenzo sono ai box e Pol Espargarò ne approfitta per prendersi il 3° posto davanti a Jorge che, una volta ai box ha fatto segno che lui la hard al posteriore proprio non la digerisce, ragion per cui i meccanici si affrettano a sostituirla di gran carriera per montargli una media, nuova, che lo rassicura molto di più.
Davanti, però, Marquez non molla neanche un po’: abbassa ancora il tempo, vola a 1’31”4 e attende il tempo di Lorenzo, che al T2 piazza un casco rosso che si ripete al T3 che sul traguardo si trasforma nel miglior tempo in 1’31”111 miglior tempo di giornata e che vuol dire che la media al posteriore vale molto, ma molto di più. Ora bisognerà capire quanti giri si potranno fare con questa copertura.
Torna in pista anche Rossi quando mancano solo 6’ e monta una gomma identica a quella di Lorenzo. E’ tempo di fuochi d’artificio: Pedrosa si mette 2° dietro a Lorenzo, poi arriva un gigantesco Iannone che si mette 3° davanti a Rossi, Marquez e un incredibile Petrucci. Rossi ci prova in tutti i modi, accende caschi rossi un po’ al T1 e un po’ al T2, ma mai riesce a fare un passo in avanti. Prove finite e la classifica recita che Lorenzo è davanti a tutti, seguito da Pedrosa a 266 millesimi, Iannone a 333 quindi Rossi a 364. Marquez è 5°, separato da Rossi da un battito di ciglia, solo 6 millesimi. Brilla Petrucci, sesto tempo e con la sua Ducati davanti a quella “ufficiale” di Dovizioso, 14° a 1”3 e purtroppo incapace di trovare il bandolo della matassa.
Coraggio, siamo solo a venerdì, ma questi ragazzi vanno come matti come si fosse già in qualifica. L’idea che ci siamo fatti è che con le gomme medie si possa fare quasi tutta la gara, mentre Rossi potrebbe addirittura optare per una hard al posteriore: partendo dal fondo potrebbe essere la soluzione migliore per lui, ma lo scopriremo soltanto domani, al termine delle qualifiche. (Enrico Biondi).
La parola ai piloti
Lorenzo
“Ho iniziato con gomme vecchie dietro, bel segnale perché siamo andati molto bene per tutto il tempo. E quando ho messo la gomma nuova eravamo già a posto e abbiamo subito migliorato i tempi. È stato un giorno molto positivo: al mattino ho fatto 2°, ma con gli altri che hanno utilizzato le gomme nuove mentre io avevo quelle usate ed è un bel segnale. Poi nel pomeriggio ho provato la dura dietro, che ho scartato perché è impossibile da gestire soprattutto nelle curve a destra, e sono andato bene sia con le gomme nuove, sia con quelle vecchie. Ho un buon ritmo ed è un bel segnale. Mi sento concentrato al 100%, ho buttato tutti i pensieri fuori dalla pista e penso a guidare e basta".
Iannone
“Bene, direi bene come primo giorno. Il tentativo di miglioramento rispetto alla mattinata c’è stato. Sono bastate due piccole modifiche e siamo migliorati quasi subito. Ci mancano ancora alcuni decimini ma non è detto che sia impossibile non arrivare con i migliori. Ho cambiato la gomma per cercare di capire se dovevo cambiare l’elettronica. In effetti qualcosa ho migliorato, ma noi sappiamo che con la gomma morbida non andiamo affatto male. La Ducati odierna rispetto a quella del passato su questo circuito? Si vede che è migliore, perché è più agile, più facile da guida e stressa di meno. In frenata invece e nei cambi di direzione con i freni in mano siamo ancora un po’ indietro. Piccoli passi in avanti li vediamo, comunque. E questo ci fa ben sperare per il prossimo anno”.
Rossi
“Sono soddisfatto. E’ stata una giornata molto positiva. Già al mattino eravamo andati bene perché ad ogni turno riuscivamo a migliorare la moto e a fare buoni tempi con gomme molto usate. Al pomeriggio abbiamo provato altre cose, non era facile fare meglio di stamane e invece ci siamo riusciti, ragion per cui sono contento di come sono andate le cose. Abbiamo provato le gomme dure che possono essere una buona opzione per la gara di domenica perché dovrò cercare di andare forte per tutti i giri. In tutte le soluzioni sono veloce, guido abbastanza bene e questo è un buon segno. Strategie per domani? Non abbiamo ancora deciso, ma il mio parere è quello di fare delle qualifiche normali come tutti gli altri, perché è sarebbe dura fare altre cose con i piloti che vanno piano in pista e sarebbe oltremodo difficile usare quei 15’ per provare cose nuove. Se tornare in pista mi ha fatto passare l’amarezza di ieri? Beh, quella non te la puoi togliere di dosso e un sottile giramento di c… ti rimane sempre! Ringrazio l’Inter, che ha voluto omaggiarmi con la maglia numero 46 e la scritta Io sto con Vale. Grazie di cuore, sono stati simpaticissimi”.
Marquez
“Sono contento perché sono andato in pista e sono tornato a divertirmi in sella, era importante ed ero ansioso di tornare a farlo. E 'stata una giornata positiva perché abbiamo fatto un buon lavoro con la messa a punto della moto. Nella seconda sessione abbiamo lavorato duro. Sulle gomme da usare domenica abbiamo le idee abbastanza chiare e domani vedremo, perché la temperatura al pomeriggio si alza molto e ancora non sappiamo bene come si comporteranno”
Dovizioso
“Ho parlato a lungo con i tecnici Bridgestone perché ci mancava pressione sulla gomma posteriore. Una cosa anomala che non succede quasi mai. Ci diranno qualcosa al più presto. Quanto alle prove il grip nel pomeriggio per noi era un disastro. Non so gli altri, ma per noi non è stato piacevole. Questo non mi ha permesso di provare un time attack perché avevamo da recuperare il tempo perduto. Io vorrei essere veloce, ma non ci riesco proprio: essere veloci non è semplice se non hai tutto sotto controllo e oggi ancora non lo siamo. Il problema della frenata poi è cruciale: non possiamo aggredire l’asfalto come vorremmo, ma dobbiamo essere dolci e questo non si concilia con i tempi. Vediamo domani come riusciremo a rimettere le cose a posto”.
I tempi. Fp1
|
Pilota |
Team |
Moto |
Km/h |
Tempo |
Gap |
|
Repsol Honda Team |
Honda |
327.5 |
1'31.250 |
||
|
Movistar Yamaha |
Yamaha |
321.4 |
1'31.434 |
0.184 |
|
|
Repsol Honda Team |
Honda |
330.5 |
1'31.553 |
0.303 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
328.7 |
1'31.642 |
0.392 |
|
|
Movistar Yamaha |
Yamaha |
318.3 |
1'31.665 |
0.415 |
|
|
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
322.2 |
1'31.892 |
0.642 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
332.4 |
1'32.192 |
0.942 |
|
|
LCR Honda |
Honda |
321.1 |
1'32.260 |
1.010 |
|
|
Team SUZUKI |
Suzuki |
317.3 |
1'32.359 |
1.109 |
|
|
Octo Pramac Racing |
Ducati |
324.7 |
1'32.412 |
1.162 |
|
|
Aprilia Team Gresini |
Aprilia |
315.7 |
1'32.514 |
1.264 |
|
|
Octo Pramac Racing |
Ducati |
321.4 |
1'32.574 |
1.324 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
327.5 |
1'32.724 |
1.474 |
|
|
Aprilia Team Gresini |
Aprilia |
314.9 |
1'32.725 |
1.475 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
316.2 |
1'32.797 |
1.547 |
|
|
Team SUZUKI |
Suzuki |
315.7 |
1'32.801 |
1.551 |
|
|
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
320.8 |
1'32.841 |
1.591 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
320.9 |
1'32.927 |
1.677 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
310.7 |
1'32.978 |
1.728 |
|
|
LCR Honda |
Honda |
316.9 |
1'33.049 |
1.799 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
311.2 |
1'33.097 |
1.847 |
|
|
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
318.5 |
1'33.143 |
1.893 |
|
|
Forward Racing |
Yamaha F |
309.4 |
1'33.211 |
1.961 |
|
|
Forward Racing |
Yamaha F |
318.4 |
1'33.657 |
2.407 |
|
|
AB Motoracing |
Honda |
312.0 |
1'33.837 |
2.587 |
|
|
IodaRacing Team |
ART |
303.5 |
1'35.290 |
4.040 |
I tempi. Fp2
|
Pilota |
Team |
Moto |
Km/h |
Tempo |
Gap |
|
Movistar Yamaha |
Yamaha |
318.4 |
1'31.111 |
||
|
Repsol Honda Team |
Honda |
326.3 |
1'31.377 |
0.266 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
329.8 |
1'31.444 |
0.333 |
|
|
Movistar Yamaha |
Yamaha |
317.7 |
1'31.475 |
0.364 |
|
|
Repsol Honda Team |
Honda |
323.3 |
1'31.481 |
0.370 |
|
|
Octo Pramac Racing |
Ducati |
321.2 |
1'31.575 |
0.464 |
|
|
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
320.4 |
1'31.674 |
0.563 |
|
|
Team SUZUKI |
Suzuki |
314.8 |
1'31.678 |
0.567 |
|
|
LCR Honda |
Honda |
321.4 |
1'31.803 |
0.692 |
|
|
Team SUZUKI |
Suzuki |
318.3 |
1'31.986 |
0.875 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
322.8 |
1'32.044 |
0.933 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
328.4 |
1'32.399 |
1.288 |
|
|
Octo Pramac Racing |
Ducati |
324.0 |
1'32.464 |
1.353 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
329.5 |
1'32.494 |
1.383 |
|
|
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
321.1 |
1'32.508 |
1.397 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
313.7 |
1'32.595 |
1.484 |
|
|
Forward Racing |
Yamaha F |
311.8 |
1'32.597 |
1.486 |
|
|
LCR Honda |
Honda |
317.1 |
1'32.599 |
1.488 |
|
|
Aprilia Team Gresini |
Aprilia |
314.1 |
1'32.842 |
1.731 |
|
|
Aprilia Team Gresini |
Aprilia |
314.1 |
1'32.945 |
1.834 |
|
|
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
316.2 |
1'33.238 |
2.127 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
316.6 |
1'33.268 |
2.157 |
|
|
Forward Racing |
Yamaha F |
316.6 |
1'33.411 |
2.300 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
315.2 |
1'33.415 |
2.304 |
|
|
AB Motoracing |
Honda |
311.9 |
1'33.838 |
2.727 |
|
|
IodaRacing Team |
ART |
301.7 |
1'34.839 |
3.728 |