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PEDROSA SUPER, ROSSI BEFFA LORENZO....DOMANI IL PRIMO MATCH BALL

Sepang. Il risultato che non ti aspetti si materializza all’ultimo minuto dell’ultimo giro utile delle qualifiche. Davanti a tutti c’è un Pedrosa addirittura fantastico, capace con due soli tentativi a disposizione, di stampare un tempo incredibile che polverizza il record della pista di Marquez 2014 e che era già stato abbassato da Lorenzo ieri pomeriggio.

Alle spalle del piccolo spagnolo, si mette Marquez e i primi due posti alla Honda non li leva nessuno, anche perché su questa pista la Casa giapponese ha dei trascorsi di vittorie incredibili. L’imprevisto accade alle spalle dei due. Jorge Lorenzo viaggia veloce, molto veloce, si prende il terzo tempo e la prima fila ed è convinto che nessuno gli possa portare via posizione e prestazione. Invece, alle sue spalle, ecco profilarsi un omone vestito di giallo con un numero “46” grosso così e che si chiama Valentino Rossi.

Nell’ultimo tentativo e a tempo ormai scaduto, il Dottore sbaglia i primi due riferimenti, è lontano mezzo secondo dalla prima fila, ma riesce a recuperare il tempo perduto con un ottimo T3 e tiene botta anche nel finale. Morale: terzo tempo, per soli 11 millesimi di vantaggio sul rivale per il titolo.

La delusone di Lorenzo deve essere stata ancor più cocente quando, sicuro di aver ottenuto il 3° posto, fa per entrare nel parco chiuso e un commissario, gentilmente, lo invita ad andare nel suo box. Solo a quel punto Jorge capisce che Rossi gli è andato davanti, che lui partirà dalla seconda fila. E allora da dentro il casco si vede chiaramente che smoccola parole mai sentite prima, entra ai box e si avvia al motorhome senza degnare nessuno di uno sguardo.

Proprio ieri Lorenzo parlava di pressione che attanagliava Rossi. Oggi tocca a lui sopportare (male) questo stress. C’è un mondiale che domani si può decidere, c’è una sfida in atto tra i due e perdere punti adesso potrebbe essere decisivo. In Honda hanno deciso che non faranno sconti a nessuno, tanto meno Marquez a Rossi e Pedrosa a Lorenzo.

Sarà sfida dura, sempre che il tempo non ci metta lo zampino. Il tempo nelle ultime ore si è guastato, ha iniziato a piovere e il fumo che arriva dalla vicina Indonesia dove gli agricoltori e le aziende agricole che coltivano palme da olio, ogni anno bruciano le piantagioni e i terreni, una tecnica rudimentale per fertilizzare il suolo che crea una pericolosa nube tossica.

Impossibile sapere se la pioggia abbatterà al suolo l’olio di palma e quale effetto avrà sull’asfalto di Sepang. Occorrerà attendere le prossime ore per capire qualcosa di più. Spiace non vedere tra i primi le Ducati: Iannone ha chiuso sesto, ultimo posto in seconda fila mentre Dovizioso è alle sue spalle. Ma nessuno dei due è soddisfatto di come vanno le cose e probabilmente domani dovranno accontentarsi dei posti di rincalzo. Peccato, perché avremmo volentieri voluto vedere un’altra grande sfida stile Phillip Island.

Cosa accadrà domani? Tanti, troppi i punti interrogativi: Pedrosa sembra averne di più e con lui Marquez. Tutto dipenderà da Lorenzo: se riuscirà a ritrovare la calma possibile che riesca a stare davanti a Rossi e rubargli ancora punti preziosi in vista di Valencia. Valentino ovviamente farà esattamente il contrario: proverà a stare davanti al compagno di squadra e scavare ancor di più il solco che lo divide in classifica. Non ci resta che attendere, puntare la sveglia e alle 8 sedersi comodamente sul divano e godersi la grande sfida.

Fp3. Ormai i piloti ci hanno fatto il callo a questo clima infernale e a questa nebbia di fumo che avvolge il circuito malese. Quindi, tanto meglio non pensarci quando partono le prove libere più importanti del weekend. Chi comincia subito con il piede giusto, al primo giro utile è Jorge Lorenzo che viaggia a due decimi dal suo miglior tempo di ieri mentre il signor Barbera con la sua Ducati Open si migliora addirittura di sei decimi, sale al sesto posto e sbatte fuori dai dieci Petrucci.

Ma siamo solo all’inizio, perché Lorenzo al 3° giro abbatte il suo tempo di ieri con un 2’00”198. Lorenzo è incredibile. Marquez lo imita e adeso anche Rossi viaggia veloce. Marc dopo aver ripetuto che non si farà influenzare da nessuno, si mette 2° in 2’00”254 mentre Rossi si migliora ancora (2’00”649) ma resta al quinto posto mentre davanti a lui Pedrosa fa il Fenomeno di giornata, stampa due caschi rossi poi perde tutto nel T3 ma continua a rimanere 3°.

Tutti ai box per cambiare assetti, uno sguardo alle gomme per Lorenzo e Rossi, un po’ di relax accanto ai ventilatori prima di tornare in pista. Adesso il clan dei 2’00” vede in pista 6 piloti: Lorenzo, Marquez, Pedrosa, Iannone, Rossi e Dovizioso, mentre Petrucci dà uno strattone alla classifica, si riporta 7° e mette Redding fuori dai 10.

La novità, nel secondo run, la fornisce Rossi. Entra in pista con due gomme morbide quelle stesse che ieri, per un mal funzionamento della Yamaha, non aveva potuto provare. Quando il Dottore entra in pista, Lorenzo se ne sta beatamente seduto, non vuole cercare contatti ravvicinati come ieri durante le prove di partenza (Valentino si è avvicinato troppo rapidamente alla Yamaha del rivale) e guarda Rossi che, con le due gomme morbide inanella caschi rossi , poi perde solo 1° millesimi al T3 e sale al 4° posto, ma a soli 167 millesimi da Jorge che torna in pista con la seconda moto per una comparativa dei tempi.

Chi continua su tempi di tutto rispetto è Andrea Iannone: ritornato in pista anche lui con la seconda moto e viaggia costantemente sul 2’00” alto, mentre stupisce Barbera che con una morbida supersoft al posteriore si piazza al 4° posto in 2’00”3.

Mancano 19’ è nel clan dei velocisti pure arriva anche Aleix Espargarò e la situazione adesso vede Rossi al 5° posto, circondato da un nugolo di spagnoli: Lorenzo, Marquez, Pedrosa e Barbera davanti e la Suzuki di Aleix Espargarò dietro seguito da Iannone e Dovizioso. Se anche i due ducatisti riuscissero a fare uno step in avanti, per Rossi si potrebbe davvero mettere male. Non occorre dimenticare però che i primi 10 sono tutti racchiusi in un secondo.

Altro stop ai box e nuovi cambi: Aleix Espargarò si alza dalla sedia dei box e guarda la gomma media soft al posteriore, ragion per cui dobbiamo aspettarci tempi record o giù di lì, visto che lui a certi exploit in prova è abituato eccome. Rossi invece continua con le gomme medie usate, anche perché una volta scartate quelle che ieri lo hanno rallentato, di gomme nuove non deve averne ancora molte. Vista la classifica, Dovizioso deve assolutamente migliorarsi, perché il suo 8° tempo è a rischio esclusione.

Lorenzo, un missile blu

Mancano 8’ e Lorenzo entra con la gomma morbida nuova al posteriore mentre Aleix Espargarò, come anticipato, viaggia su tempi monstre nei primi due passaggi per poi rovinare tutto alla fine. Adesso tutti i big sono in pista con gomme morbide: Pol Espargarò fa scendere il Dovi in nona posizione, Lorenzo viaggia come un missile e al T2 è a -335 millesimi addirittura 496 millesimi nel T3 e sul traguardo addio al 2’00”: 1’59”544, che vuol dire Marquez addirittura a 7 decimi! E tanti saluti alla pole position record del 2014 (Marc in 1’59”791)Un giro praticamente perfetto, complimenti vivissimi. Rossi nel suo avanti e indietro dai box rientra, guarda il cartellone dei tempi e chissà quale pensiero gli gira nel cervello. Lui mette al posteriore una media nuova di zecca e proverà a fare un miracolo.

Rossi-Marquez, controllo a vista

Quando mancano 2’ alla fine Petrucci, sfortunato, si stende nella ghiaia mentre è bellissimo seguire da vicino la sfida tra Rossi e Marquez: i due si marcano stretti, Rossi davanti e Marquez dietro, nessuno si lancia, gli altri li sfilano mentre i nostri vanno talmente piano che rischiano una sanzione della direzione gara come si fa generalmente nella moto3 quando i piloti cercano di prendere la scia migliore. Poi Rossi, che non riesce in alcun modo a far passare Marquez si lancia, ma il suo tempo non è gioco forza il migliore: prende la scia di Aleix Espargarò, ma troppo tardi per fare qualcosa di buono. E dietro ai 2 ecco Marquez, il volpino, che stacca un tempo fantastico, issandosi a soli 111 millesimi da Lorenzo, 2° per un nonnulla. Morale: Lorenzo solo e beato davanti a tutti, poi Marquez che precede Pedrosa a 439 millesimi da Jorge. Il quarto tempo è di Rossi che paga 709 millesimi dal rivale per il mondiale. Quinto tempo per Barbera, seguito da Crutchlow.

Iannone, catena giù

Gli ultimi 4 posti utili nel Q2 sono per Aleix Espargarò (7°), Iannone 8° e sfortunatissimo (gli è scesa la catena ed è stato costretto ad abbandonare la sua Ducati al muretto ed è stato l’unico dei big a non migliorare il tempo di ieri), poi Dovizioso e Pol Espargarò , questi ultimi due con un divario di poco superiore al secondo. Insomma, se eravamo in cerca di una conferma, stamane l’abbiamo avuta: tra Rossi e Marquez è scintilla continua ed anche la fine di un’amicizia (se così la possiamo chiamare) durata qualche stagione. D’ora in poi tra i due sarà rivalità pura e guerra dichiarata. Fuori dalla top ten e costretti alla Q1, Vinales, Smith, un iellatissimo Petrucci e infine Redding: in 4 per due posti, ci sarà da soffrire.

Fp4. Il tempo non migliora, il clima è sempre incandescente. Fuori e soprattutto in pista. Che la Honda a Sepang si trovi bene e ci sguazzi nei record, lo dimostra anche l’ultimo turno di prove libere, quello che deve decidere quale setting e quali pneumatici usare domani in gara e soprattutto cercare il passo più veloce. Quattro giri per tutti e davanti troviamo Pedrosa che scende subito sul 2’00”4, con Marquez e 357 millesimi, Iannone a mezzo secondo e Lorenzo a sei decimi. Rossi è 5° a 7 decimi e precede Dovizioso, il primo a oltre 1”.Al momento il divario tra le due Yamaha è di soli 37 millesimi, ma entrambi continuano nelle comparazioni e ancora non è possibili capire la reale consistenza delle due moto. Chi invece, nonostante i tempi, non è contento è Iannone. Si lamenta che perde spesso l’anteriore, ha strane vibrazioni mentre ferocemente sta cercando di restare aggrappato ai primi quattro.

Lorenzo per terra

A 12’ dalla fine prima sorpresa: Lorenzo nella curva che porta al rettilineo si stende a bassissima velocità e senza danni. Segno che lo pneumatico anteriore non ha fatto il proprio dovere. Per sua fortuna è vicino ai box e in motorino ci torna in un attimo ed è pronto a risalire sulla seconda moto. A sei minuti dalla fine, Jorge torna in pista con due gomme hard (per salvaguardare le gomme morbide per le qualifiche) mentre continuano le schermaglie tra Rossi e Marquez: il Dottore si accorge che lo spagnolo lo segue, si rialza e stizzito lo guarda come a dire: “Ma non ti stufi di venirmi dietro?”. Per tutta risposta, Marquez impenna la moto e lo passa. Lorenzo, invece, nella nuova configurazione non si ritrova affatto e infatti dopo aver fatto segnare un 2’01”600 si rialza e torna ai box e lascia perdere visto che non c’è più tempo per fare alcunché. Le Fp4 si chiudono Pedrosa davanti a tutti, poi Marquez, Iannone, Lorenzo, Rossi e Dovizioso che continua a girare su tempi molto più alti degli altri 5.

Q1

Se magari qualcuno pensa che sinora i piloti hanno scherzato, ecco che con la Q1 per i piloti che si contendono due posti nelle qualifiche vere e proprio si comincia a fare sul serio veramente.

Tutti in pista e al primo giro utile Petrucci scende a 2’01” davanti a Bradl, poi arriva Smith e si mette davanti a Redding. Vinales scalza Redding e un giro dopo vola veloce ma resta 2° per soli 86 millesimi mentre Petrucci tornai ai box per l’ultimo cambio gomme e tentare di risalire la china. Mentre le prove entrano nel vivo, se possibile la visibilità in pista diventa ancora peggiore, causa il fumo.

Ultima chance per tutti ed ecco che Bradl, Redding e Smith riempiono il giro di caschi rossi. Bradl e Redding perdono una vita nel T4, Smith e Vinales invece volano come razzi. Ma non è finita: a tempo scaduto ecco che Vinales si prende la prima posizione, Smith è 2° e precede il povero Petrucci che nel giorno del suo compleanno è costretto a partire domani dalla quinta fila. In chiusura, c’è anche tempo per vedere prendere fuoco la Honda di Miller dopo una caduta all’ultima curva prima del rettilineo finale.

Q2

Ed eccoci alla prova-verità. Lorenzo, come già nelle ultime gare, avrà a disposizione tre tentativi per fare il tempo, così come Rossi che nonostante coperture non al massimo decide di non lasciare nessun vantaggio al compagno di squadra.

Pedrosa marziano

Lorenzo si volta e guarda chi ha alle spalle. Ma sono tutti insieme, con Marquez a tirare il gruppo. Incredibile il primo passaggio: Marquez, Lorenzo Iannone ma con Pedrosa che sfiora il 59”0! Ed è davanti a tutti con 629 millesimi di vantaggio su Marquez con Lorenzo a 7 decimi, Iannone 4° a 1” e Rossi 5° a 1”2 con 113 millesimi di vantaggio su Dovizioso. Incredibile il tempo di Pedrosa, sette decimi sotto il record di Marquez dello scorso anno e pronto a sfondare il muro del 1’59”. Lorenzo cambia alla velocità del fulmine le proprio gomme e si ributta in pista per il suo secondo tentativo. Pedrosa se la prende un po’ più comoda visto che farà solo due tentativi.

Marquez, che rischio

Marc da parte sua ci sta provando a riprendersi il tempo record ma nel T2 non è performante e per spingere rischia di cadere e finisce lungo al tornantino e non cade, ma rientrerà subito ai box per cambiare moto. Crutchlow sale sesto mentre Rossi, ora 4°, torna in pista per il terzo tentativo. Alle sue spalle Iannone che forse chiederà a Valentino di restituirgli il favore dato nel giro precedente, quando ha trainato il Dottore verso la quarta posizione.

Capolavoro Rossi, delusione Lorenzo

Ultimo minuto di prova e Vinales sale 8° mentre Aleix Espargarò si stende nella ghiaia. Lorenzo non riesce a migliorarsi, Rossi sì perché all’ultimo secondo conquista la prima fila a spese nientemeno che di Jorge Lorenzo e per soli 11 millesimi. Un ultimo tentativo davvero incredibile, con un sacco di tempo perso nei primi due riferimenti e invece un T3 e un T4 davvero sontuosi. Il volto di Lorenzo, sotto il casco dice tutto: scuote la testa, pensa di essere terzo e fa per entrare nel parco chiuso, lo fermano e lo dirottano al suo box e la delusione del mallorchino è di quelle feroci. Non si ferma prende subito la via d’uscita posteriore e si chiude nel motorhome a sbollire la rabbia per un risultato che non si aspettava. Jorge partirà dalla seconda fila a fianco di un sorprendente Crutchlow e della Ducati di Iannone. Terza fila per Dovizioso, Vinales e Smith mentre la quarta spetterà a un bravo Barberà e ai deludenti fratelli Espargarò. (Enrico Biondi)

La griglia di partenza

 

Pilota

Team

Moto

Km/h

Tempo

Gap

1

Dani PEDROSA

Repsol Honda Team

Honda

331.5

1'59.053

 

2

Marc MARQUEZ

Repsol Honda Team

Honda

332.6

1'59.462

0.409

3

Valentino ROSSI

Movistar Yamaha

Yamaha

326.4

1'59.726

0.673

4

Jorge LORENZO

Movistar Yamaha

Yamaha

325.9

1'59.737

0.684

5

Cal CRUTCHLOW

LCR Honda

Honda

327.1

2'00.199

1.146

6

Andrea IANNONE

Ducati Team

Ducati

338.0

2'00.224

1.171

7

Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team

Ducati

330.6

2'00.423

1.370

8

Maverick VIÑALES

Team SUZUKI

Suzuki

325.2

2'00.478

1.425

9

Bradley SMITH

Yamaha Tech 3

Yamaha

329.3

2'00.652

1.599

10

Hector BARBERA

Avintia Racing

Ducati

325.6

2'00.724

1.671

11

Aleix ESPARGARO

Team SUZUKI

Suzuki

325.1

2'00.724

1.671

12

Pol ESPARGARO

Yamaha Tech 3

Yamaha

327.2

2'00.794

1.741

13

Danilo PETRUCCI

Pramac Racing

Ducati

327.6

2'01.223

0.470

14

Stefan BRADL

Aprilia Gresini

Aprilia

322.9

2'01.346

0.593

15

Scott REDDING

EG 0,0 Marc VDS

Honda

325.7

2'01.367

0.614

16

Jack MILLER

LCR Honda

Honda

319.1

2'01.725

0.972

17

Alvaro BAUTISTA

Aprilia Gresini

Aprilia

322.0

2'01.727

0.974

18

Yonny HERNANDEZ

Pramac Racing

Ducati

328.7

2'01.748

0.995

19

Nicky HAYDEN

Aspar MotoGP

Honda

319.5

2'01.829

1.076

20

Loris BAZ

Forward Racing

YamahaF

319.3

2'01.862

1.109

21

Toni ELIAS

Forward Racing

YamahaF

325.8

2'02.415

1.662

22

Eugene LAVERTY

Aspar MotoGP

Honda

321.5

2'02.460

1.707

23

Mike DI MEGLIO

Avintia Racing

Ducati

316.7

2'02.964

2.211

24

Anthony WEST

AB Motoracing

Honda

318.0

2'03.855

3.102

25

Damian CUDLIN

IodaRacing Team

ART

308.1

2'06.051

5.298

La parola ai piloti

Pedrosa

Direi che oggi tutto è andato come sognavo. Io in forma, la moto perfetta, le gomme perfette. E così che è venuto fuori il tempo al primo tentativo e sono davvero contento. Sepang è una pista dove di solito riesco a fare cose egregie e anche questa volta spero che sia così. Ma non possono permettermi, domani, nessun errore. Qui devi rimanere concentrato sempre e non puoi permetterti di fare errori perché li paghi a caro prezzo in termini di tempo e posizione. Qui ci sono tanti posti dove se sbagli una staccata chissà dove ti ritrovi. Il bello della mia posizione è che sono fuori da ogni bagarre. So, ho sentito attorno a me che c’è un po’ di…rumore. Ma io non devo e non voglio farci caso, debbo solo pensare a me stesso e non fare stupidaggini”.

Marquez

Quando ho visto sul tabellone il tempo di Dani mi sono detto: ok è impossibile fare meglio, sarà dura. Ma vediamo di prenderci la prima fila. Ho provato con il secondo pneumatico di fare il tempo, ma ho sbagliato al tornantino e per poco non finivo per terra. Quello è un punto che per tutto il week end ho fatto molta fatica. E anche stavolta ho rischiato ma mi è andata bene. E da quel momento come potete capire il feeling è venuto meno e non sono più riuscito a spingere come volevo. Comunque sono molto soddisfatto perché il passo e buono. Faccio un po’ di fatica all’inizio di gara per via del pieno di benzina nel serbatoio ma vediamo di gestire bene questo gap e poi dare il massimo sino alla fine”.

Rossi

E’ stata una buonissima qualifica soprattutto perché abbiamo lavorato bene oggi. Sono arrivato a questo punto ed ero già abbastanza pronto dal venerdì e sapevo di poter spingere. Una buona strategia la nostra e con la seconda gomma sono sceso a 21’59” e sapevo che con quel tempo potevo stare tra i primi 5. Però in cuor mio sapevo che avevo ancora un po’ di margine. Ci ho provato e sono riuscito a guidare un pelo più forte senza commettere errori e a prendermi la prima fila e mettere Lorenzo in seconda. Solo 11 millesimi tra me e lui, ma certo partire in prima fila è sempre la cosa migliore. Ho fatto un giro dietro Iannone e questo mi ha dato fiducia sulle mie possibilità. Marquez? Che rispondesse alle mie parole me lo aspettavo, un po’ meno che lo facesse anche Jorge. Lorenzo ha detto che la mia era tutta una strategia? Io penso che la strategia parte da una base non vera ed è fatta a tavolino. Io invece ho portato i documenti e quelli sono inconfutabilmente veri. Ci sta tutto, c’è un mondiale di mezzo e va bene così. Lui dice che non sente la pressione? Io debbo dire che un po’ sì, la sento. Beato lui!”

Lorenzo

“Nelle Fp4 ho avuto grossi problemi con i freni, quando sono arrivato alla curva prima del rettilineo ho cercato di frenare ma la potenza è improvvisamente venuta meno e mi ha abbandonato del tutto nel bel mezzo della traiettoria. Per tutta la sessione di prove non ero in grado di frenare come volevo e questo è capitato in ogni curva del circuito.diventando il problema maggiore del pomeriggio. Il guaio è che ha perso troppo tempo in frenata e sono stato costretto a recuperare in accelerazione. Un peccato perdere la prima fila, ma penso che se risolviamo questo problema domani sarò competitivo anche in gara”

Iannone

“Mi dite che ho aiutato Rossi? Se così fosse l’ho fatto involontariamente. Io gli sono stato davanti, poi è passato lui, è capitato ma non c’erano secondo fini. Quando Vale era davanti pensavo di migliorarmi e invece è stato il mio giro peggiore. Quindi… Il guaio è che dopo tutte le prove che abbiamo fatto sono ancora indeciso su quale moto utilizzare domani. Abbiamo dei limiti con entrambe le Desmo e che credo non riusciremo a colmare in tempo utile per la gara. E questo mi dispiace un po’ perché è un momento in cui sto guidando veramente bene e avrei avuto il potenziale per restare con i piloti più forti. Tutto questo mi rende orgoglioso e felice, ma allo stesso tempo mi ricordo sempre che quando non prendi quando puoi è perso per sempre e la cosa mi rattrista. Ma io non mollo come sempre, c’è ancora la gara domani e poi Valencia e cercheremo di essere il più competitivi possibile”.

Dovizioso

Nel turno FP4 non siamo andati male come passo, anche se non abbiamo quello dei primi quattro: non siamo però lontanissimi. Invece in qualifica non siamo riusciti a fare quello che avremmo potuto, perché secondo me si poteva scendere sotto il 2’00”. Purtroppo diventa tutto più complicato quando sulla moto non riesci a fare quello che vuoi, e quindi si fa fatica a tirare fuori il 100%”.

Petrucci

Avrei voluto festeggiare il compleanno in un modo migliore. Purtroppo la caduta in FP3 mi ha messo fuori dai giochi. Devo dire che sul giro il feeling da ieri è un po' cambiato. Sono partito forte ma non sono riuscito a migliorare. Il passo gara però è buono. Il problema è che non riesco ad avere una frenata stabile. Questo dovrebbe essere il nostro punto di forza ed invece, giro dopo giro, il comportamento della moto tende a cambiare. Domani sarà una gara durissima ma lo sarà per tutti, anche in condizioni atmosferiche estreme. Credo che la preparazione fisica e la resistenza da metà gara in poi avranno lo stesso valore di un buon set up”.

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