ROSSI A 87 MILLESIMI DA LORENZO,DE ANGELIS: CRACK PER VERTEBRE E COSTOLE
Motegi. Primo Lorenzo, con una spalla slogata, secondo Rossi, con un gomito sbucciato a solo 81 millesimi di distaccoe terzo in griglia il “rattoppato” Marc Marquez che solo sei giorni fa era sotto i ferri per una frattura del mignolo sinistro rimediato in allenamento su una mountain bike. Alzi la mano chi pensava di poter leggere una griglia di partenza così alla vigilia del Gp del Giappone.
Quello che più colpisce è vedere Valentino così vicino a Lorenzo, al punto che domani, sempre che non piova come dicono i meteorologi, la sfida tra i due sarà di quelle incandescenti. Il divario ha un po’ seccato Lorenzo, che non è stato tenero con Rossi a fine prove, come potete leggere al fondo.
Gli rinfaccia il fatto di aver mandato a memoria le sue linee ed aver sfruttato il suo lavoro nel giro buono. Rossi non sta zitto e replica che nella vita bisogna sempre trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Insomma, non siamo alla guerra dichiarata (e non potrebbe essere così, visto che i tecnici Yamaha non lo permetterebbero), ma la guerra dei nervi è appena cominciata e continuerà per altri tre weekend, due consecutivi in Australia e Malesia, prima del gran finale di Valencia.
Motegi, pista di proprietà della Honda, ha detto che le Yamaha sono un passo avanti, come ha ammesso lo stesso Marquez, che le Honda inseguono e debbono stare attenti anche alle Ducati che, dai tempi di Capirossi in poi, hanno sempre disputato qui delle gare magnifiche e anche oggi Iannone e Dovizioso (che per l’occasione hanno sfoggiato le doppie ali) sono in seconda fila davanti a Pedrosa, pronti ad approfittare di un passo falso dei tre lì davanti.
In margine a tutto questo, c’è spazio anche per il terribile incidente occorso ad Alex De Angelis alla curva 9, vittima di un high side che lo ha fatto finire contro i guard rail (non protetti). Il pilota di San Marino ha ripreso quasi subito conoscenza e i primi accertamenti all’ospedale di Dokkyo dove è arrivato in elicottero, dicono che è vigile, respira autonomamente, parla e si lamenta per forti dolori alla schiena e alle gambe, che muove regolarmente. 
Le prime analisi hanno riscontrato una forte contusione polmonare ma poi….cinque vertebre e tre costole fratturate. Per il dottor Zasa della clinica mobile, si tratta di una situazione di “media gravità”.
Ma vediamo momento per momento, la cronologia della giornata, avvertendo che tutto il gran lavoro sinora potrebbe essere vanificato domani dai temporali che, pare, si abbatteranno su Motegi durante la gara. Una circostanza che non piace a nessuno e rischia di rovinare una gara che si preannuncia elettrizzante.
Fp3.Ed eccoci alle prove più importanti del weekend, quelle che decideranno la classificadei top ten che accederanno direttamente alla Q2 senza passare dalle forche caudine della Q1. Non piove ma non c’è più il sole del venerdì e anzi si fa sentire anche un vento che a lungo andare può essere fastidioso. Sia Lorenzo sia Marquez non usano antidolorifici neppure oggi, se mai lo faranno, soprattutto il campione del mondo uscente, sarà domani per la gara.
Al primo giro utile è Crutchlow che conquista il 7° tempo ed estromette dalla top ten Barbera. Ma è Lorenzo che comincia il suo show ed è il primo a scendere sull’1’44”9 dopo appena 3 giri, mentre Rossi sale 6° e il suo distacco da Lorenzo scende a mezzo secondo. Lorenzo però continua a pennellare ogni settore ed è l’unico a poter stabilmente fare tempi incredibili, inavvicinabili dagli altri. Nel frattempo Pol Espargarò pensa bene di stendersi alla curva 11 nel momento peggiori perché il suo è il 10° tempo ed è quindi a rischio eliminazione dalla tot ten. Piccolo passo in avanti, dal 18° al 17° posto, per Petrucci che ancora non si trova a suo agio sulla sua Desmo16.
Rossi risale
Dopo 6 giri Rossi torna ai box e approfitta della sosta per cambiare gli stivali, perché quello sinistro gli dà dei problemi con l’imbottitura. Torna dentro pure Marquez che al momento ha il 9° tempo e tanto tranquillo non è, visto che il suo posto è andato alla Suzuki di Aleix Espargarò. Mancano 23’ alla fine e finalmente si vede Iannone: due caschi rossi, il T3 un po’ meno bene ma alla fine ritocca pure lui il suo tempo e si porta a 2 decimi da Lorenzo e 144 da Pedrosa, unico a scendere oggi sotto l’1’45” come Jorge anche se entrambi non hanno ancora migliorato il tempo di ieri.
Marquez soffre
Chi invece non riesce a migliorarsi è Marquez, lo avrebbe potuto fare al suo 9° giri ma si è trovato in traiettoria il giapponese Akyoshi (che sostituisce Abraham) e rischia l’incidente spettacolare e per un soffio non lo investe. Un po’ di brividi anche per il campione, che deve stare attento a guidare con una mano sinistra dolorante. Lo stesso discorso vale anche per Dovizioso il quale ha provato nel primo run un setup diverso per quanto riguarda il forcellone.
Non ha dato i risultati sperati e quindi in Ducati sono tornati allo “status quo ante”, per dirla con i latini.Mancano 10’ alla fine e molto presto, assai presto, inizieranno i fuochi d’artificio con i cambi gomme più performanti. Al momento tutti usano pneumatici usati, ma anche lo stesso Lorenzo proverà una gomma nuova per almeno due tentativi.
Prime cadute
Apre le danze Redding, 10° tempo e fuori Pol Espargarò. Poi tocca a Vinales che dal 13° posto sale 10° ed estromette Redding che al secondo giro utile si riprende il 10° tempo.
Iannone però è un fulmine: due caschi rossi, quasi 3 decimi di vantaggio che comunque si mette primo nonostante si trovi davanti prima Petrucci e poi Lorenzo che lo ritardano assai. Bravo Andrea, ma che sfortuna.
Mentre Smith si stende alla curva 7seguito da presso da Di Meglio che addirittura perde la sospensione anteriore della sua Ducati Avintia, tranciata di netto da un volo incredibile nella ghiaia, Marquez scende finalmente sotto l’1’45” e si mette 3° anche se il polso continua a dargli problemi e temiamo non sarà al massimo per la gara.
Ducati show
Ma lo show lo fanno le Ducati: Dovizioso e Iannone si prendono i primi due posto quando manca un solo minuto alla fine, i due stanno a guardare che succede alle loro spalle e difatti c’è un fulmine soprannominato lo “squalo”: Lorenzo prima si mette davanti a tutti con il record della pista in 1’44”235, poi al giro successivo batte se stesso e piazza un 1’44”089 a un passo dall’1’43” che lascia Iannone a 408 millesimi, Dovizioso a 479 (che bello vedere le due Ducati in prima fila!) poi Marquez, Rossi Pedrosa, Pol Espargarò, Crutchlow, Smith e Aleix Espargarò. Saranno loro ad accedere direttamente alla Q2 mentre per gli altri due posti utili si sfideranno Redding, Vinales, Barberà, Petrucci ed Hernandez. Insomma, spettacolo puro.
Fp4. Sono le ultime prove utili per capire come si comporteranno le moto in assetto da gara e prima delle scintille delle qualifiche.Quaranta minuti per cercare di capire soprattutto quale tipo di coperture usare.
Dopo un primo momento in cui è Aleix Espargarò a prendere il comando, si abbatte sul circuito l’uragano Jorge Lorenzo, che stampa un 1’45”6 e si mette davanti a tutti seguito da Marquez mentre Rossi è 5°con il solito mezzo secondo di svantaggio sul compagno di squadra. Che le Ducati siano in grande spolvero lo dimostra dopo 10’ Andrea Iannone che lima tre decimi al tempo di Lorenzo, subito seguito da Pedrosa e Marquez. Lorenzo scala verso la quinta posizione, poi però inanella un giro monstre e torna al comando.
Alex De Angelis all’ospedale
Ma il quarto turno di prove libere viene funestato da un grave incidente quando mancano 20’ al termine: Alex De Angelis, il simpaticissimo pilota di San Marino è vittima di una bruttissima caduta tra le curve 9 e 10, il corpo rotola vicino ai guard rail e Alex rimane esanime a terra.
Subito bandiera rossa e i soccorsi sono immediati, la pista si riempie in un baleno di auto di soccorso e di ambulanza. C’è molta tensione in pista e in sala stampa. Si lavora velocemente e, per fortuna, con grande professionalità. La prima abbastanza buona notizia è che il pilota è cosciente e respira autonomamente.
Alex che ha ripreso conoscenza quasi subito, dopo 15’ viene caricato sull’ambulanza e portato al centro medico del circuito mentre un elicottero è pronto in pista per trasportarlo il più velocemente possibile all’ospedale più vicino.
In attesa di avere notizie più precise, le prove riprendono, si riapre la pitlane e i pilota si ributtano in pista. La classifica dice che Lorenzo è sempre al comando seguito da Iannone a 290 millesimi e da un Valentino Rossi finalmente più concreto che nei test precedenti. Marquez è 4°, a pochi millesimi da Valentino mentre Pedrosa è 5° e precede Smith e un bravo Dovizioso, finalmente sereno e concentrato.
Rossi avvicina Lorenzo
Mentre l’elicottero con Alex De Angelis parte alla volta dell’ospedale di Dokkyo, nel distretto di Hidu, (poche immagini, ma si vede la moto che, forse per la perdita dell’anteriore, invece di andare verso l’esterno torna e si schianta contro i guard rail) in pista Smith decide di rompere gli indugi e si piazza alle spalle di Lorenzo spodestando Iannone che scende 3°. La risposta di Marquez non si fa attendere: Marc sale al 2° posto e fa scalare tutti gli altri. Intanto dai box si viene a sapere che Rossi, per il suo secondo run ha deciso di scegliere una soluzione estrema, ha rivoluzionato il setup della sua Yamaha. E la cosa sembra funzionare, perché a 1’ dalla fine del turno sale al 2° posto, a 175 millesimi dal compagno di squadra: che sia la volta buona per tenere a bada il compagno? Lo sapremo domani. Intanto godiamoci il Q1 e il Q2 delle prove che decideranno la griglia mentre da Giampiero Sacchi, team principal di De Angelis, si apprende che Alex ha forti dolori alla schiena e alle gambe.
Q1. Il cielo adesso è nuvoloso assai, segno che il tanto temuto temporale che dovrebbe arrivare domani proprio durante la gara si sta avvicinando. Ovviamente tutti, tecnici, meccanici e piloti fanno gli scongiuri, ma è certo che il tempo sarà la classica variabile impazzita volendo diventare protagonista a tutti i costi. Quindici minuti di passione per capire chi saranno i due piloti che faranno il salto in Q2, mentre tutti gli altri si schiereranno domani dalla quinta fila in poi.
Primo giro utile per tutti e al comando va subito Vinales con la sua Suzuki, seguito da Nakasuga, test driver della Yamaha sperimentale, e Bradl. Redding al secondo passaggio si porta la 2° posto ma è Vinales che fa la differenza e si stacca ancora dal gruppo, portando a tre decimi il vantaggio su Redding.
Mancano 6’ alla fine del turno e tutti rientrano ai box per montare le coperture supersoft nuove al posteriore per abbassare ancora i tempi. Chi fa la differenza è sempre la Suzuki: Vinales piomba sul traguardo con uno stratosferico 1’45”030, buono come quello di Lorenzo in Fp4. Ottimo Redding che si prende l’altro posto utile per la Q2 mentre davvero bravo Bradl con l’Aprilia, quarto, mentre Petrucci, poverino, chiude settimo e domani partirà dalla sesta fila, peccato.
Q2.Ed ecco al momento tanto atteso, la sfida tra i 12 piloti per i posti in griglia. Lo show dei caschi rossi comincia… con Rossi al primo giro utile, ma è Iannone che è il più veloce di tutti in 1’44”645, con Rossi e Marquez subito dietro. Ma Rossi è ispirato: mezzo secondo di vantaggio al T3 e vola in 1’44”222 con Iannone 2°, poi Marquez, Dovizioso e Lorenzo. Rossi ha stracciato il record di Dovizioso mentre Smith si autoelimina e Lorenzo torna ai box per montare la seconda serie di gomme da qualifica, forse per tentare di fare tre tentativi.
Mancano 7’ e Pedrosa sale 4°, Lorenzo nel T2 ha un casco rosso, si ripete nel terzo (-66 millesimi) e quindi chiude con uno stratosferico 1’43”990 che abbatte il muro di 1’44”, stritola il record di Rossi, 232 millesimi su Rossi e addirittura 665 su Iannone, ottimo 3° mentre Marquez è 4° davanti a Pedrosa e Dovizioso. Incredibile.
Lorenzo torna ai box dove gli hanno preparato la seconda moto pronta per il terzo time attack che effettua quando mancano 2’24”. Clamoroso ancora il secondo volo di giornata di Smith: la sua moto schizza a velocità fotonica verso i guard rail, il pilota rotola pericolosamente vicino ma si ferma in tempo, senza danni.
Rossi non ci sta , due caschi rossi e 136 millesimi di vantaggio su Lorenzo e primo posto con un siderale 1’43”871. Ma ecco che arriva Lorenzo e fa un altro sport e chiude con un super giro in 1’43”790 che vuol dire pole position. Il guaio per lui è che domani, proprio a fianco, avrà il compagno di squadra, lontano solo 81 millesimi di secondo e un Marc Marquez che se riuscirà a correre sopra il dolore potrà dire la sua. Subito dietro ai tre, in seconda fila le due Ducati di Iannone e Dovizioso e a far loro compagnia anche un Pedrosa davvero in palla. (Enrico Biondi)
La parola ai piloti
Lorenzo
“Soddisfatto e felice per la pole position, anche se non è la mia pole più euforica della mia vita. Certo io faccio tutto da solo e non cerco appigli, mentre qualcuno (Rossi, ndr) magari un aiuto lo ha anche in pista. Comunque è colpa mia, ho sbagliato strategia e mi sono ritrovato alle spalle Valentino al quale ho potuto far vedere certe traiettorie che lui ha mandato subito a memoria e le ha sfruttate subito dopo, quando ha cambiato pneumatici. Certo, non avessi sbagliato strategia, adesso magari Valentino sarebbe rimastoa mezzo secondo da me ed in mezzo avrei messi altri piloti e tenerlo lontano. Pazienza. Vedremo di rimediare domani in gara. Comunque sia ho due moto molto simili e ci siamo tenuti una gomma buona anche per l’ultimo assalto. E’ andata bene, ma come potete capirenon sono del tutto soddisfatto”.
Rossi
“Solo 81 millesimi tra me e Lorenzo. Davvero una gran bella prova. Nelle ultime prove libere, le Fp4, abbiamo fatto lo step decisivo, abbiamo scelto strade nuove e come avete visto i risultati sono arrivati. Peccato per un errore che ho commesso alla curva 6, lì ho perso un decimo buono e avrei potuto fare la pole. Mi spiace non essere davanti a tutti, perché la pole è sempre una gran bella cosa, ma l’importante è essere vicino a Jorge e potermela giocare domani. Lui dice che ho tratto vantaggio dalle sue traiettorie e le ho messe a frutto? Io rispondo che mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto. Tutto qui. Comunque il grosso deve ancora venire. Cioè fare una bella gara. Tutti dicono che pioverà e allora si rimescoleranno le carte. Logico, mi piacerebbe sfidare Lorenzo sull’asciutto. Ne guadagnerebbe di sicuro lo spettacolo”.
Marquez
“La mano non è male, oggi è gonfiata un po’ di più rispetto a ieri, ma per il momento non è un problema molto grande. Ciò che mi interessa adesso è lavorare bene con il setup. Tutte le Honda sono distanti dalle Yamaha e stiamo perdendo troppo in accelerazione, quindi dovremo cercare il giusto compromesso per essere domani competitivi. Certo, le Yamaha sono un passo davanti, noi lotteremo al massimo con le Ducati. In fin dei conti Iannone ci sta provando a togliermi il terzo posto e con lui sarà una gran bella gara”.
Così al via domani (ore 7 italiane)
|
Pos. |
Pilota |
Team |
Tempo |
Gap |
|
1 |
Movistar Yamaha |
1'43.790 |
||
|
2 |
Movistar Yamaha |
1'43.871 |
0.081 |
|
|
3 |
Repsol Honda Team |
1'44.216 |
0.426 |
|
|
4 |
Ducati Team |
1'44.322 |
0.532 |
|
|
5 |
Ducati Team |
1'44.436 |
0.646 |
|
|
6 |
Repsol Honda Team |
1'44.582 |
0.792 |
|
|
7 |
Team SUZUKI |
1'44.809 |
1.019 |
|
|
8 |
LCR Honda |
1'44.932 |
1.142 |
|
|
9 |
Yamaha Tech 3 |
1'45.067 |
1.277 |
|
|
10 |
Team SUZUKI |
1'45.081 |
1.291 |
|
|
11 |
Yamaha Tech 3 |
1'45.219 |
1.429 |
|
|
12 |
EG 0,0 Marc VDS |
1'45.333 |
1.543 |
|
13 |
Aprilia Gresini |
1'45.432 |
||
|
14 |
Pramac Racing |
1'45.438 |
0.408 |
|
|
15 |
Yamaha Factory |
1'45.496 |
0.466 |
|
|
16 |
Aprilia Gresini |
1'45.608 |
0.578 |
|
|
17 |
Pramac Racing |
1'45.691 |
0.661 |
|
|
18 |
Avintia Racing |
1'45.724 |
0.694 |
|
|
19 |
Team HRC Nissin |
1'45.743 |
0.713 |
|
|
20 |
Aspar MotoGP Team |
1'45.751 |
0.721 |
|
|
21 |
Aspar MotoGP Team |
1'45.843 |
0.813 |
|
|
22 |
LCR Honda |
1'46.039 |
1.009 |
|
|
23 |
Forward Racing |
1'46.048 |
1.018 |
|
|
24 |
Avintia Racing |
1'46.179 |
1.149 |
|
|
25 |
Forward Racing |
1'46.256 |
1.226 |
|
|
26 |
AB Motoracing |
1'47.760 |
2.730 |