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NELLA PRIMA SFIDA PER IL TITOLO ROSSI, LORENZO E MARQUEZ....INCEROTTATI

Motegi. “Di tre non ne facciamo uno sano”. Questa frase fu pronunciata una decina di anni fa da Valentino Rossi alla vigilia di un Gran Premio in Olanda. Si riferiva al fatto che i piloti in lotta per il titolo iridato (lui stesso, Gibernau e Biaggi se la memoria non ci inganna) si erano tutti più o meno infortunati durante una serie di allenamenti.

E la cosa si sta ripetendo in questi giorni, proprio mentre i piloti si accingono a un tour de force incredibile che li terrà lontani dall’Europa per un mese, visto che per tre settimane filate, una gara per domenica, si sfideranno prima in Giappone, domenica prossima, poi in Australia a Phillip Island e per finire a Sepang, in Malesia. Dopodiché si ritroveranno tutti per il gran finale a Valencia l’8 novembre.

Perché tanti rischi?

Non ci piace fare i professorini a tutti i costi, ma una domanda ce la poniamo da tempo ed è sempre la stessa: perché i team e le Case, che su questi piloti impegnano montagne di dollari e fanno affidamento sulle loro prestazioni per vendere in tutto il mondo i loro prodotti, non mettono dei limiti agli allenamenti all’aria aperta dei loro campioni? Niente di più difficile tenere a freno un pilota che voglia farsi la gamba o le braccia su una mountain bike, o sfidare il fratello in una corsa in bicicletta.

Ma è certo che ci sono dei limiti che le Case dovrebbero mettere proprio nell’approssimarsi di un “trittico” che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del mondiale. Le soluzioni ci sarebbero, ma tutte potrebbero essere controproducenti ed ottenere l’effetto contrario. Quindi non ci resta che sperare nella buona sorte e nel lavoro di chirurghi e fisioterapisti.

Un fatto è comunque certo: né Valentino né Lorenzo potranno contare su eventuali aiuti dal proprio team e dagli avversari. Yamaha molto correttamente, lascerà i due piloti liberi di affrontarsi a viso aperto in queste ultime 4 gare della stagione, salvo magari intervenire in caso di dispute troppo accese. Per Lorenzo poi, arrivare alle spalle di Valentino vorrebbe dire perdere punti preziosi e quindi dire addio alle possibilità di vittoria.

Cerotti per trerossi caduta

Le notizie di questi giorni dicono che sia Valentino Rossi, che Jorge Lorenzo e per finire Marc Marquez arriveranno in Giappone in condizioni menomate. Il meglio messo di tutti ci sembra Valentino Rossi, che si è sbucciato un gomito nei test Michelin sul circuito di Aragon il giorno dopo la gara. Brutta caduta, per la perdita dell’anteriore (stessa caduta anche per Smith e Petrucci) e la Casa francese preoccupata per come rispondono le moto alle nuove coperture.

Valentino comunque è carico il giusto: Stiamo arrivando in Giappone per iniziare una parte molto importante della stagione ha detto Valentino prima di prendere l’aereo per Narita - Motegi è una pista che mi piace molto, ho fatto belle gare in passato e anche lo scorso anno avevo vissuto un buon fine settimana, ma Lorenzo era stato più forte di me e aveva vinto. Per questo motivo dovrò dare tutto, ci sono solo 14 punti fra lui e me, possono sembrare tanti ma sono pochi.

lorenzo infortunato

Dovremo dare il massimo perché siamo competitivi, come abbiamo dimostrato fino a qui. Ci saranno tre gare di fila e sarà importante non commettere errori, ma allo stesso tempo ottenere il migliore risultato possibile. Mi sento bene, ad Aragon, durante i test, la mia caduta non ha avuto conseguenze se non una piccola abrasione”.

La grana maggiore invece se l’è procurata due giorni fa Jorge Lorenzo. Il principale rivale di Valentino per il titolo iridato 2015 è caduto in allenamento e si è procurato uno stiramento di primo grado alla spalla sinistra. Un infortunio che non dovrebbe precludergli la partecipazione al Gp del Giappone. Ovvio però che il mallorchino non potrà essere al meglio. Jorge è partito alla volta di Motegi in compagnia del suo fisioterapista e con un tutore che gli è stato applicato, come riferisce la Yamaha “solo a titolo precauzionale”. La Yamaha ci tiene a far sapere che non si tratta di nulla di grave, ma per Lorenzo non è certo il modo migliore di avvicinarsi ad una gara a lui storicamente favorevole come quella di Motegi. Lui, come a tranquillizzare i suoi fans su Twitter ha messo in chiaro che “Sono già a Dubai e mi sto imbarcando per Narita. Per le persone che me lo chiedono, la spalla è a posto. Correrò a Motegi senza grandi problemi”. Non resta che aspettare venerdì mattina, quando sarà ora di scendere in pista per vedere le sue reali condizioni.

Marquez, brutto guaiomarquez operato

E per chiudere il cerchio ecco l’incidente, questo molto più serio, capitato a Marc Marquez. Vero è che il campione del mondo in carica poco ha ancora da dire in questo mondiale, però è sempre un pilota che può rubare la scena o all’uno o all’altro dei due contendenti e quindi provare a fare da giudice nella sfida finale. Durante un allenamento con la bici in compagnia di suo fratello minore Alex, Marc è incappato in una caduta riportando la frattura della mano sinistra.

Il pilota del team Repsol Honda si è subito sottoposto a intervento chirurgico (perfettamente riuscito) con il Dott. Xavier Mir presso l'Hospital Universitario Quirón Dexeus di Barcellona. Tutto bene, ma non si può certo dire che Marquez e Lorenzo saranno in forma almeno per la prima delle tre sfide consecutive.

A parole Marquez sembra non pensare troppo alla sua ultima disavventura:” Aragon è stata una gara difficile e ho commesso un errore, ora non vedo l’ora di arrivare in Giappone e provare a finire la stagione al massimo livello. Sfortunatamente la scorsa settimana ho avuto un incidente mentre mi allenavo in mountain bike e ho rimediato una frattura alla mano sinistra. Sono stato operato mercoledì scorso e mi sono riposato da allora. la guarigione procede bene e spero di essere nelle migliori condizioni per questo fine settimana. Le condizioni a Motegi possono variare molto e lavoreremo sodo per trovare il miglior setup per le forti accelerazioni e frenate”.

A Motegi inutile dire che Valentino potrà godere di un indubbio vantaggio su Lorenzo e quindi ha la possibilità reale di incrementare i 14 punti di vantaggio che ha sullo spagnolo, anche se quest’ultimo, a Motegi, ha vinto consecutivamente negli ultimi due anni.

Motegi, proprietà Honda

Quella di quest’anno sarà la 15° volta che si correrà sul circuito Twing Ring Motegi, così chiamato perché possiede anche un ovale di 2,5 km, mentre la lunghezza della pista motociclistica è di 4,8 km, di proprietà della Honda (c’è anche un magnifico museo) e nascosto nelle colline del distretto di Kanto non troppo distante dal famigerato impianto nucleare di Fukushima.

E’ un impianto talmente completo da essere preso d’assalto da migliaia di appassionati che possono anche cimentarsi su piste di dirt-track e go-kart, dotato anche di un hotel di un paio di ristoranti che impiegano circa 300 persone a tempo pieno.

Che per Valentino non sarà una passeggiata lo dimostra anche il fatto che lo scorso anno Marquez arrivò secondo dietro a Lorenzo mentre lui si accontentò del 3° posto. Punti preziosi per portarsi al 2° posto nella classifica generale in compagnia di Pedrosa, anche se a distanza siderale (82 punti) da Marc.

Ducati, pista favorevole

Anche la Ducati a Motegi è di casa in fatto di vittorie- Si è aggiudicata infatti ben quattro trionfi qui in Giapponese, l'ultimo dei quali raggiunto con Casey Stoner nel 2010. Nella scorsa stagione Andrea Dovizioso scattò dalla pole position, chiudendo poi la gara in quinta posizione: il miglior risultato in Giappone per la casa di Borgo Panigale nell’ultimo lustro.

Il suo compagno di squadra Andrea Iannone si classificò subito dietro in sella alla allora Desmosedici satellite del team Pramac; il pilota di Vasto può vantare ugualmente due vittorie sul tracciato nipponico quando militava nelle categorie inferiori (in 125cc nel 2009 e in Moto2 nel 2011).

Pedrosa, il recordman

Ebbene sì, proprio il pilota che è riuscito nell’impresa di tenere a bada Valentino Rossi ad Aragon è il pilota con il maggior numero di vittorie a Motegi: 4 successi per lui, due volte in MotoGp, uno in 250 e in 125. Lo seguono altri quattro piloti a quota tre vittorie: Loris Capirossi (3 in MotoGP), Toni Elias (2 in 250, 1 in Moto2), Mika Kallio (2 in 125, 1 in 250) e Jorge Lorenzo (3 in MotoGP).

Abraham, i soldi non sono tutto

E soprattutto non fanno di un pilota un campione vero e questa volta neppure troppo fortunato. Figlio del proprietario del circuito di Brno, il giovane Karel, con l’aiuto di papà, ha avuto in dono dalla Honda una Open con la quale si è infortunato al piede sinistro nelle libere del Gp di Barcellona, che lo hanno costretto a saltare anche i Gp di Olanda, Germania e Indianapolis. Tornato a Brno, altro stop: la ferita non guarisce. Adesso non ci sarà neppure a Motegi, sostituito da Kousuke Akiyoshi, collaudatore di Tokyo e non è detto che si ripresenti in Australia e Malesia.

Attenzione agli orari tv

La raccomandazione è d’obbligo, visto che si corre in Giappone, in pratica dall’altra parte del mondo. Per cui gli appassionati faranno bene a tenere d’occhio gli orari, per non perdere neppure una prova o la gara alla domenica mattina. In pratica, ci sarà da stare in piedi davanti alla tv sino a tarda notte, per poi seguire le seconde prove alle prime luci dell’alba e quindi le qualifiche warm up a ore incredibili mentre la gara sarà alle 7 del mattino. Per gli appassionati anche di Moto3 e Moto2 consigliamo vivamente pintoni di caffè e leccornie varie. Ovviamente ci sarà per tutti la possibilità di vedere in differita ogni prova a ore più… potabili. Ma volete mettere il piacere di vedere tutto in diretta? (Enrico Biondi)

Giovedì 8 ottobre

Ore 10: Conferenza stampa piloti

Venerdì 9 Ottobre

2,00-2,40 Prove libere1 Moto3
2,55-3,40 Prove libere1 MotoGp
3,55-4,40 Prove libere1 Moto2
6,10-6,50 Prove libere2 Moto3
7,05-7,50 Prove libere2 MotoGp
8,05-8,50 Prove libere2 Moto2

Sabato 10 Ottobre 2015

2,00-2,40 Prove libere3 Moto3
2,55-3,40 Prove libere3 MotoGp
3,55-4,40 Prove libere3 Moto2
5,35-6,15 Qualifiche Moto3
6,30-7,00 Prove libere4 MotoGp
7,10-7,25 Qualifiche Q1 MotoGp
7,35-7,50 Qualifiche Q2 MotoGP

8,05-8,50 Qualifiche Moto2

Domenica 11 Ottobre 2015

1,40-2,00 Warm up Moto3
2,10-2,30 Warm up Moto2
2,40-3,00 Warm up MotoGp
4,00 Gara Moto3
5,20 Gara Moto2
7,00 Gara MotoGp (repliche alle 10,15-14-17-19-22,30-2)

Il Gran Premio Giappone di Motegi, quindicesima gara del Calendario MotoGp 2015, è in diretta esclusiva su Sky Italia. I non abbonati a Sky  possono vedere le qualifiche e le gare in differita su Cielo TV e MTV Italia. Sabato Qualifiche in differita su Cielo TV, Canale 26 Digitale terrestre, dalle ore, mentre le gare di domenica di Moto3, Moto2 e MotoGP saranno trasmesse in differita a partire dalle 8 del mattino su Cielo e su MTV Italia.

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