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SULLA PISTA DEGLI SPAGNOLI ROSSI PROVA A FARE UN’ALTRA IMPRESA

Alcañiz. Mandato in archivio il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini che ha sancito come questo per Valentino Rossi sia indubbiamente l’anno buono per conquistare il decimo titolo iridato, meritatissimo sia ben chiaro, eccoci già proiettati al prossimo Gp, quello di Aragon, terzo circuito spagnolo dopo Jerez e Catalunya in attesa del gran finale a Valencia.

Il MotorLand Aragón (questa la dizione esatta del circuito) si è conquistato un posto nel mondiale grazie anche alla tradizione motociclistica di Alcañiz, che ha ospitato corse stradali dal 1963 al 2003.

La necessità di maggior sicurezza ha promosso la costruzione di un nuovo circuito. Con il supporto delle istituzioni locali, l’opera è stata affidata (guarda il caso) all'architetto tedesco Hermann Tilke che ha disegnato il tracciato che misura 5,077 km e presenta diciassette curve.

E’ un circuito molto apprezzato dai piloti MotoGP, che hanno corso qui per la prima volta nel 2010 ma, come sempre aggiungiamo noi che delle opere di Tilke non siamo proprio degli appassionat, piuttiosto “freddo”, impersonale, bello sì, ma senz’anima. E questo i piloti quantomeno lo avvertono.

Valentino, l’anno giusto

Perché, all’inizio, abbiamo detto che il Dottore è ormai a un passo dal successo finale? Semplice, perché anche quando fa errori madornali riesce comunque a guadagnare punti preziosi.

A Misano ha commesso un errore pacchiano per un campione come lui: è entrato tardi ai box per cambiare moto e tornare in pista con l’assetto da asciutto, poi ha candidamente ammesso che era sua intenzione tentare di arrivare al traguardo con le gomme da bagnato su una pista praticamente asciutta (!). Infine quando si è deciso a fare la scelta giusta ma era anni luce lontano da Marquez, Smith e Redding, ecco che a 8 giri dalla fine Jorge Lorenzo pensa bene di autoeliminarsi, rotolare nella ghiaia rischiando di brutto e gettare alle ortiche la possibilità di ridurre il divario dal rivale. Morale: ad Aragon Rossi ci arriva con 23 punti di vantaggio su Lorenzo, non è ancora un margine tranquillizzante, ma insomma…“E lo so benissimo – replica – che non si può stare tranquilli con 125 punti in palio e così pochi di vantaggio. Ragion per cui, la cosa migliore da fare è essere competitivi sin dal primo giorno e domenica fare una cosa sola: vincere”.

Il Dottore tester in Sbk

E in più c’è una novità dell’ultima ora che fa capire quanto la Yamaha tenga al Dottore di Tavullia.

Come scrive in questi giorni il sito Tuttomotoriweb.com “Una volta concluso il campionato mondiale della MotoGP 2015, con il gran finale dell’8 novembre a Valencia, Rossi diventerà tester e  salirà sulla YZF-R1 per occuparsi in prima persona dello sviluppo del progetto e fare da testimonial all’intera operazione.

Nel quartier generale della Crescent, emanazione sportiva di uno dei più grandi rivenditori del Regno Unito, Rossi potrà contare su una sorta di test team integrato dai tecnici di fiducia, in particolare per il settoreelettronico.

Tutto merito dello sponsor Pata, che dopo l’addio alla Honda si è fatto promotore dell’operazione e ora rafforzerà ulteriormente il legame con Rossi con il quale già collabora in veste di sponsor personale e finanziatore della squadra di Moto2 impegnata nel CEV col frastellastro Luca Marini e della giovane promessa della Moto3 Niccolò Bulega”.

Questo vuol dire che Rossi potrebbe correre come wildcard qualche gara nel 2016 in Sbk? Mah, meglio restare con i piedi per terra e non illudersi troppo. Certo che se il progetto fosse realizzabile, ci piacerebbe sapere il pensiero di Max Biaggi in proposito. Che, secondo noi, non ci metterebbe troppo a salire su un’Aprilia per farsi trovare pronto a una nuova sfida che avrebbe un sapore tutto particolare!

Lorenzo, vietato sbagliare ancora

Jorge ha ammesso il suo errore, complice una chiazza di bagnato e pneumatici non in temperatura, che hanno scomposto la sua Yamaha: “Bastava aspettare due o tre curve in più e tutto sarebbe cambiato. Peccato. Ma io non mollo, e fino a Valencia sarà una battaglia lunga tra me e Valentino.

Non è una chimera, ho rimontato 50 punti a Marquez nel 2013”. Che non servirono a nulla perché vinse Marcv il titolo, è bene precisare. Jorge però è decisissimo a non arrendersi e ricorda che Valentino “non è perfetto. Ricordo il 2009 a Indianapolis, quando cadde mentre mi seguiva. E anche nel 2006 ha fatto un errore, soprattutto a Valencia nella gara finale durante la sua battaglia con Nicky Hayden”.

Intanto Aragon è terreno di caccia sia per lui (che ci ha vinto lo scorso anno) che per gli altri piloti spagnoli, Marquez, Pedrosa, i fratelli Espargarò che quando mettono piede ad Aragon si trasformano in jene.

E poi c’è un particolare che gioca totalmente a sfavore di Rossi: Aragon è uno dei due unici circuiti in calendario (insieme con Austin in Texas) dove il campione di Tavullia non ha mai vinto. Incredibilmente, il Dottore ha un solo podio all’attivo, con il 3° posto del 2013.

L'anno scorso, dopo esser scattato dalla sesta casella della griglia, il pesarese rimase vittima di una caduta. Fu l'ultima volta che Rossi non riuscì a finire una gara e, al tempo stesso, l'ultima fuori dal podio prima di Misano

. Il lato positivo della faccenda è che mai come quest’anno, il Dottore si è divertito a sovvertire ogni pronostico, vincendo su piste a lui poco congeniali (Silverstone) e rimontando dopo disastrose prove del venerdì e del sabato, finendo costantemente sul podio sino alla scorsa gara di Misano, dove ha chiuso 5° solo e unicamente, lo ripetiamo, per colpa sua.

Marquez ci prova ancora

Tutto quindi dice che Lorenzo questa volta è il grande favorito, mentre Valentino dovrà stare molto attento e non perdere di vista il compagno di squadra e quella testa calda di Marquez che cercherà la sua vittoria n° 50 in carriera per limare ancora un po’ i 63 punti di distacco che lo separano dalla vetta.

Marcquez è motivato più che mai: “Dopoquella a dir poco strana gara di Misano, non vedol'ora diessere ad Aragon perché questa come sapete è la mia pistapreferitae abbiamo avutobuoni risultati inpassato, nonostantela sfortuna per la pioggia dello scorso anno.

La prima e l’ultima sezione della pistasono moltotecnichee si develavorare molto sullamessa a puntoper impostare bene tutte le curve.Cosa mi auguro? Che sia un weekend…normale, magari con il bel tempo e che si possa lavorare sodo sin da venerdì per essere pronti ad attaccare alla domenica".

Iannone, che jella

Tutto il resta è solo contorno. La Ducati, per citare una Casa, in 5 anni ha incasellato tre “zeri” con Andrea Dovizioso (miglior risultato un 3° posto nel 2012). Per non parlare di Andrea Iannone che finì fuori pista nel 2014 dopo essere stato a lungo in battaglia per la vittoria.

Ma i guai per il pilota di Vasto non sono finiti neppure per questa tornata, perché in allenamento, nei giorni scorsi, mentre correva per una sessione di allenamento è inciampato e nella caduta ha messo le braccia in avanti per proteggersi e la spalla, già lussata nei test di metà maggio al Mugello, è uscita di nuovo dalla sua sede:

“Ho tanto male, è come se avessi un solo braccio – ha detto Andrea -. Ho fatto una lunga serie di sedute di tecarterapia, due ore al giorno, e quindi sarà un weekend difficile per mema ad Aragon ci sarò, su questo non ci sono dubbi. E’una questione d’onore”.

E di punti, aggiungiamo noi, perché Iannone occupa attualmente il 4° posto in classifica mondiale con 159 punti e non vuole mollare l’osso anche se alle sue spalle bussano Smith e soprattutto Dovizioso.

Resta il fatto che Iannone a fine stagione dovrà gioco forza farsi operare, (la risonanza magnetica, infatti, ha evidenziato anche una possibile lesione al tendine) perché un campione come lui non può continuare in queste condizioni e soffrire le pene dell’inferno.Storicamente non è un circuito affabile per la Rossa di Borgo Panigale, ma con la moto di quest’anno la musica potrebbe cambiare.

Hayden, pollice rotto

Come non bastassero i guai di Iannone, anche il povero Nicky Hayden è finito all’ospedale. Alla vigilia del GP di Aragon, si è infatti rotto il pollice destro facendo allenamento con le minimoto in Italia.

Aragon è già di per sé una pista molto tecnica, con curve cieche e staccate in discesa, e non ho reso la situazione più sempliceallenandomi con le minimoto e mi sono rotto il pollice. Ho parlato con i dottori e fatto tutti i controlli, sono ottimista riguardo alla partecipazione madevo vedere come mi sentirò venerdì. Sfortunatamente è il pollice destro, ma ho fatto molta terapia in questi giorni e sto migliorando”. Speriamo bene.

L’Italia perde un pezzo

E’ Claudio Corti, appiedato dal chiacchieratissimo team Forward, che aveva preso il posto del tedesco Bradl il giorno dopo l’arresto del responsabile del team, Giovanni Cuzari, ora rimesso in libertà e tornato ad occuparsi a tempo pieno del team dopo aver fornito ampie ed esaustive informazioni ai giudici svizzeri che lo avevano fermato per motivi fiscali.

Corti paga le non certo buone prestazioni in sella a una moto che non conosceva affatto e che ha tentato di imparare nei pochi giorni a sua disposizione. Il suo posto sarà preso da Toni Elias, guarda caso un altro pilota spagnolo, anche lui a digiuno di gare da un bel po’ (solo un 23° posto a Indianapolis in sostituzione di Abraham).

Quale siano le colpe di Cporti non le sappiamo, certo è che scegliere un pilota spagnolo fa venire in mente tante cose. Magari sbaglieremo, ma ci sembra che questo sia stato il prezzo da pagare alla Dorna (la società spagnola che organizza il Motomondiale) per aver “aiutato” il team a restare in MotoGp fino alla fine della stagione. Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, però molte volte ci si azzecca… (Enrico Biondi)

Il Gp di Aragon su Sky

Giovedì 24 settembre
17:00 Conferenza Stampa Piloti MotoGP
Venerdì 25 settembre
9:00 Prove libere1 Moto3
9:55 prove libere1 MotoGp
10:55 Prove libere1 Moto2
13:10 Prove libere2 Moto3
14:00 Prove libere2 MotoGp
15:05 Prove libere2 Moto2

Sabato 26 settembre
9:00 Prove libere3 Moto3
9:55 Prove libere3 MotoGp
10:55 Prove libere3 Moto2
12:35 Moto3 Qualifiche
13:30 Prove libere4 MotoGp
14:10 MotoGp Qualifiche
15:05 Moto2 Qualifiche

Domenica 27 settembre
8:40 Warm Up Moto3, Moto2 e MotoGP
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGp

La programmazione su Cielo e Mtv

Anche Cielo e Mtv trasmetteranno sabato e domenica il Gp di Aragon. Cielo sarà visibile in diretta integrale sul DTT canale 26, Sky canale 126 e Tivùsat canale 19, mentre Mtv andrà in Simulcast sul canale 8 del digitale terrestre o digitando il n. 121 del telecomando Sky.

Sabato 26 settembre
12.35 Moto3 qualifiche
14.10 MotoGp Qualifiche
15.05 Moto2 QualificheDomenica 27 settembre
11.00 Moto3 diretta gara
12.20 Moto2 diretta gara
14.00 MotoGP diretta gara

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