LO "SQUALO" E' MARQUEZ, LORENZO CADE, ROSSI SOLO 5° MA VA A + 23

Misano. E adesso provate a dire che questo non è l’anno di Valentino Rossi. Sbaglia completamente tattica e commette un errore incredibile per un pilota esperto come lui. Nel gioco dei cambi moto (due) causa pioggia e poi pista asciutta, entra per ultimo nonostante ai box gli avessero segnalato di tornare dentro perché rischiava di buttare via tutto e di ritrovarsi fuori dal podio.
Ma lui niente, continua, fa di testa sua e che cosa succede? Cha infatti rientra 5° ma la fortuna lo bacia in fronte perché Jorge Lorenzo, che aveva cambiato pneumatici al momento giusto, fa a sua volta un incredibile errore. Finisce su una chiazza di bagnato e viene sparato nella ghiaia con un ruzzolone incredibile procurandosi anche una ferita alla mano destra e un leggero trauma cranico.
Per lui addio gara, addio punti importanti (quando era 3°) una rabbia incredibile addosso anche perché, stupidamente, dagli spalti gli urlano di tutto. Non è mai bello godere per le disgrazie altrui, ma a Misano ieri pomeriggio hanno davvero esagerato e toccato il fondo. Non osiamo pensare che cosa possa accadere ad Aragon tra due settimane e poi a Valencia a fine mondiale.
Rossi ha chiuso 5° a una distanza siderale da Marquez, tornato a vincere (e per la prima volta a Misano) davanti a un Bradley Smith che ha avuto il coraggio di correre tutta la gara con le gomme slik e a uno Scott Redding capace di salire sul podio dopo una caduta nei primissimi giri. Il Dottore adesso a 23 punti su Lorenzo e 63 su Marquez che si rifà molto minaccioso anche se, ripetiamo, la distanza è davvero tanta. Ma riviviamo momento per momento questa giornata dove Marquez ha dato dimostrazione anche di una saggezza tattica che Rossi per un volta, non ha avuto.
Warm Up per Marquez.
Pista fredda, tempo incerto (ma le nuvole sono ancora lontane) quando scendono in pista i piloti della MotoGp. Il warm up di Misano dice che Marquez è il più veloce in assoluto (1’32”504), ma il passo gara del signor Marquez, secondo alla fine del turno, è di quelli pesanti, sempre e costantemente sull’1’33” basso. Alle sue spalle un ottimo Iannone, praticamente incollato a Jorge, a precedere Pedrosa e Pol Espargarò, il primo a essere oltre il secondo di distacco da Lorenzo. Rossi chiude sesto a 1”049 sempre due/tre decimi più lento di Lorenzo e per questo non è contento per niente. Detto così ci sarebbe di che preoccuparsi, ma sappiamo bene che il Dottore tiene sempre qualcosa da parte per la gara. Bene Pirro (10°), Petrucci indietro mentre sul fondo troviamo sia De Angelis (24°) che Corti, 26° a oltre 4”.
Pericolo pioggia
Manca un’ora al via della MotoGp e il primo ad affacciarsi sulla pit line e a scrutare il cielo è Jorge Lorenzo. Il cielo si è improvvisamente rannuvolato, le temperature non salgono come era previsto e qualche previsione dice che potrebbe anche piovere durante la gara il che vuol dire complicazioni a non finire, cambi moto, caos ai box e via dicendo. Speriamo ovviamente di no, ma con il tempo di Romagna in questa stagione non si può mai dire.
Inizia a piovere
A 40’ dal via comincia a cadere un po’ di pioggia. Il problema è capire se arriverà a bagnare l’asfalto oppure no. Certo è che questo contrattempo non ci voleva, anche perché i centomila a Misano di tutto avevano bisogno ma non della pioggia e soprattutto i piloti che dovranno entrare in pista senza aver mai provato neppure una volta in condizioni di bagnato. La temperatura, poi, è più bassa rispetto a ieri di circa 9 gradi e quindi mai come questa volta occorrerà fare le scelte giuste e scegliere i pneumatici migliori.
Pneumatici
Hard davanti e media posteriore per Valentino e Lorenzo, ma la moto di Lorenzo è senza alette. Marquez invece deve ancora decidere e lo farà solo pochi minuti prima del via. L’asfalto continua a essere freddo e molto probabilmente molti piloti, come Dovizioso e Iannone, decideranno di cambiare dalla dura alla media all’anteriore, questo per evitare che le coperture si distruggano su un asfalto per nulla caldo.
Tensione a mille
Il volto dei piloti dice tutto: non ce ne è uno che abbia voglia di sorridere: Lorenzo si isola con la musica che gli viene sparata nelle orecchie da un registratore, Rossi continua a parlare alla sua Yamaha, accovacciato accanto a lei, cerca di capire se ha fatto tutto per bene, se tutto è a posto e se lei ha voglia di andare a vincere. Stesso discorso per Marquez che sembra essere il più tranquillo, ma è solo tensione dipinta negli occhi. Pedrosa tace, Dovizioso e Iannone confabulano con i tecnici, nella speranza di aver fatto la scelta giusta dei pneumatici per la gara. Intorno la folla comincia a farsi sentire, qualche cretino come al solito fischia Lorenzo e Marquez, ma la maggioranza ha applausi per tutti e le bandiere (poche) di Lorenzo, si mischiano alla marea gialla di Rossi.
Pirro parte ultimo
Improvvisamente prima del giro di ricognizione, a Pirro si spegne la moto per un problema tecnico: o riescono a rimetterla in moto o sarà costretto a partire dall’ultima fila. Torna ai box, cambia la moto (settata da bagnato) e si schiera sul fondo. Gara buttata via.
Al via
Parte bene Lorenzo seguito da Marquez e Rossi, Pedrosa passa Smith e si affianca a Valentino Iannone è 5° Dovi 8°. La pioggia comincia a farsi sentire, Lorenzo e Marquez però cominciano a fare il vuoto mentre ai box si preparano le moto con assetto da pioggia
Secondo giro: Lorenzo allunga anche su Marquez, con Rossi che tiene a bada Pedrosa mentre è Iannone che comincia a mordere la coda dello spagnolo. Se continua con questo tempo e non piove forte, Lorenzo ha la possibilità di fuggire, al punto che Marquez è già oltre il mezzo secondo e Rossi dietro di tre decimi.
Quarto giro: Rossi finora cauto, fa il suo giro più veloce ed è a 4 decimi da Marquez che lo precede e a 6 decimi da Lorenzo: correre con le goccioline sul cupolino non è il massimo, anche se la pista tiene benissimo e il gruppetto dei primi non si sgrana più di tempo.
Quinto giro e Lorenzo e Marquez danno un primo strappo: 1’33”2 e Rossi si stacca fino a 0,712, Pedrosa è dietro di un secondo e deve guardarsi da un Iannone pronto ad approfittarne. Bravo anche Dovizioso, 7° dietro a Smith.
Sesto giro: adesso compare anche la bandiera che indica acqua sulla pista, i tempi si alzano, Iannone e Dovizioso poi Redding e Smith sverniciano Pedrosa che sull’acqua è una lumaca.
Settimo giro e tutti ai box meno Lorenzo, Marquez , Rossi Iannone e Dovi, cioè i big davanti: correre diventa pericoloso ma devono decidere i piloti quando rientrare per cambiare. Poi tutti dentro per i primi tre insieme agli altri che non hanno cambiato gomme prima. Morale: davanti a tutti c’è Dovizioso che non ha cambiato gomme, seguito da Smith, Crutchlow, Miller.
Nono giro: torna Dovi ai box e la situazione vede Marquez davanti a tutti, poi Lorenzo a 7 decimi, Rossi a 3”3 che ha avuto un cambio moto più laborioso, quindi Smith, Petrucci Pol Espargarò Iannone e Pedrosa. Rossi perde un decimo a settore e Petrucci è ottimo 4°, felice di essere il signore della pioggia.
Decimo giro: De Angelis e Hernandez volano nella ghiaia. Addio gara per loro.
Undicesimo giro: piove poco, ma piove. Rossi si riavvicina piano piano ai primi due, è l’unico a girare sul 1’50” e da 2” scende a 1”4 in meno di un giro. La gara è comunque lunga e interminabile, mancano 17 giri e il tempo può improvvisamente cambiare perché la pista in alcuni tratti si sta di nuovo asciugando.
Tredicesimo giro e il terzetto al comando si è riformato: Rossi che sa di averne di più in questa situazione li vede davanti e sta pensando se è il caso di superarli oppure no. Ai box altro gran lavoro per i meccanici che stanno ripreparando le moto con condizioni da asciutto.
Al 14° giro prima iniziativa di Rossi: si trova al comando solo perché prima Lorenzo e poi Marquez lo fanno passare. Poi sul traguardo, Lorenzo va avanti con Rossi chiuso a panino tra i due spagnoli. La pista si sta asciugando in fretta e probabilmente tra 3 o 4 giri tutti e tre torneranno ai box per un nuovo cambio moto.
Giro 16: Lorenzo al comando, poi Rossi e Marquez che si controllano da vicino, i tempi scendono ma con le rain non vai da nessuna parte e devi prima o poi cambiare moto tornando ai box. Dietro, chi non ha mai cambiato le gomme slik è Bradley Smith: mentre i bigo corrono in 1’48”, lui è già a 1’42”. Rossi intanto balza al comando approfittando di una indecisione di Lorenzo: una tattica per entrare prima ai box e cambiare moto con un po’ di vantaggio? Mah.
Al 18° giro Marquez si stacca dai primi, Lorenzo si avvicina a Rossi e tutto è pronto ai box per cambiare moto, mentre alle spalle Smith gira 10” più veloce di tutti. La gomma di Rossi è impressionante, è praticamente distrutta. Marquez è il primo a entrare, Rossi e Marquez invece continuano mentre dai box consigliano a Lorenzo di rientrare.
Altro giro, il 20°, e i due non rientrano, marcandosi da vicino: adesso correre in queste situazioni è davvero incredibile, con Rossi che ha 2” di vantaggio su Lorenzo, Marquez però recupera secondi su secondi e si vede che, di questo passo, ci metterà poco a passare al comando..
Al 21° giro, torna ai box Lorenzo mentre Rossi incredibilmente continua. Mancano 8 giri e il Dottore è l’unico ad avere le gomme da bagnato, con alle spalle Marquez che gli porta via manciate di secondi incredibili. Finalmente Rossi torna ai box, perderà una quarantina di secondi, con un errore di calcolo pazzesco rispetto a Marquez che torna primo.
Ma al 22° giro, Rossi è baciato dalla fortuna, perché Lorenzo si sdraia nella ghiaia e il suo vantaggio in classifica mondiale diventa davvero pesante. Lorenzo recrimina, si arrabbia, lo stupido pubblico di Misano (non tutto, sia chiaro, ma la maggior parte sì), urla dalla gioia mentre Valentino dopo il tourbillon di cambi si ritrova al 5° posto dietro a un Marquez bravissimo da uno Smith coraggioso, quindi Baz a 10” da Smith, tallonato da vicino da Redding mentre il Dottore è adesso a oltre 30” da Marquez. I punti guadagnati da Valentino non sono tantissimi, ma da 12 salgono a 23, che vuol dire quasi un gran premio di vantaggio prima delle ultime cinque gare. Non male davvero anche se Petrucci, al quale non pare vero di essere ancora una volta protagonista, si fa minaccioso e mette nel mirino Valentino.
A due giri dalla fine Marquez, Smith e Redding ipotecano il podio, Baz e Rossi sono tagliati fuori
Con Petrucci che si accontenta del sesto posto davanti a altre due Ducati di Iannone e Dovizioso in bagarre tra loro.
Finisce con un trionfo per Marquez e un magnifico secondo posto per Smith e un terzo di Redding. Quarto posto per Baz, Rossi 5° e un Petrucci grande che chiude davanti a Iannone e Dovizioso. Un ultimo pensiero per Michele Pirro: gli consigliamo di andare a farsi benedire, perché dopo due giorni incredibili, avere tanta sfortuna il povero tester Ducati non se la meritavadavvero. (Enrico Biondi)
LA PAROLA AI PILOTI
Marquez“Non era facile guidare oggi e capire in quale stato fosse la pista. Il fatto è che l’asfalto era molto scuro e le macchie di bagnato non si vedevano e quindi non sapevo se la pista era asciutta o no, se si stava asciugando oppure no. Per fortuna dai box mi hanno avvisato che la pista era ormai completamente asciutta e quando sono rientrato la seconda volta per cambiare la moto, l’ho fatto nel momento giusto e mi sono ritrovato al comando. Come ho detto il mio obiettivo è vincere più gare possibile, magari anche tutte da qui alla fine. A Misano avevo vinto solo in Moto2 e mai in MotoGp, quindi la cosa mi fa ancora più piacere. E ad Aragon vorrei fare un altro passo avanti, senza guardare la classifica”.
Rossi
“A dire la verità volevo rientrare molto prima, poi ho visto le goccioline sul cupolino, mi sono detto ‘allora piove ancora!’, e sono rimasto in pista anche perché stavo guadagnando un sacco di secondi e mi dava un gusto incredibile. Per noi che ci giochiamo il campionato le decisioni sono da valutare quattro o cinque volte. Per un po’ ho pensato di restare in pista con quelle gomme rain fino alla fine. Poi però ho realizzato che Marquez stava recuperando 102 al giro e mancando 8 giri, avrei preso una paga di 80 secondi. E allora sono rientrato. Visto che cosa è successo a Jorge, debbo dire che per me è finita nel modo migliore possibile, ho preso altri 11 punti in classifica e c’è una gara in meno da disputare. Mi resta l’amaro in bocca di non essere salito sul podio nella mia gara. Questa folla si meritava un finale diverso. Peccato”
Lorenzo
“Due gare sfortunate una dietro l’altra, la prima con bagnato forte, l’altra con condizioni anomale. A Silverstone non mi sentivo a posto sul bagnato, qui a Misano invece non ho avuto il tempo di scaldare bene le gomme, sono finito su una chiazza di bagnato e ho perso il posteriore. Quest’anno mi considero abbastanza sfortunato perché sia in Inghilterra che qui avrei potuto portare a casa un bel po’ di punti e invece ne ho persi altri. Comunque sia non tutto è perduto. Se vinco tutte le gare da qui a Valencia posso ancora diventare campione del mondo, indipendentemente dalla posizione che Valentino potrà avere in classifica”.
Dovizioso
“La strategia oggi era importante perché abbiamo cambiato l moto due volte ed era necessario non fare errori. Ebbene, io ho sbagliato tutte e due le strategie. Quanto è successo è solo e soltanto colpa mia e mi dispiace per la squadra che aveva lavorato duro. Ho fallito la strategia entrando tutte e due le volte troppo tardi. Un po’ mi ha fregato il fatto che sull’acqua eravamo molto veloci. Mi prendo le colpe e non c’è molto altro da dire se non che la squadra ci ha rimesso per un mio errore di valutazione. L’unica cosa che dobbiamo fare adesso è non scoraggiarci troppo e andare avanti cercando di migliorare”.
Iannone
“A differenza del mio compagno di team, io ho interpretato bene i segnali che mi venivano dai tecnici ma dovete capire che dovevo dare uno sguardo anche alla classifica e chi era dietro di me stava guadagnando punti importanti e non sapendo che in pista cerano piloti che giravano con le slik e viaggiavano 10” più veloci di me ovviamente non ho messo a rischio tutto. Quindi non me la sono sentita di rientrare e quando mi sono accorto che perdevo un sacco di secondi, sono rientrato. Andavo anche forte, peccato che abbia fatto il tutto troppo tardi”.
Pirro
“Diciamo che oggi evidentemente non era la mia giornata. Era stato un weekend perfetto fino alla gara, ma in griglia la moto non è partita a causa di un problema tecnico e sono dovuto partire dalla corsia dei box con la moto da bagnato. Avrebbe potuto essere una grande giornata per me, perché mi sentivo bene e ci tenevo tanto, ma è mancato qualcosa per chiudere il cerchio! Le moto sono fatte di componenti e oggi un componente di questi ci ha privato della soddisfazione di poter fare la gara con i migliori. Sono deluso ma guardo avanti. Per me che non ho molte occasioni di gareggiare in MotoGP, oggi forse c’erano le condizioni per fare davvero bene, ma si vede che devo soffrire ancora un po’!”
Così al traguardo
|
Pilota |
Team |
Km/h |
Tempo |
|
Repsol Honda Team |
146.6 |
48'23.819 |
|
|
Monster Yamaha Tech 3 |
146.3 |
+7.288 |
|
|
EG 0,0 Marc VDS |
145.7 |
+18.793 |
|
|
Forward Racing |
145.3 |
+26.427 |
|
|
Movistar Yamaha MotoGP |
145.0 |
+33.196 |
|
|
Octo Pramac Racing |
144.9 |
+35.087 |
|
|
Ducati Team |
144.8 |
+36.527 |
|
|
Ducati Team |
144.8 |
+37.434 |
|
|
Repsol Honda Team |
144.7 |
+39.516 |
|
|
Team SUZUKI ECSTAR |
144.7 |
+39.692 |
|
|
LCR Honda |
144.6 |
+41.995 |
|
|
LCR Honda |
144.4 |
+46.075 |
|
|
Avintia Racing |
144.2 |
+48.381 |
|
|
Team SUZUKI ECSTAR |
144.1 |
+52.325 |
|
|
Aprilia Racing Team Gresini |
144.0 |
+53.348 |
|
|
Aprilia Racing Team Gresini |
143.7 |
+58.828 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
143.5 |
+1'02.649 |
|
|
Avintia Racing |
143.4 |
+1'04.768 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
143.4 |
+1'05.677 |
|
|
Forward Racing |
138.8 |
1 Giro |
|
|
AB Motoracing |
137.4 |
1 Giro |
|
|
Monster Yamaha Tech 3 |
142.4 |
2 Giri |
|
|
Movistar Yamaha MotoGP |
141.5 |
8 Giri |
|
|
Octo Pramac Racing |
142.7 |
19 Giri |
|
|
E-Motion IodaRacing Team |
142.6 |
19 Giri |
|
|
Ducati Team |
98.7 |
19 Giri |
Mondiale piloti
|
Pilota |
Moto |
Nazione |
Punti |
|
Yamaha |
ITA |
247 |
|
|
Yamaha |
SPA |
224 |
|
|
Honda |
SPA |
184 |
|
|
Ducati |
ITA |
159 |
|
|
Yamaha |
GBR |
135 |
|
|
Ducati |
ITA |
128 |
|
|
Honda |
SPA |
109 |
|
|
Ducati |
ITA |
93 |
|
|
Yamaha |
SPA |
81 |
|
|
Honda |
GBR |
79 |
|
|
Suzuki |
SPA |
69 |
|
|
Suzuki |
SPA |
66 |
|
|
Honda |
GBR |
63 |
|
|
Ducati |
COL |
41 |
|
|
Yamaha F |
FRA |
28 |
|
|
Aprilia |
SPA |
23 |
|
|
Ducati |
SPA |
23 |
|
|
Honda |
AUS |
16 |
|
|
Honda |
USA |
12 |
|
|
Aprilia |
GER |
11 |
|
|
Ducati |
ITA |
8 |
|
|
Honda |
IRL |
7 |
|
|
Ducati |
FRA |
7 |
|
|
Honda |
JPN |
5 |
|
|
ART |
RSM |
2 |
Mondiale Costruttori
Yamaha 297
Honda 240
Ducati 197
Suzuki 95
Yamaha F. 33
Aprilia 23
Art 2