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GLI SQUALI LORENZO E MARQUEZ VOGLIONO FARE UN SOLO BOCCONE DEL PESCIOLINO ROSSI

Misano. Lorenzo primo, Marquez secondo, Rossi terzo: così recita la classifica delle qualifiche. E visto che Valentino ha presentato un casco commemorativo (al solito disegnato da Aldo Drudi) con lui nella parte del pesciolino che è rincorso dagli altri due, la giornata è stata proprio all’insegna di questo evento con la domanda finale che è la seguente: riuscirà il pesciolino Rossi a non farsi prendere dagli squali, a mantenere il vantaggio e magari migliorarlo ulteriormente, senza che quel rompiscatole di Marquez non decida di rimpere le uova nel paniere? La risposta è una sola: magari!

Anche perché capire come andrà a finire è un vero e proprio rebus. In una Misano invasa da orde di tifosi italiani e spagnoli (anche Marquez ha la sua claque, non crediate) in una di quelle feste così belle che riappacificano con il mondo dello sport, fa piacere vedere che a sei gare dal termine del mondiale più appassionante degli ultimi anni, ancora non c’è un vincitore designato. I tempi di Marquez che vince 10 gare di fila e vola verso la vittoria sono lontani.

Appena un anno, è vero, ma sembrano appartenere al passato remoto. Adesso la sfida sappiamo che andrà avanti sino a Valencia: una volta vincerà Jorge, un’altra Valentino, poi forse Marquez. Insomma, tutto all’insegna dell’incertezza.

Misano tirata a festa, canti balli, danze e peccao per chi si perderà questo spettacolo incredibile. I signori del motomondiale sono loro tre, con l’aggiunta di Pedrosa che quatto quatto se ne è stato in disparte sino alla fine, poi però è lì, a un passo dai primi. E la Ducati?

Onore soprattutto a quel campione di serietà che si chiama Emanuele Pirro, ieri 5° e primo delle “rosse” in seconda fila, con Iannone e Dovizioso in terza e pronti a saltare sui primi e ad approfittare di qualsiasi passo falso di qualcuno dei tre là davanti.

Il resto è solo contorno, nulla di più: spiace dirlo ma come in Formula 1 l’interesse è solo per Mercedes e Ferrari con qualche intruso di giornata, si chiamino Red Bull o Williams. Qui ci sono solo due Honda, due Yamaha e le Ducati. Tutto il resto, come diceva Franco Califano “è noia”. Ed ora ecco le prove di giornata.

FP3. Il colpo d’occhio è di quelli da favola quando scendono in pista i giganti della MotoGp. Misano si è svegliata presto (se mai è andata a dormire…) per non perdersi neppure un secondo di questo spettacolo. Tanto per non smentirsi, Valentino Rossi e molti altri piloti, presentano un casco speciale, commemorativo dell’evento. Molto bello quello del Dottore, in stile marinaresco, con un pesciolino giallo davanti che tenta di sfuggire ai denti affilati di uno squalo azzurro (ovviamente Lorenzo) che cerca di mangiarselo. Il designer come sempre è Aldo Drudi, che ha disegnati quasi tutti i caschi di Rossi.

Molto bello. Per tornare alla gara, Rossi ha deciso di montare le alette sulla sua Yamaha (che furono usate già negli anni 70 da Barry Sheene, dalla Bimota e dalla Mv Agusta ma con scarso successo, per essere precisi), solo quando avrà raggiunto un assetto ottimale mentre anche Lorenzo scende in pista senza ali ma lui l’assetto ideale l’aveva giù trovato ieri, per cui vuole fare altri esperimenti prima delle prove decisive del pomeriggio.

Pronti via e subito le Ducati all’onore della cronaca per tre fatti, due dei quali riguardano Iannone. Il pilota di Vasto prima si migliora rispetto a ieri (quinto tempo) e poi, improvvisamente, la sua Ducati comincia a fumare, segno di problemi al motore ed è costretto a tornare ai box per prendere la seconda moto. Poi tocca a Petrucci cambiare il cupolino, distrutto dai sassi sparati da una moto che lo precedeva dopo un’escursione sulla terra.

Alla mezz’ora è Pedrosa a superare in classifica Marquez, a mettersi 2° a soli 21 millesimi da Lorenzo. Tutti gli altri invece, escluso Laverty che pensa bene di sdraiarsi con grande rotolata nella ghiaia e moto fortememente danneggiata, continuano a fare esperimenti.

Rossi, nel frattempo, continua a… scendere in classifica (adesso è 7°) perché anche Pirro si è issato al 4° posto davanti a Dovizioso. Il Dottore però inizia solo ora a fare sul serio e a spingere il giusto (infatti torna 4°) ma è ancora sopra l’1’33” mentre Lorenzo, Pedrosa e Marquez sono già sull’1’32.

Ultimi 20’ e inizia per tutti il time attack: comincia Rossi, gomme nuove e casco rosso al T2, poi al T3 perde tre decimi e non si migliora.

Lorenzo, che tempo!

Iannone, tornato in pista, prova a spingere ma pure lui resta settimo: le posizioni dei primi 10 non dovrebbero riservare sorprese salvo Petrucci e Vinales che hanno alle spalle Smith e Redding che spingono forte. Soprattutto Redding, che si porta al 7° posto, Pol Espargarò sale 10° e mette fuoti causa Petrucci che scende 11°. Ma è Lorenzo che fa il fenomeno: tre caschi rossi incredibili, un T3 con 620 di vantaggio e poi alla fine un 1’32”192. Spaventoso! Marquez non è da meno, anche lui caschi rossi a profusione ma è lontano 229 millesimi. Poco male, Marquez ci riprova al giro dopo senza migliorarsi mentre Lorenzo continua ad andare forte e Petrucci si accoda per recuperare, Rossi risale 4° (32”9), Petrux si riporta 7° Crutchlow è 8°, male Dovizioso e Iannone fuori dai dieci, con Pirro decimo e a forte rischio. Ma i due ducatisti si stanno preparando con gomme nuove.

Grande italia: 5 nei top ten

Un minuto e mezzo alla fine e tutti si scatenano: Dovizioso con uno splendido T4 vola al terzo posto, ci riprova invece Iannone che fatica da matti e spera di rientrare: caschi gialli per lui e finalmente un 6° posto che gli fa tirare un sospiro di sollievo. Rossi infine con un ottimo T4 si porta al 3° posto ma se guardiamo il distacco da Lorenzo (601 millesimi), pare che la situazioe non sia cambiata per nulla rispetto a ieri.

I fuochi d’artificio finiscono con la Ducati sugli scudi: Pirro da applausi chiude 6° e così le moto di Borgo Panigale nei Top Ten sono 4: Dovizioso 4° (dietro Lorenzo, Marquez e Rossi), Pirro 6°, Iannone 8° e Petrucci 10°: cioè 5 italiani nei primi 10. E scusate se è poco. Costretti alla Q1 Crutchlow, le due Suzuki e Redding.

FP4. Tutti in pista per l’ultima sessione di prove libere e cercare di trovare l’assetto migliore in attesa delle qualifiche. Si cerca il passo gara per poter arrivare alla domenica pomeriggio con la migliore moto possibile. Sin dai primi minuti Lorenzo spinge forte, ma alle sua spalle anche Iannone (finalmente…) non scherza e si mette davanti a Marquez. A seguire Rossi, Dovizioso, Pedrosa, Dovizioso, Smith. Si cercano le mescole migliori e in questa situazione il divario tra Lorenzo e Marquez (tornato 2°) è solo di 47 millesimi.

Chi passo dopo passo migliora senza strafare è Valentino Rossi: diventa 3°, a 344 millesimi da Lorenzo che nel frattempo continua a spingere per vedere sino a che punto può arrivare con la sua Yamaha. 86 millesimi di vantaggio su se stesso al T1, 182 al T2, 73 millesimi al T3 ed ecco che chiude un giro in 1’33”0 in configurazione gara. Davvero eccezionale. Tempo che lo pone davanti a Marquez di 186 millesimi, poi Pol Espargarò a 381 e Rossi a 483.

Otto giri per Lorenzo sul ritmo di 1’33”0/1’33/2: sarà questo il passo gara del mallorchino? Se così sarà, non ci saranno molte chances per gli altri e per Rossi in particolare, che viaggia a mezzo secondo dal compagno di squadra. Le Ducati di Iannone e Doviziodo navigano a vista al 5° e 6°posto, Iannone ha un motore nuovo e le ultime modifiche alla sua Desmo16 sembrano funzionare.

A 7 minuti dalla fine tutti ritornano in poista per l’ultima serie di giri veloci: Marquez è il pilota che più si avvicina a Lorenzo, gli arriva a 10 millesimi mentre Rossi, 3° è a 356 millesimi. I primi 11 piloti sono tutti sotto l’1’34” e racchiusi in meno di 8 decimi. Peccato per Pirro, che scivola e perde terreno. Ultimo minuto ed ecco le scintille: Pedrosa salr 3°, Dovizioso 4° mette Rossi al quinto posto.

Valentino non è ancora a posto, ma la Fp4 è servita a fare passi avanti. I tempi dicono che Lorenzo e Marquez hanno un bel passo,Pedrosa e Dovi sono pronti a inserirsi, così come Valentino. Un po’ più indietro Iannone, 8° a sei decimi. Male per il momento Pirro 11° e Petrucci 12°, ma c’è ancora tempo per migliorare in vista della gara.

Q1. Quindici minuti per decidere chi tra 16 piloti che non sono entrati nella top ten, saranno i due fortunati a salire in Q2 per disputarsi un posto importante in griglia. Chi fa subito sul serio e Aleix Espargarò con la Suzuki, che precede Hernandez, ma è Vinales che spinge da morire come se non ci fosse un domani. E difatti spara un 1’33”680, ovvero due Suzuki davanti a tutti. Ancora un minuto e Aleix Espargarò si rimette primo mentre Crutchlow si mette 2° spodestando Vinales, messo dietro anche da Redding che dopo un altro passaggio compie un capolavoro e si piazza primo in 1’33”453, 41 millesimi meglio di Aleix Espargarò, 76 su Crutchlow e 227 su Vinales.

Aleix Espargarò e Crutchlow con i big

Tutti ai box e si montano le gomme da qualifica, per strappare il posto migliore in griglia. Per tutti al massimo due crono, ma non è detto. Redding, Espargarò, Crutchlow, Vinales ed Hernandez hanno le carte in regola per guadagnarsi due posti con i big. Peccato che tre debbano restare fuori, ma così dice il regolamento.

Mancano 2’ e Crutchlow e Vinales spingono forte: Crutchlow va sul’ 1’33”146 , bravissimo. Mancano 1’15 ci provano Aleix Espargarò e Redding. Morale: Espargarò 1° 1’32”961, Redding perde un sacco di tempo così come Vinales. Tempo scaduto e i due che saliranno in Q1 sono Espargarò e Cal Crutchlow, fuori Redding Vinales e Hernandez. L’Aprilia chiude una giornata difficile con la caduta di Bradl, senza conseguenze se non per il morale del pilota e del suo team.

Q2. Ed eccoci finalmente al redde rationem: in 12 per due posti in prima fila. Mica semplice andare più forte di Lorenzo e Marquez, ma non si può mai dire. Si apre la pista e si fiondano sul circuito per 15 minuti di lotta con il coltello tra i denti.

Prima curiosità: Marquez si mette alle spalle di Lorenzo per seguirlo da vicino e capire le traiettorie ottimali dove (in gara) poterlo superare. Rossi e Marquez corrono senza alette, segno che entrambi ci credono ma mica tanto. Primo tempo e superbotto di Lorenzo in 1’32”, poi Marquez a 284 millesimi, con Rossi 4° dietro a Smith. Pol Espargarò ne combina una delle sue e si stende subito con l’anteriore che si chiude senza grossi danni. Pedrosa si riprende molto bene ed è 2° in 1’32”589 a 232 da Lorenzo che torna ai box e azzarda un altro set di gomme mentre Pedrosa spinge ancora. Rossi, 9° non scende sotto l’1’33”, poi finalmente chiude 5° dietro a Smith ma davanti a Iannone e Pirro mentre Dovizioso è ai box, con il 9° tempo.

Lorenzo intanto con le gomme nuove vola a 144 millesimi su se stesso, Marquez è a 146. Jorge è a 191 sotto, Marquez a 145. Che spettacolo: Lorenzo a -202, Marquez rallenta torna ai box monta una media nuova e si ributta in pista mentre il mallorchino scende a 1’32”146. Incredibile.

Ultimo tentativo per tutti e 12 i piloti: Smith sale 4° davanti a Rossi (5°). Pirro intanto va come un fulmine e virtualmente è sesto e invece chiude magnificamente 4°. Ma arriva Marquez e spara 46 millesimi di vantaggio al T1, 54 al T2, 56 al T3 prima di fiondarsi sull’arrivo a 1’32”252 e per un decimo resta dietro Lorenzo.

Ultimo giro utile, le gomme soffrono, si prova l’impossibile, Dovizioso si migliora e da 9° sale 8° e sia lui che Lorenzo prendono la bandietra, così come Marquez e Rossi e tutti gli altri senza che ci siano più scossoni alla classifica. Morale della favola: Lorenzo in pole, poi Marquez e Rossi in prima fila. Seconda fila per Pedrosa, uno stratosferico Pirro,prima delle Ducati e Smith. Terza fila per Iannone, Dovizioso e Petrucci (tris Ducati) a chiudere Aleiz Espargarò, Crutchlow e Pol Espargarò. Pronostici? Farne uno si rischia di fare una figuraccia incredibile. L’importante è esserci a Misano per godersi una gara che si presenta incredibile. (Enrico Biondi)

LA PAROLA AI PILOTI

Lorenzo

Sapevo di poter fare la pole position anche se con Marquez, che è sempre esplosivo, non ne avevo la certezza. Mi è andata bene perché ho dato il massimo in tutte e tre le prove con il pneumatico da tempo, senza fare errori. Il problema è che non potevo cambiare ilpneumatico anteriore e o ogni volta che uscivo la moto tendeva a chiudersi sull’anteriore. Ma è andata bene così. Le alette? Non le abbiamo usate, né io né Valentino. Il fatto è che non abbiamo ancora ben capito se riusciamo ad ottenere dei vantaggi usandole. Molto meglio andare quindi con quello che abbiamo e infatti i risultati si sono visti. La gara? Siamo in 4 là davanti e ognuno può vincere. Il problema saranno le gomme: si usurano in fretta e non bisognerà strafare per tenersi qualcosa alla fine. Il casco di Valentino è molto bello. Penso che lo squalo debba essere io, ma non solo. Ci sono altri che vogliono…mangiarselo il pesciolino. Comunque lo squalo a me va bene. Sarebbe anche meglio se davanti avessi gli stessi punti di Valentino!”

Marquez

Non posso certo dire di essere contento di queste qualifiche. E’ la colpa del secondo posto è solo mia. Ad ogni uscita ho commesso un errore, l’ultima volta un po’ meno, ma sempre ho perso quel decimo che ha permesso a Lorenzo di stare davanti. Certo che sembra passato un anno da quando eravamo qui a provare. E invece è passato solo un mese. Prima l’asfalto era magnifico, liscio, perfetto. Adesso ci sono anche delle piccole buche che non mi hanno permesso di fare la differenza. Il passo gara? Ho due moto con due setup differenti, dobbiamo solo scegliere quello migliore. Comunque con entrambe siamo molto vicini al tempo di Jorge”.

Rossi

Oggi abbiamo lavorato benissimo, ieri ero 5° ma avevo problemi, stamane abbiamo fatto un bello step e adesso sono veloce. Non ancora al massimo, ma la qualifica mi ha permesso di essere al posto giusto nel momento giusto. La prima fila era fondamentale per la gara di domani, sono molto vicino a Jorge e a Marc. Ora sarà importante l’ultimo step che faremo domattina nel warmup.Se riuscirò a migliorare nel T3 dove perdo ancora troppo rispetto agli altri due, allora me la giocherò alla pari. Il casco? Lo squalo non è solo Lorenzo, ma anche Marquez, Pedrosa, Dovizioso e Iannone. Io sono il pesciolino che scappa e non vuole farsi raggiungere. Vogliono mangiarmi, ma non sarà tanto facile prendermi!”

Pirro

Quando fai il 5° tempo e ti trovi alle spalle di 4 campioni come Lorenzo, Marquez, Valentino e Pedrosa è difficile non dire: magari ci provo e faccio meglio. Però sapevo che potevo scendere ancora un po’, però la caduta della Fp4 mi ha tolto un po’ di di fiducia,. I ragazzi sono stati semplicemente magnifici: la moto era perfetta ed io ho dovuto solo salire in sella e fare il tempo. Per la gara dovrò imparare meglio questa moto: un conto è fare il tester, un altro fare la gara in mezzo a questi leoni. Essere la prima Ducati in griglia non è facile, Dovi e Iannone sono velocissimi, ma oggi un po’ di gloria anche per me che lavoro sempre dietro le quinte. Mi sento ancora un pilota, lavorare in sordina un po’ mi pesa. Ma lo faccio volentieri per il bene della Ducati”.

Dovizioso

Sono molto soddisfatto perché durante il quarto turno di prove libere abbiamo fatto uno step decisivo e le cose si sono subito messe bene per me. Non sarà semplice metterci in mezzo ai primi quattro, ma non è una cosa impossibile perché ci siamo avvicinati molto e questo è positivo. Qualifiche brutte, ma sono stato io a non sfruttare i pneumatici. Questa è una pista particolare, non puoi aggredirla troppo altrimenti ti ritrovi senza gomme. Io non ho guidato bene, non sono riuscito a trovare i punti di frenata precisi. Peccato,per un nonnulla non siamo quinti, ma la gara domani penso che potremo dire la nostra”.

Iannone

La qualifica per me non è stata il massimo. Anzi, molto difficile, ancheperchè in qiesto weekend ho usato solo due gomme morbide e i riferimenti non erano ideali. Nel senso che con la gomma media andavo molto meglio e scoprire la gomma da tempo solo durante la prova non è il massimo e fai fatica a capirla sino in fondo. L’importante comunque è essere lì con gli altri, in terza fila e con una buona partenza penso che potremo restare con i primi e poi giocarmela fino alla fine”

LA GRIGLIA DI DOMENICA:

 

Pilota

Team

Km/h

Tempo

Gap.

1

Jorge LORENZO

Movistar Yamaha

288.0

1'32.146

 

2

Marc MARQUEZ

Repsol Honda Team

286.3

1'32.252

0.106

3

Valentino ROSSI

Movistar Yamaha

285.7

1'32.358

0.212

4

Dani PEDROSA

Repsol Honda Team

288.8

1'32.434

0.288

5

Michele PIRRO

Ducati Team

289.5

1'32.736

0.590

6

Bradley SMITH

Yamaha Tech 3

288.4

1'32.801

0.655

7

Andrea IANNONE

Ducati Team

294.0

1'32.821

0.675

8

Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team

294.1

1'32.934

0.788

9

Danilo PETRUCCI

Octo Pramac Racing

289.0

1'33.169

1.023

10

Aleix ESPARGARO

Team SUZUKI

280.9

1'33.187

1.041

11

Cal CRUTCHLOW

LCR Honda

286.7

1'33.220

1.074

12

Pol ESPARGARO

Yamaha Tech 3

287.7

1'33.222

1.076

13

Scott REDDING

EG 0,0 Marc VDS

283.6

1'33.340

0.379

14

Maverick VIÑALES

Team SUZUKI

282.7

1'33.439

0.478

15

Y. HERNANDEZ

Octo Pramac Racing

289.5

1'33.710

0.749

16

Loris BAZ

Forward Racing

279.4

1'34.093

1.132

17

Jack MILLER

LCR Honda

282.2

1'34.137

1.176

18

Hector BARBERA

Avintia Racing

288.3

1'34.296

1.335

19

Stefan BRADL

Aprilia Racing Gresini

280.8

1'34.333

1.372

20

Alvaro BAUTISTA

Aprilia Racing Gresini

281.5

1'34.368

1.407

21

Eugene LAVERTY

Aspar MotoGP Team

277.7

1'34.468

1.507

22

Mike DI MEGLIO

Avintia Racing

282.5

1'34.722

1.761

23

Nicky HAYDEN

Aspar MotoGP Team

275.5

1'34.732

1.771

24

Claudio CORTI

Forward Racing

276.6

1'35.385

2.424

25

Karel ABRAHAM

AB Motoracing

279.1

1'35.406

2.445

26

Alex DE ANGELIS

E-Motion IodaRacing

274.8

1'35.684

2.723

SOLD OUT A MISANO WORLD CIRCUIT, DOMANI CASSE CHIUSE

Domenica le casse del Marco Simoncelli resteranno chiuse poiché sono stati venduti tutti i biglietti fisicamente disponibili.

E’ possibile acquistare gli ultimi tagliandi solo online presso i canali autorizzati sul sito www.misanocircuit.com o sul circuito TicketOne, dove comunque ne rimangono pochissimi disponibili.

“Grazie a tutti i fans del motociclismo – commenta Luca Colaiacovo, Presidente di Santa Monica SpA – abbiamo raggiunto un successo sensazionale e storico per il nostro impianto, frutto di un lavoro ben fatto dai promotori e soprattutto dei risultati straordinari dei piloti italiani, in particolare quelli della Riders’ Land. Abbiamo deciso di fermare le vendite anche per consentire una fruizione corretta dello spettacolo, implementata anche con un maggior numero di maxischermi, per accogliere al meglio tutti coloro che sono in possesso di un titolo di ingresso nelle varie aree del circuito”.

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