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MISANO : ASFALTO SUPER E ROSSI PROVA LA FUGA

Misano. Festa, canti, balli, mare, belle ragazze piadine e… tanto gas. Se abbiamo dimenticato qualcosa, qualche ingrediente, chiediamo scusa e provate ad aggiungerlo voi. Signore e signori, benvenuti a Misano Adriatico, a un tiro di schioppo da Rimini e Riccione e a un pugno di chilometri da Tavullia dove è nato, vive ed è riverito come un Re, Sua Maestà Valentino Rossi.

Rossi favorito

Inutile dire che il successo del Dottore in quel di Silverstone, circuito a lui non sempre congeniale, ha rivitalizzato a dir poco il 9 volte campione del mondo che adesso può guardare dall’alto dei suoi 12 punti di vantaggio, il principale e unico avversario che gli sia rimasto nella lotta al 10° titolo mondiale: Jorge Lorenzo. Su quello che potrà succedere a Misano, Valentino è molto chiaro:

“Sarebbe bello ripetere l’exploit dello scorso anno. Fu una gara molto importante per me, ero migliorato molto e ritornai alla vittoria dopo un anno e mezzo o qualcosa del genere – ha ricordato Valentino in un’intervista alla tv inglese BT Sport -. Mi trovo bene a Misano, la Yamaha anche, ma il mio problema è lui, Jorge. Io ho vinto 3 volte, ma pure Jorge… io sono veloce, ma lui è molto forte. Sarà difficile. Che cosa potrò fare? Cercare di essere più forte, più veloce e provare a lottare fino all’ultimo giro”.

Marquez è sempre pericoloso

Principale e unico perché in Inghilterra Marc Marquez ha pensato bene di sdraiarsi come un salame in una …”stupidissima” curva a destra a bassa velocità e ponendo definitivamente la parola fine a un campionato del mondo iniziato non bene, continuato male e proseguito sino ad oggi con alti e bassi da far spavento.

Tra Marquez e Rossi adesso ci sono la bellezza di 77 punti. Troppi anche per un marziano come lui che infatti ha deciso di non pensare più al titolo, ma di voler vivere alla giornata, vincendo più gare possibili da qui a Valencia e possibilmente rompere le scatole, a turno, sia a Rossi che a Lorenzo. Tra l’altro, Misano, Phillip Island e Motegi sono gli unici 3 Gp dove Marquez non ha mai vinto. Un motivo in più per vedere una grande sfida al sole della Romagna.

Lo spagnolo non ha ancora digerito berne il ko di Silverstone: “Ovviamente sono deluso per la caduta in Inghilterra, ma stavo spingendo forte e questo può accadere quando l’asfalto è in quelle condizioni. Naturalmente il titolo mondiale si sta allontanando ma il fatto di essere almeno tornati competitivi è una cosa importante. Misano è un circuito corto e lento, abbiamo fatto i test prima delle vacanze estive e spero che i dati in nostro possesso ci diano l’impostazione giusta per il weekend. Il segreto sarà di trovare l’equilibrio giusto della moto, per soddisfare le esigenze di frenata su questo tracciato tortuoso. Il tempo? Beh, ragazzi, spero che sia bello. Basta pioggia, por favor!”

Lorenzo, sfottò per il casco

I tifosi di Rossi si sono scatenati sul web, prendendo in giro il pilota spagnolo e le sue disavventure con il casco appannata. Lorenzo è stato per sei stagioni testimonial della Nolan, dal 2007 al 2012. Con il casco italiano in testa ha vinto tre Mondiali: uno in 250 nel 2007 e due in MotoGP, nel 2010 e 2012. Al termine di quella stagione il fuoriclasse spagnolo tradì il fornitore bergamasco per passare alla coreana HJC.

Non  per scelta tecnica, solo per denaro: pare che i coreani (che sono i primi costruttori al mondo, sia chiaro) abbiano pagato circa il doppio, un milione di dollari contro i 500 mila che percepiva da Nolan. L’accordo di Lorenzo coi coreani scade a fine 2016 ma dopo la disavventura di Silverstone la fiducia vacilla. Fonti bene informate riferiscono che X-Lite porterà a Misano un casco già pronto con le grafiche di Lorenzo. Caso mai gli venisse voglia di cambiare, basterà chiedere.

Quanto alla gara di domenica, Jorge sappiamo che si è messo in testa un’idea (per lui) meravigliosa: quella di provare a dare un dispiacere a Valentino sul circuito di casa.

E visto che entrambi i piloti hanno vinto a Misano tre volte ciascuno (sempre nella classe regina, sia chiaro) la cosa potrebbe riuscirgli, anche se le migliaia di fan che arriveranno da Tavullia al circuito con ogni mezzo, pure a piedi se è il caso (10 km passano in fretta, soprattutto se fatti in allegra compagnia), saranno di parere opposto. Valentino, proprio in Romagna, con il successo dello scorso anno ha messo la parola fine all’interminabile serie di successi consecutivi (23) dei piloti spagnoli, per l’esattezza 16 di Marquez, 5 di Lorenzo e 2 di Pedrosa.

Ducati d’assalto

E poi ci sono anche le Ducati, sissignore. Bello rivedere due piloti sul podio tricolore di Silverstone, bello vedere Petrucci e Dovizioso come paggetti del Re godersi una competitività ritrovata. Magari non proprio come a inizio anno, ma insomma qualcosa di bello s’è visto, segno che a Borgo Panigale non stanno a guardare.

Tornare sul podio deve aver fatto bene ad Andrea Dovizioso e alla Ducati tutta: il forlivese non ha mai concluso nella Top3 a Misano, riuscendo però a tagliare il traguardo in quarta posizione in quattro occasioni. E’ deciso a provarci quest’anno. Per quanto riguarda Andrea Iannone, il ragazzo di Vasto, in ombra in Inghilterra, può invece vantare due podi quando militava nella Moto2 (2011 e 2012), quando si classificò secondo in entrambe le occasioni.

L'anno scorso invece ha chiuso al 5° posto assoluto sulla moto satellite del team Pramac. E a proposito del team di Paolo Campinoti, c’è un pilota che spera ardentemente che piova a dirotto: ovviamente parliamo di Danilo Petrucci, così bravo a Silverstone da chiudere a un passo da Valentino Rossi, miglior risultato mai ottenuto in tutta la sua carriera. Petrux, come lo chiamano i suoi fan, ha scoperto il suo valore in condizioni estreme, continuare su questo ritmo non gli dispiacerebbe affatto.

Circuito Yamaha

Misano è tradizionalmente un terreno di caccia per Yamaha. Da quando Misano è tornata nel calendario nel 2007, Rossi e Lorenzo non hanno vinto solo in due occasioni: nel 2010 e, andando a ritroso, nel 2007, quando a trionfare furono rispettivamente Dani Pedrosa su Honda e Casey Stoner su Ducati. Lorenzo può vantare invece il maggior numero di successi se al suo 'triplete' aggiungiamo anche la vittoria in 250cc nel 2007 e per capire sino in fondo che cosa Valentino si dovrà aspettare in Romagna, occorre aggiungere che il mallorchino non ha mai, incredibilmente, concluso oltre il secondo posto.

Ragion per cui se qualcuno pensa che Lorenzo sia un tipetto che si abbatte fa un errore grande come una casa. Prima di tutto perché lui non è il tipo da fare sconti a nessuno e siate certi che tirerà la cosa per le lunghe, magari sino a Valencia, prima di darsi per vinto. E poi c’è un problema neppure di poco conto: Lorenzo qui ha vinto lo stesso numero di Gran Premi (3) in MotoGp del suo compagno di squadra. Quindi è impensabile che si tirerà indietro giusto perché si corre sul circuito dove Rossi ama allenarsi anche con una Yamaha stradale e probabilmente conosce ogni centimetro del circuito.

Asfalto nuovo

Per la grande festa Misano si è rifatto il trucco e sarà al massimo del suo splendore. Spiega Jarno Zaffelli, direttore della progettazione e della gestione dei lavori di riasfaltatura con la sua società Dromo, vanto del Made in Italy:

“Il circuito non solo sarà più veloce, ma tutti gli interventi sono improntati al miglioramento complessivo della sicurezza, attiva e passiva. Dal bilanciamento di tutte le vie di fuga all’utilizzo per le auto e per le moto, alla formulazione di uno specifico asfalto per contrastare gli effetti della salsedine e dell'umidità, alla riprofilatura di curve e cordoli, alla costruzione di due nuovi raccordi, la Brutapela e la curva dell'Acquedotto, le operazioni sono state fatte con l’utilizzo di 80 operatori, 50 mezzi e sistemi di posizionamento 3D per stendere oltre 5000 tonnellate di asfalto speciale. Basandoci su questi fatti, possiamo aspettarci un miglioramento dei tempi sul giro dallo 0,7% al 2,5%, a seconda delle classi e delle categorie. State attenti al cronometro e vedrete se le MotoGP riusciranno a distruggere la barriera del 1’32”. Il che vorrebbe dire scendere di circa un secondo sotto il record di Marquez (1’32”915) del 2014."

Il giorno delle sportellatespurtel

E’ quello di oggi al Circuito kart Misanino e vedrà all’opera la maggior parte dei piloti del Motomondiale. Per l’occasione scenderanno in pista Rossi, Marquez, Dovizioso, Iannone, Petrucci, Bautista, Redding, Crutchlow, Bradl, Baz, De Angelis, i fratelli Espargarò, e poi ancora Abraham, Rabat, Simeon, Folger, Baldassarri, Morbidelli, Simon ed i giovani della Moto3 Bastianini, Ferrari, Antonelli, Migno, per finire con Kent, Quartararo, Bagnaia, Locatelli, Fenati, Sissis, Oliveira, Miller, Vasquez, Binder, Hanika. Un evento benefico (costo del biglietto 10 euro) in cui i campioni delle due ruote daranno spettacolo prendendosi a “sportellate” per raccogliere fondi a favore della Fondazione Marco Simoncelli.

L’evento nacque proprio con il Sic, nel 2011, e il nome Spurtlèda58 viene dal dialetto romagnolo e vuol dire “sportellata”, mentre il 58 era il numero di gara del grande Simoncelli. L'apertura della biglietteria, in Viale Marco Simoncelli (strada esterna al Misano Circuit e parallela all’autostrada), avverrà alle 13.58 (orario evidentemente scelto non a caso...), mentre l'ingresso al pubblico sarà dalle 17.58 e ci saranno varie esibizioni. La biglietteria chiuderà alle ore 20.30 e subito dopo saranno presentati al pubblico i piloti che prenderanno parte alle gare di kart.

Le corse saranno tre come le classi del Motomondiale e questo è il programma: i piloti avranno a disposizione 10’ per svolgere le qualifiche e subito dopo svolgeranno la gara di 10 giri. Inizierà la Moto3 e sarà seguita dalla Moto2 e dalla MotoGP. Alle 23, infine, gran finale e i primi 5 di Moto3 e Moto2 gareggeranno con i 10 piloti che hanno chiuso nella top ten in MotoGP. Dopo la qualifica (10’), la corsa vera e propria, su 12 giri. E allora, buon divertimento a tutti! (Enrico Biondi)

Misano dà i numeri

1- Il primo Gran Premio sul tracciato di Misano si disputò nel 1980; la gara della classe 500cc si tenne sulla distanza di 40 giri per i 3,448 km in cui si correva tra l'altro in senso inverso e fu vinta da Kenny Roberts.

2- Il circuito ha ospitato il GP in dieci occasioni negli anni tra il 1980 e il 1993.

3- A Misano non si è corso per tredici anni in seguito all'incidente che pose fine alla carriera di Wayne Rainey nel 1993.

4- Da quando il Campionato è tornato a Misano nel 2007, la lunghezza del tracciato è stata portata a 4,18 km da percorrere in senso opposto al layout precedente.

5- Nel nuovo corso del Gran Premio, il pilota che ha raccolto di più finora è stato Jorge Lorenzo, con 4 vittorie: in 250cc nel 2007 e in MotoGP nel triennio 2011-2013.

GLI ORARI TV SU SKY E SU CIELO

Giovedì 10
17:00 | Conferenza Stampa Piloti MotoGP

Venerdì 11
9.00 | Prove libere 1 Moto3
9.55 | Prove libere 1 MotoGP
10.55 | Prove libere 1 Moto2
13.10 | Prove libere 2 Moto3
14.05 | Prove libere 2 MotoGP
15.05 | Prove libere 2 Moto2

Sabato 12
9.00 | Prove libere 3 Moto3
9.55 | Prove libere 3 MotoGP
10.55 | Prove libere 2 Moto2
12.35 | Qualifiche Moto3
13.30 | Prove libere 4 MotoGP
14.10 | Qualifiche MotoGP (differite alle 16,05, 18,30, 22,15 e ,:30)
15.05 | Qualifiche Moto2
17.30 | Conferenza stampa qualifiche

Domenica 13 Settembre

8.40 | Warm up Moto3, Moto2 e MotoGP
11.00 | Gara Moto3 (differite 18:30, 23:30 e 5)
12.20 | Gara Moto2 (differite 20 e 2)
14.00 | Gara MotoGP (differite alle 17, 21, 24 e 3)

Programmazione su Cielo

Sabato 12 Settembre

12:35 | Qualifiche Moto3
14:10 | Qualifiche MotoGP
15:05 | Qualifiche Moto2

Domenica 13 Settembre
11:00 | Gara Moto3
12:20 | Gara Moto2
14:00 | Gara MotoGP (differita 23)

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