MARQUEZ TORNA A FARE PAURA, LORENZO A 9 PUNTI DA ROSSI (3°), DUCATI …….CHE REBUS !!
Indianapolis. Prendete un campione del mondo che ha buttato via mezza stagione, ridategli la moto che vuole, che chiedeva sin dall’inizio e che ritrova dopo molte insistenze. Quale potrebbe essere il risultato? Che torna a vincere, a fare paura e a ridurre il divario tra i due del team Yamaha.
Adesso la domanda è: potrà tornare a combattere per il titolo mondiale il señor Marquez? Noi diciamo di sì: innanzitutto perché ha ridotto a soli 56 punti il distacco da Valentino ed è già un bel risultato.
Secondo perché potrà beneficiare della lotta tra i due e cercare di riavvicinarsi ancora di più. E per ultimo perché è già al suo secondo successo consecutivo e questo mette indubbiamente pressione ai rivali.
Non arriviamo a dire che Valentino più che a Lorenzo dovrà guardarsi da Marquez. Certo è però che di questo passo quella che doveva essere una lotta a due è diventata una lotta a tre.
a noi non può che far piacere: ne guadagna lo spettacolo.
E gli altri? Bravo Pedrosa, che sino all’ultimo ha cercato di salire sul podio al posto di Valentino. Bravo anche Iannone, 5°, fuori dai giochi quasi subito ma capace di portare punti preziosi alla causa Ducati.
E bravo anche a Dovizioso, anche se il malocchio sembra metterci sempre lo zampino: questa volta è finito largo, si è ritrovato ultimo, ma ha iniziato una splendida rimonta che lo ha portato al 9° posto, segno che anche la sua Ducati oggi funzionava bene, dopo un weekend da incubo.
Ora il Circus torna in Europa e domenica prossima si correrà a Brno, circuito splendido che vive sempre con la spada di Damocle sulla testa per il rischio di non trovare i soldi per rinnovare il contratto.
La sfida riprende e questa volta il favorito è Dani Pedrosa, vincitore lo scorso anno su Lorenzo e Rossi, con Marquez 4°. Ma attenti: il Dottore ama Brno e ci ha vinto 5 volte. I colleghi sono avvertiti. E adesso via alla cronaca della giornata.
Warm up. In mattinata le uniche due notizie importanti durante il warm up sono state le scivolate, assolutamente senza conseguenze, prima di Jorge Lorenzo a inizio turno alla curva 2, e poi quella di Marquez alla curva 10 a fine turno. I due si sono rialzati, hanno ripreso la moto ed hanno fatto ritorno ai box. Motivo delle cadute: per Lorenzo la sospensione si è compressa troppo causa una buca nell’asfalto, Marc invece ha allungato troppo la frenata e l’anteriore gli ha detto “ciao ciao”, lasciandolo con il fondoschiena sull’asfalto.
Tutto questo non gli ha impedito comunque di strappare il miglior tempo davanti a Pedrosa e Lorenzo, mentre al 4° posto è arrivato Rossi, anche se il distacco è di circa mezzo secondo che ancora non dice se le cose in gara potranno migliorare. Meglio Iannone, che oggi festeggia il compleanno insieme con il suo manager Carlo Pernat (auguri ad entrambi), che si è piazzato 5° mentre il povero Dovizioso ancora veleggia lontano, con il 13° tempo, lontano oltre 1”5 da Marquez. Il tempo è ballerino, a volte pioviggina, a volte no.
Occorrerà vedere cosa succederà nelle prossime ore, ma di sicuro correre qui con il maltempo è un’altra delle cose che creano malumore tra i piloti.
La gara. Dopo quella specie di comica che è stata la gara di moto3,con i piloti che entrano con gomme rain e subito tornano dentro per mettere le slik, dopo le difficili decisioni da prendere con la moto2, con pista bagnata, dichiarata tale, ma con qualcuno che azzarda anche una gomma slik, con risultati incredibili e la gioia di vedere sul podio Franco Morbidelli, la MotoGp si affida al meteo che sentenzia: 75% di pista bagnata, 25% asciutta e tendenza a peggiorare. Allegria.
Sta di fatto che la scelta di gomme slik hard, quelle con la banda rossa davanti e dietro per intenderci, riguarda tutte le moto Factory (a parte le Ducati che non possono usarle) mentre le Open preferiscono quella mescola di tipo medio. Vedremo come andrà a finire anche perché la pioggia è prevista due ore dopo la fine della gara.
Il via. Suonato il classico inno degli Stati uniti, moto schierate, si spengono i semafori e balza davanti a tutti Lorenzo che tiene dietro Marquez Pedrosa e Iannone mentre Dovizioso, continuando nella sfiga che lo perseguita, va largo e si ritrova ultimo. Lorenzo tiene la testa, Pol Espargarò sbaglia una curva e Rossi si piazza 4° dietro a Iannone che è dietro anche a Pedrosa.
Primo giro e Lorenzo porta a 203 millesimi il vantaggio su Marquez, 924 a Pedrosa e 1”2 su Rossi che nel frattempo si è liberato anche di Iannone. Dopo due giri, 1’” sono tanti, ma non è detto, anche perché c’è tempo per dare giudizi anche se Marquez e Lorenzo girano insieme a 1’32”7, gli altri tutti sopra l’1’33”.
Incredibile. Pedrosa prova a ricucire lo strappo dai primi due ma non è semplice, mentre Rossi, 4° al 4° giro è già di 1”4. Dovizioso, intanto, prova a riprendersi è 15° ma gira molto più veloce di almeno una cinquina di piloti he lo precedono.
Quinto giro e Lorenz è sempre 1°, ma Marquez adesso e a 2 decimi, Pedrosa è a 6 decimi, mentre Rossi è già a 1”8 dai primi, mica facile riprenderli. Iannone è 5°, tiene con i denti la posizione anche perché alle sue spalle ha uno Smith un po’ lontano mentre Petrucci è 8° e per lui è già un grandissimi risultato restare tra i primi 10.
Lorenzo tiene un ritmo forsennato nel tentativo di tenere lontano Marquez, ma il campione del mondo non ci pensa nemmeno a mollare il collega e i suoi 116 millesimi lo testimoniano mentre Rossi, sistematicamente, si sta allontanando dai primi e non sente il fiato addosso di Iannone.
Al 7° giro l’impressione è che Marquez cerchi di fare il lavoro sporco a Lorenzo, lo guarda, lo controlla e non lo molla. Dietro i due è quasi il vuoto: 1”1 il distacco di Pedrosa, 1”5 Rossi che pare riavvicinarsi a Pedrosa con un 1’32”9 mentre nelle retrovia Dovizioso risale al 12° posto, niente di eccezionale ma è meglio di niente.
Cade l’australiano Miller e non importa a nessuno se non al buon Lucio Cecchinello che sta pensando forse di aver fatto una cavolata a prendersi un pilota che arrivava dalla moto3…
Decimo giro e qualcosa cambia, nel senso che Valentino corre nei tempi di Lorenzo e mezzo secondo meglio di Pedrosa che difatti adesso ha un vantaggio solo di meno di un secondo. Dovizioso sale 10°, passa Hernandez e si mette a caccia di Petrucci.
Ancora un giro e mentre Lorenzo e Marquez sono divisi da 64 millesimi, Pedrosa è a 1”6, Rossi scende a 768 millesimi dallo spagnolo anche se torna sui tempi di 1’33”, ma giro dopo giro porta via due decimi a Dani.
Giro 14 e Iannone fa il compitino perfettamente è 5° e con un buon passo tiene dentro Yamaha e Honda di Smith e Crutchlow, mentre davanti Rossi si è ormai incollato a Pedrosa e prova a superare lo spagnolo ad ogni curva. Sul rettilineo Rossi quasi rischia il contatto, ma Dani chiude la porta. Peccato che il distacco dai primi due sia arrivato a 3”, segno che recuperare ormai è solo un’impresa. Dovizioso intanto è arrivato su Petrucci e lo passa al 18° giro.
Intanto Valentino riesce a passare Pedrosa e diventa 3° a 3”370 da Lorenzo e Marquez mentre ai box i meccanici cominciano ad accendere le moto2 perché dal cielo scende qualche gocciolina che non promette nulla di buono e mette ancor più sotto accusa il meteo che forse non ci azzecca troppo nelle previsioni.
Mancano 7 giri e compare la bandiera di “acqua in pista”, un po’ di brividi ai box, ma in pista no, perché Marquez e Lorenzo vanno come matti, mentre Rossi riperde terreno da Pedrosa che al 21° giro si riporta a 26 millesimi. Pedrosa ci prova in un paio di curve a 5 giri dalla fine e Pedrosa riesce a superare Rossi subito dopo il traguardo. Che Rossi abbia le gomme già alla frutta? No, perché Rossi ripassa Pedrosa e si riprende il 3° posto.
Davanti intanto a 3 giri dalla fine Lorenzo fa il giro veloce (!) e Marquez lo riabbassa subito con un 1’32”245. Il divario con Rossi è di quelli importanti 5”244 e quando mancano 2 giri alla fine ecco che Marquez rompe gli indugi passa Lorenzo e prova a staccare Lorenzo ma è impresa ardua.
Sale l’adrenalina ed avremo un duello pazzesco con le due moto che ormai corrono con gomme arrivate alla fine. Dietro intanto, Pedrosa ad arrivare 4° non ci sta e riattacca Valentino., torna 3° ma Rossi lo ripassa.
Ultimo giro: Marquez ormai ha mezzo secondo di vantaggio, tiene duro e piega la resistenza di Lorenzo, così come Rossi ha la meglio su Pedrosa per 181 millesimi. Iannone chiude 5° e Dovizioso 9° dopo una grande rimonta.
Morale: Valentino è sempre primo, ma perde 4 punti da Lorenzo che è adesso a soli 9 punti da Rossi, Marquez è tornato, guadagna altri dieci punti a Lorenzo, diventa 3° in classifica e passa Iannone che, con il 5° posto, non può far nulla per fermare quel mostro di Marc. Animo Ducati, è l’ora di reagire. (Enrico Biondi)
Così il Gp di Indianapolis
|
Pos. |
Pilota |
Nazione |
Team |
Tempo |
|
1 |
SPA |
Repsol Honda Team |
41'55.371 |
|
|
2 |
SPA |
Movistar Yamaha MotoGP |
+0.688 |
|
|
3 |
ITA |
Movistar Yamaha MotoGP |
+5.966 |
|
|
4 |
SPA |
Repsol Honda Team |
+6.147 |
|
|
5 |
ITA |
Ducati Team |
+21.528 |
|
|
6 |
GBR |
Monster Yamaha Tech 3 |
+21.751 |
|
|
7 |
SPA |
Monster Yamaha Tech 3 |
+30.378 |
|
|
8 |
GBR |
CWM LCR Honda |
+31.607 |
|
|
9 |
ITA |
Ducati Team |
+32.821 |
|
|
10 |
ITA |
Octo Pramac Racing |
+34.517 |
|
|
11 |
SPA |
Team SUZUKI ECSTAR |
+39.010 |
|
|
12 |
COL |
Octo Pramac Racing |
+41.815 |
|
|
13 |
GBR |
EG 0,0 Marc VDS |
+50.209 |
|
|
14 |
SPA |
Team SUZUKI ECSTAR |
+1'00.465 |
|
|
15 |
SPA |
Avintia Racing |
+1'04.147 |
|
|
16 |
USA |
Aspar MotoGP Team |
+1'05.066 |
|
|
17 |
FRA |
Avintia Racing |
+1'06.941 |
|
|
18 |
SPA |
Aprilia Racing Team Gresini |
+1'13.862 |
|
|
19 |
IRL |
Aspar MotoGP Team |
+1'18.706 |
|
|
20 |
GER |
Aprilia Racing Team Gresini |
+1'19.730 |
|
|
21 |
RSM |
E-Motion IodaRacing Team |
+1'19.882 |
|
|
22 |
SPA |
AB Motoracing |
+1'19.934 |
|
|
NC |
AUS |
CWM LCR Honda |
20 Giri |
Mondiale piloti
|
Pos. |
Pilota |
Moto |
Nazione |
Punti |
|
1 |
Yamaha |
ITA |
195 |
|
|
2 |
Yamaha |
SPA |
186 |
|
|
3 |
Honda |
SPA |
139 |
|
|
4 |
Ducati |
ITA |
129 |
|
|
5 |
Yamaha |
GBR |
97 |
|
|
6 |
Ducati |
ITA |
94 |
|
|
7 |
Honda |
SPA |
80 |
|
|
8 |
Honda |
GBR |
74 |
|
|
9 |
Yamaha |
SPA |
73 |
|
|
10 |
Suzuki |
SPA |
62 |
|
|
11 |
Ducati |
ITA |
57 |
|
|
12 |
Suzuki |
SPA |
46 |
|
|
13 |
Ducati |
COL |
36 |
|
|
14 |
Honda |
GBR |
33 |
|
|
15 |
Ducati |
SPA |
20 |
|
|
16 |
Yamaha Forward |
FRA |
14 |
|
|
17 |
Aprilia |
SPA |
13 |
|
|
18 |
Honda |
AUS |
12 |
|
|
19 |
Yamaha Forward |
GER |
9 |
|
|
20 |
Ducati |
ITA |
8 |
|
|
21 |
Honda |
USA |
8 |
|
|
22 |
Honda |
IRL |
7 |
|
|
23 |
Honda |
JPN |
5 |
|
|
24 |
Ducati |
FRA |
2 |
|
|
25 |
ART |
RSM |
1 |
Mondiale costruttori
Yamaha 227
Honda 184
Ducati 154
Suzuki 75
Yamaha F 19
Aprilia 13
Art 1