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LORENZO “STOPPA” MARQUEZ, POI DOVIZIOSO E IANNONE, ROSSI SOLO 10°

Indianapolis. Marquez stava già gongolando per aver centrato nuovamente il miglior tempo. Mancano 3 minuti appena alla fine del turno. Ma non aveva fatto i conti con Jorge Lorenzo, che negli ultimi due giri disponibili prima ha fatto che pareggiare il tempo dello spagnolo con uno strabiliante 1’32”863, poi a tempo scaduto ecco il colpo di genio: 1’32”860, tre millesimi neppure un battito di ciglia, meglio di SuperMarc. Chapeau! E adesso non chiedeteci che cosa succederà sabato o domenica, chi è bravo provi a indovinare, ma comunque sia sarà un ‘altra di quelle gare che vi lasceranno senza respiro.

Dietro ai due spagnoli, due italiano compagni di scuderia, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, tornati competitivi e positivi. Avranno usato anche gomme nuove rispetto agli avversar, però il gap non è più così grande.

Chi ha deluso ed è deluso lui stesso, Valentino Rossi: solo 10°, a volte anche 11° con grossi problemi da risolvere.

Al mattino con una moto troppo seduta sul posteriore, al pomeriggio con un grip incredibilmente basso (se rapportata alla moto di Lorenzo) che non gli dava le giuste sensazioni.

Che non fossero tranquilli nel box di Rossi era vedere il gran lavoro che è iniziato un minuto dopo la fine delle prove, con entrambe le moto messe a nudo e i tecnici attaccati al computer a scaricare dati. Un piccolo passo indietro per il pilota di Tavullia, proprio all’inizio del girone di ritorno dove anche un piccolo passo falso potrebbe costare il titolo. Ma vediamo i due turni di prove.

Fp1. Il caldo c’è e si sente. Mica come in Italia, sia chiaro, però anche nello stato dell’Indiana picchia il giusto quando i piloti della MotoGp scendono in pista. Ci sono un sacco di cose da mettere a posto in questo primo turno di prove. Innanzitutto i piloti: alcuni in sella ci sono stati anche nel periodo vacanziero, ma per molti è tempo di togliersi di dosso quella ruggine che immancabilmente ti assale quando invece dell’asfalto magari ti sdrai sulle spiagge di un’assolata isola caraibica, o scegli un giro in barca in lungo e in largo per l’Adriatico (e sapete a chi mi riferisco…).

Fin qui i piloti: poi ci sono le moto, ferme da un bel po’ di tempo, che bisogna adattare a un circuito così strano e senza un senso logico (correre all’interno di un ovale non è mai una cosa estremamente intelligente) e quindi cercare di farle arrivare al top nel più breve tempo possibile.

Sarà per questo che molti piloti nella mattinata di Indianapolis, se la sono presa comoda, cercando di trovare il feeling giusto.

A guardare la classifica del primo turno, si direbbe che ci sono riusciti in pochi, esattamente 3 per l’esattezza: Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Andrea Dovizioso, cioè una Yamaha, una Honda e una Ducati, i soli capaci di scendere sotto l’1’34” con Marc distanziato di 93 millesimi dal mallorchino e il Dovi a 0,217.

Seguono 9 piloti, Pedrosa, Rossi, Iannone, Crutchlow, Pol Espargarò, fresco del rinnovo del contratto per il 2016 con il team Yamaha Tech3, Di Meglio, Vinales Barberà e Aleix Espargarò, tutti con distacchi importanti.

Come quello di Valentino Rossi, che è 5° al momento, ma a 720 millesimi da Lorenzo, tallonato da vicino da Iannone.

Che a Valentino questa pista non piaccia (e noi gli diamo ampiamente ragione) è cosa nota. Se in più si aggiungono problemi di assetto alla sua M1, troppo “seduta” dietro, quindi con mancanza di grip allora la mezza frittata di questo primo turno di prove si capisce benissimo. Valentino non si lamenta troppo, per il momento, perché sa quali sono i problemi e i tecnici sanno come risolverli. L’importante è riuscirci in tempo per il turno pomeridiano.

A proposito di grip: non c’è un solo pilota che non si sia lamentato. Dovizioso il più duro: "Le condizioni non sono ottime, la pista è molto sporca e si consumano troppo le gomme, tanto che è difficile anche fare un assetto di base. Per questo abbiamo messo una gomma morbida per lavorare e non per fare il tempo. La moto “pompa” molto, bisognerà cercare di capire di quanto migliorerà il grip nel secondo turno".

Chi invece preferisce sorridere sotto i baffi (che non ha) è la coppia Honda, Marquez-Pedrosa. SuperMarc che è stato fermo per molto tempo dentro ai box fino a quando la moto non si è messa a funzionare come voleva lui, ha poi inanellato serie di 4 giri con caschi rossi che fiorivano da tutte le parti, seguito da un Pedrosa molto positivo in ogni momento delle prove.

Davanti a tuti, però, c’è quel folletto di Lorenzo, bello e sorridente come ai vecchi tempi, positivo e deciso a riprendersi un po’ di punti persi in Europa. Se poi Honda e Ducati gli faranno il piacere di mettersi in mezzo tra lui e Valentino, vuoi vedere che a Jorge scapperà molto più di un sorriso?

Fp2. Comincia il turno pomeridiano e la prima novità e che le due Yamaha di Lorenzo e Valentino entrano in pista con tutte le gomme dure. Valentino sa che deve recuperare il tempo perduto, Lorenzo invece con le hard ci si trova benissimo e quindi parte più favorito del compagno.

Pronti via e il miglior tempo, subito lo fa Dovizioso che già si mette sull’1’34”0, mica poco. Ma è tutto un fiorire di caschi rossi mentre Elias, nuovo arrivato, finisce lungo nell’erba con la moto dritta mentre anche Petrucci va fuori pista per non travolgerlo. Passano due minuti e Iannone al comando prende il posto del Dovi, alle sue spalle Marquez e Lorenzo, poi Pedrosa Dovizioso, Pol Espargarò e Smith, tutti sotto l’1’34”. Rossi?

Per il momento è 9° senza squilli e miglioramenti evidenti, ma non siamo che all’inizio. Dopo 9 minuti Marquez anche lui con le gomme dure, per poco non finisce per terra e questo è l’avviso per tutti gli altri piloti. Tutti preoccupati ma non alla Ducati che sullo scivolamento delle dure può trarre solo ottimi risultati, visto che Borgo Panigale non può usarle…

Dopo 11’ tutti ai box per i primi controlli di routine. Da quello che si può vedere le Ducati hanno ritrovato competitività: rimane sempre il solito problema che è quello di mettere a terra tutti i cavalli disponibili (e ce ne sono tanti…), ma a Borgo Panigale non stanno con le mani in mano e lavorano sodo.

Dopo 20’ di prove, l’impressione è che queste gomme dure non vanno assolutamente bene per nessun pilota: troppi quelli che hanno rischiato di cadere, Aleix Espargarò, Smith, Marquez stesso, Redding, Miller, tra gli altri, mentre Valentino Rossi che non vuole correre rischi, resta a lungo nei box a parlare con Galbusera e solo quando mancano 23’, entra in pista, terz’ultimo dopo Barbera e Aleix Espargarò.

A 22’ dalla fine, Marquez si riprende il primo posto con un 1’33”308 che la dice lunga sulle velleità del campione del mondo. Ricomincia la battaglia tra lui e Lorenzo a base di caschi rossi, si vede che iniziano a divertirsi entrambi.

Marquez Iannone e Lorenzo sono racchiusi in 85 millesimi, mentre il “povero” Valerossi è solo 10° ma con un distacco che sale a 0,806 e comincia a preoccupare.

Brividi per tutti a 18’ dalla fine, quando Marquez per evitare Hernandez esce a velocità fotonica sull’erba e miracolosamente riesce a restare in piedi.

E mentre Marquez fa il fenomeno, Lorenzo vola primo a 1’33”2 lasciando Marquez a 52 millesimi, Iannone tiene il 3° posto, Pedrosa il 4° e il Dovi 5°. Di Valentino si perdono le tracce, sempre ancorato all’11° tempo a 0,888 che se prima preoccupava, adesso fa suonare qualche campanellino d’allarme ai box Yamaha visto che con questo tempo Valentino domani sarebbe fuori dai top ten.

Mancano 11’ e Lorenzo lima ancora il suo magico tempo con uno strepitoso 1’33”184, lasciandosi Marquez a 0,124, Iannone a 0,204 e Rossi quasi a un secondo di distacco… Un ritmo costante sull’1’33” basso da paura, che lo fa sin dal venerdì uno dei favoriti della gara.

Ultima chance per Valentino: entra e roda l’anteriore, una hard. Poi torna ai box e cambia la posteriore con una “media”, segno che vuole tornare tra i primi 10 con una mescola più performante, staremo a vedere, visto che mancano solo 4’.

Ma è una scelta che stanno facendo in molti: Dovizioso ha tre caschi rossi e sale comando con uno splendido 1’33”155! Marquez con una gomma usata al posteriore vola primo abbattendo il muro dell’1’33” con un 1’32”863! Incredibile. Lorenzo non ci sta e fa una delle sue imprese 1’32”860, tre millesimi meglio di Marquez mentre Dovizioso chiude 3°, Iannone è 4 e dietro a lui Crutchlow Pol Espargarò vittima di un volo terribile senza conseguenze, poi Pedrosa Redding Smith e decimo, lontanissimo Valentino Rossi con tutti i problemi ancora da risolvere, ma riavvicinato a 0,672, mica poco.

Coraggio, i tempi si abbasseranno ancora e con la Yamaha a farla da padrona con Lorenzo sabato con un problema chiamato Rossi. Molto bene le Honda, benissimo le Ducati con un Tardozzi con un sorriso grosso così: “Bene così, ma per fare questi tempi noi avevamo la gomma nuova e gli altri no. Il gap comunque si è abbassato e questo è un grande risultato. I piloti ci diranno cosa fare, ma sento che stiamo trovando la strada giusta”.

Meregalli, boss Yamaha, è felice per Lorenzo (“ha un passo incredibile”) preoccupato per Rossi (“ ci ha detto più volte di non sentirsi a posto in sella e questo lo frena non poco”). Scommettiamo che nella notte troveranno la soluzione giusta? (Enrico Biondi)

 

I tempi di venerdì

 

 

Pilota

Team

Moto

Km/h

Tempo

Gap

1

Jorge LORENZO

Movistar Yamaha MotoGP

Yamaha

342.5

1'32.860

 

2

Marc MARQUEZ

Repsol Honda Team

Honda

347.0

1'32.863

0.003

3

Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team

Ducati

347.2

1'33.155

0.295

4

Andrea IANNONE

Ducati Team

Ducati

346.4

1'33.166

0.306

5

Cal CRUTCHLOW

CWM LCR Honda

Honda

341.8

1'33.186

0.326

6

Pol ESPARGARO

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

345.0

1'33.362

0.502

7

Dani PEDROSA

Repsol Honda Team

Honda

346.9

1'33.377

0.517

8

Scott REDDING

EG 0,0 Marc VDS

Honda

345.8

1'33.443

0.583

9

Bradley SMITH

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

342.5

1'33.474

0.614

10

Valentino ROSSI

Movistar Yamaha MotoGP

Yamaha

338.7

1'33.532

0.672

11

Danilo PETRUCCI

Octo Pramac Racing

Ducati

338.0

1'33.763

0.903

12

Yonny HERNANDEZ

Octo Pramac Racing

Ducati

341.6

1'33.934

1.074

13

Maverick VIÑALES

Team SUZUKI ECSTAR

Suzuki

340.7

1'33.973

1.113

14

Hector BARBERA

Avintia Racing

Ducati

340.3

1'34.083

1.223

15

Aleix ESPARGARO

Team SUZUKI ECSTAR

Suzuki

336.3

1'34.139

1.279

16

Nicky HAYDEN

Aspar MotoGP Team

Honda

333.7

1'34.397

1.537

17

Mike DI MEGLIO

Avintia Racing

Ducati

339.3

1'34.459

1.599

18

Jack MILLER

CWM LCR Honda

Honda

336.3

1'34.731

1.871

19

Eugene LAVERTY

Aspar MotoGP Team

Honda

334.3

1'34.923

2.063

20

Stefan BRADL

Aprilia Racing Team Gresini

Aprilia

334.6

1'34.935

2.075

21

Alex DE ANGELIS

E-Motion IodaRacing Team

ART

328.6

1'35.185

2.325

22

Alvaro BAUTISTA

Aprilia Racing Team Gresini

Aprilia

337.0

1'35.284

2.424

23

Toni ELIAS

AB Motoracing

Honda

333.8

1'36.336

3.476

 

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