ROSSI CONTRO TUTTI; L'APRILIA LICENZIA MELANDRI: UN ADDIO SENZA RINPIANTI

Sachsenring. Domanda: può la massima espressione del motociclismo mondiale, che fa della velocità pura il suo punto di riferimento, correre su un circuito piccolo, stretto, lungo appena 3700 metri e, dati alla mano, battezzato come il più lento di tutto il campionato? Risposta: sì può.
Che volete, sono cose che possono succedere in un campionato del mondo che, per accontentare chi ci mette un sacco di soldi ti costringe a correre su piste quasi impossibili. Sgombriamo subito il campo da chi pensa che siamo contrari per principio a certe scelte: la pista del Sachsenring, in piena Sassonia, uno dei posti più belli della Germania (ex DDR) è incastonata in un anfiteatro che riesce a portare migliaia e migliaia di tifosi: non siamo a livello del Gp di Assen appena trascorso, ma ci andiamo molto vicino.
Solo che non ci piace che, per disputare una sfida che mai come quest’anno si presenta accesa e piena di incognite, si debba correre su un impianto davvero troppo piccolo. Detto questo, andiamo a vedere che cosa ci propone il nono round della stagione.
Rossi, adesso si fa dura
Che sia l’uomo da battere non ci sono dubbi, che con la vittoria in Olanda abbia riallungato sul suo compagno di squadra Lorenzo anche. Però alle veneranda (!) età di 36 anni tenere a bada quella banda di forsennati che lo pressano da vicino non sarà certo facile. Valentino ha adesso 10 punti di vantaggio su Lorenzo, ma dietro al mallorchino ecco che a tenere il passo dei primi c’è sempre la Ducati di Iannone, poi il redivivo Marquez, autore di quella disfida in terra d’Olanda con il campione di Tavullia, che tanto inchiostro ha fatto gettare sui giornali di mezzo mondo con tutti a chiedersi? Ha fatto bene?, ha fatto male?
Troppo irruento al punto da rischiare la sanzione oppure doveva provarci? La nostra risposta: l’ultimo giro di Assen è stato un capolavoro di Marquez sino all’ultima curva quando, raggiunto Rossi, ha provato ad entrare di brutto nella “S” prima del traguardo. Lo scherzetto stava per riuscirgli, peccato che il nostro era più avanti, di poco, Marquez lo abbia toccato costringendolo a tagliare la curva. Punto e basta. Doveva provarci, Marquez? Assolutamente sì.
E’ andata male, ci sarà un’altra occasione, tanto i due a sportellate si prenderanno sempre… Rossi intanto si fa cauto: “Sono pronto per il Sachsenring e affronterò questo fine settimana con la mente sgombra. Avevo pianificato di recuperare parte del vantaggio che avevo perso nei precedenti Gran Premi e comandare con 10 punti dopo 8 gare non è un brutto risultato. In Germania sarà molto importante riconfermare la mia competitività. Ho capito che i rivali stanno lavorando sodo per tornare nelle prime posizioni e ad Assen sono riuscito a stare loro davanti. Marquez probabilmente sarà con noi nelle prossime gare e devo stare molto attento a lui. Al Sachsenring il mio primo obiettivo sarà lavorare come in Olanda, a partire dalle prove libere. Sono sicuro che Jorge tornerà ad essere forte e questo rende ancora più importante lavorare bene in questo fine settimana. Dopo il GP di Germania ci sarà una pausa e sarà fondamentale riposarsi un po’ prima della seconda parte della stagione”.
Honda, 5 vittorie
Che questa sia una pista Honda lo dicono gli ultimi 5 risultati: tre successi di Pedrosa (2010, 11, 12) più altri due di Marquez. Valentino non vince qui dal 2009 quando centrò la sua quarta vittoria in Germania. Curiosità: anche allora aveva 9 punti di vantaggio su Lorenzo.
E al suo attivo 3 vittorie nel mondiale, proprio come ora. Chiaro che il pesarese spera che la storia si ripeta, per cogliere la vittoria che nel 2009 gli spianò la strada verso il nono titolo mondiale. Dall’altra parte della bilancia, però, c’è un Marquez assetato di vendetta.
Con un ritorno all’antico, cioè utilizzando un telaio 2014 che gli dà più sicurezza e non lo fa cadere così tante volte come all’inizio di stagione. Super Marc vuole provare a tornare in gara. La distanza è grande, 74 punti dal leader, ma il fatto di aver dominato nelle ultime due stagioni, gli mette addosso una voglia matta di diventare protagonista della sfida tra le due Yamaha.
Ducati, è l’ora del riscatto
Le luci e le ombra sul Gp di Olanda, devono aver dato la sveglia a tutto il team di Borgo Panigale. Il merito di Andrea Iannone è stato quello di giocare d’astuzia, di non mollare mai sino all’ultimo e di vedere davanti a sé cadere i migliori per agguantare un 4° posto che lo porta a +20 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra, Andrea Dovizioso, che a questo punto della stagione farebbe bene ad andare a farsi benedire, visto che dopo i ko di Italia e Spagna ha racimolato punticini con il 12° posto in Olanda per via di una sella che si è rotta proprio sul più bello.
Si dirà: capita, quando si ha a che fare con una moto completamente nuova e quindi soggetta a guai che ti arrivano quando meno te l’aspetti. Però è arrivato il momento di non mollare: siamo a metà campionato e sarebbe una gran cosa concludere questa prima parte della stagione con un bel podio in attesa del rush finale.
Melandri addio, arriva Laverty
Che il rapporto fosse giunto al capolinea lo si era capito da un bel po’ di tempo. I rumors dicevano che il divorzio tra Melandri e Aprilia si sarebbe consumato ad Assen. Così non è stato, ma sono bastati altri 15 giorni per porre fine a un connubio che doveva avere tutto un altro fine. A inizio stagione sembrava che Noale volesse chiudere il programma Sbk, idea poi abortita.
Macio accettò di malavoglia di andare in MotoGp a sviluppare una moto che non poteva competere in alcun modo con i big. Risultato: 8 gare terribili, mai un acuto, sempre alle spalle del compagno di squadra Alvaro Bautista (e di un bel po’ di secondi) e morale sotto i tacchi. Poi la fine del rapporto, concretizzato nei giorni scorsi con un laconico comunicato: “Aprilia Racing e Marco Melandri hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del rapporto.
Conseguentemente, Aprilia Racing cesserà di schierare Marco Melandri a partire dal Gp di Germania del 12 luglio prossimo. Aprilia Racing formula a Marco Melandri i migliori auguri per i futuri impegni agonistici”. Grazie, arrivederci e buone vacanze. Il modo peggiore per chiudere una storia. Il sostituto? L’inglese Michael Laverty, già collaudatore di Noale e non certo un fulmine di guerra. Pare che il britannico correrà solo questa gara. Poi si vedrà. Per Melandri, invece, un futuro tutto da ricostruire con scarse possibilità di trovare una sella già quest’anno in Sbk, sponda Yamaha o Ducati dove però non ha molti estimatori.
Bentornato Claudio Corti
Correva in Sbk con la Mv Agusta, aveva ancora un anno di contratto ma era stato messo da parte per far posto a Camier (non chiedeteci come mai, ma il mondo delle moto non è poi molto differente da quanto può succedere in F1 e anche nel calcio). Morale, dopo mesi di stop Claudio Corti venerdì riassaporerà la gioia di correre da pilota MotoGp su una moto seria, in sella alla Yamaha Open del team Forward.
La fortuna si è ricordato di lui anche se per aiutarlo ha “appiedato” Stefan Bradl, bravo quanto sfortunato per via della frattura dello scafoide. Una chance che il comasco non vuole assolutamente perdere. Anche con una “Open” si possono fare grandi cose quest’anno e lui ci proverà. Se poi Bradl dovrà saltare anche il Gp di Indianapolis, chissà che per Claudio non si spalanchino le porte degli Stati Uniti. E sempre in casa Honda, dopo essere stata ferma ai box in Olanda, la moto di Karel Abraham, infortunatosi all’alluce del piede sinistro, sarà affidata al collaudatore della Casa nipponica Hiroshi Aoyama che in questa stagione aveva già preso il posto di Dani Pedrosa nei Gp di Argentina, Austin e Jerez con, ahimè, pochissima fortuna. (Enrico Biondi)
Gli orari tv su Sky, in differita su Cielo
Giovedì 9
Ore 17 Conferenza Stampa Piloti MotoGP
Venerdì 10 Luglio 2015
Ore 9 libere 1 Moto3
9.55 libere 1 MotoGP
10.55 libere 1 Moto2
13.10 libere 2 Moto3
14.05 libere 2 MotoGP
15.05 libere 2 Moto2
Sabato 11 Luglio 2015
Ore 9.00 libere 3 Moto3
9.55 libere 3 MotoGP
10.55 libere 2 Moto2
12.35 qualifiche Moto3
13.30 libere 4 MotoGP
14.10 qualifiche MotoGP (differite alle 16,05, 18,30, 22,15 e 0,30)
15.05 qualifiche Moto2
17.30 conferenza stampa qualifiche
Domenica 12 Luglio 2015
Ore 8.40 warm up Moto3, Moto2 e MotoGP
Ore 11 Gara Moto3
Ore 12.20 Gara Moto2
Ore 14.00 gara MotoGP (differite alle 16.30, 20:00, 24 e 3,00)
Cielo TV (canale 26 digitale terrestre)
Sabato 11
19:50 | Qualifiche GP di Germania
Domenica 12
14:15 gara Moto3
15:35 gara Moto2
17:00 gara MotoGP
23:00 sintesi gara MotoGP