09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

A ASSEN LORENZO VUOLE IL PRIMATO, ROSSI E LE DUCATI NON CI STANNO; MARQUEZ-REBUS

Assen. Gli uffici stampa si ostinano, nei loro comunicati di presentazione alla gara, a chiamare il circuito di Assen “The Cathedral”, la Cattedrale. Prima lo chiamavano “l’Università”, ed era la pura verità. Ora hanno cambiato il nome forse per pudore, perché del vecchio caro stupendo e meraviglioso circuito che era Assen prima del 2008 è rimasto ben poco.

Il tracciato

Amato dal pubblico che, da ogni parte d’Europa raggiunge la cittadina olandese, Assen era davvero una cosa meravigliosa con le sue curve dalle particolari traiettorie e dell’elevata velocità sul giro. Il tracciato originale, utilizzato fino al 1954, misurava 16,5 km. Successivamente ridotto a 7,7 km nel 1955 e poi a 6,1 km nel 1984. Poi anche gli organizzatori olandesi dovettero inchinarsi alle richieste del mondo moderno: un circuito così lungo era anacronistico, quindi dovettero ridimensionarlo a 4555 metri.

E l’intervento fu di quelli massicci: si cominciò dalla prima parte del circuito che fu completamente rinnovata: prima era tecnica e veloce, ora ci sono delle curve lente e per nulla entusiasmanti, di una banalità incredibile. In molti i piloti che abituati al classico Dutch TT hanno storto il naso, poi però hanno fatto di necessità virtù e si sono ben presto abituati a un circuito che, ripeto, non trasmette più le stesse emozioni di una volta. Resta il fatto che dove c’erano delle belle curve, ora c’è un gigantesco parcheggio e grandi tribune per vedere uno spettacolo che comunque attira ancora un grande pubblico: gettate un occhio alle riprese tv dal prossimo giovedì: vedrete il parcheggio per le moto più entusiasmante del mondo, pari soltanto a quello di Jerez ma con mezzi in esposizione di gran lunga migliori e costosi assai.

Perché si corre di sabato

Molti non sanno perché il Gp d’Olanda si corra di sabato. Il motivo è scavato nella notte dei tempi ed è di ordine religioso, legato alla tradizione di un territorio fortemente legato al calvinismo. Nella zona di Assen (Capoluogo della provincia di Drenthe), vi era in passato un sentimento di devozione molto radicato e radicale. Nei villaggi, la domenica era dedicata al riposo in tutto per tutto: niente lavoro, niente attività commerciale, niente eventi di nessun tipo. Il primo gran premio d’Olanda si corse nel 1925 ma non ad Assen, bensì a Rolde, un paesino che dista una ventina di chilometri da Assen. Come ricorda l’ex segretario del Dutch TT, Egbert Braakman, Il motivo per cui si correva al sabato risale al fatto che la chiesa di Rolde sorgeva proprio nei pressi del traguardo. Il Comune non voleva impedire alle persone di andare in chiesa alla domenica, essendo tutte le strade chiuse per la gara. Fu questa la ragione principale per la quale la corsa andò in scena il sabato. Scelta che si rivelò un successo, quindi continuammo a adottarle la stessa linea. Adesso è ormai una tradizione avere il nostro Grand Prix al sabato, quando tutte le gare, su qualsiasi altro circuito, si corrono di domenica". Con il passare dei decenni la “pressione” religiosa ha avuto un naturale cedimento: ed è per questo motivo che mentre la MotoGp continua a corrersi il sabato, alla Superbike è concesso di correre la domenica: del resto le Derivate di Serie arrivarono qui solo nel 1992, perdendosi quasi 50 anni di “routine”.
La sfida Rossi-Lorenzo
Il Dutch TT è l’unica gara del circus che si disputa ininterrottamente dal 1949 unico circuito ad aver sempre ospitato una gara del Campionato del Mondo sin dalla sua istituzione nel 1949, e mai come quest’anno il Gp è destinato ad essere teatro dello scontro tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi per assegnare la vetta della classifica iridata. I due, oltre a essere compagni di squadra, sono anche divisi nella classifica mondiale da un solo punto, in virtù di un magnifico inizio di stagione di Valentino, cui ha fatto da contraltare le quattro vittorie consecutive di Lorenzo che gli hanno permesso di recuperare punti preziosi. Se si guardano le statistiche, si scopre che il maiorchino ha stabilito sinora il record di 103 giri consecutivi al comando, mentre Rossi ha un primato negativo non indifferente: quello di non riuscire a partire bene e di avere costantemente dei problemi in qualifica. Poi, come succede spasso, diventa una belva in gara, al punto che Lorenzo, simpaticamente, ha ricordato in conferenza stampa a Barcellona, che Valentino è un “pilota della domenica”, nel senso che qualunque sia la sua posizione in griglia, in gara riesce sempre a fare la differenza.

Yamaha favorite

Dall'inizio dell'era MotoGp, la Yamaha è stata il costruttore di maggiore successo ad Assen, con sette vittorie, seguita da Honda (5), Ducati e Suzuki con 1. Il Dottore è il pilota più vincente in terra olandese, per un totale di 8 vittorie in tutte le classi (6 in MotoGp, 1 in 250cc, 1 in 125cc), l'ultima delle quali nel 2013. Ed è anche l’unico ad aver vinto due Gp di seguito nel 2004 e 2005. Il record assoluto di vittorie però è di Angel Nieto con 15 successi tra classi 50 e 125 seguito da Agostini con 14 tra 350 e 500cc.

A pari merito

La curiosità riguarda l’edizione del 1975: fu l'unica occasione nella classe regina in cui i primi due piloti conclusero con lo stesso tempo di gara. Barry Sheene e Giacomo Agostini finirono infatti così vicini che fu impossibile per i cronometristi di allora assegnare un ordine di arrivo tra i due.

Incognita Marquez

Piuttosto abbattuto per il doppio ko al Mugello e al Montmelò, Marc ha rivelato agli amici che “a questo punto il mondiale è andato”. Battuto alla quale non credono in primis dirigenti e tecnici della Honda e subito dopo Rossi e Lorenzo che di Marquez non si fidano neppure quando dorme. Intanto in Honda hanno fatto un passo indietro auspicato dallo spagnolo. Si è tornati al telaio 2014 che sembra lavorare meglio con il nuovo forcellone. Quindi aspettiamoci fuochi d’artificio sin da giovedì. Stessa cosa per il suo compagno Dani Pedrosa che vinse lo scorso anno davanti a Dovizioso ed è al settimo cielo per il podio rimediato a Barcellona.

Il doppio volto della Ducati

La Casa di Borgo Panigale si trova nella situazione più difficile dall’inizio della stagione. Da una parte è felice del terzo posto in classifica mondiale conquistato da Andrea Iannone con una gara molto intelligente. H tenuto a bada la propria irruenza sfruttando i ritiri di Marquez, Dovizioso e Pol Espargarò. Dall’altra non può dimenticare che il Dovi da due gare è fermo a zero punti, dopo la rottura della corona al Mugello e la scivolata in Catalunya, che ancora chiede di essere capita. Dovizioso vuole e deve mettersi subito in carreggiata perché dopo 3 secondi posti di fila, nelle ultime 4 gare è salito sul podio solo una volta.

Suzuki cresce in fretta

Il fatto di essere finiti in pole con Aleix Espargarò e Viñales ha fatto gridare di gioia al sabato i dirigenti di Hamamatsu. Poi però la domenica è stata un bel disastro. Ma la via è ormai tracciata, non resta che progredire ed anche la Suzuki tra qualche Gp potrà forse salire sul podio. L’importante è che in Giappone non si fermino e riescano a trovare altra cavalleria necessaria per combattere ad armi pari con Yamaha, Ducati e Honda. (Enrico Biondi)

Il Gp d’Olanda alla tv

Mercoledì 24
17 Conferenza Stampa Piloti MotoGP

Giovedì 25 Giugno 2015
8.50 Paddock Live
9 prove libere 1 Moto3
9.55 prove libere 1 MotoGP
10.55 prove libere 1 Moto2
13.10 prove libere 2 Moto3
14.05 prove libere 2 MotoGP
15.05 prove libere 2 Moto2

Venerdì 26 Giugno 2015

9 prove libere 3 Moto3
9.55 prove libere 3 MotoGP
10.55 prove libere 2 Moto2
12.35 qualifiche Moto3
13.30 prove libere 4 MotoGP
14.10 qualifiche MotoGP (differite alle 16:05, 18:30, 22:15 e 24:30)
15.05 qualifiche Moto2

Sabato 27 Giugno 2015

8.40 Warm up Moto3, Moto2 e MotoGP
11 Gara Moto3 (differita 18 e 23 e 5)
12.20 Gara Moto2 (differita alle 2)
14 Gara MotoGP (differite alle 16.30, 20, 24 e 3)

Programmazione Cielo

Venerdì 26 Giugno 2015
19:50 Qualifiche GP di Catalogna

Sabato 27 Giugno 2015
14:15 GARA Moto3
15:35 GARA Moto2
17:00 GARA MotoGP
23:00 SINTESI Gara MotoGP