09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

DOMENICA NELLA TANA DI LORENZO....LO SPAGNOLO PRONTO PER IL POKER

Montmelò. Dopo gli squilli del Mugello, l’assalto dei 90 mila tifosi (solo alla domenica, 120 mila in totale per i tre giorni), le emozioni di un Gp che ha visto vincere Lorenzo davanti a Iannone e Rossi è arrivato il momento del Gran Premio di Catalunya, circuito del Montmelò.

E l’unica domanda che ricorre in tutto il paddock è: chi riuscirà a fermare Jorge Lorenzo? Già, perché il mallorchino oltre a vincere le ultime tre gare di fila, risalendo al secondo posto nella classifica del Campionato del Mondo, a sole sei lunghezze dal suo compagno di squadra Valentino Rossi è in una forma a dir poco splendente. Insomma, è tornato il vecchio (si fa per dire) “Martillo”, che non perdona e che quando guida così, in pratica non ha rivali.

Il circuito

Il Montmelò è nato nel 1988 ed è stato voluto fortissimamente dalla Generalitat catalana, dal Comune di Montmelò e la Real Automóvil Club de Catalunya (RACC), che voleva un circuito che fosse all'altezza di una delle più attrattive capitali europee. Situato a 20 km a nord di Barcelona, fu inaugurato nel settembre del 1991 e, in quello stesso mese, accolse la sua prima prova internazionale, il GP di Spagna della Formula 1. Considerato uno dei tracciati migliori disegnati dell'ultima generazione, può accogliere fino a 104.000 spettatori e c’è da credere che gli spagnoli accorreranno in massa per vedere se il “Martillo” si riprenderà la testa del mondiale a spese di Valerossi che anche qui, sia ben chiaro, è molto amato perché i fan spagnoli, a dispetto degli italiani accorsi al Mugello, non fischiano gli avversari dei loro beniamini. Gli sfottò ci stanno, la maleducazione mai, soprattutto verso ragazzi che sfrecciano a 350 orari su due ruote e rischiano la vita a ogni curva.

I record

Valentino Rossi è il pilota più vincente a Barcellona da quando il Gran Premio è stato inserito nel calendario del Mondiale nel 1992. Per lui 9 vittorie al suo attivo in tutte le classi (1 in 125cc, 2 in 250cc, 1 in 500cc e 5 in MotoGP), sebbene la sua ultima affermazione nella massima serie sia un po’…datata, 2009. Un motivo in più per tenere a distanza Lorenzo che qui ha vinto 3 volte in MotoGp (un successo in 250) e lo scorso anno fu solo 4° alle spalle di Marquez, Rossi e Pedrosa.

La sfida

Dopo il Mugello le carte si sono un po’ rimescolate e adesso ipotizzare chi vincerà il mondiale è praticamente impossibile. Rossi è sempre al comando, ma nelle ultime 3 gare Lorenzo gli ha rosicchiato un bel po’ di punti e sei lunghezze di vantaggio non sono certo una garanzia. Come in Toscana non ci saranno incognite per i due piloti: sia Valentino, sia Jorge conoscono ogni centimetro di questa pista velocissima (5 curve a sinistra, 8 a destra, velocità di punta massima registrata da Dovizioso sulla Ducati Desmo14 346.0 destinato a crollare quest’anno) per cui i due partono praticamente ad armi pari e solo il calore del pubblico potrebbe portare Lorenzo sul gradino più alto.

La strategia di Rossi

Una cosa è certa, però: che lo step che tutti ci aspettiamo dal campione di Tavullia è di partire finalmente più a ridosso di Lorenzo. Il punto debole dello spagnolo è quello mentale: se Rossi gli sta incollato, gli rompe il ritmo, gli rende la vita difficile, allora può mandarlo in confusione e provare a farlo sbagliare. La cosa gli è riuscita negli anni passati, può provarci di nuovo.

Le Ducati

Tante luci e, purtroppo, anche un’ombra per le rosse di Borgo Panigale. Mentre Andrea Iannone riparte dalla sua prima pole position e dal miglior risultato in MotoGP, ottenuto col secondo posto al Mugello, c’è da aggiungere che il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso vorrà sicuramente rifarsi dopo il cocente ritiro dal Gp d’Italia causa la rottura della corona della sua Desmo15. Entrambi i piloti qui hanno già vinto una volta ciascuno, Iannone nel 2012 in Moto2 e il Dovi in classe 250cc nel 2006. Il forlivese inoltre, nonostante il passo falso del Mugello è ancora 3° nel mondiale, a 25 punti da Rossi.

Le Honda

Se vi avessero detto a inizio campionato che Marquez avrebbe attraversato la peggior crisi agonistica della sua carriera ci avreste creduto? No di sicuro. Eppure sta succedendo proprio questo. Dopo un weekend da incubo in Toscana, la gara è andata anche peggio, con Marc per terra per la seconda volta nella stagione. Colpa sua? Non sono d’accordo: lui, di suo, ci ha messo molto.

Ma la moto che guida quest’anno è forse troppo esasperata e non gli permette più di fare le cose incredibili che lo hanno fatto diventare bicampione del mondo. Evidentemente Honda ha fatto un passo più lungo del consentito con il risultato che Marc non la “sente” più sua come una volta. Le voci del paddock dicono che l’aver affidato a Stoner lo sviluppo della Honda 2015 non sia stata una grande idea. Lo stesso Marc una frecciatina l’ha lanciata: “Yamaha e Ducati hanno fatto un passo avanti, noi uno indietro. Stoner? Era fermo da un anno, non poteva sviluppare niente. Il tester giapponese? Mah… dell’evoluzione se ne è occupato lui…”.

E così in Toscana, per recuperare dal fondo, ha stressato gomme, motore e… se stesso, finendo largo un paio di volte alla San Donato, fino a stendersi nell’ennesimo attacco a Iannone. Ora Marquez ha 2 speranze: quella di poter vincere per dare una svolta alla stagione (è a 49 punti da Rossi) e che la Honda gli dia finalmente una moto più stabile, magari facendo quel “passo indietro” che fa letteralmente inorridire i tecnici giapponesi, sempre restii ad addossarsi colpe per i mancati successi della RC213V quest’anno. Ironia della sorte, verrebbe da dire che per fortuna c’è Dani Pedrosa.

Il campione di Sabadell (a due passi da Barcellona) si è ripreso dall’operazione all’avambraccio e ha portato punti veri alla Honda in Toscana. Non centra il podio dal 2011, ma anche lui come Lorenzo, Rossi e Marquez, conosce questa pista a menadito e potrebbe essere la vera sorpresa del weekend.

Curiosità

I piloti della MotoGp che sono giunti al traguardo nei 6 i Gp sinora disputati, hanno percorso in totale 144 giri. Ebbene, di questi, 91 al comando li ha percorsi Jorge Lorenzo, mentre Valentino è stato davanti solo per…4 giri. Il che vuol dire che Rossi quest’anno sta ottenendo il massimo con il minimo sforzo. E se a un terzo della stagione è davanti… Non finisco la frase, però il pensiero l’avete capito benissimo.

Aprilia-Melandri ai titoli di coda

La decisione non è ancora stata presa, ma ormai ci siamo. Prossimamente le strade di Marco Melandri e di Aprilia si divideranno. Qualcuno pensava che già la cosa potesse succedere a Barcellona. Invece, sempre che non succedano cataclismi dell’ultima ora direttamente in circuito, Melandri sarà in pista regolarmente al Montmelò per quella che dovrebbe essere l’ultima sua gara con una moto con la quale non ha mai legato sin dal primo momento in cui ha deciso di salirci sopra per affrontare la MotoGp.

Potenze a parte, Marco soffre anche per il telaio che non gli dà fiducia. Se poi ci aggiungete che lui è un tipo che si demoralizza in un momento, che va in crisi di brutto allora capite bene come la risoluzione del contratto pare la strada migliore per tutti (con moto affidata a Laverty, collaudatore di Noale), in attesa di vedere cosa prepareranno per la nuova stagione i tecnici veneti.

Un ritorno di Melandri in Sbk al momento sembra escluso. I due piloti attuali, Haslam e Torres, non si toccano. E a terza moto sarebbe pronta per Max Biaggi che dovrebbe correre a Misano e a Sepang per un’operazione (bella e piena di fascino) che fa molto marketing anche se, con un tipo come Max non si può mai sapere: tra 13 giorni compirà 44 anni. Ma lui la carta d’identità non l’ha mai guardata… (Enrico Biondi)

ORARI TV: DIRETTA SKY DIFFERITA SU CIELO

Giovedì 11
Ore 17 Conferenza Stampa Piloti MotoGP

Venerdì 12

Ore 9 prove libere 1 Moto3
9.55 prove libere 1 MotoGP
10.55 prove libere 1 Moto2
13.10 prove libere 2 Moto3
14.05 prove libere 2 MotoGP
15.05 prove libere 2 Moto2

Sabato 13
Ore 9 prove libere 3 Moto3
9.55 prove libere 3 MotoGP
10.55 prove libere 2 Moto2
12.35 qualifiche Moto3
13.30 prove libere 4 MotoGP
14.10 qualifiche MotoGP (differite alle 16,05, 18,30, 22,15 e 0,30)
15.05 qualifiche Moto2
17.30 conferenza stampa qualifiche

Domenica 14
8.40 warm up Moto3, Moto2 e MotoGP
11.00 gara Moto3
12.20 gara Moto2
14.00 gara MotoGP (differite alle 16.30, 20,00, 24 e 3,00)

CIELO

14,15 gara Moto3
15,35 gara Moto2
17,00 gara MotoGP
23,00 sintesi gara MotoGP