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JONATHAN REA E' IL CAIMANO DELLA SBK, GIUGLIANO IMPEDISCE LA SECONDA DOPPIETTA KAWASAKI

Portimao. Il campionato Superbike 2015 parla decisamente, e senza discussione, il linguaggio di Jonathan Rea e della Kawasaki. La sola a resistere allo strapotere di Rea e di Sykes é la Ducati anche se sembra che né Chaz Davies e ancora di più , seppure con tante scusanti, Davide Giugliano sembrano avere quello zic necessario per salire sul gradino più alto del podio.

Di certo sono bel lontani dalla gloria sia l'Aprilia, anche se Haslam fa miracoli sia la Honda che pensava di aver trovato in Sylvain Guintoli , strappato proprio alla Casa di Noale, la medicina di tutti i mali.

Contro Rea non c'é proprio nulla da fare questo é il suo anno e la Kawasaki può sempre contare su Sykes che al momento deve spesso, troppo spesso, subire nel confronto diretto.

Lo dicono anche i numeri. Quattordici gare sin qui disputate, dieci vittorie e quattro secondi posti. Un ruolino di marcia a dir poco superlativo per JonathanRea, dopo l’affermazione in una “pazza” come Gara 1 è stato in grado di ripetersi anche nella seconda manche rafforzando ulteriormente la propria leadership di campionato.

Il nordirlandese ha rispettato appieno il pronostico della vigilia dominando la scena.

La gara 1 é stata divertente con Sykes che sembra avere vita facile anche se Rea gli stava sempre in scia. Ma a sei giri dalla fine la pioggia ha rivoluzionato classifica e pronostici. Proprio in quel momento Sykes ha regalato il successo a Rea rimanendo in pista a fare l'equilibrista per un giro di troppo mentre tutti gli altri si precipitavano al cambio delle...scarpe. Sykes é stato ancora protagonista con una rimonta furiosa ma il "tappo" di troppi avversari gli ha impedito il capolavoro e lo ha costretto ad accontentarsi del secondo posto mentre Davies si godeva tranquillo una terza posizione. Giugliano , il poleman era autore di na partenza sciagurata e dopo un giro era ...nono, poi la rimonta che lo riportava in quarta posizione regolando quasi in volata Guintoli.

In gara 2 Rea, è stato costretto a dar vita ad una gara di rimonta dall’ottava posizione frutto del primo errore stagionale registratosi nel corso della “Superpole-2″, ma ha rispettato appieno il pronostico della vigilia dominando la scena.

Già quarto al termine del primo giro, da quel momento in avanti Rea ha passato uno dopo l’altro i suoi avversari: Chaz Davies, Tom Sykes e, nel corso dell’undicesimo giro, il leader Davide Giugliano, viaggiando spedito verso l’ennesima vittoria con un passo-gara insostenibile per chiunque.

Per il nordirlandese si tratta della venticinquesima affermazione in carriera nel mondiale Superbike ma soprattutto di una seria ipoteca verso la conquista del suo primo titolo iridato. Complici le problematiche incontrate da Sykes addirittura ottavo sul traguardo, ora il Rea vanta qualcosa come 124 punti di vantaggio sul proprio compagno e in punti in palio sono solo più 300 suddivisi in 12 gare. E' stata una vittoria quindi molto importante e gli avversari? Agli avversari sono rimaste solo le briciole.. a Davide Giugliano la soddisfazione del secondo posto davanti a Leon Haslam (a -131 in classifica) a completare un podio “multi-marca” con rappresentate Kawasaki, Ducati e Aprilia, a Chaz Davies un quarto posto ottenuto proprio nel finale complici gli inaspettati problemi occorsi.( Louis Guerreiro)

HANNO DETTO A FINE GARA:

Davide Giugliano:

“E’ un podio importante per me, soprattutto dopo aver chiuso la prima manche al quarto posto. In gara 1 semplicemente non sono riuscito a trovare il giusto feeling con la mia moto a causa di una mancanza di grip, che sembra possa essere stato causato dalle variazioni climatiche. Fortunatamente è piovuto, perché così siamo riusciti a gestire un po’ meglio la situazione ed ho ottenuto la quarta posizione. E’ un peccato perché avrei potuto fare due podi qui oggi. Per la seconda gara avevamo fatto dei piccoli cambiamenti e la mia squadra mi ha dato una moto con la quale ho potuto girare forte e finire secondo. Gli aggiornamenti che i ragazzi hanno portato qua mi hanno aiutato e sono molto contento soprattutto del fatto che, dopo i forzati tre mesi di stop, il team mi ha aiutato a tornare di nuovo in lotta per la vittoria che spero arriverà presto…”

Chaz Davies :

“Come è successo a Donington, penso che oggi la terza posizione fosse il miglior risultato possibile per me in gara 1 qui a Portimao. I tempi sul giro erano molto veloci nella prima fase e sono riuscito a stare con Rea e Sykes fino ad un certo punto della gara, ma poi perdevo qualcosa in un paio di punti della pista. Abbiamo fatto un buon pitstop e sono stato in grado di mantenere la terza posizione fino al traguardo e quindi sono contento. La gara era difficile, con un vento molto forte nell’ultima fase, oltre alla pioggia. La seconda manche è stata difficile fin dall’inizio. Avevamo fatto delle modifiche fra la prima e la seconda gara ma non avevo il giusto feeling con la gomma anteriore e facevo fatica a frenare la mia moto come avrei voluto. Penso che la variazione di temperatura abbia fatto la differenza. Domani continueremo a lavorare durante i test per capire meglio come possiamo migliorare quando le temperature si alzano…”

Leon Haslam:

“Ho fatto un brutto errore in Gara1, cadendo sul bagnato e peggiorando la situazione delle costole. Nella seconda invece ho perso troppo tempo all’inizio, ho sbagliato un paio di cambi marcia perdendo il treno dei primi. Nella fase centrale di gara avevo un buon passo, sono riuscito a recuperare posizioni fino al terzo posto. Quando stavo raggiungendo Giugliano ho iniziato a perdere feeling con l’anteriore, mancava circa un secondo ma la gara era ormai finita. Salire sul podio era importante, sia per me che per la squadra visto quanto hanno lavorato i ragazzi in questo weekend”.

Jordi Torres:

“E’ stato un weekend difficile, ma abbiamo fatto molti progressi. La RSV4 qui funzionava bene, siamo riusciti a migliorare anche rispetto a ieri con una piccola modifica prima delle gare. In Gara1 sono partito male, non mi sono fidato all’inizio. Poi ho impostato il mio ritmo fino ad arrivare nei dintorni della sesta posizione. Purtroppo la pioggia ha rovinato tutto, era la prima volta che guidavo la RSV4 sul bagnato e sono stato attento solo a non cadere e rovinare tutto. In Gara2 sono partito più cattivo, a metà gara avevo il passo per controllare bene la sesta posizione. Negli ultimi giri pero’ ho avuto un calo repentino della gomma posteriore. Non ho rischiato e mi sono accontentato di portare a casa punti importanti, purtroppo durante le prove su un circuito nuovo si fatica a valutare bene il rendimento sulla distanza di gara”.

ORDINE DI ARRIVO GARA 2 - 20 GIRI:

1- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – in 34’33.783
2- Davide Giugliano – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 5.416
3- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 6.689
4- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 10.445
5- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 14.122
6- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 14.265
7- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 16.213
8- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 19.384
9- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 19.998
10- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 27.332
11- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 28.904
12- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 31.138
13- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 34.252
14- Christophe Ponsson – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 56.181
15- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 1’02.679
16- Randy De Puniet – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’03.200
17- Niccolò Canepa – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’03.488
18- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
19- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro

ORDINE DI ARRIVO GARA 1 - 20 GIRI:

1- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – in 37’10.092
2- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 9.384
3- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 13.753
4- Davide Giugliano – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 27.818
5- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 28.141
6- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 39.665
7- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 40.829
8- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 43.401
9- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 59.025
10- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’01.388
11- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 1’02.769
12- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 1’04.152
13- Randy De Puniet – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’39.537
14- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’43.681
15- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 1’45.940
16- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 1’49.326
17- Niccolò Canepa – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro
18- Christophe Ponsson – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro
19- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
20- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 5 giri

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