09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

ROSSI E LE “ROSSE” CONTRO IL MONDO, AL MUGELLO C’E’ IL TUTTO ESAURITO

Scarperia.. Finalmente. Non vedevamo l’ora che arrivasse il momento di parlare del Gp del Mugello, del Gp d’Italia, della possibilità di vedere all’opera i piloti migliori del mondo su un circuito che è universalmente conosciuto come uno dei più entusiasmanti, difficili, tecnici e mostruosamente belli di tutto il Circus.

Solo il circuito di Phillip Island, a parer nostro, può competere con l’impianto italiano: nella lontana Australia si corre a due passi dall’oceano, qui da noi invece tra le colline toscane che, per un weekend, si trasformerà in una gigantesca bolgia dove i motociclisti di tutta Italia e tantissimi dall’estero prenderanno posto sulle colline e sulle magnifiche tribune che fanno da cornice a questo impianto.

Benvenuti al Mugello, quindi. E mettetevi bene in testa che il vecchio detto “Al Mugello non si dorme”, magari abusato in questi anni, è assolutamente vero, anche perché, finalmente, quest’anno c’è odore di impresa grossa assai. Magari come quella in Qatar a inizio stagione. E visto che i biglietti stanno andando letteralmente a ruba, gli organizzatori in tutta fretta hanno deciso di costruire un’altra tribuna alla curva Materassi per ospitare altri 2000 tifosi. Mica male.

Rossi da battere

La pista toscana, è vero, negli ultimi anni non ha dato grandi soddisfazioni ai tifosi di casa nostra, sono lontanissimi i tempi di podi tutti dipinti con il tricolore se è vero che l’ultimo successo di un pilota italiano risale al 2008 per merito di Valentino Rossi, che in quell’anno conquistò la sua settima vittoria consecutiva, per poi consegnare il circuito toscano nella mani di moto giapponesi e di piloti spagnoli. Fa eccezione la vittoria nel 2009 della Ducati con Cassey Stoner, ma è appunto l’eccezione che conferma la regola.

Orbene, pare che gli anni bui stiano passando e si sente nell’aria quel pizzicorio, ci si passi il termine, che prelude a una grande impresa. I motivi? Semplice: innanzitutto c’è Valentino Rossi al comando della classifica mondiale, sempre sul podio sino ad ora e, guarda caso, vincitore la bellezza di 9 volte su questo circuito e quindi pronto per la “decima”.

Ducati da sogno, ma Iannone…
E poi ci sono le “rosse”, cioè le Ducati. La Desmo15 “made in Dall’Igna” sta facendo faville, è finalmente equilibrata, veloce, una vera spina nel fianco per Honda e Yamaha, capace di stare sempre con loro e battagliare per il podio. Per di più ha due piloti, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone che hanno raggiunto un grado di maturità davvero encomiabili.

Dalle parti di Borgo Panigale farebbero bene a votarsi a un santo guaritore nel più breve tempo possibile. Ricordate quel che è successo poche settimane fa proprio qui al Mugello durante i test privati? Una caduta di Iannone che sembrava innocua si era rivelata più grave del previsto, con il pilota che aveva riportato una sublussazione alla spalla sinistra. A Le Mans, Iannone aveva guidato sopra le righe, chiudendo al 5° posto dopo essere stato a lungo quarto e battagliando con Marquez.

Visto che il dolore non passava, Iannone ha fatto ulteriori accertamenti e…“Sicuramente domenica correrò al Mugello ma difficilmente sarò al 100% - spiega Iannone -.  Da un paio di giorni avevo smesso di prendere gli antidolorifici e ieri sono stato sottoposto a una risonanza magnetica. Purtroppo mi hanno trovato una microfrattura alla testa dell’omero, e sinceramente è stata una brutta sorpresa. L’edema mi provoca ancora molto dolore e sto continuando a fare terapia laser per cercare di farlo assorbire prima possibile. Comunque stringerò i denti come ho fatto a Le Mans, perché è troppo importante per me e per la Ducati fare una bella gara al Mugello”.

Dovizioso ci crede

Fortuna che Dovizioso è in splendida forma e medita il grande colpo, cioè quello di arrivare finalmente sul podio più alto: “Credo che al Mugello potremo essere competitivi perché recentemente abbiamo fatto dei test su questa pista e siamo stati veloci – ha detto il Dovi -. In più c’è tanta motivazione nella squadra: siamo al Mugello ed è la gara di casa per Ducati, e quindi abbiamo tutti uno stimolo in più per far bene. Nell’ultima gara ci è però mancato ancora qualcosa e quindi dovremo continuare a lavorare con impegno durante il weekend”. E poi c’è un valore aggiunto per la Ducati: si chiama Michele Pirro, il collaudatore Ducati che darà loro manforte. “Sono molto contento di fare la prima wild card di quest’anno al Mugello, ed è anche una grande emozione per me correre per la prima volta con la GP15. In cinque gare la nuova Desmosedici ha già fatto cinque podi, dimostrando di essere molto competitiva e quindi è una bella responsabilità per me, ma con il Ducati Test Team abbiamo sempre lavorato bene sullo sviluppo della moto e quindi sono fiducioso di poter fare un buon risultato”.

Yamaha su, Honda giù.

Se Valentino è il pilota da battere, sarebbe meglio che nessuno snobbasse il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo. Prima di tutto perché ha vinto gli ultimi due Gp a Jerez e a Le Mans, tornando prepotentemente in lotta per il titolo dopo un esordio non facile. E poi perché Lorenzo al Mugello ci si trova benissimo. Ha vinto 3 edizioni (2011, 2012, e 2013) in MotoGp e una in classe 250cc (2006), ragion per cui meglio non sottostimare le sua possibilità di vittoria. E ppoi sia lui che Valentino potranno concentrarsi sul mondiale, dopo aver declinato l’invito Yamaha a correre la 8 ore di Suzuka, dove invece andranno Pol Espargarò e Bradley Smith.

Stesso discorso anche per la Honda, che quest’anno sta avendo un sacco di problemi. Il problema non è solo Marc Marquez al quale sembra proprio non piacere la moto che gli hanno messo a disposizione. Il fatto grave è che Marc è solo… contro tutti. Non ha neppure l’apporto di Dani Pedrosa, che solo da Le Mans è tornato in pista, ma è ancora indietro e abbastanza sofferente dopo l’operazione all’avambraccio destro per la ormai celebre sindrome compartimentale. Marquez comunque non è il tipo da tirarsi indietro: “Sono molto motivato dopo Le Mans e arrivo in Italia in gran forma – ha detto -. Dovremo lavorare sodo fin dal venerdì per trovare un buon setup perché il Mugello è un circuito complicato. Comunque, è una pista che mi piace e ho dei bei ricordi, a cominciare dalla mia prima vittoria nel 2010. So che Valentino sarà molto forte nella sua gara di casa, Jorge e Dani storicamente qui vanno forte e Ducati ha fatto un test solo poche settimane fa, perciò dovrò essere concentrato”.

Aprilia rivoluzionata

Per tentare di raddrizzare una stagione iniziata male e continuata peggio, l’Aprilia schiererà al Mugello una moto completamente rivoluzionata. Romano Albesiano, responsabile Aprilia Racing, ha deciso di far debuttare in Toscana una moto con il cambio “seamless” (anche in scalata), oltre a una profonda trasformazione sul fronte dell’aerodinamica e della ciclistica. Basterà per invertire la rotta? La Casa di Noale tornerà a brillare? Un po’ di pazienza e tra qualche giorno sapremo. (Enrico Biondi)