DOMINIO ASSOLUTO DI LORENZO,MARQUEZ 2°, ROSSI 3°, DUCATI ? SPETTATRICI

Jerez de la Frontera. Ha vinto il migliore, quello che per tutto il weekend è stato il più deciso, preciso, veloce come nessun altro e con in corpo una voglia matta di tornare a vincere: Jorge Lorenzo.
Il maiorchino ha distrutto gli avversari con un ritmo di gara impressionante, adesso è 3° nel mondiale, vicinissimo a Dovizioso che, inspiegabilmente, è incappato in una giornata nera (con due errori, un lungo e un largo) insieme con un Iannone pasticcione con i tasti della sua moto (ha schiacciato per errore il tasto della mappa per le gare sul bagnato invece del tasto sul launch control…) trascinando le Ducati lontane dal podio ma che, a guardare il bicchiere mezzo pieno, ha limitato i danni.
Lorenzo è tornato a vincere e a guadagnarci non è solo lui, che è arrivato qui a Jerez con il rinnovo del contratto in tasca anche per il 2016. Ci guadagna tutto il motomondiale che ora sa di poter contare sulla sfida ravvicinata tra Rossi, Dovizioso, Lorenzo e Marquez.
Per Jorge una bella iniezione di fiducia: ha dimostrato di essere ancora vincente. A fine gara si è avvicinato al laghetto del circuito per fare un tuffo. Poi, memore di quanto aveva fatto in passato, quando ha rischiato di annegare, ha fatto una rapida marcia indietro ed è tornato in moto per salire sul podio ed essere premiato dall’ex Re Juan Carlos.
Fosse stato battuto da Rossi, siamo sicuri che Jorge sarebbe andato completamente in tilt. Così, invece, sa che può giocarsi il titolo con Rossi e anche con Marquez che, viceversa, sa di non essere più il pilota invincibile dello scorso anno. Meglio così, ci sarà grande passione per tutto il campionato.
A cominciare dal prossimo appuntamento, a Le Mans, un classico circuito stop and go dove le Ducati vorrebbero tornare a sorridere magari evitando gli errori sul circuito spagnolo. Ma riviviamo la gara, giro dopo giro, sino all’apoteosi finale di Lorenzo.
Al via la grande sorpresa è che il sole accecante di ieri…non c’è più. Temperature molto più basse (7/8° in meno) e quindi massima attenzione alla scelta dei pneumatici, con la Yamaha di Valentino favorita, così come le Ducati e il solito Marc Marquez che, mignolo o non mignolo rotto, va sempre forte con tutte le coperture. Quasi tutti usano al posteriore una gomma dura, solo le Suzuki azzardano una gomma tenera: scelta vincente o rischio grosso? Manca poco e lo sapremo.
Si spengono i semafori e … Lorenzo parte a fionda seguito da Marquez, Pol Espargarò e Rossi. Male invece Iannone che si pianta in pista e si ritrova decimo dopo 4 curve mentre il Dovi è 7°. Davanti Marquez non molla Lorenzo, si viaggia sul 39”5 e al 2° giro Dovizioso va largo mentre Iannone va sempre peggio, è 11° superato anche da Hernandez e per il momento incapace di riprendere il bandolo della matassa.
Terzo giro e Lorenzo viaggia a 1’38”7 mentre Dovizioso va lungo e torna in pista buon ultimo. Che tragedia per le Ducati, un Gran Premio buttato alle ortiche.
Quarto giro è sul traguardo Rossi passa Pol Espargarò e si piazza 3° , ma è davanti la grande sorpresa, con Marquez che tiene il passo di Lorenzo mentre non aver passato subito Espargarò costa a Rossi un ritardo di 1”6 che a Kerez costringe a una rincorsa pazzesca. Tanto più che i primi due viaggiano a palla e Valentino nel tentativo di avvicinare i due si stacca e per il momento è a 2”3.
Quinto giro e Lorenzo comincia a spingere per fare il vuoto: Marquez non riesce a tenere il suo ritmo ed è lontano 8 decimi, mentre Rossi è a 2”6. Iannone ha ripreso coraggio ed è 8° e punta Smith.
Al settimo giro il vuoto è completo: Lorenzo viaggia siul ritmo dell’1”39, gli altri sono minimo mezzo secondo più lenti.
Crutchlow fa il fenomeno, la sua Honda lo asseconda e si mette 4°, alle spalle di Rossi dopo una bella bagarre con Pol Espargarò mentre Iannone ormai è sul codone di Smith per il 7° posto, così come Dovizioso sale 16° dopo aversuperato Bradl.
Al comando non succede molto: Lorenzo è sempre davanti, con quasi 1”9 su Marquez e 2”7 su Rossi. Iannone come previsto si prende il 7° posto su Smith e il Dovi è 14° dopo aver passato Laverty.
All’11° giro, Marquez rallenta il ritmo, forse il dolore alla mano si fa sentire. Fatto è che Rossi gli ruba due decimi a giro. Davanti Lorenzo non fa altro che confermare quanto visto nei giorni precedenti: qui è il migliore.
Ancora due giri e Valentino è sempre più vicino, anche se a Marquez segnalano che alle sue spalle, gli stanno arrivando dei grattacapi. Chi guadagna sempre di più è Andrea Iannone che adesso ha messo nel mirino Aleix Espargarò e pronto a balzare al sesto posto., così come Dovizioso è a ridosso di Vinales per il 12° posto.
Al 16° giro dei 27 in programma spettacolare caduta di Aoyama, compagno di squadra di Marquez, con la moto che carambola sulle reti. Iannone dopo una gran bafarre si porta sesto e passa Aleix Espargarò, come Dovizioso è 11° ed è alle spalle di Hernandez che supera e si mette alle spalle di Petrucci. Iannone, sesto, guadagna decimi su decimi su Pol Espargarò. Mancano 10 giri alla fine è sognare un 5° posto per Andrea è fattibile.
Ancora tre giri, 9 al termine e Rossi è a 1”5 da Marquez cui le segnalazioni che sta arrivando alle sue spalle Rossi non sembrano sortire effetti. Probabile che, con la mano sofferente e la Honda non al massimo, lo spagnolo poco possa fare contro la grinta di Valentino. Per quanto riguarda le Ducati, Iannone ha solo 1”9 di distacco da Pol Espargarò e il 5° posto a portata di mano, mentre Dovizioso, nono, vede troppo lontano Smith per potergli rubare l’8° posto.
A 6 giri dal termine, Lorenzo è ancora l’unico a scendere sotto l’1”40, alle sue spalle Marquez tiene duro mentre Rossi sembra affaticato e si tiene a 1”7 da Marc. Le gomme cominciano ad essere alla frutta per tutti.
Mancano 4 giri e Rossi non riesce a portare a termine la sua rimonta su Marquez: la sua Yamaha comincia a soffrire e il vantaggio di Marquez torna in zona sicurezza sull’1”8, poi 2”2 e quindi 2”5. Mwglio così per Rossi, che continua ad essere al comando del mondiale, anche se alle sue spalle qualcuno si avvicina (Lorenzo e Marquez) ma altri si allontanano, cioè Dovizioso e Iannone. Bravo il campione del mondo, capace di resistere con una mano che, questa sera, sarà sicuramente gonfia come un melone.
Al penultimo giro Lorenzo, solitario e capace di un weekend perfetto viaggia sicuro mentre Iannone prova a sognare e si porta a soli 1”1 da Pol Espargarò.
Ultimo giro: Lorenzo ha il tempo per alzare la mano e salutare i suoi fans, gara perfetta per lui. Secondo Marquez, bravo sul podio anche Rossi mentre Pol Espargarò con le unghie si tiene il 4° posto su Iannone. Dovizioso, dopo tutti gli errori, chiude a punti in nona posizione, così come Bautista, 15°, riesce a portare un altro punto all’Aprilia. (Enrico Biondi)
La parola ai piloti
Jorge Lorenzo
“Salutare il pubblico prima della fine per me è quasi una tradizione, lo facevo spesso prima o sono contento di essere tornato a farlo. Certo che se per salutare finisci per terra, allora passi per uno stupido. Ma così non è stato. E’ bello tornare a vincere dopo tanto tempo, dopo mesi di difficoltà. Vincere qui a Jerez che per me ha un sapore particolare e la gioia è così tanta che ancora non riesco ad apprezzare sino fondo il momento. Cosa è cambiato? Sinceramente non lo so. Però ho provato a guidare più d’istinto che altro, senza pensare troppo e pormi problemi. E il risultato sin dal venerdì è venuto via liscio, tranquillamente. Non ho avuto problemi fisici, problemi di casco e problemi di pneumatici e ho potuto dimostrare che vado ancora molto veloce. Di sicuro so che non potevo fare un’altra gara fuori dal podio!”
Marc Marquez
“Una settimana fa ero in ospedale, oggi sono sul podio. Per me è come aver vinto il Gp. Non è stato facile guidare, credetemi. Ho provato a fare una buona partenza per non far scappare Jorge. Ci sono riuscito dal sesto giro ha cominciato a farmi male tutto il braccio destro perché spostavo l’ la forza, visto che con il sinistro non potevo fare molto. L’importante era finire davanti a Valentino e ci sono riuscito. A un certo punto mi è sembrato di rivivere la gara dell’Argentina. Lui si avvicinava sempre di più e ho davvero temuto che mi superasse. Ma questa volta l’ho tenuto lontano e mi è andata bene. Lui non era forte come a Rio Hondo e io avevo in serbo ancora un po’ di forza.”
Valentino Rossi
“Il terzo posto? Mi va benissimo. E poi il 200° podio della carriera è un bel traguardo, l’ottavo consecutivo. Sono sincero: ad un certo punto ci ho creduto di poter prendere Marquez, stavo andando forte e recuperavo. Ma il guaio è che per tutto il weekend non siamo stati abbastanza veloci, non abbiamo mai trovato il setting giusto. Per la gara sapevo che con Jorge sarebbe stato difficile, ma contro Marc ci potevo stare. Al via ho perso troppo tempo dietro Espargarò mentre nel finale le gomme sono andate in crisi e la moto cominciava a essere difficile da controllare. Bravo Jorge, dal primo giorno il migliore. Io ci ho provato, ma questa volta non è bastato”.
Andrea Dovizioso
“Che peccato. Nons iamo riusciti a portare a casa un risultato migliore. Guardando il passo degli altri, forse il 4° posto poteva starci. E invece ho fatto un errore al via, sono finito largo ma il guaio è che all’ultima curva, nel secondo giro, la moto si è spenta all’improvviso, per un malfunzionamento del freno motore. Sono finito nella ghiaia e sono ripartito in ultima posizione. Ho atteso un giro, per vedere che tutto andasse bene, così è stato e allora ho cominciato la rimonta, ho passato un sacco di piloti, perso tanto tempo ma non posso lamentarmi perché la moto va forte, siamo ancora secondi in campionato e contiamo di rifarci a Le Mans”.
La classifica di Jerez
|
Team |
Moto |
Gap |
|
|
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
44'57.246 |
|
|
Repsol Honda Team |
Honda |
+5.576 |
|
|
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
+11.586 |
|
|
CWM LCR Honda |
Honda |
+22.727 |
|
|
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
+26.620 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
+27.021 |
|
|
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
+35.445 |
|
|
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
+36.296 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
+41.933 |
|
|
Pramac Racing |
Ducati |
+51.072 |
|
|
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
+51.674 |
|
|
Pramac Racing |
Ducati |
+52.421 |
|
|
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
+53.052 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
+53.200 |
|
|
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
+57.344 |
|
|
Athinà Forward Racing |
Yamaha |
+59.018 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
+1'01.506 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
+1'03.163 |
|
|
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
+1'06.895 |
|
|
CWM LCR Honda |
Honda |
+1'14.182 |
|
|
Octo IodaRacing Team |
ART |
+1'26.832 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
1 Giro |
|
|
Repsol Honda Team |
Honda |
13 Giri |
|
|
Athinà Forward Racing |
Yamaha |
19 Giri |
|
|
AB Motoracing |
Honda |
24 Giri |
Classifica Mondiale
|
Nazione |
Punti |
|
|
ITA |
82 |
|
|
ITA |
67 |
|
|
SPA |
62 |
|
|
SPA |
56 |
|
|
ITA |
50 |
|
|
GBR |
47 |
|
|
GBR |
36 |
|
|
SPA |
31 |
|
|
SPA |
26 |
|
|
SPA |
20 |
|
|
ITA |
19 |
|
|
GBR |
13 |
|
|
COL |
12 |
|
|
SPA |
10 |
|
|
SPA |
10 |
|
|
AUS |
6 |
|
|
JPN |
5 |
|
|
USA |
3 |
|
|
FRA |
2 |
|
|
SPA |
2 |
|
|
GER |
1 |
Mondiale costruttori
1 YAMAHA 91
2 HONDA 72
3 DUCATI 70
4 SUZUKI 31
5 YAMAHA FORWARD 2
6 APRILIA 2