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LORENZO FA IL FENOMENO MARQUEZ 2°, IANNONE 3°, ROSSI 5°

Jerez de la Frontera. Il sole dell’Andalusia scalda gli animi e i sogni dei tifosi che hanno preso d’assato come sempre d’assalto il circuito di Jerez, uno dei più belli del mondo insieme con il Mugello e Phillip Island. E i piloti, che “sentono” benissimo l’energia che sprigionano le tribune, hanno offerto uno spettacolo incredibile.

Dopo turni e turni di prove, sotto un sole accecante e un caldo che ha modificato per tutta la giornata la temperatura dell’asfalto, ecco che nasce la griglia di partenza, dove in prima fila, davanti a tutti, troviamo un Jorge Lorenzo semplicemente stratosferico.

Sarà il contratto rinnovato anche per il prossimo anno, sarà che finalmente non ha più problemi fisici come in Texas, problemi al casco come in Qatar, errori di scelta dei pneumatici come in Argentina: sta di fatto che il Lorenzo di oggi è davvero pilota di un altro mondo. Se n’è accorto primo tra tutti Valentino Rossi, che ha chiuso 5° ma a 7 decimi dal suo compagno di squadra. Se ne sono accorti sia Marquez che Iannone che condividono con lui la prima fila.

E l’impresa di Marc ha dell’incredibile, visto che ha gareggiato anche oggi senza usare antidolorifici. Con un asfalto che ha superato addirittura i 55°, Lorenzo ha compiuto un piccolo miracolo, stracciando di due decimi il record del circuito, primo uomo a scendere sotto il muro dell’1’38”.

In seconda fila Rossi è chiuso dai fratelli Espargarò e conoscendo i due spagnoli, per Valentino non sarà facile azzeccare la partenza perfetta. Per gli altrio, Dovizioso in testa, tutto sarà più difficile, gli spagnoli si sono presi la scena, Iannone proverà a fare il rompiscatole e guardando i tempi dei singoli piloti potrebbe davvero sorprendere Lorezo, che al momento sembra avere sulla carta il passo migliore di tutti.

Ma vediamo come si è evoluta la Q2, cioè la fase finale della battaglia per decidere la griglia di partenza. Pronti, via e Lorenzo e stampa un eccezionale 1’38”4, poi Crutchlow. Arriva Marquez e i suoi tempi sono incredibili ma perde nell’ultimo settore e chiude 3° mentre Pol Espargarò sorprende con un 2° tempo a 42 millesimi da Lorenzo. A 9’ Marquez ci riprova, è davvero una marcia trionfale la sua, ma impenna la moto e perde una marea di tempo rimanendo terzo. Iannone per il momento è 4° Rossi solo 6° e Dovizioso addirittura 8°. Si torna ai box e si cambiano le coperture. Rossi accende caschi rossi , ma anche Lorenzo non scherza,, così come Crutchlow. Morale: Lorenzo 1° in 38”293 poi Pol Espargarò,Marquez, Iannone Crutchlow e Rossi solo 6° con un pessimo ultimo tratto.

Altro giro, altro regalo

E’ il momento di Iannone, la Ducati ruggisce, Andrea è in grado di spingere al massimo e si piazza alle spalle di Lorenzo. Mancano 3 minuti e torna in pista Marquez, seguito da Rossi.

Lo sagnolo è una fyuria, scende a 170 millesimi da Lorenzo, al T1, 170 al T2 soli 85 al T3 e sul traguardo arriva 2° ma perde un sacco di tempo al T4. Incredibile. E Dovizioso? Sorprende in negativo, perché fa troppi errori e non si schioda dall’ottava posizione. Ma è decisamente il giorno di Jorge Lorenzo, tre caschi rossi e riesce, unico al mondo a spazzolare un 1’37”910, cancellando il tempo mostruoso del 2014 di Marquez.

FP3

Sono le prove più importanti della giornata, quelle che decidono la Top Ten, cioè i 10 migliori piloti che si affronteranno nella Q2, cui si aggiungeranno i primi due esclusi che dovranno passare dalle Forche Caudine della Q1. La situazione all’inizio del turno che tiene conto dei primi due turni di prove vede un trittico di spagnoli (Lorenzo Aleix Espargarò e Marquez davanti a tutti, poi un trittico italiano composto da Iannone Dovizioso e Petrucci, cui seguono Pol Espargarò, Rossi (che nella somma dei tempi ha recuperato dal 13° al 9° posto e Vionales.

Dopo 6 minuti le cose cambiano in fretta: Crtitchlow si mette al comando poi Aleix Espargarò Marquez, Dovizioso Lorenzo, Iannone Petrucci Pol Espargarò Di Meglio e Redding. Rossi al momento è fuori dai 10, mancano però 37 minuti e tutti possono migliorare soprattutto nel finale quando tutti cercheranno il time attack.

Come previsto, passano 2’ e Marquez torna primo e Rossi si mette 5°. Tutti ai box quando mancano 34’. C’è curiosità intorno a Lorenzo. Il maiorchino non ha ancora migliorato il tempo di ieri, forse perché adopera gomme usate al posteriore nel finale del turno di ieri. Dai box Honda invece fanno sapere che Marquez ha molto dolore per il mignolo sinistro operato e fratturato, ma continua a non fare uso di antidolorifici, che probabilmente userà in gara. Dolore che, comunque, gli permette di stare agevolmente al comando, almeno finora.

Il tempo passa e non succede nulla in pista, (tutti i top piloti sono nei primi dieci, appena fuori Hernandez, Vinales, Di Meglio Barberà e Smith) mentre ai box tutti al lavoro sul setup e sulle sospensioni. Nessuno ha ancora sciolto le riserve sui pneumatici da adottare. Tutti i piloti per il momento usano gomme medie, solo nel pomeriggio proveranno le dure per vedere se potranno essere quelle preferire per la gara.

Una curiosità: Jack Miller, il pilota che ha fatto il salto dalla moto3 alla MotoGp e indicato come il nuovo Stoner, per il momento è penultimo, 24°, appena sopra Melandri. Personalmente non ci sembra una scelta azzeccata quella di fargli saltare una classe per gettarlo in una mischia terribile.

Mancano 6 minuti e comincia il time attack per tutti i piloti: Rossi e Pol Espargaro volano, lo spagnolo davanti a Valentino, Hernandez sale 10° Iannone fuori dai dieci ma c’è ancora tempo per migliorare. Si vede Lorenzo che spara caschi rossi a ripetizione, e si mette primo, così come Dovizioso e Aleix Espargarò (4°), con Rossi 5°. Redding intanto si mette 7° ma è Dovizioso che viaggia velocissimo e sale al 5° posto. Bandiera per tutti e nessuna sorpresa finale: Lorenzo davanti a tutti, poi Pol Espargarò Crutchlow, Aleix Espargarò, Dovizioso, Rossi Marquez, Iannone, Smith e Redding. Costretti al recyupero Vinales, Petrucci e Hernandez i più papabili per i due posto nella Q2.

FP4

L’ultimo turno di prove libere prima della grande bagarre dispensa alcune sorprese. Innanzitutto la caduta, senza conseguenze, di Marc Marquez. La sua Honda lo tradisce in una curva a destra, si chiude l’anteriore e vola nella ghiaia facendo attenzione a non scivolare con la mano offesa sull’asfalto.

E’ un Marquez diverso da quello che eravamo abituati a vedere. Sarà indubbiamento il dolore al mignolo, ma si vede che non è in forma e va a prendersi rischi davvero preoccupanti.

Staremo a vedere. La seconda sorpresa, piacevolissima per noi, è vedere quanto sia migliorata e competitiva la Ducati. Iannone in questo turno di prove comanda il gruppo, ma è la sua Desmo15 che fa faville, visto che Dovizioso è terzo e i due chiudono in un sandwich la Yamaha di Lorenzo.

Bella, veloce, con le sue mini alette nere bene in vista sulle carene (che prima o poi l’ingegner Dall’Igna speriamo ci spiegherà quanto fanno guadagnare in termini di decimi), questa Desmo non finisce di stupire. Si diceva che Jerez non era la pista Ducati, per la difficoltà negli anni passati di inserimento in curva e di farla piegare. Oggi invece, la Desmo entra forte in curva, si piega, frena ed è pronta a scaricare tutti i cavalli prima delle altre moto. Alla Fine del turno, la classifica dice Iannone davanti a Lorenzo, DoviziosoMarquez Crutchlow, Petrucci, Pol Espargarò e solo 8° Rossi, ancora alla ricerca della scelta di gomme migliore (come gran parte degli altri piloti, per domani.

Q1

Nella bagarre per trovare i due piloti che si uniranno ai magnifici 10.Hernandez si mette subito in mostra chiudendo il suo giro in un ottimo 1‘39”7, subito seguito da Vinales. Petrucci arriva a palla e mette tutti d’accordo, primo posto con 1’39”6.

Non male, anche se Vinales alle sue spalle è cattivo davvero e si mette a soli 9 millesimi dall’italiano. A 7’ dal termine tutti ai box per cambiare le gomme e provare a dare il tutto per tutto. Ma quando le Ducati scendono in pista, si abbassano i tempi e soprattutto si spengono i sogni di tutti gli altri. Petrucci spadroneggia e porta la Ducati Pramac del toscanissimo Paolo Campinoti davanti a tutti .

E per la gioia del padrone del team, Hernandez si prende il secondo posto. Per la prima volta due Pramac Ducati davanti. A dimostrazione che non solo le Desmo15 vanno forte, ma anche le evoluzioni della Desmo14 sono diventate altamente competitive.

La parola ai piloti

Jorge Lorenzo

“Mi vedete sorridere? Allora è un buon segno, perché vuol dire che tutto oggi è andato per il verso giusto e per fare la mia settima pole position della carriera su questo circuito, ho davvero fatto il giro migliore della mia vita. Era difficilissimo oggi fare un tempo così, per via della temperatura altissima. Mi sono sorpreso anch’io, però sapevo di essere veloce perché avevo fatto degli ottimi tempi con le due prime gomme che mi avevano dato la prima fila. Ho voluto provare a spingere al massimo anche nella terza uscita ed è venuto fuori questo tempo magnifico. La gara? Non so chi vincerà, ma io so che occorrerà fare solo una cosa: soffrire, soffrire, soffrire e sperare!”

Marc Marquez.

“Sono felicissimo per come sono andate le cose. Il target era entrare in prima fila e ci sono riuscito. Sapevo che era difficile, perché ho voluto guidare senza antidolorifici e il dolore, in alcuni momenti, si faceva sentire. Sono felice perhè questa per me è come una pole position. Sono curioso di vedere come andrà domani, 28 giri sono tanti e Jorge sembra avere un passo incredibile, a le prove sono una cosa e la gara un’altra. Il mio obiettivo? Lottare per il podio, come sempre!”.

Andrea Iannone. “Direi bene, no? Questo è il frutto di un lavoro che abbiamo fatto nel weekend e nelle gare precedenti. Dobbiamo avere un po’ di tempo per crescere e sono sicuro che i risultato arriveranno. Per me è la seconda prima fila consecutiva, in più abbiamo un buon passo e credo che meglio di così oggi non poteva andare. Jerez indigesta per la Ducati? A dir la verità, a parte una vittoria, Jerez è stata molto indigesta soprattutto per me. Ma quest’anno è andato tutto per il verso giusto. Non mi stancherò mai di dirlo: noi piloti facciamo la differenza, ma è il lavoro ai box e a casa che premia e la Ducati sta facendo un lavoro incredibile”.

Valentino Rossi

“Vediamo le cose rispetto a ieri: sono soddisfatto perché abbiamo trovato la strada che ci permette di essere veloci. Se poi vedo la prova di oggi nons ono soddisgatto perché soffro troppo nel T4 e negli ultimi due curvoni. Jorge riesce a mettere la moto in curva più velocemente e fa cose incredibili. Magari gli riuscirebbe anche con uno scooter, mentre io ancora non ce la faccio. Peccato, perché sono veloce sino a quel punto e poi perdo tutto nell’ultimo tratto. Partire 5° comunque non è male. Le gomme? Ancora la partita è aperta sia per l’anteriore che per il posteriore. Dietro comunque, penso che si sceglierà la più morbida, credo. Qualcuno oggi ha rovato la hard, ma mi pare senza grossi risultati. No credo che sarà meglio usare la soft, soprattutto con queste temperature”.

Andrea Dovizioso

“Per me questa gara è un po’ complicata. Non siamo messi bene e io non sono il tipo che durante il warm up stravolge la moto. Però dopo le prove di oggi ha senso prenderci tempo e analizzare nel dettaglio tutti i dati. Poi a tavolino ci mettiamo lì a capire se è il caso di fare uno stravolgimento di setup. Logico che partire in terza fila non è il massimo e soprattutto qui a Jerez dove dare il massimo subito per non perdere contatto dai primi. Tutto si complica poi con il fatto che io e Jerez non ci siamo mai amati troppo. Vabbè, adesso non dobbiamo far altro che capire: se riusciamo a tirare giù 2-3 decimi allora c’è qualche possibilità di giocarci il podio” (Enrico Biondi)

La griglia di domenica:

Pilota

Team

Moto

Km/h

Tempo

Jorge LORENZO

Movistar Yamaha

Yamaha

287.3

1'37.910

Marc MARQUEZ

Repsol Honda

Honda

289.6

1'38.300

Andrea IANNONE

Ducati Team

Ducati

292.9

1'38.468

Pol ESPARGARO

Yamaha Tech 3

Yamaha

285.6

1'38.539

Valentino ROSSI

Movistar Yamaha

Yamaha

286.0

1'38.632

Aleix ESPARGARO

SUZUKI ECSTAR

Suzuki

280.0

1'38.638

Cal CRUTCHLOW

CWM LCR Honda

Honda

290.8

1'38.714

Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team

Ducati

293.6

1'38.823

Yonny HERNANDEZ

Pramac Racing

Ducati

289.3

1'39.464

Bradley SMITH

Yamaha Tech 3

Yamaha

287.9

1'39.491

Danilo PETRUCCI

Pramac Racing

Ducati

289.0

1'39.789

Scott REDDING

EG Marc VDS

Honda

283.6

1'39.825

Hector BARBERA

Avintia Racing

Ducati

291.7

1'39.569

M. VIÑALES

SUZUKI Ecstar

Suzuki

280.3

1'39.603

Alvaro BAUTISTA

Aprilia Racing

Aprilia

277.4

1'39.612

Hiroshi AOYAMA

Repsol Honda

Honda

289.9

1'39.866

Eugene LAVERTY

Aspar MotoGP

Honda

280.8

1'39.974

Nicky HAYDEN

Aspar MotoGP

Honda

278.2

1'40.025

Stefan BRADL

Athinà Forward

Yamaha

281.2

1'40.166

Karel ABRAHAM

AB Motoracing

Honda

280.6

1'40.177

Loris BAZ

Athinà Forward

Yamaha

278.8

1'40.280

Jack MILLER

LCR Honda

Honda

280.2

1'40.365

Mike DI MEGLIO

Avintia Racing

Ducati

286.6

1'40.817

Alex DE ANGELIS

Octo IodaRacing

ART

276.4

1'41.108

Marco MELANDRI

Aprilia Racing

Aprilia

281.3

1'41.273

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