MARQUEZ INAVVICINABILE, IANNONE 3° DOVI 6° E ROSSI SOLO OTTAVO

Termas de Rio Hondo. Marquez come semre, poi la Suzuki di Aleix Espargarò e un magnifico Iannone a chiudere la prima fila. Subito dietro Crtitchlow, Lorenzo e Dovizioso, terza fila per un gigantesco Petrucci, poi Rossi a oltre un secondo di distacco e in grande preoccupazione.
Che gara sarà domani per il GP di Argentina? Semplicemente incredibile, difficile da capire e per questo vi consigliamo di gettare soldi dalla finestra in scommesse pazzesche. Sta di fatto che Marquez continua a fregarsene di tutto e di tutto, va avanti per la sua strada e piccona come un fabbro. Ma vediamo le varie sessioni.
Q2. Marquez comincia a fare il Fenomeno e stampa un 1’38”203 e si mette davanti a Lorenzi per 282 millesimi, poi Cruchlow, Alei Espargarò,5° un ottimo Petrucci, Iannone è 6° Rossi dopo 2 giri è lontano, ottavo, e al giro dopo sale 5° ma lontano quasi un secondo. Dovizioso entra in pista quando mancano 9’, al primo giro utile si mette 5°.
Cambio gomme per Marquez mentre Lorenzo se ne sta seduto tranquillo ai box. Chi non convince è Iannone, soltanto 8° che avrà bisogno di un’altra gomma per riportarsi in avanti. Marquez intanto cerca di migliorarsi ancora, spinge, 60 millesimi al T1, 150 al T2, 294 al T3, piomba sul traguardo e scende a 1’37”873 con una derapata da brivido pazzesco. Alle sue spalle otra c’è Aleix Espargarò e poi Lorenzo seguito da Critchlow, Dovi e Rossi. Iannone solo 8° a 1”2 da Marquez.
Mancano 4’ e Dovizioso finalmente cambia pneumatici mentre Marquez cambia moto e gomme, scuote la testa, non è contento ma ci riprova, pensando a qualcosa di davvero eclatante. Dovizioso sembra volare, Lorenzo tira forte, Marquez fa caschi rossi uno dietro l’altro e il Fenomeno chiude con record! Ma la grande sorpresa è Danilo Petrucci , settimo, addirittura davanti a Rossi, ottavo. Che spettacolo domani sera!
Fp3: quando i piloti scendono in pista per il terzo turno di prove che deve decidere i dieci piloti che passeranno direttamente alla top ten e ovviamente chi dovrà passare sotto le forche caudine della Q1 per trovare gli altri due posti utili, splende un sole meraviglioso, fa pure caldo e finalmente la pista si presenta nelle condizioni migliori.
Tutti in pista e tra i più veloci all’inizio la Ducati di Dovizioso e la Yamaha di Lorenzo anche se i tempi del venerdì restano i migliori. Ciò che cambia è la posizione di Hayden, che strappa il 10° posto e relega all’11° la Ducati Pramac di Hernandez che però ancora deve fare la sua comparsa in pista con tempi accettabili.
Dopo 7 giri tutti i piloti rientrano ai box, volti distesi ma non per Andrea Iannone che scuote il capo dentro il casco, per nulla convinto della bontà delle frenate della sua superdesmo. Un rapido sguardo con Dall’Igna e i meccanici e si cerca di porre rimedio, anche perché c’è un certo Jorge Lorenzo che tiene un ottimo passo mentre Rossi, finite le prove comparative tra le due moto, sta prendendo la decisione finale circa pneumatici, regolazioni. Finora entrambi hanno usato gomme dure, ma i due continuano a lamentarsi per il poco grip della pista. Più preoccupati di loro è Mario Meregalli, il team manager Yamaha, preoccupato perché in una sola sessione di prove bisogna ancora provare assetti e soluzioni di elettronica e nello stesso tempo non sbagliare nulla per non pregiudicare l’entrata tra i primi dieci.
Opinione comune, comunque, è che i fuochi d’artificio si vedranno negli ultimi 10 minuti, quando tutti monteranno le gomme “rosse”, tanto performanti da poter limare un secondo dai tempi fatti ieri.
A -13’ dal termine della sessione, tutti ai box per montare le gomme da qualifica: è il momento in cui lo schermo dei tempi si accende come un albero di Natale e, giro dopo giro, si rivoluzionerà la classifica.
A 10’ dal termine scelta rischiosa per Valentino Rossi: al posteriore ha una gomma gialla, ma entra in pista per pulire l’anteriore, quindi tornerà ai box per montare la rossa, ragion per cui avrà probabilmente un solo giro buono per strappare un buon posto nella top ten. Abbiamo detto rischioso, ma non è detto che non sia la scelta giusta, mentre Marquez va sul sicuro e monta due pneumatici “rossi”. Lo spagnolo disegna tre caschi rossi e chiude il primo run in 1’38”602. Rossi scende 13° per colpa di Bradl, Laverty e Redding.
Vola Lorenzo a 4’ dalla fine mentre Vinales si porta 3° e Rossi da 14° risale 9° attardato da De Angelis. Crutchlow nel frattempo è 2° mentre Dovizioso e Iannone vanno fortissimo mentre Lorenzo per il momento è fuori dai 10. A 2’ dalla fine comanda Marquez, poi Crutchlow, Aleix Espargarò 4° Dovizioso, 5° Lorenzo, 6° Rossi. I guai vengono da dietro: Petrucci è 7° e fa forte assai, come Vinales e Redding.
Gran finale, fuochi d’artificio e cambia la classifica dei primi 10 ma solo per le posizioni di rincalzo. Marquez su tutti, poi Crutchlow, Aleix Espargarò, Iannone, Dovizioso, Lorenzo, Rossi, un fantastico Petrucci, poi Vinales e Redding. Cioè: 3 Honda nei primi 10, così come le Ducati, poi due Yamaha e due Suzuki. Ai supplementari tutti gli altri, con una lotta a 5 nel Q1 per aggiudicarsi due posti in qualifica tra Pol Espargarò, Laverty, Smith, Hernandez e Hayden.
La morale? Marquez è sempre imprendibile, ma il gap con gli avversari si avvicina sempre più e d’ora in poi per il “cabroncito”non sarà un campionato-passeggiata come negli anni passati. Le Ducati ci sono, si sentono e sanno di poter far male.
L’importante è continuare a insistere e fare le scelte giuste nel giorno del Gp. Le Yamaha non sono al massimo, ma torna il sorriso sul viso di Lorenzo, mentre i rischi che si è preso Rossi fanno trattenere il respiro ai suoi tifosi ma poiché lui è fatto della stoffa dei campioni, ogni rischio è possibile.
Fp4. La quarta sessione di libere è l’ultima possibilità di trovare il giusto assetto delle moto in vista delle qualifiche. Mezz’ora di prove per provare, scegliere, raffrontare i dati con quelli precedenti. I risultati finali dicono che Marquez è sempre il più veloce, alle sue spalle un Crutchlow in grande spolvero che sta davanti a Lorenzo, Dovizioso e Rossi, 5° a mezzo secondo dai primi e per nulla contento del traction control della sua Yamaha come Iannone, settimo, è sempre alle prese con problemi di freni che non gli danno buone sensazioni.
Q1. Ed eccoci alle qualifiche che vede di fronte 15 piloti più lenti darsi battaglia per due posti nel Q2 che assegnerà la posizione in griglia. Pronti via, un quarto d’ora a disposizione e appena in pista 8 piloti sparano in tempi sotto l’1’40”, con Hernandez davanti a tutti seguito da Laverty, Aoyama, Smith Hayden e Pol Espargarò.
La sfida si fa sempre più avvincente ed è difficile capire chi passerà il turno. A 3’ dalla fine Pol Espargarò prova ad avvicinare la testa della classifica, ma perde, da brivido, la pedana, resta in piedi ma butta via il tentativo. Chi riesce invece a salire primo, è Bradley Smith che mette in cassaforte il posto in griglia seguito subito dopo da Barberà con la Ducati 2014 del team Avintia. Ultimo minuto e… non cambia nulla. Smith e Barberà con i big, tutti gli altri dietro. (Enrico Biondi)
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Team |
Moto |
Km/h |
Tempo |
||
|
1 |
Repsol Honda Team |
Honda |
326.0 |
1'37.802 |
|
|
2 |
SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
312.3 |
1'38.316 |
|
|
3 |
Ducati Team |
Ducati |
328.1 |
1'38.467 |
|
|
4 |
CWM LCR Honda |
Honda |
323.5 |
1'38.485 |
|
|
5 |
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
320.0 |
1'38.485 |
|
|
6 |
Ducati Team |
Ducati |
318.3 |
1'38.520 |
|
|
7 |
Pramac Racing |
Ducati |
323.2 |
1'38.786 |
|
|
8 |
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
317.0 |
1'38.890 |
|
|
9 |
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
314.4 |
1'39.187 |
|
|
10 |
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
322.7 |
1'39.197 |
|
|
11 |
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
321.3 |
1'39.380 |
|
|
12 |
Avintia Racing |
Ducati |
321.7 |
1'40.526 |
|
13 |
Pramac Racing |
Ducati |
321.3 |
1'39.405 |
|
|
14 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
314.0 |
1'39.434 |
|
|
15 |
Repsol Honda Team |
Honda |
325.6 |
1'39.715 |
|
|
16 |
Athinà Forward Racing |
Yamaha F |
318.6 |
1'39.734 |
|
|
17 |
AB Motoracing |
Honda |
315.3 |
1'39.758 |
|
|
18 |
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
319.4 |
1'39.808 |
|
|
19 |
Aprilia Racing Tea |
Aprilia |
310.6 |
1'39.828 |
|
|
20 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
314.7 |
1'39.876 |
|
|
21 |
CWM LCR Honda |
Honda |
320.1 |
1'39.888 |
|
|
22 |
Athinà Forward Racing |
Yamaha F. |
312.3 |
1'39.972 |
|
|
23 |
Avintia Racing |
Ducati |
320.3 |
1'40.133 |
|
|
24 |
Aprilia Racing Team |
Aprilia |
315.7 |
1'40.403 |
|
|
25 |
Octo IodaRacing Team |
ART |
309.8 |
1'40.485 |