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IN TEXAS MARQUEZ DETTA LEGGE,LA DUCATI NON MOLLA, LE YAMAHA INDIETRO

Austin. La grinta di Valentino, la forza di Marquez o la volontà delle due Ducati di Dovizioso e Iannone? E’ il primo rebus da scoprire in questa prima giornata di prove di MotoGp sulla pista di Austin in Texas. Il risultato?

Ovvio, Marquez qui detiene tutti irecord. E vuole continuare a batterli, per questo ha chiuso la prima giornata davanti a tutti. Ma le Ducati ci sono, la Honda di Cruthclow pure, mentre le Yamaha soffrono e limitano i danni con Rossi mentre in guai seri si trova Lorenzo.

Dopo la pioggia della mattina (dove Dovizioso aveva sverniciato all’ultimo istante la Honda di Marquez, con un Valentino ottimo quarto), al pomeriggio il tracciato si è andato via via asciugando ed un sole pallido fa addirittura capolino tra le nuvole, ragion per cui tutti i piloti escono ancora con pneumatici rain solo per imbastire un paio di giri prima di rientrare e montare le gomme slick.

Dopo venti minuti, in pista ci sono soltanto 12 piloti, con Marquez al comando che si lascia a 1”5 Crutchlow, Miller (per la gioia di Cecchinello) quindi Espargarò e Valentino Rossi, Lorenzo e Melandri.

Degli altri, cioè le due Ducati, Smith, Redding, Bradl e Laverty, nessuna notizia. Nel senso che tutti stanno aspettando che la pista si asciughi sempre di più, per uscire con le gomme da asciutto. E visto che per domani il meto del Texas prevede grandi e pesanti acquazzoni, c’è grande interesse nel vedere come scenderanno i tempi, che potrebbe essere decisivi domani pomeriggio nell’assalto alla pole position.

Quando mancano 20’ alla fine del turno, il primo a scendere in pista con le slick è Andrea Dovizioso, seguito subito da Petrucci, Aoyama, Iannone e Laverty. Marquez invece se ne sta tranquillo seduto ai box per vedere i risultati dei suoi colleghi rima ovviamente di scendere in pista pure lui.

A -14 dalla fine, balza al comando Barberà con la prima delle Ducati Open, poi nel giro di un minuto Petrucci vola in vetta seguito da Dovizioso che gira su ottimi tempi e rientra ai box proprio nel suo giro migliore.

Adesso sul tracciato ci sono proprio tutti, sembra quasi il traffico a Milano nell’ora di punta. A -13’ momento di gloria per la Suzuki di Pol Espargarò che rifila 9 decimi a Iannone. Neppure il tempo di respirare e la Ducati di Hernandez si riprende il primo posto ma i due fratelli Espargarò superano lui e Iannone.

E Rossi? E’ lontano, solo 11° ma c’è tempo per migliorare. Iannone nel frattempo viaggia a mille e si piazza secondo dietro a Pol Espargarò e davanti a Bradl.

Manca però Marquez , che attardato dal traffico, ha poco tempo per migliorare il suo 11° tempo ma riesce comunque a salire 3° perché Crutchlow svernicia tutti e si prende il primo posto. Mancano 3’ e tocca a Marquez riportandosi davanti a tutti mentre Dovizioso, rischiando, tenta il tutto per tutto negli ultimi minuti, ci prova ma chiude il turno al 5° posto.

Il primo posto, manco a dirlo, è del solito Marc Marquez che rifila 3 decimi a Crutchlow 355 a Iannone729 a Aleix Espargarò, clon Dovizioso 5° e Rossi 6° a 856. Chiudono i primi 10 (che potrebbero essere quelli che domani pomeriggio si giocheranno la pole, Poul Espargarò, Bradl, Hernandez e Smith.

La grande sorpresa è il pessimo tempo di Jorge Lorenzo, che ha chiuso 11° a 1”339 e probabilmente costretto a fare le Q1 in caso di pioggia nella terza sessione di prove. Insomma, c’è ancora tutto da decidere, il lavoro non mancherà a tecnici e piloti e, soprattutto, preoccupa il distacco di Rossi (8 decimi da Marquez). Ci dovremo aspettare un nuovo miracolo? Forse sì, certo è che diventa sempre più stressante correre un weekend così ad ogni gara.

Gaffe made in Usa

La giornata non era iniziata nel migliore dei modi sul circuito texano. Colpa di una gaffe clamorosa che ha mandato su tutte le furie la Dorna in primis, poi i pilot, i tecnici i meccanici e tutto l’entourage del grande Circus. E’ successo infatti che il via delle prove libere della Moto3 sono state ritardate di ben 45’. La causa? Incredibilmente la mancanza dei marshall in pista. Possibile? Certo, perche negli Usa quando piove, le gare vengono spostate al giorno dopo.

Evidentemente nessuno aveva detto, o ricordato, ai commissari di pista che il mondiale MotoGp corre in qualsiasi condizioni meteo. I marshall hanno guardato il cielo, hanno pensato ce se piove non si corre e si sono girati dall’altra parte nel letto tornando a dormire. Gli organizzatori sono stati costretti ad andarli a prendere uno per uno per mettere in pista il numero minimo per dare il via alle prove.

Tutto finito? Macchè. Perche all’inizio delle prime prove libere della MotoGp è spuntata improvvisamente una bandiera rossa. Nessuna caduta ma una singolare “invasione di pista” di un magnifico Labrador che ha invaso la sede stradale proprio mentre sopraggiungevano una decina di piloti, la Suzuki di Maverick Viñales in testa.

Il povero cagnolone si è messo a correre terrorizzato, costringendo a fermare le prove per mancanza dei requisiti minimi di sicurezza. Le prove sono riprese dopo una mezzoretta (a cane salvato) e sono terminati, con la pista zuppa d’acqua, con il miglior tempo di quel satanasso di Andrea Dovizioso (Ducati) che ha preceduto Marquez di quasi mezzo secondo, l’inglese Redding (Honda) a 1”085 e Valentino Rossi, 4° a 1”191 e un ottimo Petrucci, 5° con un’altra Ducati. Attardato Iannone, solo 19° e Melandri 23°.

Questi scherzetti comunque devono essere costati un bel po’ di soldi alla Dorna, costretta a pagare un’ora e mezza in più le trasmissioni via satellite. Sui social network di mezzo mondo, manco a dirlo, si sono scatenati i commenti ironici e le prese in giro per gli organizzatori di Austin. I più “gentili” hanno invocato il ritorno della MotoGp a Laguna Seca, il circuito più ricco di fascino in Usa dopo Indianapolis e rimasto nel cuore di milioni di appassionati. (Enrico Biondi)

Pilota

Nazione

Moto

Km/h

Tempo

Gap

Marc MARQUEZ

SPA

Honda

343.5

2'04.835

 

Cal CRUTCHLOW

GBR

Honda

340.6

2'05.162

0.327

Andrea IANNONE

ITA

Ducati

342.4

2'05.190

0.355

Aleix ESPARGARO

SPA

Suzuki

329.8

2'05.564

0.729

Andrea DOVIZIOSO

ITA

Ducati

339.8

2'05.646

0.811

Valentino ROSSI

ITA

Yamaha

335.9

2'05.691

0.856

Pol ESPARGARO

SPA

Yamaha

336.9

2'05.840

1.005

Stefan BRADL

GER

Yamaha Forward

329.8

2'05.990

1.155

Yonny HERNANDEZ

COL

Ducati

338.4

2'06.092

1.257

Bradley SMITH

GBR

Yamaha

336.9

2'06.134

1.299

Jorge LORENZO

SPA

Yamaha

333.0

2'06.174

1.339

Scott REDDING

GBR

Honda

331.5

2'06.216

1.381

Danilo PETRUCCI

ITA

Ducati

339.1

2'06.294

1.459

Mike DI MEGLIO

FRA

Ducati

336.3

2'06.591

1.756

Maverick VIÑALES

SPA

Suzuki

329.2

2'07.011

2.176 /

Hiroshi AOYAMA

JPN

Honda

344.2

2'07.268

2.433

Alvaro BAUTISTA

SPA

Aprilia

325.3

2'07.419

2.584

Hector BARBERA

SPA

Ducati

339.4

2'07.581

2.746

Jack MILLER

AUS

Honda

328.5

2'07.916

3.081

Eugene LAVERTY

IRL

Honda

330.7

2'07.968

3.133

Karel ABRAHAM

CZE

Honda

327.6

2'08.266

3.431

Nicky HAYDEN

USA

Honda

327.1

2'08.762

3.927

Loris BAZ

FRA

Yamaha Forward

326.5

2'09.372

4.537

Marco MELANDRI

ITA

Aprilia

329.1

2'11.258

6.423

Alex DE ANGELIS

RSM

ART

322.4

2'12.409

7.574

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