DOVIZIOSO FA GRANDE LA DUCATI...IN POLE DAVANTI A PEDROSA E MARQUEZ

Losail. Lui lo aveva detto sin dal primo giorno di prove, giovedì scorso. Il lui è Marc Marquez e stava parlando delle Ducati: “Ragazzi, date retta a uno che se ne intende e vede i progressi che stanno facendo. Queste Ducati vanno come matti e ci sarà da soffrire quest’anno”.
Parole sante, soprattutto perché ad ottenere la pole position del Gp del Qatar che partirà domenica sera sotto la luce dei riflettori è stato un Andrea Dovizioso siderale, capace di recuperare in un solo settore, il terzo, la bellezza di due decimi e mezzo a un Dani Pedrosa che con la Honda era riuscito a fare un tempo straordinario.
Ebbene, Dovizioso ha stampato un clamoroso 1’54”113 portando la Ducati Factory davanti alle due Honda mentre in seconda fila con il 4° tempo troviamo il suo compagno di squadra Andrea Iannone che affiancherà un’altra rossa di Borgo Panigale, quella di Yonny Hernandez. E per concludere il Ducati-show, ecco un grande Danilo Petrucci che chiude in nona posizione e che alla fine delle prove era felice come se fosse stato lui a conquistare la pole.
Insomma, se a qualcuno venisse in mente di dire “Tremate tremate, le Ducati son tornate”, questa volta non ci sarebbe nulla da ridire. Perché le rosse non vanno forte solo sul giro secco, ma hanno un passo incredibile e se i tecnici azzeccheranno le coperture giuste, potranno competere con i migliori dal primo all’ultimo dei 22 giri.
Fin qui le note liete. Ma è anche tempo di parlare di quelle meno felici e riguardano tutte le Yamaha ufficiali: Jorge Lorenzo ha chiuso al 6° posto mentre Rossi non si è schiodato da un 8° tempo che lo relega a 0,738, né più né meno i distacchi che il campione di Tavullia incassava la scorsa stagione.
Mai un guizzo da lui, mai uno squillo, un tentativo di rivaleggiare con i primi. Sempre dietro, nelle retrovie, Valentino non sembra al massimo, ma conoscendo quanto lui sia più un “animale da gara” che “poleman”, meglio attendere la gara di domenica per capire meglio se questa Yamaha ha dei problemi oppure potrà competere con Honda e Ducati. Perché le prove di venerdì hanno proprio detto che al momento Ducati e Honda vanno forte, e per la prima volta dopo anni, le Yamaha soffrono.
A noi italiani non può che far piacere vedere un marchio storico del made in Italy rivaleggiare con i figli del Sol levante ma visto che siamo solo agli inizi, meglio tenere i piedi per terra, come ha fatto lo stesso Andrea Dovizioso nelle dichiarazioni di fine prove:
“Sarò sincero, così bravo davvero non me l’aspettavo di essere neppure io. Essere a questi livelli con soli 5 test dall’inizio dell’anno è davvero incredibile. Segno che il lavoro che i tecnici hanno fatto mi hanno permesso di progredire giorno dopo giorno. La nostra non è una competitività che abbiamo raggiunto solo in qualifica, ma ora ci sentiamo pronti anche per la gara e lo scopriremo domenica. Il passo oggi, comunque era davvero buono. Anzi, molto buono. Sarà dura battere Marquez, Pedrosa, Valentino, Lorenzo, non lo nascondo. Ma intanto abbiamo, ho la consapevolezza di poterci provare fino alla fine e di far sorridere i Ducatisti”.
Chi sembra rinato, cambiato, trasformato è Dani Pedrosa. Cattivo al punto giusto come non lo avevamo mai visto lo scorso anno. Merito dei cambiamenti all’interno del team? Lui si schernisce e non cade nel tranello: “Forse era arrivato il momento di cambiare qualcosa (capotecnico in testa, ndr), mi sono allenato come mai in passato, adesso tutto va bene e scopro che la moto la guido meglio, sono tornato competitivo”.
Sornione, con un sorriso disarmante sul volto, Marc Marquez simula benissimo la delusione di non aver fatto la pole e di essersi fatto superare anche dal suo compagno di squadra.
“Pazienza – dice -, non ho fatto un giro perfetto ma va bene così, vedremo di fare bene in gara. Certo che le Ducati vanno davvero forte e non solo sul giro, ma anche di passo”. Gli chiedono a bruciapelo, se teme di più le Ducati o il suo compagno di squadra e lui risponde senza esitazioni: “No, no, temo di più le Ducati!”. Pedrosa è servito. (Enrico Biondi)
La griglia di partenza dopo la Q2
|
Pilota |
Team |
Moto |
Velocità |
Tempo |
Gap |
|
|
1 |
Ducati Team |
Ducati |
337.3 |
1'54.113 |
||
|
2 |
Repsol Honda Team |
Honda |
340.1 |
1'54.330 |
0.217 |
|
|
3 |
Repsol Honda Team |
Honda |
339.9 |
1'54.437 |
0.324 |
|
|
4 |
Ducati Team |
Ducati |
339.0 |
1'54.521 |
0.408 |
|
|
5 |
Pramac Racing |
Ducati |
346.4 |
1'54.675 |
0.562 |
|
|
6 |
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
332.0 |
1'54.711 |
0.598 |
|
|
7 |
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
337.2 |
1'54.732 |
0.619 |
|
|
8 |
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
333.4 |
1'54.851 |
0.738 |
|
|
9 |
Pramac Racing |
Ducati |
342.7 |
1'54.876 |
0.763 |
|
|
10 |
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
335.4 |
1'55.004 |
0.891 |
|
|
11 |
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
327.4 |
1'55.035 |
0.922 |
|
|
12 |
CWM LCR Honda |
Honda |
335.2 |
1'55.123 |
1.010 |
Gli altri al via
|
13 |
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
332.8 |
1'55.246 |
|
|
14 |
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
333.6 |
1'55.428 |
|
|
15 |
Avintia Racing |
Ducati |
341.1 |
1'55.604 |
|
|
16 |
Avintia Racing |
Ducati |
340.1 |
1'55.729 |
|
|
17 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
330.2 |
1'55.756 |
|
|
18 |
Athinà Forward Racing |
Yamaha Forward |
332.0 |
1'55.791 |
|
|
19 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
330.9 |
1'55.848 |
|
|
20 |
AB Motoracing |
Honda |
329.3 |
1'55.892 |
|
|
21 |
A.BAUTISTA |
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
324.8 |
1'56.187 |
|
22 |
CWM LCR Honda |
Honda |
336.1 |
1'56.287 |
|
|
23 |
Athinà Forward Racing |
Yamaha Forward |
328.5 |
1'56.454 |
|
|
24 |
Octo IodaRacing Team |
ART |
325.5 |
1'56.793 |
|
|
25 |
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
332.6 |
1'57.934 |