MARQUEZ E PEDROSA DETTANO SUBITO LEGGE,LA SUZUKI C’E, LE DUCATI PURE, ROSSI 9°

Losail. Sono bastati 5 giri al señor Marc Marquez per far capire a tutti che il tempo passa, ma lui è sempre quello che fa la differenza. L’unico che, appena dietro si ostina a non rassegnarsi al ruolo di seconda guida è Dani Pedrosa. Che guida una moto identica, ha provato a restare al comando anche un paio di giri, poi però si è dovuto arrendere per soli 76 millesimi, il che vuol dire che le due Honda fanno sempre e comunque la parte del leone.
Nella virtuale prima fila ecco la novità di giornata: la Suzuki, tornata a confrontarsi con i “grandi” e capace di piazzare al terzo posto il giovane Aleix Espargarò. I primi a sapere che c’è ancora molto lavoro da fare sono proprio i giapponesi, che sono ovviamente felici ma non si nascondono le difficoltà che arriveranno forse sin da domani.
E le Ducati? Tranquilli, ci sono anche loro anche se la migliore delle “rosse” non è una Factory ufficiale (Dovizioso è 7° e Iannone 10°) ma un fantastico Danilo Petrucci che per fare il tempo ha compiuto un mezzo miracolo: mancavano pochi minuti alla fine del turno ed è stato costretto a mollare la sua moto, spenta, a bordo pista per colpa di una spia che si era accesa sul display.
Ma Petrux non si è dato per vinto, si è messo a correre come un matto per oltre un chilometro, è tornato ai box in tempo per salire in sella alla seconda moto a sua disposizione e buttarsi in pista. Probabilmente l’adrenalina accumulata lo ha favorito non poco, fatto è che ha strapazzato a fondo la sua Desmosedici versione 2014 portandola al sesto posto, appena 41 millesimi davanti al Dovi.
Ricapitoliamo un momento: se la Honda ha fatto storia a sé, se le Suzuki sono là davanti, se le Ducati hanno fatto il loro dovere, (Dovizioso ha fatto chiaramente intendere che le condizioni non erano le stesse di due settimane fa proprio qui e quindi d’accordo con il team sia lui che Iannone hanno continuato a fare prove in vista dei due turni in programma sabato), ma che fine hanno fatto le Yamaha?
Parla per primo Jorge Lorenzo che ammette: “Non è stata una bella giornata per noi, ma anche per tutte le moto Yamaha (suo il 4° tempo davanti a Crutchlow e Petrucci, ma distante oltre 4 decimi da Marquez, ndr). Segno che dovremo lavorare a fondo, perché al momento la moto si muove tantissimo e la sabbia in pista non ci aiuta. Non è un solo problema che ci affligge, ma una serie di problemi che dobbiamo risolvere in fretta, se vogliamo restare vicini alle Honda”.
Valentino, poi, sembra essere tornato ai (brutti) tempi della scorsa stagione. Scuro in volto per tutto il tempo delle prove libere, piuttosto abbacchiato per come sono andate le cose, ritrova il sorriso solo davanti ai microfoni e prova a smorzare l’amarezza di un 9° posto con un distacco quasi abissale da Marquez: 0,881” e per di più dietro anche alla Ducati Yonny Hernandez: “Avevamo ancora un po’ di cose da provare perché la mtoo, nei test, si muoveva un po’ troppo. Quindi abbiamo provato ammortizzatori diversi, nuovi, vecchi. Ma non è andata bene nulla. Siamo in difficoltà, sono abbastanza lento e rovino tantissimo la gomma posteriore già dopo appena 4-5 giri e non abbiamo potuto fare il test pneumatici come volevamo. Non siamo a posto come setting, soffro troppo… Un turno di prove abbastanza difficile. E poi questo tempo ballerino non ci aiuta”.
Già durante le prove di Moto2 e Moto3 ha iniziato a piovere. Nel deserto e con temperature stabili intorno ai 25°. E il meteo dice che venerdì si replica, ragion per cui c’è il grande rischio che i tempi di oggi siano quelli buoni.
Chi non pensa affatto a questo è logicamente Marc Marquez che più disarmante non può essere: “Avevamo, Pedrosa ed io, qualcosina da provare e volevamo vedere se l’idea che ci era venuta in testa potesse funzionare. Ha funzionato perfettamente, quindi adesso siamo molto più tranquilli. La moto? Un missile, bella da guidare in ogni condizione”. Capito il tipo?
E concludiamo con le note più dolenti: gli sponsor. Aspar Martinez, dall’oggi al domani ha perso due milioni di dollari del suo sponsor principale, la Drive M7 società di energy drink che ha detto grazie, arrivederci e buonasera, proprio poche ore prima di scendere in pista con Hayden e Laverty.
Aspar promette di trovare una soluzione entro il Gp di Austin. Certo è che non si trovano 2 milioni di dollari dall’oggi al domani. Speriamo bene. Come non bastasse, sta un po’ meno peggio Lucio Cecchinello con la LCR: il suo sponsor inglese CWM è finita sotto indagine per frode fiscale ma per il momento mantiene fede agli impegni. Coraggio, va male anche nella MotoGp, mica solo in Formula 1. (Enrico Biondi)
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1 |
Repsol Honda Team |
Honda |
1'55.281 |
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2 |
Repsol Honda Team |
Honda |
0.076 / 0.076 |
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3 |
Team Suzuki |
Suzuki |
0.404 / 0.328 |
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4 |
Movistar Yamaha |
Yamaha |
0.417 / 0.013 |
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5 |
CWM LCR Honda |
Honda |
0.537 / 0.120 |
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6 |
Pramac Racing |
Ducati |
0.658 / 0.121 |
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7 |
Ducati Team |
Ducati |
0.699 / 0.041 |
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8 |
Pramac Racing |
Ducati |
0.858 / 0.159 |
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9 |
Movistar Yamaha |
Yamaha |
0.881 / 0.023 |
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10 |
Ducati Team |
Ducati |
1.034 / 0.153 |
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11 |
Monster YamahaTech 3 |
Yamaha |
1.080 / 0.046 |
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12 |
Marc VDS |
Honda |
1.093 / 0.013 |
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13 |
Monster YamahaTech 3 |
Yamaha |
1.147 / 0.054 |
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14 |
Athinà Forward Racing |
Yamaha Forward |
1.296 / 0.149 |
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15 |
AB Motoracing |
Honda |
1.370 / 0.074 |
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16 |
Octo IodaRacing Team |
ART |
1.487 / 0.117 |
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17 |
Team Suzuki |
Suzuki |
1.641 / 0.154 |
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18 |
Avintia Racing |
Ducati |
1.676 / 0.035 |
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19 |
CWM LCR Honda |
Honda |
1.702 / 0.026 |
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20 |
Athinà Forward Racing |
Yamaha Forward |
1.750 / 0.048 |
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21 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
1.771 / 0.021 |
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22 |
Aprilia Team Gresini |
Aprilia |
1.849 / 0.078 |
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23 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
1.943 / 0.094 |
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24 |
Avintia Racing |
Ducati |
2.331 / 0.388 |
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25 |
Aprilia Team Gresini |
Aprilia |
4.298 / 1.967 |