09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

SBK: REA (KAWASAKI) CON UNA DOPPIETTA SPEGNE LE SPERANZE DI APRILIA E HONDA, DELUSIONE DUCATI

Buriram. A quanto pare Jonathan Rea vuole essere il Marquez della SBK: Tre gare, due vittorie (ed altrettante Superpole) ed un secondo posto, un bottino di 70 punti su 75 in palio, quanto basta per ritrovarsi al comando della classifica di campionato.

La prima gara sull'inedito circuito Chang International di Buriram ha proposto un JonathanRea in grande forma , dominatore della gara 1 dall'esito già segnato sin dallo spegnimento del semaforo. Scattato dalla pole, il pilota nordirlandese ha preso subito il largo e più nessuno é stato in grado di impensierirlo.0″962 a scapito del proprio compagno di squadra Tom Sykes (3° poi al traguardo) al termine del primo giro, 1″422 al secondo, quasi 2″ alla conclusione del terzo passaggio sul traguardo con l’iridato 2013 nel frattempo sopravanzato da Leon Haslam.

Solo Leon Haslam, in sella alla Aprilia RSV4 RF del team Red Devils, ha cercato di reggere il passo dell'incontenibile Rea ma il distacco finale é una sentenza che non lascia adito a scuse: oltre sei secondi sono una eternità !!!! E intanto Rea festeggiava la diciassettesima vittoria in SBK.

Ancora peggio hanno fatto gli altri a incominciare da un irriconoscibile Tom Sykes, terzo (ma a 8″ da Rea…) che solo nel finale ha avuto ragione di Jordi Torres, che é forse la vera bovità del campionato 2015 ma non certo meglio hanno fatto i vari Guintoli, Bayliss e Davies protagonista di una caduta come Alex Lowes.

In gara 2 si é ripetuto il copione della prima manche JonathanRea ha monopolizzato portando a 18 le vittorie ma sopratutto il nordirlandese ha espresso tutto il potenziale suo della Kawasaki infliggendo distacchi significativi ai suoi più diretti inseguitori.

Ancora una volta Leon Haslam é stato il solo a reggere il ritmo ...si fa per dire perchè i quasi cinque secondi di distacco la dicono lunga sull'andamento della gara. In pratica Haslam é stato il primo dei battuti poi dietro lui Lowes a completare un inedito podio "multimarche"; ai piedi del podio ancora un buon Torres che si è concesso il lusso di precedere Tom Sykes, quinto ma a 14 secondi da Rea !!!

Se per l'Aprilia il bicchiere a fine week end é mezzo pieno (meglio dire mezzo vuoto) rispetto alle aspettative della vigilia, grazie ai due secondi posti di Haslam e al promettente Torres, la trasferta tailandese é rivelata disastrosa per la Honda e sopratutto per Ducati: Chaz Davies sembra essere tornato l'ombra di se stesso mentre Troy Bayliss é inesistente.

Gli anni passano per tutti...Troy ci mette l'anima ma tutto é cambiato in questi anni e la classe non può fare miracoli. La scelta di Bayliss sembrava destinata solo alla gara australiana invece a Borgo Panigale si é deciso di...raddoppiare. Una decisione che certo non ha convinto i supporters e il risultato ha dato loro ragione. La brutta figura però l'ha fatta la Ducati...parla la classifica.

Hanno detto a fine gara:

Leon Haslam: “Il team ha lavorato alla grande, tra le due gare abbiamo fatto un grosso passo in avanti. Semplicemente Rea oggi era troppo veloce. Abbiamo scelto di utilizzare la gomma anteriore più dura, magari con la morbida potevamo essere più veloci nelle prime fasi ma non ci dava garanzie in termini di tenuta sulla distanza. In ogni caso sono contento di questo weekend, specialmente perché rispetto a venerdì siamo cresciuti davvero molto, e non vedo l’ora di andare ad Aragon. Sempre sul podio nelle prime due tappe della stagione è sicuramente un gran punto di partenza”.

Jordi Torres: “Sono davvero felice per il lavoro che abbiamo svolto in questo weekend, perché pur avendo perso un turno siamo riusciti a recuperare alla grande. Le FP2 sono importanti per me, perché nella prima sessione imparo la nuova pista mentre la seconda mi serve a impostare la base su cui lavorare, poi al sabato devi pensare ad essere veloce per la qualifica e la Superpole. Quando mi sono ritrovato dietro a Sykes ho ripensato a Phillip Island, dove sono scivolato proprio per sorpassarlo, ed ho scelto di stare tranquillo e studiarlo in Gara1 senza rischiare. Questo mi è servito in Gara2, alla fine la posizione è sempre quella ma sto imparando giro dopo giro. Dico sempre che la Aprilia RSV4 è fatta per vincere, solo quando arriverò a questo traguardo potrò essere contento al 100%”.

Chaz Davies : “Sono molto dispiaciuto per le gare di oggi. E’ stato molto difficile ed ho dovuto spingere molto, girando sempre al limite, per poter restare con gli altri. Il fatto che ci sono tre rettilinei ci ha proprio limitato qui oggi... Abbiamo fatto delle modifiche per la seconda gara e la moto è migliorata, ma purtroppo la seconda gara è andata più o meno come la prima. La caduta è stata diversa, ho perso aderenza al posteriore entrando nella curva 3, ma la seconda parte di gara è stata simile, ho cercato di recuperare più posizioni possibili. I tempi sul giro sono stati buoni, e quando giro da solo trovo molte meno difficoltà. Quando lotto con gli altri invece faccio molta fatica nella prima accelerazione e in rettilineo perdendo troppo terreno ed essendo poi costretto a forzare molto gli ingressi. Confido nei ragazzi di Borgo Panigale e sul loro prezioso lavoro per trovare più potenza in vista delle prossime gare…”

Troy Bayliss:“Tutto sommato, e considerando che le condizioni climatiche qui sono state fra quelle più difficili che io abbia mai incontrato nella mia carriera, posso dire di essere abbastanza soddisfatto. Non mi è mai piaciuto il caldo e sono state, come mi aspettavo, due gare molto fisiche e difficili, soprattutto la prima perché non avevo preso la scorta di acqua nella tuta! Pensavo di fare un pochino meglio nella seconda, ma sapevo che non sarebbe stato facile, e quindi tutto sommato non è andata poi così male… E’ stato divertente, sono rientrato in una particolare circostanza e volevo fare solo un altro evento dopo Phillip Island per vedere come andava. Amo le corse, la Ducati e le persone che ci lavorano ed è stato molto emozionante guidare la Panigale R Superbike in gara. Sono stato fortunato nel finire la mia carriera in forma nel 2008 e ho visto che ancora adesso posso essere veloce: ora però voglio tornare a godermi la vita con la mia famiglia in Australia. Ringrazio tutti per l’affetto che mi hanno dimostrato e lascio il divertimento ai giovani talenti.”

Ernesto Marinelli : ’Non è stato sicuramente un weekend facile per noi e purtroppo Chaz è caduto in entrambe le gare. Ci è mancata un po’ di accelerazione all’uscita delle curve lente e sarà questa l’area di maggior lavoro delle prossime settimane. Abbiamo comunque dimostrato anche qui in Tailandia che la Panigale R è una moto competitiva. Dopo le cadute Chaz è riuscito a ripartire e, soprattutto in Gara 2, ha mantenuto lo stesso ritmo dei primi, girando con dei tempi davvero veloci. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti per dare il massimo nelle prossime gare. Troy ha dimostrato in prova di essere ancora molto veloce e in gara, nonostante il grande caldo, ha dato spettacolo con la sua guida unica e sempre aggressiva. Lo ringraziamo per aver dato il massimo con la stessa determinazione di un tempo, non potevamo chiedergli di più. Averlo di nuovo in sella per questi due eventi è stato bellissimo, è passato un po’ di tempo ma alcune cose non sembrano cambiare mai: Troy è sempre Troy.’’ (John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO GARA 2 - 20 GIRI:

1- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – in 31’31.173
2- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 4.946
3- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 8.701
4- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 10.628
5- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 14.326
6- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 21.060
7- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 21.246
8- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 23.868
9- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 25.744
10- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 29.692
11- Troy Bayliss – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 34.533
12- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 38.323
13- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 45.834
14- Roman Ramos Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 45.955
15- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 1’00.898
16- Greg Gildenhuys – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’23.943
17- Anuch Nakcharoensri – YSS TS Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’38.125
18- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
19- Ireneus Sikora – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
20- Chanon Chumjaj – RAC Oil Racing Team – BMW S1000RR – a 1 giro

ORDINE DI ARRIVO GARA 1 - 20 GIRI:

1- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – in 31’33.852
2- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 6.329
3- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 8.183
4- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 8.513
5- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 20.502
6- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 22.249
7- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 26.118
8- Troy Bayliss – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 27.174
9- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 27.925
10- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 32.610
11- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 37.330
12- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 37.902
13- Randy De Puniet – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 41.722
14- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 50.099
15- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 59.457
16- Greg Gildenhuys – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’20.519
17- Santiago Barragan – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’20.931
18- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
19- Ireneusz Sikora – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro