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LE DUCATI METTONO LE ALI E VOLANO, DOVIZIOSO-RECORD, MARQUEZ 2°, ROSSI SOLO 5°

Losail. “Scusate signori, ma a me interessa solamente la Yamaha. Non posso interessarmi anche degli altri!”. La frase è di un pilota del quale mai e poi indovinereste il nome: Marc Marquez.

E invece sabato notte, al termine della prima giornata d test in Qatar, il piccolo spagnolo volante si è lasciato sfuggire questa…castroneria. Con un accenno di supponenza che non gli conoscevamo. Peccato. Anche perché adesso dovrà forse rimangiarsi tutto quello che ha detto, perché se sabato la Ducati lo aveva messo nei guai, costringendolo al 3° posto di giornata, alle spalle di Iannone e Dovizioso, questa volta la storia si ripete, solo che il record ufficiale della pista stabilito da Stoner nel lontano 2008 (con una Ducati…), è andato a farsi benedire.

Dapprima ci è riuscito Iannone, poi Marquez si è ripreso il record, ma tutti e due non avevano fatto i conto con un Andrea Dovizioso in stato di grazia, capace di abbattere il muto dell’1’55” e chiudendo con un fantastico 1’54”907 con tanti saluti a Stoner e con un tempo a soli 4 decimi dalla pole dello spagnolo del 2014.

Una prestazione incredibile al punto che molti giornalisti presenti, seppure non nascondendosi che la Ducati ha ancora molto da imparare dalla Honda, cominciavano ad assaporare per la stagione che sta per cominciare, una sfida a tre tra Honda, Yamaha e appunto Ducati.

Marquez, secondo, magari non farà salti di gioia, ma sa comunque come e cosa fare per riprendersi magari domani la leadership. E non bisogna dimenticare che Honda non ha a disposizione la mescola morbida che invece ha la Ducati. Una mescola che potrà perdere immediatamente non appena avrà vinto un Gp. Che la Casa giapponese vada davvero forte lo si desume dalla lettura dei giri percorsi: la bellezza di 20 tornate sul passo dell’1”55 mentre le rosse viaggiano forte, ma Dovizioso è sul passo dell’1”55 alto.

A proposito: ieri i meccanici Ducati avevano promesso sorprese sulle moto di Iannone e Dovizioso. Sono stati di parola e sulle moto Gigi Dall’Igna ha rispolverato una vecchia “idea” già sperimentata più volte: gli alettoni.

Si tratta di due piccole appendici aerodinamiche posizionate alle estremità anteriori delle carene. La loro funzione dovrebbe essere quella di generare maggiore pressione al suolo in determinare condizione (come la frenata) sfruttando la forza dell’aria. Tutto ok? Mah, qui nessuno si sbilancia. Certo è che se la cosa funziona sulle auto, per le moto il discorso è tutto da dimostrare. Staremo a vedere.

E le Yamaha? Non è stata davvero una buona giornata sia per Lorenzo che per Valentino Rossi. Lo spagnolo è sempre stato nelle zone alte della classifica ma senza mai “pungere”e fermandosi al 4° posto. Valentino invece è sceso addirittura in 14ma posizione, risalendo poi con un giro “dei suoi” sino alla quinta posizione finale.

Pedrosa (sesto) potrà sempre dire di essere a un millesimo da Rossi, ma è certo che chiudere a 0,675 millesimi dal compagno di squadra non è cosa da andare fieri.

Pochi squilli da tutti gli altri. Da segnalare le cadute di Crutchlow (7°, Honda LCR) e di Bradl (20°, Yamaha Forward) mentre per le Suzuki poca gloria con Aleix Espargarò 12° e Viñales 14°.

Aprilia sempre sul fondo, con Bautista 24° e Melandri ultimo, 26°, che da due giorni non riesce ad uscire da una fastidiosa influenza.

Lunedì ultimo giorno di test, dopodiché le casse verranno chiuse e rimarranno chiuse nei box in attesa del primo round del mondiale. E a quel punto, finalmente, si farà sul serio (Enrico Biondi)

I MIGLIORI TEMPI DI DOMENICA 15 MARZO:

           
           

1

DOVIZIOSO, Andrea

Ducati Team

1:54.907

 

33 / 38

           

2

MARQUEZ, Marc

Repsol Honda Team

1:55.091

0.184

27 / 54

           

3

IANNONE, Andrea

Ducati Team

1:55.104

0.197

16 / 46

           

4

LORENZO, Jorge

Movistar Yamaha MotoGP

1:55.500

0.593

15 / 51

           

5

ROSSI, Valentino

Movistar Yamaha MotoGP

1:55.581

0.674

50 / 61

           

6

PEDROSA, Dani

Repsol Honda Team

1:55.582

0.675

22 / 40

           

7

CRUTCHLOW, Cal

CWM LCR Honda

1:55.624

0.717

40 / 42

           

8

SMITH, Bradley

Monster Yamaha Tech 3

1:55.648

0.741

13 / 49

           

9

ESPARGARO, Pol

Monster Yamaha Tech 3

1:55.658

0.751

29 / 46

           

10

ABRAHAM, Karel

AB Motoracing

1:55.765

0.858

38 / 41

           

11

HERNANDEZ, Y.

Pramac Racing

1:55.772

0.865

13 / 33

           

12

ESPARGARO, Aleix

Team Suzuki Ecstar

1:55.795

0.888

22 / 33

           

13

REDDING, Scott

Estrella Galicia 0.0 Marc VDS

1:55.803

0.896

50 / 60

           

14

VIÑALES, Maverick

Team Suzuki Ecstar

1:55.810

0.903

31 / 42

           

15

BARBERA, Hector

Avintia Racing

1:56.058

1.151

20 / 50

           

16

HAYDEN, Nicky

Drive M7 Aspar

1:56.104

1.197

40 / 44

           

17

DI MEGLIO, Mike

Avintia Racing

1:56.259

1.352

40 / 53

           

18

LAVERTY, Eugene

Drive M7 Aspar

1:56.342

1.435

25 / 54

           

19

PIRRO, Michele

Ducati Test Team

1:56.476

1.569

30 / 32

           

20

BRADL, Stefan

Athina Forward Racing

1:56.724

1.817

4 / 17

           

21

MILLER, Jack

CWM LCR Honda

1:56.758

1.851

47 / 50

           

22

PETRUCCI, Danilo

Pramac Racing

1:56.762

1.855

9 / 32

           

23

BAZ, Loris

Athina Forward Racing

1:56.936

2.029

8 / 40

           

24

BAUTISTA, Alvaro

Aprilia Racing Team Gresini

1:57.273

2.366

36 / 46

           

25

DE ANGELIS, Alex

Octo Ioda Racing Team

1:57.390

2.483

25 / 45

           

26

MELANDRI, Marco

Aprilia Racing Team Gresini

1:57.982

3.075

14 / 23

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