09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MARQUEZ IMPRENDIBILE, ROSSI (SOLO 5°) ATTACCA LA DUCATI:...... “TROPPI VANTAGGI”

Sepang. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, se Valentino Rossi e la Yamaha (munita del nuovo cambio seamless anche in staccata) aveva illuso i fans più sfegatati del campione di Tavullia, è meglio che riponga, per il momento, qualsiasi velleità. La Honda è ancora quella armata che tremare il mondo fa e soprattutto non ha nessuna voglia di regalare alla Casa di Hamamatsu lo scettro del comando.

Il merito, manco a dirlo, è del señor Marc Marquez che dopo aver azzerato i problemi in frenata del primo giorno, ha sistematicamente, volutamente, indecentemente aggiungiamo noi, preso a schiaffi i suoi colleghi di avventura.

Ne sa qualcosa Lorenzo, che ieri si è ritrovato a 3 decimi dall’uomo-Honda e che è quello che, bene o male, ha portato a casa un buon risultato e ha limitato i danni. Ma dietro, un sorprendente Crutchlow, terzo, è già a mezzo secondo con la Honda del team Cecchinello.

La Ducati continua a macinare i chilometri necessari a capire si che pasta è fatta la Gp15. Dall’Igna gongola, ma è anche vero che non dimentica un dato importante: questa moto ha girato per soli 3 giorni, ed ha sulle… spalle 800 km circa, un po’ poco per decidere se schierarla già in Qatar sin dal primo Gp.

“L’ultima parola spetta ai piloti – dice Dall’Igna -, ma solo in Qatar dopo i test e prima del Gp, prenderemo delle decisioni definitive. Le Gp14.3 comunque sono pronte”. Iannone sembra trovarsi meglio sulla Gp15, ieri ha chiuso 4° a 6 decimi dal leader mentre Dovizioso è 10° a 1”3 e ancora non del tutto convinto anche se passi avanti li ha fatti pure lui.

Rossi, 6° a 0,718, Smith e Pedrosa sono gli unici a chiudere sotto i 2’, ma quando si va a fare il raffronto con le simulazioni di un Gp e il passo gara, allora il mondo sembra crollare intorno agli avversari della Honda. Marquez ha inanellato la bellezza di 16 tornate sotto i 2’01, cosa che non è riuscita neppure a Lorenzo, che per 11 giri è finito sotto i 2’01, ma per altri 5 è stato sopra i 2’02.

Valentino e Pedrosa hanno fatto dentro e fuori per tutto il pomeriggio, con uscite di pochi giri, ma alla fine non avevano proprio l’aria soddisfatta.

Vorremmo sbagliarci, ma l’impressione è che il Dottore stia ricadendo in un vizietto che in passato non gli ha portato fortuna: il lamentismo.Martedì , ad esempio, per far capire che le cose non erano andate per il verso giusto aveva addotto problemi fisici (“ho accusato il fuso orario, non ho digerito la colazione, non ero insomma al 100%), oggi ha spostato il tiro. Niente più problemi fisici, ma un attacco, secco e diretto, alla…Ducati, rea adesso di avere troppi vantaggi rispetto a Honda e Yamaha.

Ora, a parte il fatto che le rosse di Borgo Panigale, neppure si avvicinano troppo ai tempi di Marquez e Lorenzo, perché Valentino spara a zero sui regolamenti che, tra l’altro, sono in vigore dalla scorsa stagione e permettono alla Ducati di avere più benzina e di usare gomme morbide? Mistero. A meno che non voglia distogliere l’attenzione da problemi lui sta attraversando in questo momento.

Fatto è che frasi come “Per me questa regola è ingiusta, ora la loro moto è veloce, non capisco perché debbano avere questo vantaggio. Andava bene lo scorso anno ma ora sono al nostro livello a parità di gomme. È qualcosa di strano per il motorsport, succede solo in MotoGP” sembrano dette apposta per spingere la Dorna a cambiare situazioni in atto.

Valentino sapeva benissimo, perché è troppo intelligente per non capirlo, che prima o poi le Ducati avrebbero progredito. Magari ci hanno messo un po’ di tempo, ma adesso sono lì e finché non vinceranno tre gare la gomma soft non la perderanno e allora cosa c’entrano a questo momento della stagione tirare in ballo regolamenti scritto da un anno?.

Insomma, a Valentino da qualche giorno sembra non andare bene niente. Oggi nel time attack si è lamentato di essersi trovato Pedrosa davanti e poi, cambiato gomma, ecco Smith a rallentarlo. Che voleva fare? Correre su una pista vuota e senza nessuno intorno? Il lamentismo a volta porta su strade impercorribili e sbagliate.

Speriamo che sia lo sfogo di un pilota un po’ amareggiato e forse un po’ invidioso di Marquez che, poco lontano, diceva ai giornalisti spagnoli “Honda per il momento non deve toccare niente. Abbiamo migliorato l’entrata in curva e la trazione a centro curva. Anche in accelerazione, che era una delle mie richieste principali a Honda, siamo messi abbastanza bene. Sì, forse è proprio invidia. (Enrico Biondi)

 

Pilota

Team

Giro veloce

Gap

Laps

         

MARQUEZ, Marc

Repsol Honda Team

1:59.115

 

13 / 73

         

LORENZO, Jorge

Movistar Yamaha MotoGP

1:59.437

0.322

19 / 55

         

CRUTCHLOW, Cal

CWM LCR Honda

1:59.658

0.543

6 / 58

         

IANNONE, Andrea

Ducati Team

1:59.722

0.607

10 / 59

         

ROSSI, Valentino

Movistar Yamaha MotoGP

1:59.833

0.718

19 / 59

         

SMITH, Bradley

Monster Yamaha Tech 3

1:59.883

0.768

9 / 41

         

PEDROSA, Dani

Repsol Honda Team

1:59.912

0.797

49 / 51

         

BARBERA, Hector

Avintia Racing

2:00.244

1.129

8 / 52

         

ESPARGARO, Aleix

Team Suzuki MotoGP

2:00.275

1.160

6 / 50

         

DOVIZIOSO, Andrea

Ducati Team

2:00.468

1.353

10 / 43

         

ESPARGARO, Pol

Monster Yamaha Tech 3

2:00.490

1.375

13 / 37

         

PETRUCCI, Danilo

Pramac Racing

2:00.556

1.441

12 / 56

         

HERNANDEZ, Yonny

Pramac Racing

2:00.603

1.488

45 / 54

         

VIÑALES, Maverick

Team Suzuki MotoGP

2:00.604

1.489

11 / 43

         

BRADL, Stefan

Forward Racing Team

2:00.685

1.570

10 / 45

         

REDDING, Scott

Estrella Galicia 0.0 Marc VDS

2:00.695

1.580

7 / 57

         

HAYDEN, Nicky

Drive M7 Aspar

2:00.813

1.698

15 / 49

         

PIRRO, Michele

Ducati Test Team

2:00.875

1.760

8 / 48

         

BAUTISTA, Alvaro

Aprilia Racing Team Gresini

2:01.310

2.195

7 / 58

         

DI MEGLIO, Mike

Avintia Racing

2:01.487

2.372

8 / 37

         

ABRAHAM, Karel

AB Motoracing

2:01.536

2.421

20 / 30

         

MILLER, Jack

CWM LCR Honda

2:01.593

2.478

9 / 40

         

LAVERTY, Eugene

Drive M7 Aspar

2:01.815

2.700

16 / 61

         

BAZ, Loris

Forward Racing Team

2:02.587

3.472

11 / 47

         

DE ANGELIS, Alex

Octo Ioda Racing Team

2:03.300

4.185

8 / 52

         

NAKASUGA, Katsuyuki

Yamaha Factory Test Team

2:03.448

4.333

3 / 39

         

MELANDRI, Marco

Aprilia Racing Team Gresini

2:03.569

4.454

4 / 48