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DUCATI BELLA, PICCOLA, RIVOLUZIONARIA CON L’OBIETTIVO DI VINCERE UN GP

Borgo Panigale. Se voleva stupirci con effetti speciali, ebbene Gigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse, ci è riuscito in pieno. Erano settimane che ci si attendeva la presentazione della nuova Desmosedici 2015, quella che affronterà la sfida a Marquez, Pedrosa, Lorenzo e Valentino Rossi. C’è chi parlava addirittura di alette sul codone, di strane diavolerie sull’anteriore. Niente di tutto questo.

A Borgo Panigale, in diretta streaming con tutto il mondo, sono caduti i veli sulla nuova moto. E mai come questa volta, l’aggettivo “nuovo”, calza a pennello. L’ingegner Dall’Igna, partendo dalla base, che era la Gp14 evoluzione 3, ha preso carta e matita si è seduto a un tavolo e si è messo a disegnare quella che, per lui e per la Ducati, doveva diventare l’arma d’attacco contro i colossi giapponesi.

Dall’Igna è un personaggio tosto, schietto, che non spreca tanti giri di parole per spiegare come è nata, perché e nata e soprattutto cosa ci si aspetta da lui e dalla Gp15.

Ecco perché, quando tutti meno se lo aspettavano, il Gigi nazionale spara lì, la frase che fa saltare di gioia tutti i giornalisti del mondo: ”Cosa mi aspetto da questa stagione? (dice ai microfoni di Guido “basettone” Meda, presentatore della manifestazione, non sempre tenero negli anni passati con le moto di Borgo Panigale, ma i tempi cambiano… ndr) Semplice, di vincere almeno un Gp”

Scatta l’applauso mentre qualcuno comincia a pensare che questa volta Dall’Igna l’abbia sparata un po’ grossa, soprattutto se pensiamo agli ultimi anni che hanno visto Ducati fare una fatica di Sisifo per rimanere attaccati a Yamaha e Honda.

Ma i dubbi si sono dissolti da lì a qualche minuto quando, nella nebbia che l’avvolgeva, ecco spuntare il nuovo gioiello.Dovizioso12342

La parola che ti salta in mente subito è “piccola”. Ebbene sì, amici cari, perché tutti coloro che in questi anni hanno visto le varie Desmosedici in giro per le piste. La Gp15 ha dimensioni completamente diverse, rivoluzionarie. E’ infatti piccola, compatta.

Se ci si passa il paragone, somiglia più a una classe 500 che a una MotoGP. Balza agli occhi il posteriore, con un codone rastremato appena poco sopra lo scarico, anche le carene somigliano a un vestito attillato. L’anteriore poi, mostra un cupolino schiacciato e una gigantesca bocca per far prendere aria al motore e migliorare il carico sull’anteriore. Ragion per cui questa Gp15 ha subito una radicale cura dimagrante di cui Dall’Igna giustamente va fiero.

Dice l’ingegnere: “Abbiamo messo mano al progetto ad aprile dello scorso anno e abbiamo fatto una rivoluzione capillare senza perdere le cose buone del passato”.

Dove però dall’Igna si è superato è il motore: “Crearne una nuovo dal nulla è sempre un’impresa emozionante. E quando sul banco prova lo abbiamo acceso è stato magnifico vederlo andare in moto da subito.”

Quello che non dice a voce, lo dicono i suoi occhi luciferini. Si vede che l’impresa gli piace. E poiché le voci che si rincorrono parlano di propulsore e moto davvero eccezionali, c’è da pensare che quest’anno, dalle parti di Bologna si divertiranno un bel po’. “L’importanza è porsi degli obiettivo – chiude Dall’Igna – e per questo dico che una vittoria nel 2015 sarebbe già una bella impresa”.

Dovizioso e Iannone, lì accanto, annuiscono e non vedono l’ora di provarla la prossima settimana nella seconda tornata di test ancora a Sepang, dove Ducati porterà la “vecchia” Gp14 che almeno nel primo giorno servirà da “laboratorio dati”, prima di dedicarsi completamente alla nuova creatura.

“E’ talmente diversa da quelle precedenti – aveva detto Dall’Igna a Sepang – che la riconoscerete da lontano”. La Ducati della svolta ora è arrivata, gli avversari sono avvisati. (Enrico Biondi)

La Ducati in numeri

217

Gare disputate (500/MotoGP)

207

Gare disputate (MotoGP)

848

Partecipazioni piloti (500/MotoGP)

828

Partecipazioni piloti (MotoGP)

31

Vittorie

21

Secondi posti

34

Terzi posti

31

Pole position

32

Giri più veloci

81

Gare con podio

86

Posti sul podio

94

Prima fila (gare)

100

Prima fila (posizioni)

18565

Giri percorsi

85280

Chilometri percorsi

65

Gare in testa

895

Giri in testa

4172

Chilometri in testa

2878

Punti (Costruttori)

5417

Punti (Piloti)

1

Titoli (Costruttori)

1

Titoli (Piloti)

La Gp 15, dati tecnici

Motore: 4 tempi, V4 a 90°,raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica

evoluta con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro.

Cilindrata: 1.000cc

Potenza massima: Oltre 240 cv

Velocità massima: Oltre 340km/h

Trasmissione: Ducati Seamless Transmission (DST). Trasmissione finale a catena.

Alimentazione: Iniezione elettronica indiretta, 4 corpi farfallati con iniettori sopra e

sotto farfalla. Farfalle controllate dal nuovo sistema EVO 2 TCF (Throttle Control & Feedback).

Carburante: Shell Racing V-Power

Lubrificante: Shell Advance Ultra 4

Scarico: Akrapovic

Trasmissione finale: Catena D.I.D

Telaio: Doppio trave in lega di alluminio

Sospensioni: Forcella Öhlins 48mm upside-down ed ammortizzatore posteriore

Öhlins, con regolazione di precarico, e nuovo sistema freno idraulico in compressione ed estensione.

Elettronica: Centralina Magneti Marelli programmata con software Ducati factory

Pneumatici: Bridgestone, su cerchi anteriore e posteriore Ø16.5"

Impianto frenante: Brembo, doppio disco anteriore in carbonio da 320mm/340mm con pinze

a quattro pistoncini.

Disco posteriore singolo in acciaio con pinza a due pistoncini.

Peso a secco: 158kg

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