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SBK: EN PLEIN APRILIA, TITOLO MONDIALE COSTRUTTORI E TITOLO PILOTI CON SYLVAIN GUINTOLI

Losail. SylvainGuintoli ha lasciato il box Aprilia Racing con il regalo più grande e più bello: il titolo mondiale Superbike. E' stato un grande week end per l'Aprilia e per Guintoli: dopo il   trionfo in Gara 1 che ha portato all'Aprilia il titolo Costruttori, il quarto negli ultimi cinque anni il pilota francese nella seconda manche, disputatasi sotto le luci dei riflettori del Losail International Circuit, ha realizzato la corsa della vita, una corsa semplicemente perfetta.

Partito in quarta posizione Guintoli si é buttato all'attacco: al terzo giro il sorpasso su Giugliano per la terza piazza, su Tom Sykes alla quarta tornata e un giro dopo il sorpasso Jonathan Rea in fondo al rettilineo dei box.

In soli cinque giri il pilota dell'Aprilia ha costruito l'assalto, ritenuto dai più impossibile, al titolo mondiale . Da quel momento tutto é stato facile grazie ad una Aprilia preparata in modo perfetto. Sykes ha tentato di tutto per tenere il ritmo del rivale ma più che avvicinarsi a lui ha dovuto guardarsi da Rea piuttosto irriguardoso dal momento che sarà proprio suo compagno di squadra.

Al quattordicesimo giro la resistenza di SYkes é terminata oramai Guintoli era davanti con un margine di vantaggio di circa tre secondi.

Per il box Aprilia gli ultimi tre giri sono stati una sofferenza: meccanici e tecnici hanno quasi accompagnato con il cuore e gli occhi il loro pilota che stava per compiere l'impresa. Oramai era fatta......

Sfruttando appieno le doti della Aprilia RSV4 Factory, per una manciata di punti,sei, su Tom Sykes, Sylvain Guintoli è Campione del Mondo Superbike 2014, il primo alloro iridato della carriera per il 32enne di Montelimar, il terzo piloti per Aprilia in SBK dopo i successi di Max Biaggi del 2010 e 2012. E' il secondo francese a laurearsi Campione SBK, dopo Raymond Roche del 1990, Guintoli centra così un risultato inaspettato alla vigilia complici i 12 punti di svantaggio su Tom Sykes.

Con i titoli conquistati oggi, la Casa di Noale raggiunge quota7 campionati mondiali vinti nella Superbike negli ultimi cinque anni, e porta il proprio straordinario palmares a quota 54 titoli mondiali conquistati in poco più di vent'anni.

Per il Mondiale Costruttori Aprilia ha accumulato 11 vittorie (5 per Guintoli, 6 per Melandri) e altri 16 podi, per un totale di 468 punti contro i 431 di Kawasaki, 350 di Honda, 291 di Ducati, 234 di Suzuki, 81 di BMW e 34 di MV Agusta.

La nuova avventura di Aprilia Racing nel Mondiale Superbike è iniziata nel 2009, con lo sviluppo dell'innovativa RSV4. Con il suo esclusivo motore a V di 65 gradi ed una ciclistica derivata da anni di esperienza nelle corse, la Superbike Aprilia ha segnato una svolta epocale nel mondo delle moto sportive. Capace di vincere già nell'anno del debutto, la RSV4 sbanca il WSBK nel 2010, nella sua seconda stagione di gare, conquistando i due Mondiali in palio: Costruttori e Piloti con Max Biaggi.

E' l'inizio di una lunga serie di vittorie, Biaggi - primo italiano a vincere il Mondiale Superbike - bissa il titolo Piloti nel 2012 e la RSV4 si aggiudica ancora il Mondiale riservato alle case costruttrici nel 2012, 2013 e in questo 2014.

Sette titoli mondiali (3 Piloti e 4 Costruttori), 41 vittorie, altri 89 podi oltre a 10 pole sono lo straordinario bottino di caccia nel mondiale SBK di una moto unica, nata per dominare in pista e su strada.

In totale Aprilia vanta 54 titoli mondiali (38 nel Motomondiale, 7 in Superbike e 9 nelle discipline off-road), che ne fanno a livello mondiale uno dei marchi più vincenti di sempre nelle competizioni motociclistiche. Il Gruppo Piaggio grazie - oltre che ad Aprilia - anche ai suoi storici marchi Moto Guzzi, Gilera e Derbi somma nel suo straordinario palmares 104 Titoli Mondiali che ne fanno il gruppo motociclistico più titolato d'Europa.

Il team Aprilia é stato raggiunto da un messaggio di Roberto Colaninno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio (di cui Aprilia fa parte dal 2005) che ha così commentato il trionfo di SylvainGuintoli e di Aprilia:

"Sono orgoglioso perché con Aprilia, anche quest'anno, un grande marchio italiano si è imposto a livello mondiale negli sport motoristici. E' stato un campionato sofferto fino all'ultimo, che sembrava perso e abbiamo invece riaperto, e questo rende ancora più eccezionale il risultato conquistato oggi, con due titoli mondiali vinti. Faccio i miei complimenti a Guintoli, semplicemente straordinario. Romano Albesiano è stato bravissimo, con il suo team ha dimostrato di essere capace non solo di progettare grandi motociclette, ma anche di raccogliere con successo la sfida della gestione sportiva. Da quando l'abbiamo riportata in Superbike del 2009, Aprilia ha vinto sette titoli mondiali in sei anni. I due titoli mondiali di oggi premiano la forza dell'innovazione tecnologica del Gruppo Piaggio, che si è imposta nuovamente su tutti, nonostante gli avversari siano sempre di più e sempre più agguerriti. Non è un caso se - in soli dieci anni - abbiamo consentito ad Aprilia di vincere 28 dei suoi 54 titoli mondiali, e i marchi del Gruppo Piaggio hanno conquistato un totale di 32 titoli mondiali in un solo decennio. Ora affrontiamo una nuova sfida, quella dell'ingresso in MotoGP, che si concretizza con un anno di anticipo rispetto ai programmi a suo tempo annunciati. Entreremo nella massima competizione mondiale con lo spirito di sempre: che è fatto di dedizione, voglia di imparare e di crescere, e consapevolezza della nostra capacità e della nostra storia di grande marchio italiano"

Sylvain Guintoli ha commentato la sua vittoria: "Le sensazioni in questo momento sono incredibili, davvero. Oggi è stata una grandissima giornata, due gare fantastiche nelle quali ho percepito una forza mai provata prima. Riuscivo ad essere veloce senza difficoltà, i tempi sul giro mi venivano molto facilmente. Arrivare in Aprilia lo scorso anno per me è stata una grande opportunità, prima dell'infortunio alla spalla stavo lottando per il Campionato ed è stato un peccato perdere slancio a causa della condizione fisica.
Quest'anno ero in forma perfetta, sono riuscito ad essere costante e a dimostrare il nostro potenziale. Non ho mai mollato, nemmeno quando il distacco sembrava irrecuperabile. Ho iniziato a crederci dopo Magny-Cours, anzi ne ero certo: siamo stati veloci, mi sentivo bene e il mio team mi ha supportato alla grande. Oggi ho dimostrato di essere il più veloce in pista, vincere con 6 punti di margine è simbolico ma importantissimo per me dopo qualche recente polemica.
Devo ringraziare tantissime persone, a partire dalla mia famiglia che mi ha dato stabilità e fiducia, oltre a sopportarmi in questi mesi di grande pressione. Sono grato ad Aprilia, mi hanno messo a disposizione la migliore moto che abbia mai guidato ed un team che per me è diventato una seconda famiglia".(Pablo Martinez)

ORDINE DI ARRIVO GARA 2 - 17 GIRI:

1- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – in 33’41.803
2- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 3.568
3- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 5.092
4- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 8.305
5- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 8.390
6- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 8.654
7- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 9.115
8- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 13.015
9- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 13.478
10- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 25.471
11- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 37.964 (EVO)
12- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 38.001 (EVO)
13- Bryan Staring – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 46.248 (EVO)
14- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 RR – + 51.926
15- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 56.331 (EVO)
16- Geoff May – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’23.937
17- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
18- Alex Cudlin – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro (EVO)

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